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Impianto termico con caldaia a legna



01.02.06

Ti presento un esempio di impianto termico moderno con caldaia a legna, messo a punto da Aldo Chiariglione della Energia & Ambiente s.r.l. www.energiambiente.com

La mia centrale termica

La tecnologia della combustione del legno è tutto sommato semplice se confrontata con altre, ma non per questo ci si può affidare al caso, o all'ispirazione. Innanzi tutto occorre una buona caldaia e se questa non lo è, sarebbe meglio usare un altro combustibile: meno rogne, più comodità...
Cosa deve avere una buona caldaia per essere tale?

Tre requisiti innanzi tutto: un buon controllo della combustione, un focolare che sprigioni tutto il calore contenuto nel legno, uno scambiatore adeguato.

Tutto il resto è secondario o funzione di questi requisiti.

Caldaia Froling aperta Camera di combustione 

Il controllo della combustione attualmente, e fino a che non si inventino altri dispositivi, avviene a mezzo della sonda lambda che provvede a regolare l'aria primaria e secondaria a seconda del tenore di ossigeno nei fumi e altri parametri. Come avviene questa regolazione è poi di nuovo un aspetto secondario, ma le tecnologie impiegate differiscono di poco.

Se non esiste la sonda lambda - al momento - io stesso non saprei come ottimizzare in modo altrettanto efficiente la combustione: tanto per dare un'idea, potrei consigliare di apporre un'immagine di Padre Pio sulla caldaia: visto che fa tante grazie, chissà, potrebbe fare anche questa.

Per quanto riguarda il focolare, che deve essere tutto in refrattario, a seconda delle fogge della caldaia può avere forme diverse, ma il risultato deve essere l'alta temperatura al suo interno e la completa combustione dei gas sprigionati dal legno. Lo scambiatore, facile da pulire, o meglio ancora autopulente, è un altro requisito per mantenere nel tempo l'efficienza della caldaia.

La caldaia poi, per buona che sia, deve essere inserita in un impianto idoneo: cosa significa ciò è presto detto. Deve essere accoppiata a un accumulatore di adeguata capacità, che oltre a fungere da volano termico per l'utilizzatore, svolga la funzione di vero recettore del calore prodotto.

In altre parole, la legna presente nella caldaia deve sempre poter bruciare tutta e il calore sarà ceduto all'acqua dell'accumulatore, se non serve alle utenze. Così non si avranno cali di temperatura nei fumi, condensazione, produzione di composti indesiderati … tutte cose che fanno male alla caldaia e … al portafoglio.

Tra caldaia e accumulatore deve essere interposto un efficiente sistema di mantenimento della temperatura di ritorno che non dovrebbe mai scendere sotto i 55 - 60 °C. Nella sua composizione più semplice il mantenimento della temperatura del ritorno è effettuato da una comune valvola termostatica, guarda a caso non prodotta in Italia dove, a quanto pare, è ritenuta superflua.

Un buon impianto è tutto qui e queste sono le sue caratteristiche essenziali.

impianto a vaso chiuso Caldaia con accumulatore

Nel mio caso, una caldaia austriaca da 20 kW è accoppiata a un accumulatore da 2.000 litri, che per un edificio di quasi 1.000 metri cubi dà (a piena richiesta) non più di qualche ora di autonomia, e richiede due o tre cariche al giorno nei giorni più freddi (temperature esterne sotto i - 5°C), , ma che nella stagioni intermedie consente -con una sola carica - di avere un'autonomia di due o tre giorni e non è poco in quanto a comodità d'uso.

Pannelli solari

Inoltre con tre pannelli solari piani da due metri quadri l'uno carico un bollitore da 500 litri per l'acqua calda sanitaria (ACS). Tra maggio e settembre i pannelli solari coprono quasi al cento per cento la richiesta di ACS mentre, negli altri periodi, il bollitore prende il calore dall'accumulatore riscaldato dalla caldaia a legna.

Bollitore sanitario Impianto di distribuzione

Tanto per completare l'opera, nel mio impianto, per stare tranquilli in caso fossimo tutti a letto influenzati, c'è poi ancora una caldaia a gas murale a condensazione da 15 kW che può lavorare sia come integrazione sia come alternativa al riscaldamento a legna. Attraverso un terzo serpentino nel bollitore, se manca il sole e manca la legna, la caldaia a gas produce oltre al riscaldamento anche l'ACS.

Tutto questo "ambaradan" è gestito in piena autonomia dalla centralina della caldaia a legna che si preoccupa di tutto, d'estate e d'inverno: scusatemi se è poco. Come se non bastasse, per mie verifiche, controlli, rilievi, ho installato cinque misuratori di energia attraverso i quali posso conteggiare l'energia prodotta dai singoli generatori e i consumi dei singoli utilizzatori.

Durante le vacanze di Natale ho provato a scaldare due giorni a gas, per il resto la caldaia è sempre stata inutilizzata, per più che ovvi motivi ed è stato ulteriormente possibile constatare che il costo del riscaldamento a legna (valutando questa a 13 €/q) è la metà del costo del riscaldamento a metano. Se uno la legna se la produce da solo il risparmio è facile da immaginare.

Aldo Chiariglione



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Di Staff Fuocoelegna del 01.02.06 08:54





Commenti

Articolo interessantissimo, vorrei approfittarne per chiedere qualche consiglio.
Sono in procinto di ristrutturare una vecchia masseria nel Salento all'interno di una tenuta di circa 7 ettari che a regime sarà coltivata ad ulivi, viti e alberi da frutta. Di conseguenza con una buona produzione di scarti legnosi. I volumi da riscaldare sono circa 1600 Mc + 400 Mc di cantina in modo saltuario. Dai miei calcoli mi risulta un fabbisogno di circa 30/35Kw, fornibili da 16 mq di pannelli solari e da una caldaia a biomassa.
Per la caldaia sono alla ricerca di un modello da circa 35 Kw che possa funzionare sia a legna che a cippato ed in emergenza a pellet.
Qualche suggerimento in merito ?, le coclee possono trasportare sia cippato che pellet?
è possibile mischiare nel serbatoio cippato e pellet?
Grazie e distinti saluti
bruno.panigas@alcatel.it

Inviato da: Bruno il 06.02.06 16:44

Ciao Bruno, non ti so dire se è possibile mischiare cippato e pellets nel serbatoio e se la cloclea possa andare bene per entrambi i combustibili. Prova a rivolgerti direttamente al dr. Aldo Chiariglione tramite il suo sito che probabilmente ne saprà più di me.

Inviato da: Piero il 07.02.06 10:45

Ciao

Dato che devo fare anch'io l'impianto, ho girato parecchi rivenditori
e mi sono fatto un'idea sulle varie possibilità.
Le caldaie a fiamma inversa si dividono in due categorie, quelle con camera di combusione inferiore tipo il modello recensito in questo interessante articolo, e quelle con camera di combustione laterale tipo la Koeb. Nelle prime credo non sia possibile mettere nel magazino legna cippato scarti o quant'altro che non siano tronchetti di 50cm; nelle seconde invece è possibile versare manualmente anche il cippato. In alcuni modelli è anche possibile mettere un bruciatore a biomasse che quando si esaursce la carica nel magazzino legna, automaticamete si attiva e attraverso la coclea trascina il cippato verso il bruciatore.
Poi ci sono le caldaie a biomassa tipo la kalorina che bruciano combustibili granuari ma non il cippato. Quelle a cippato sono simili ma hanno un serbatoio cilindrico con un agitatore alla base. Ne ho vista una in funzione da 80000 kcal presso una segheria, ma il titolare non era soddisfatto del funzionamento in quanto il peso del cippato faceva inceppare frequentemente la coclea e l'agitatore, ed era costretto ad andare a segatura (più leggera) con autonomia di solo poche ore.
Poi ho visto anche un'altra caldaia sempre a cippato che viene alimentata con un nastro trasportatore, ma parliamo di un generatore da 1000000kcal/h .
Vorrei chiedere un'informazione, il puffer da 2000l per quanto tempo conserva il calore se non viene prelevata acqua?

Inviato da: psq il 10.02.06 11:00

Trovo molto interessante questo articolo, perchè mi ha dato delle importanti informazioni tecniche sugli impianti con caldaie a legna.
Vorrei comunque sottolineare che molti installatori sono scettici nell'accoppiare la caldaia con un accumulatore, perchè credono che le perdite siano superiori rispetto all'utilizzo ad esempio di uno scambiatore di calore.
Inoltre vorrei sapere, se per l'intallazione di una cadaia da 30kw, ci sono delle dimensioni minime del locale.
Saluti.

Inviato da: corrado il 19.02.06 17:21

Complimenti! Si innanzitutto complimenti per il progetto e soprattutto per la chiarezza di esposizione.
Anch'io mi sono autocostruito l'impianto di riscaldamento (pur non avendo avuto tutto le accortezze che ha avuto Lei) ed adesso dovrei procedere ad ultimarlo con l'installazione dei pannelli solari.
Avrei una domanda: che tipo di bollitori ha usato e soprattutto in che maniera li ha collegati insieme?.
Le sarei molto grato. Saluti.

Inviato da: Luca il 05.03.06 12:38

vorrei sapere se una caldaia a legna funziona anche per impianti di riscaldamento ad aria

grazie per una risposta

ora funziona con un bruciatore a gasolio

Inviato da: martina silvana@tiscali.it il 02.06.06 21:55

durante l' estate ho ristrutturato una villa d' epoca di circa 800 mq disposti su 3 livelli. ora rimane il oroblema della scelta del tipo di riscaldamento. io sarei per l' utilizzo di una caldaia a legna che possa produrre acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, solo che non so a chi rivolgermi per comprare una caldaia sufficientemente potente...non potete fornirmi per cortesia qulche indirizzo??
in particolare avevo sentito di una stufa di importazione svedese venduta a Brescia e il cui concessionario era la Ford di Bologna...ne sapete qualcosa??io purtroppo non conosco l'indirizzo..e voi?? vi ringrazio fin da ora per l'aiuto.

Inviato da: antonio6744 il 07.08.06 23:26

Complimenti per l'articolo e per il suo impianto.Vorrei porre alcune domande.Premetto che vorrei fare istallare una caldaia a legna nella mia abitazione che è di circa 250 metri quadri,di quanti Kw deve essere la caldaia?Meglio in ghisa o in acciaio?Meglio a fiamma rovesciata aspirata o inversa?Meglio una cella termica o un bollitore?Per un impianto come il suo,qual'è la giusta cifra che mi deve far pagare l'idraulico?Grazie,ho veramente bisogno di consigli.

Inviato da: denny il 27.11.06 15:08

Bell'articolo !
Mi dici che l'accumulatore termico deve accumulare calore fino alla completa combustione della legna : perfetto.
Ma se non c'e richiesta di calore nell'impianto a valle e l'accumulatore ha gia' raggiunto la temperatura prefissata ... che succede ? probabilmente la caldaia si spegne.... oppure non ho capito...
Ti ringrazio in anticipo per la risposta visto che sto realizzando nelle Langhe ( Alba ) un impianto simile ( caldaia principale a legna assistita da altra a GPL )per un bed & breakfast in una cascina in ristrutturazione che dovrebbe essere la mia "pensione" (... percio' non devo sbagliare....!! )
Grazie.
Pietro
multiservice.it@libero.it

Inviato da: Pietro il 10.01.07 20:10

sarei grato a chiunque possa illustrarmi con un schema,il collocamento dei tubi tra caldaia e un serbatoio di volano termico e se si fa uso di valvole motorizzate a tre vie caldaia a legna intento grazie atsocid@libero.it

Inviato da: salvatore il 10.01.07 23:20

Complimenti per la scrupolosa descrizione del suo impianto. Sto ristrutturando un casale in campagna e ho pensato alla caldaia a legna con accumulatore e una caldaia a gas a condensazione. Avendo una metratura da scaldare di 300mq ca. e un altezza di 4 mt circa, di che potenza ho bisogno per le calsaie? Quanto può costare un impianto con queste caratteristiche? Quanto può chiedere il tecnico? Grazie per l'attenzione, Gianpaolo info@pelizzari.com

Inviato da: Gianpaolo il 14.01.07 18:47

ho acquistato un piccolo bilocale di 30 mq in Liguria ad Imperia privo di riscaldamento, da utilizzare come abitazione secondaria, prevalentemente in estate ma anche per brevi periodi, 10-15 gg, nella stagione fredda; per l'acqua calda al momento dispone di un boiler elettrico mentre per la cottura non è presente alcunchè. Accetto, grato, consigli su se e cosa installare, considerando che: 1) si trova al terzo ed ultimo piano; 2) non ci sono balconi ma solo due piccole finestre; 3) l'unica aria è sulla facciata dello stabile che risale al 1700 ma non è certo di pregio.
grazie

Inviato da: marco62 il 17.01.07 21:01

Ottimo articolo, esauriente e preciso complimenti anche e soprattutto per la tua centrale termica, che a questo punto vorrei sapere come va.
Dunque anche noi, con molto sacrificio, abbiamo acquistato una caldaia(la stessa in foto da 30kw)con relativo accumulatore e boiler( lt 1500 e 200)(La devono ancora consegnare)Ho seguito lo schema di montaggio idraulico consigliato dalla casa (A.A1)acquistando tutto il necessario(forse) ma il mio idraulico non mi sembra molto ferrato, avresti la possibilità di inviarmi uno schema di montaggio + chiaro di come e dove montare le varie pompe,valvole etc?Ti ringrazio in anticipo a presto.Enrico

Inviato da: enrico 57 il 31.07.07 21:30

Salve, abito in campagna, ho una caldaia a legna che sviluppa 40000 calorie accoppiata a un accumulatore da 2500 litri ma non funziona molto bene, difatti quando fa molto freddo la temperatura in casa non supera i 18-19 gradi: ho una casa di 180 metri quadri. In pratica vorrei sapere il collegamento tra caldaia e l'accumulatore come avviene e le eventuali pompe che ci vogliono.Grazie
Saluti

Inviato da: Ivano Marini il 20.08.07 20:10

Ho trovato molto interessante il suo articolo e vorrei approfittare x un consiglio: ho acquistato un cascinale in provincia di torino totalmente da ristrutturare e a breve inizierò con i lavori.
Visto che ho a disposizione molta legna pensavo di optare per questo combustibile per alimentare la caldaia. posso realizzare il riscaldamento a pavimento? quanti mq. posso riscaldare? (la mia parte è di circa 360 mq. + quella dei genitori circa 280 mq.) sono anche interessato all'utilizzo di pannelli solari.

Inviato da: Dario il 11.10.07 17:56

Salve ,complimenti per un impianto di grande
pregio.Sono un appassionato di energie alternative
Vorrei alune specifiche,se ho capito bene?i pannelli solari non fanno integrazione al riscaldamento, quali sono le marche dei prodotti anche dei misuratori di energia(ottima idea per il monitoraggio)e l'impianto idraulico per i collegamenti dei componenti.Ti ringrazio anticipatamente

Inviato da: atttilio il 12.11.07 22:26

ciao e complimenti per il tuo impianto!

stò per installare una caldaia a legna a fiamma inversa con pannello solare e bollitore da 200 litri con due serpentine.
tale bollitore può fungere da accumulatore?
cioè: posso evitare di acquistare una caldaia modulante?
forse la caldaia modulante non è strettamente necessaria nel mio caso.
Hai qualche consiglio da darmi?

Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.

Inviato da: omegaprime il 15.11.07 12:26

scusa, non ho messo la mia mail.
alespata@gmail.com

Grazie ancora

Inviato da: omegaprime il 15.11.07 12:27

grazie per l'articolo molto interessante sto valutando se la froeling é una delle migliori caldaie a fiamma rovesciata sul mercato, a me sembra di si ma non conosco persone che la usano da anni...
se qualcuno mi puó dare un consiglio ne saró grato
grazie a tutti
Marco

Inviato da: mark iron il 16.11.07 21:45

Bene

Inviato da: campel64 il 19.07.08 17:23

Ho intenzione di montare una froling come la tua.
Mi pongo il problema del dimensionamento del puffer. 2000 lt? ho lo spazio per mettrlo più grande ma servirebbe?

Inviato da: campel64 il 19.07.08 17:25

Ciao l'articolo è molto interessante e dettagliato. Vorrei chiederti un parere visto che ho intenzione di installare una caldaia a legna (Thermorossi) in accoppiata ad una a metano.Dovendo scaldare due appartamenti sovrapposti di circa 120 mq nella periferia nord di Genova, la potenza di 35Kw è ragionevole? La maggior parte degli idraulici mi ha sconsigliato il puffer perchè inutile e dispersivo (di ciò rimango piuttosto stupito). Infine i costi,ho due preventivi entrambi superiori ai 10000€ caldaie ed eventuale puffer esclusi.
Grazie
Luigi

Inviato da: luped2 il 09.08.08 04:22

ho una casa di ca. 800mc con un riscaldamento a pavimento al piano terra e uno a termosifoni nella tavernetta tutto gestito da un termocamino da 34kw,con il quale non riesco ad avere una temperatura costante in modo da far funzionare contemporaneamante gli impianti. interpellati vari idraulici non hanno sauto risolvermi il problema. solo uno mi ha consigliato di montare un volano termico. Vorrei qualche suggerimento in merito.

Inviato da: giuseppe il 19.03.09 23:15

Questo impianto è una favola, il mio è molto più semplice, non ha accumulo, la caldaia non è a fiamma inversa è una caldaia verticale sceat 70kw, la temperatura del ritorno è regolata da un termostato che interrompe il circolatore a 60° ed uno che lo fa ripartire a 70° in mandata. Tutto sommato mi pare che funzioni bene, certo a pieno carico ho i caloriferi caldi per max 4 ore con 20kg di rubinia 1000mc di abitazione. L'entrata dell'aria è regolata da un regolatore di tiraggio caleffi che chiude dai 60° ai 70°. Con tre carichi al giorno arrivo a 90kg (10euro/giorno). Dai miei calcoli col metano spenderei il doppio, sbaglio ?

Inviato da: pila il 05.12.09 12:05

scusate ho sbagliato i mc non son 1000 sono 400

Inviato da: pila il 05.12.09 12:14

aiutatemi ho appena finito la costruzione della mia villa e dovrei assemblare la centrale termica,si tratta di una villa a due piani di circa 400mq l'alimentazione termica sara data da un termocamino clam t85, da una caldaia a gas a condensazione atag ed infine da una caldaia a nocciolino di sansa della tatano a dimenticavo anche pannelli solari vorrei uno schema di centrale davvero efficente dimenticavo la cosa piu importante la villa sara riscaldata da termosifoni grazie

Inviato da: il 13.01.10 21:11

scusate cosa mi consigliate per una casetta di 50 m2 in campagna?....grazie

Inviato da: otto il 07.06.10 18:58

slpendido impianto, ho intenzione di costruirne uno uguale per un casale in liguria di 500mq che funzioni a legna - solare termico-gpl. puoi darmi dei consigli a chi rivolgermi per non avere problemi nella messa in opera sui materiali e nella gestione in futuro? grazie

Inviato da: mario il 27.10.10 12:00

l impianto mi pare sia ben fatto, però secondo me quando si costruiscono centrali termiche di questo genere è meglio realizzarle in ferro nero saldato a cannello o a elettrodo. Nelle nostre zone la logica è questa, e alla fine il risparmio salta fuori.

Inviato da: davide il 10.09.11 18:48

Ottimo impianto. Un solo commento: ad oggi ancora non esistono caldaie a legna a fiamma inversa con bruciatore che possa andare a cippato e che eventualmente accenda la legna caricata. Questo è un peccato, perchè reputerei interessante, specialmente nella mezza stagione, poter caricare la caldaia per poi farla accendere quando serve ovvero quando la centralina che controlla il puffer richiede calore.
Saluti Antonio

Inviato da: Antonio il 07.12.11 14:35

vorrei una soluzione che comprende , riscaldamento 240mq, acqua calda , e luce . i termosifoni sono gia esistenti. escludo riscaldamento a pellet o gpl

Inviato da: freddy de luca il 12.01.12 17:31
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