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Fuoco e legna Il riscaldamento a legna: camini stufe caldaie
La pietra ollare
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La pietra ollare o steatite possiede una forza primitiva
che si percepisce subito, prendendo in mano tale materiale. Questo contatto trasmette
tranquillità, calore, sentimento. La superficie della pietra ollare è
di colore grigio naturale, creata dalla natura, possiede la capacità mistica
di sopravvivere al fuoco e al gelo.
Benché la steatite si pieghi alla volontà dell'uomo che la lavora,
riesce a tenere testa alle sollecitazioni del tempo causate dall'inquinamento ambientale.
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All'inizio della storia, 2 miliardi di anni fa, quando non
c'erano ancora i dinosauri, i continenti iniziarono lentamente ad assumere le loro
forme. Le piattaforme continentali galleggiavano e scontrandosi, in conseguenza alla
loro deriva, formavano così falde montane di enormi dimensioni, schiacciando
le rocce ricche di magnesio e talco. Sotto l'influsso di potenti spinte ed alte temperture
nacque a molti chilometri di profondità la pietra ollare. Questo processo che
si sviluppò in milioni di anni diede alla steatite delle caratteristiche non
riproducibili artificialmente.
Con la nascita della pietra ollare, madre natura diede all'uomo un materiale
eccezionale sotto il profilo termico adatto alla costruzione di stufe. Questa materia
che si lascia lavorare con facilità, ha una conduzione termica circa 8 - 10
volte maggiore rispetto al materiale refrattario. Il suo peso specifico è circa
due volte quello dei mattoni refrattari tradizionali e la sua capacità di accumulare
calore è circa due volte e mezzo maggiore. La pietra ollare è resistente
al fuoco e non si deteriora alle alte temperature.
Solo pochi tipi di roccia possono competere con la particolarissima storia
della pietra ollare. Nel secolo scorso, in Finlandia, dalla lavorazione della steatite,
vennero ricavate massicce stufe per riscaldare le case. Alcune stufe erano così
grandi che durante l'inverno bastava accenderle solamente ogni due giorni. Queste
stufe vennero tramandate da padre in figlio e tale era la loro importanza che le case
da ristrutturare venivano ricostruite attorno ad esse.
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La lavorazione della pietra. Prima di tutto la pietra ollare
viene estratta dalla cava. Con delle seghe a catena vengono tagliati dalla roccia
dei blocchi da 1,5 a 3 metri cubi. Il taglio viene fatto anche considerando la venatura
della roccia. Questi blocchi grezzi che pesano dalle 5 alle 10 tonnellate vengono
portati all'inizio della linea di produzione che è concepita esclusivamente
per lo sbozzamento della pietra ollare.
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La linea di produzione è altamente automatizzata, le lame delle seghe sono
diamantate e vengono raffreddate ad acqua. Questo procedimento elimina anche la polvere
da taglio. Poi i blocchi grezzi vengono misurati con raggi laser e tagliati in pezzi
sbozzati. Una sega circolare a lame multiple sminuzza lo sbozzato nelle dimensioni
desiderate. In totale fino a 20 lame possono essere disposte in parallelo.
Le lastre ricavate dal procedimento suddetto vengono tagliate con seghe circolari
per diventare pietre da stufa o da costruzione. Alla fine, le pietre vengono fresate
e ulteriormente lavorate per arrivare alla forma definitiva con la condizione di superficie
desiderata.
La pietra ollare o steatite: caratteristiche tecniche
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Composizione
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| Talco |
40 - 50%
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| Magnesite |
40 - 50%
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| Clorite |
5 - 8%
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Proprietà
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Peso specifico
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2980 kg/m3
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| Resistenza alla compressione |
25MN/m2
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| Resistenza a flessione e trazione: |
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| parallela alla stratificazione |
16,8 MN/m2
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| trasversale alla stratificazione |
15,7MN/m2
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| Durezza: |
2 - 3 Mohs
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| con trattamento della superficie |
4 Mohs
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| Dilatazione termica a + 500°C |
0,0017%°C
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| Punto di fusione |
1630/1640 °C
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| Temperatura specifica |
0,98kj/kg °C
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| Conduzione termica |
6,4 W/mk
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Le stufe a legna
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