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La pulizia della stufa economica22.10.06Con l'approssimarsi dell'inverno abbiamo deciso di farti vedere come si prepara una stufa economica per il riscaldamento dandogli una bella pulita e nello stesso tempo farti vedere come è fatta al suo interno attraverso un reportage fotografico. Abbiamo messo la stufa dello zio su un carrello e dopo averla quasi smontata tutta abbiamo incominciato a fotografarla e a pulirla con scovolini, straccetti e aspirapolvere. La pulizia di una stufa è sempre molto impegnativa e noi consigliamo di usare una tuta con guanti perché è facile sporcarsi.
La stufa è una di quelle economiche senza forno, per riscaldamento e cottura vivande. Sul davanti ha tre sportellini in ghisa: uno per l'accesso al focolare e per il carico legna, uno in mezzo per l'accesso alla griglia della presa d'aria primaria, dotato di valvola, nonché per l'accesso al cassettino porta cenere. In fondo troviamo lo sportellino che dà l'accesso al giro fumi per la sua ispezione e pulizia. La stufa è costruita in materiale refrattario.
Sopra puoi vedere il particolare del focolare con la griglia porta legna e lo scuoti cenere o attizzatoio sul fondo. Osserva come il materiale refrattario nella parte posteriore sia molto rovinato rispetto a quello nella parte laterale, per via dei colpi ricevuti inserendo la legna senza tanti scrupoli e per la temperatua più alta dovuta alla vicinanza del dell'uscita fumi. Nota anche le due bocchette di uscita fumi: una a sinistra e una a destra. Quella a sinistra è dotata di valvola manuale per la regolazione del tiraggio con immissione fumi direttamente in canna fumaria, mentre quella a destra immette i fumi nel girofumi quando la valvola del tiraggio della bocchetta a sinistra è chiusa.
Nelle due foto di sopra puoi vedere la valvola del tiraggio a sinistra chiusa. In questo caso i fumi caldi della combustione entrano nella bocchetta girofumi posta a destra sempre aperta, scendono lungo la parte posteriore della stufa fino a raggiungere la parte bassa, da qui proseguono e raggiungono la parte frontale della stufa dove c'è lo sportellino di ispezione in ghisa, girano a sinistra, proseguono di nuovo verso la parte posteriore da dove risalgono fino a entrare in canna fumaria dopo aver ceduto buona parte del loro calore al corpo della stufa. In questo modo il rendimento della stufa migliora moltissimo e la combustione rallenta, cosa non possibile mandando i fumi direttamente in canna fumaria, tenendo aperta la valvola del tiraggio di sinistra.
Nelle due foto di sopra puoi vedere come è fatto il girofumi internamente alla stufa. Esso è costituito di materiale refrattario speciale e puoi notare che nella foto di sinistra il materiale refrattario si è crepato perché ormai vecchio e si sta staccando con il rischio di chiudere il passaggio dei fumi e compromettere il buon funzionamento della stufa. Per questo motivo dopo aver fatto la pulizia della stufa ed esserci accorti del problema, abbiamo consigliato allo zio di non usarla fino a quando non avrà sostituito il refrattario con altro idoneo.
Nelle foto sopra puoi vedere il cassettino portacenere da svuotare ogni giorno e l'attrezzo accessorio in dotazione per aprire gli sportellini senza rischiare di scottarsi le mani quando la stufa è accessa.
Sopra puoi vedere la piastra superiore rimontata con il reltivo accessorio per non scottarsi le mani e il particolare della griglia con la leva attizzatoio. Ai lati della stufa sono presenti le griglie di aerazione per il passaggio dell'aria calda. Si tratta quindi di una stufa economica a convezione. Di Staff Fuocoelegna del 22.10.06 15:00Commenti
vi segnalo questo portale http://www.vendita-stufe-pellet.com sito sulle stufe a pellet dove comprare come installare le stufe a pellet http://www.vendita-stufe-pellet.com Inviato da: evo il 04.10.09 04:46ciao a tutti , a proposito di stufe economiche sapete dirmi se esistono sistemi per portare l'aria calda tramite tubazioni in altre tanze ? Inviato da: simone il 03.11.08 22:53Salve,consiglio anche di cospargere con olio di vasellina la piastra e le parti in ghisa quando la cucina economica rimane in ativa per un certo periodo.Alla prima accensione basterà arieggiare il locale alcuni minuti.Per le parti smaltate consiglio,anche per le superfici in maiolica,acqua e aceto...come quando si puliva il paiolo di rame:sale e aceto. Un mio modesto contributo: ho provato a pulire le superfici smaltate con una soluzione di acqua tiepida, bicarbonato ed una goccia (si proprio una goccia!) di schampoo per capelli. Ciao Uranio, le tue osservazioni sono interessanti e meritevoli di approfondimenti. Noi confidiamo anche nell'esperienza e competenza di chi ci legge, sperando possa dare dei contributi in merito. La tipologia di stufe è molto vasta, si spazia da quelle in ghisa a quelle in ceramiche per finire a quelle in pietra ollare. Ogni tipologia di stufa ha bisogno di metodi diversi e prodotti diversi per la pulizia e non è detto che un prodotto che vada bene per una stufa in ceramica, per esempoio, possa andare anche bene per una stufa in acciaio o in pietra. Noi non abbiamo una grossa esperienza in merito alla pulizia di stufe in ceramica o in pietra. In un articolo come questo sarebbe stato interessante riportare, oltre ovviamente a come rimuovere cenere e residui di combustione, analizzare come effettuare la pulizia dei pannelli esterni in lamiera verniciata, se e come pulire il piano in ghisa, come rimuovere macchie di grasso, quali prodotti utilizzare per rimuovere le "sfiammate" nero bruno che si formano sulle lamiere verniciate in prossimità dei punti più caldi, se è possibile smaltire i residui di pulizia (nerofumo, fuliggine) nel compostaggio come per la cenere o se invece sono pericolosi, ecc. ecc. Scrivi un commento
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