Pellets, leggende metropolitane

Il pellets è uno dei combustibili solidi più versatili oggi disponibili. Si tratta di scarti di legno, ricavati dalla segatura, essiccata e compressa in piccoli cilindretti di pochi centimetri di lunghezza e diametro di pochi millimetri.

Il pellets può essere venduto in sacchetti di plastica preconfezionata o sfuso e serve ad alimentare stufe e caldaie progettate appositamente per questo tipo di combustibile. Sul pellets ultimamente se ne dicono e se ne sentono di tutti i colori circa la sua bontà e qualità con affermazioni spesso discutibili circa la sua resa, il suo inquinamento, la sua purezza.

Cilindretti di pellets
Alcuni cilindretti di pellets di legno.

C'è da dire che in conseguenza dell'incremento delle vendite di stufe e caldaie a pellets, anche il pellets in questi ultimi anni è cresciuto di prezzo per l'aumentata domanda. Sul mercato si sono affacciati anche operatori senza tanti scrupoli, il cui interesse è speculare sulla ignoranza delle persone per vendere un prodotto a volte di scarsa qualità, mescolandolo con materiali che con il legno hanno poco a che fare.

L'utente finale si chiede quindi come fare a riconoscere il buon pellets da quello di scarsa qualità. Alcuni dicono di guardare il colore, se è scuro, è di buona qualità, se è chiaro, è di scarsa qualità o viceversa, altri dicono di annusarlo e se ha un cattivo odore, vuol dire che è di scarsa qualità, (se è umido ed ha preso la muffa, non avrà certo un buon odore) altri ancora dicono di provare a bruciarne alcune manciate e vedere se lascia residui di cenere fine o spessa, ecc. ecc. Si tratta in maggioranza di affermazioni provenienti da leggende metropolitane che forse possono avere anche una loro validità scientifica, ma che noi preferiamo non prendere in considerazione.

Voglio precisare che il principale parametro per valutare il pellet è il suo contenuto di umidità: meno umidità c'è e meglio è. Conta poco il colore e l'odore. Tutto il pellet viene prodotto in maggioranza da scarti di legno e può assumere colori e odori diversi a seconda del legno di provenienza.

Per aiutarti a farti una tua idea indipendente, ti segnalo alcuni interessanti documenti sul pellets editi dal Comitato Termotecnico Italiano con la partecipazione della Regione Lombardia e che puoi trovare su questa pagina : http://www.cti2000.it/messaggi.php?id=296 scaricandoli in formato pdf.

Interessante anche la pagina: Pellet di legno e scarti agricoli del CTI dove si propone il progetto "energia dall'agricoltura" che vuole essere una "attività di nuova concezione finalizzata a costituire le basi per il lancio della produzione di pellet in grande scala da parte delle aziende agricole. Ciò si inserisce in pieno nello sforzo di trovare delle reali alternative all'agricoltura alimentare."

Per valutare con serietà la qualità del pellets occorre farlo analizzare da un laboratorio attrezzato e competente, in grado di valutare, con una analisi fisico/chimica e con prove di combustione, la resa e i componenti di cui è costituito, primo fra tutti la percentuale di umidità che è quella che più influenza la resa del combustibile. Il laboratorio dovrebbe valutare la presenza di resine e sostanze estranee come colle e vernici o la presenza di oli sintetici che possono essere aggiunti per scopi poco nobili e non tanto chiari.

Attualmente il mercato del pellets in Italia è un settore di nicchia con scarsi controlli sul prodotto finale, dove speculazioni e raggiri possono trovare un terreno fertile. Ben vengano quindi iniziative tese a tutelare il consumatore finale e a valorizzare un combustibile, secondo noi da promuovere e incentivare, premiando gli operatori seri, dotandoli di strumenti per poter dimostrare la qualità dei loro prodotti.

Video che ti mostra il ciclo di produzione del pellet (in inglese 4 minuti circa):


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