Un fuoco d'amore

Si chiama K. T. È la bambina affidataci tramite il programma "Sostegno a distanza" dell'organizzazione Famiglie Nuove diramazione del Movimento dei Focolari.
La sua storia non è tra le più piacevoli. Noi abbiamo deciso di chiamarla "Fuoco d'amore".
Nata nel 1994, la bambina ha oggi circa 10 anni, vive in una casa famiglia nel Vietnam, in provincia, a circa 30 km dalla città Ho Chi Minh City.

Altre informazioni ricevute via email dai referenti sul posto:
Caro Piero,
ti scrivo riguardo K. T. che ti e' stata recentemente assegnata. Prima di tutto, grazie per questa tua decisione.
"K. T. abita con altri 18 bambini in una casa di campagna abbastanza povera non troppo lontano da citta' HCM. e' una casa appena messa su da una persona di buona volonta, percio' le condizioni sono molto precarie. Era la sua casa di famiglia, una casa molto semplice che pero' ha un piccolo giardino dove i bambini possono giocare.
Abitano tutti in 2 stanze che servono, a turno, da sala da pranzo, di studio e da stanza da letto. Lei pero' sta bene li', molto meglio che a casa dove aveva tanti problemi con il suo papa'. Come saprai, la mamma di K. T. si e' suicidata 3 anni fa e il padre ha perso la testa percio' la situazione della famiglia era davvero dramatica. K. T. va a scuola, gioca con gli altri bambini, e' una bambina simpatica e inteligente.
Con l'aiuto dei sostegni a distanza, i bambini possono mangiare, studiare e vivere una vita piu' serena di quella che avevano a casa loro.
Se hai qualche foto o qualcosa da fare arrivare direttamente a K. T. puoi anche mandare per posta elettronica, in genere trovo la persona responsabile una volta al mese e gliela posso fare recapitare.
Grazie ancora di tutto! e augurissimi per ogni cosa e per il tuo lavoro!"

Sostegno a distanza per l'infanzia nel mondo.

Alcune considerazioni sul programma di "Adozione a distanza" da parte di Famiglie Nuove.

Obiettvi.

"Primario è sempre stato perseguire il bene del bambino attraverso programmi di prevenzone all'abbandono, mettendo in condizione la famiglia di provvedere al mantenimento dei propri figli.

Con essi viene data al minore la possibilità, non solo di adeguata alimentazione, inserimento in programmi educativi, cure e prevenzione sanitaria, ma di crescere nella propria famiglia naturale, a contatto con le proprie radici culturali.

Reciprocità.

Parte integrante dell'azione è la comunicazione reciproca fra il donatore e il referente del progetto, qualche volta anche col bambino o la sua famiglia.

È uno scambio prezioso che dà modo di incontrarsi con povertà e bisogni a volte sconosciuti e dove si scopre che i destinatari non sono soltanto portatori di bisogni, ma persone a loro volta in grado di 'dare' : la ricchezza della loro cultura, la loro forte umanità.

Adozioni a distanza?

Pensiero comune è cercare di evitare di chiamare questa iniziativa col termine 'adozioni a distanza', come si è fatto da sempre, per esprimere la sua sostanziale differenza dall'istituto dell'adozione e dell'adozione internazionale.

Il sostegno a distanza non ha nulla di vincolante e di giuridico, non dà diritti e non richiede particolari doveri nei confronti del minore. Tuttavia proprio per questo è un'azione di grandissimo valore umano e sociale, una valida risposta di solidarietà verso chi senza colpa alcuna è in condizioni più svantaggiate.

Sostengono l'iniziativa: