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Le caldaie a legna
Alcuni esempi di caldaie a legna:
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| Tipo di caldaia a tiraggio naturale dispone di
una catenella comandata da una valvola termostatica per la regolazione della quanità
di aria primaria e del tiraggio. Esempio: Carbonal Unical |
Caldaia a tiraggio forzato a fiamma rovesciata di
tipo soffiato. Notare la posizione anteriore del ventilatore soffiatore.
Esempio: Gasogen 2 Unical |
Caldaia a tiraggio forzato a fiamma rovesciata e di tipo aspiratato. Notare
la posizione posteriore del ventilatore alla base dell'uscita fumi. Il fuoco viene
aspirato verso il basso. Esempio: Aspirotronic Thermorossi
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Le caldaie a legna rappresentano un'ottima soluzione
alternativa al tradizionale riscaldamento a gas o a gasolio, ideali soprattutto in
quelle zone di campagna o di montagna dove la reperibilità della legna non
rappresenta un problema, dove la fornitura di gas o gasolio stenta ad arrivare, hanno
raggiunto livelli di affidabilità e resa notevoli.
Le caldaie più innovative
e dalla resa migliore sono quelle a fiamma rovesciata, di cui ne esistono due tipi:
aspirate e soffiate. Le caldaie aspirate sono dotate di un
ventilatore aspiratore posto posteriormente alla base dell'uscita fumi, mentre le
caldaie soffiate dispongono di un ventilatore soffiatore posto anteriormente.
La loro caratteristica è che il ventilatore di cui sono dotate spinge
la fiamma obbligatoriamente verso il basso in una camera di combustione dove avviene
un processo di gasificazione in cui la legna brucia completamente formando poca cenere.
In questo modo viene ottimizzata la resa e il tiraggio. La combustione può
essere modulata e regolata entro certi limiti a seconda delle necessità. |
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Possono essere costruite in ghisa o in acciaio,
queste ultime a loro volta possono subire un processo di vetrificazione che ne dovrebbe
migliorare la durata nel tempo ed una maggiore resistenza alla corrosione.
L'aspetto negativo è il loro costo elevato per l'acquisto, infatti occorrono
dai 5 ai 6 milioni per acquistare un modello base da 35-40 Kw.
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Più economiche invece le caldaie a tiraggio
normale che possono funzionare anche in assenza di corrente elettrica non disponendo
di ventilatori al loro interno (a parte il motore della pompa dell'impianto di
riscaldamento).
La legna da ardere ha un elevato contenuto di umidità rispetto ad
altri tipi di combustibili minerali. La prima operazione che avviene all'interno
del magazzino della legna è l'essicazione. La forte percentuale di umidità
presente nella legna potrà dare origine a vistosi fenomeni di condensa
in caldaia e nel camino. Al fine di evitare e o limitare tali fenomeni di condensa
(che sono pericolosi per la salute della caldaia) è necessario mantenere
elevata la temperatura di esercizio della caldaia (al di sopra dei 60 - 65 gradi).
E' quindi necessario prevedere una valvola miscelatrice sull'impianto in modo
da regolare la temperatura di mandata dell'acqua calda. Sempre al fine di evitare
la formazione di condensa, origine di colature di catrame e corrosioni, è
opportuno dimensionare di volta in volta la carica del combustibile in base alla
effettiva necessità, in modo da evitare lunghe soste con il magazzino pieno
di legna umida.
Informazioni tratte dai cataloghi Unical e Thermorossi.
Le caldaie a legna e a pellets
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