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    <title>Fuoco e Legna</title>
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    <updated>2024-04-20T11:47:42Z</updated>
    <subtitle>Il riscaldamento a legna: caminetti, stufe, caldaie a legna e pellet, caldaie a cippato o biomassa, impianti termici a legna, il fuoco del focolare, tiraggio fumi e canne fumarie.</subtitle>
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    <title>Fuocoelegna su Mastodon</title>
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    <published>2022-10-22T17:37:24Z</published>
    <updated>2024-04-20T11:47:42Z</updated>

    <summary>Stavamo pensando se aprire una comunità Mastodon tutta dedicata al riscaldamento a legna. Abbiamo invece aperto un account su istanza Mastodon presso il webmaster del sito web all&apos;indirizzo @fuocoelegna@soc.bosio.info dalla quale ci puoi eventualmente seguire.</summary>
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    <category term="mastodon" label="Mastodon" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="https://www.fuocoelegna.it/assets_c/2022/10/mastodon_logo-69.php" onclick="javascript:void(&quot;mce-mt-event-placeholer&quot;);return false"><img src="https://www.fuocoelegna.it/assets_c/2022/10/mastodon_logo-thumb-autox125-69.png" alt="Mastodon Logo" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" width="117" height="125" /></a><strong>Stavamo pensando</strong> se aprire una comunità Mastodon tutta dedicata al riscaldamento a legna. Mastodon è un social network federato alternativo a Twitter che può anche essere installato in self-hosting, cioè su un sever in casa propria. A differenza dei social network tradizionali centralizzati come Facebook, Twitter, ecc, Mastodon è simile a Twitter con un limite di 500 caratteri per post e ha la peculiarità di essere un social decentralizzato e quindi ci possono essere tanti diversi server che offrono il servizio di social network gestiti da più entità tra di loro connessi. Anche tu potresti aprire e gestire una istanza Mastodon.</p>
<p>Invece di aprire una istanza tutta dedicata al riscaldamento a legna e che sarebbe stata troppo impegnativa da gestire, abbiamo preferito aprire un account su una istanza privata.</p>
<p>Abbiamo così aperto un account su istanza <strong><a href="https://soc.bosio.info/@fuocoelegna" title="Seguici su Mastodon" target="_blank">Mastodon</a></strong> presso il webmaster del sito web all'indirizzo <strong>@fuocoelegna@soc.bosio.info</strong> dalla quale ci puoi eventualmente seguire.</p>
<hr />
<p>Noi ti consigliamo di iscriverti ad una comunità italiana come ad esempio mastodon.uno, ma ce ne sono tante altre. Meglio ancora sarebbe se l'istanza la apri presso un dominio sotto il tuo controllo, in un tuo spazio di hosting.</p>
<p></p>]]>
        
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    <title>Solare termico, il naturale complemento del riscaldamento a legna: ideale per il risparmio energetico</title>
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    <published>2020-11-13T11:01:33Z</published>
    <updated>2024-04-20T11:48:34Z</updated>

    <summary>Potresti essere interessato al solare termico e al riscaldamento a legna per motivi economici o ecologici. Ti diamo alcuni suggerimenti per trovare un contratto energetico economico ed ecologico.</summary>
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        <name>Fuoco e Legna</name>
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        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
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        <![CDATA[<h3><strong>I vostri contratti di energia sostenibile</strong></h3>
<p>Potresti essere interessato al solare termico e al riscaldamento a legna per motivi economici o ecologici. Ti diamo alcuni suggerimenti per trovare un contratto energetico economico ed ecologico.</p>
<p><strong>I fornitori di energia sostenibile</strong></p>
<p>Le offerte verdi offrono energia i cui mezzi di produzione sono certificati come puliti. L'energia prodotta ha un minore impatto sull'ambiente. Queste offerte sono offerte sia da fornitori tradizionali che da <a href="https://www.csttaranto.it/elenco-fornitori-energia-elettrica-e-gas/" target="_blank">fornitori di energia</a> sostenibile.<br />Come spiega il sito web dei fornitori di energia, i fornitori di elettricità o gas verdi offrono energia pulita e investono nello sviluppo di mezzi di produzione sostenibili ed eco-responsabili. Hanno un'impronta di carbonio molto bassa e sono preferiti ai fornitori tradizionali se il tuo approccio è puramente ecologico.</p>
<p><strong>Il prezzo dell&#8217;energia sostenibile</strong></p>
<p>Contrariamente alla credenza popolare, le offerte ecologiche non sono più costose di quelle normali. Quando si sceglie un'offerta energetica bisogna essere interessati al prezzo dell'abbonamento, e al prezzo dei kWh di elettricità, prova ad eseguire un <a href="https://www.csttaranto.it/tariffe-luce-mercato-libero/" target="_blank">test sui tuoi consumi di energia</a> elettrica.<br />Per un'offerta economica, scegli un'offerta con un prezzo basso per kWh. Il tuo consumo, infatti, rappresenta gran parte delle tue bollette e viene valutato in base al prezzo per kWh. Un'offerta con un prezzo di abbonamento leggermente più alto, ma un prezzo per kWh inferiore alla media, potrebbe essere più interessante.</p>
<h3><strong>Il riscaldamento a legna</strong></h3>
<p><img alt="Legna e Pellets" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/legnaepellet.png" width="400" height="267" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />Il riscaldamento a legna ha subito un grande sviluppo. Siamo lontani dai ceppi nel camino. Il riscaldamento con la legna è diventato economico e molto più rispettoso dell'ambiente.<br />Il legno è una delle prime fonti di energia rinnovabile in Italia. L'energia del legno è quindi chiamata a contribuire ad ampliare gli obiettivi energetici e climatici italiani.</p>
<p>Oltre al suo contributo allo sviluppo delle energie rinnovabili, l'energia da biomasse, che ora utilizza il legno, presenta diversi vantaggi:<br />-costituisce una risorsa locale <br />-emette poca CO2 rispetto ai combustibili fossili;<br />-è competitivo: per i privati ??il ??prezzo della legna da ardere è in media due volte inferiore a quello del gas naturale e quasi tre volte inferiore a quello dell'olio combustibile;<br />-crea posti di lavoro, coinvolge infatti attori locali, e quindi stimola una dinamica territoriale.</p>
<p>Dovrebbe essere utilizzata anche legna secca e, se possibile, proveniente da foreste gestite in modo eco-responsabile. Il legno umido inquina più del legno secco e il legno proveniente da lontano a causa del trasporto. Per questi motivi la stufa a pellet è un ottimo mezzo di riscaldamento. È economico ed ecologico e ti evita di preoccuparti di queste condizioni.<br />L'importante è che il tuo mezzo di riscaldamento sia dotato di un filtro antiparticolato.</p>
<p>Si può abbinare questo tipo di riscaldamento al solare termico e riscaldare la tua casa a un costo inferiore ed in modo eco-responsabile. Ti diamo qualche consiglio sulla tua bolletta energetica e sul solare termico.</p>
<h3>Il solare termico</h3>
<p><img alt="Solare termico" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/solare_termico_tetto.png" width="400" height="267" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />Il solare termico è da differenziare dal solare fotovoltaico. Mentre i pannelli fotovoltaici trasformano i raggi del sole in elettricità, i pannelli termici li trasformano in energia termica. L'energia termica è in realtà l'energia prodotta dal calore.<br />I pannelli solari termici riscaldano l'acqua o l'aria, che produce energia termica. Questa energia viene quindi immagazzinata per riscaldare la tua casa. Rappresenta un efficace complemento al riscaldamento a legna.<br />È anche un metodo di riscaldamento economico ed ecologico. Una volta ammortizzati i costi di installazione, hai accesso a una fonte di energia gratuita. L'energia è prodotta anche dall'energia solare, quindi è rinnovabile e rispettosa dell'ambiente e non emette CO2 durante la sua produzione e consumo.Il riscaldamento a legna abbinato ai pannelli solari termici può quindi rivelarsi un modo efficiente, economico ed ecologico per riscaldare la vostra casa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p></p>
<p>Articolo scritto e redatto in collaborazione con <strong>Cristina Ravagli</strong> di Papernest.</p>]]>
        
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    <title>Compost e Compostiera</title>
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    <published>2020-04-25T12:20:30Z</published>
    <updated>2024-04-20T11:50:52Z</updated>

    <summary>La compostiera o bio-compostiera è un contenitore adatto a ricevere materiale biologico di scarto come rifiuti organici domestici, sfalci di giardino, sterpi, biomassa, foglie secche, ecc. per essere trasformato in compost o humus da utilizzare come fertilizzante.</summary>
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        <name>Fuoco e Legna</name>
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        <category term="Biomasse" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
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        <![CDATA[<p>La compostiera o bio-compostiera è un contenitore adatto a ricevere materiale biologico di scarto come rifiuti organici domestici, sfalci di giardino, sterpi, biomassa, foglie secche, ecc. per essere trasformato in compost o humus da utilizzare come fertilizzante. Le più comuni compostiere sono in plastica, ma possono essere anche in legno, metallo. Nella foto sottostante un esempio di compostiera a campana in plastica che utilizziamo nel nostro giardino.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="compostiera plastica" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/compostiera-sportello.JPG" width="450" height="600" class="mt-image-center" style="float: center; margin: 0 20px 20px 0;" /></p>
<p style="text-align: center;">Compostiera a campana in plastica da giardino</p>
<p><strong>La compostiera</strong>  che vedi in foto ci è stata fornita dal consorzio che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti nella nostra zona. Noi abbiamo deciso di tenerla leggermente sollevata da terra per un migliore ricambio dell'aria, ma può essere collocata anche direttamente a terra. La base della compostiera e ricoperta di fori di alcuni cm e al centro presenta un cilindro cavo in plastica, dal diametro di una decina di cm, ricoperto di fori, che parte da terra e si eleva in verticale fin quasi alla sommità della compostiera, con lo scopo di arieggiare il compost e favorire la decomposizione dei rifiuti e della biomassa in compost organico.</p>
<p><img alt="Compostiera aperta" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/compostiera-aperta.JPG" width="480" height="360" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></p>
<p><strong>Alla base della compostiera</strong> è presente uno sportello in plastica per prelevare il compost maturo, per poi distribuirlo nel terreno o nei vasi delle piante. Sulla sommità della compostiera è presente un coperchio in plastica rotondo che serve a caricare la compostiera e poi a chiuderla per proteggere il compost dalla pioggia e dal freddo.</p>
<p><img alt="Compostiera e compost" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/compostiera-compost.JPG" width="420" height="560" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></p>
<p><strong>Il compost</strong>, quando è maturo, è molto ricco di lombrichi, grossi e piccoli. Quando invece il compost è in fase di decomposizione e trasformazione sviluppa calore e l'interno della compostiera può raggiungere una temperatura di 50 - 55 °C, segno che la compostiera sta lavorando bene.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="La temperatura del compost" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/Temperatura-compost.JPG" width="500" height="375" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" />La temperatura raggiunta dal compost all'interno della compostiera è di circa 50-55 °C.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E' importante</strong> che il compost sia mantenuto umido, non bagnato e nemmeno troppo secco, altrimenti i processi di decomposizione e trasformazione avvengono in modo anomalo. In genere ci vogliono circa tre - quattro mesi per trasformare i rifiuti umidi come sfalci di erba e rifiuti di cucina. Ci vuole un po' di più, circa sei - otto mesi per trasformare rifiuti più secchi come foglie secche, rametti, aghi di pino. E' consigliabile comunque organizzare la compostiera in strati, dove a strati più umidi come sfalci di erba e rifiuti alimentari: bucce di patate, frutta, ecc. si alternano a strati più secchi come foglie secche, aghi di pino, ecc. Comunque e sempre bene inumidire un po' il secco con un nebulizzatore di acqua prima di inserirlo e non inserirlo in compostiera completamente secco. Per accelerare la decomposizione, si può inserire anche qualche pala di terra tra uno strato e l'altro. In commercio esistono anche dei prodotti chimici studiati per il compost e la compostiera con il fine di accelerare la trasformazione della biomassa in compost e humus.</p>
<p style="text-align: center;"><img alt="Ortensie fiorite" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/ortensie_fiorite.JPG" width="500" height="201" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" />Ortensie fiorite</p>
<p style="text-align: left;">Il compost, quando maturo, va tolto dalla compostiera partendo dal basso, utilizzando l'apposito sportello, in modo da fare spazio per altro compost più fresco. Il compost maturo lo si può distribuire sul terreno e nei vasi da fiore o da frutto in modo da fertilizzare il terreno e nutrire le piante, in modo da avere abbondanti fioriture e frutti.</p>
<p style="text-align: left;">La possibilità di gestire in proprio i rifiuti organici domestici attraverso una biocompostiera dà la possibilità, nei Comuni che lo prevedono e lo promuovono, di godere di uno sconto sulla bolletta dei rifiuti solidi urbani.</p>]]>
        
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    <title>Regione Emilia-Romagna nuove regole dal 1 ottobre 2018</title>
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    <published>2018-09-02T09:51:14Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:57Z</updated>

    <summary>Dal 1 ottobre 2018 (salvo proroghe) entrano in vigore le nuove normative sui generatori di calore a cobustibile solido, caminetti e stufe a legna o pellet, per le Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.</summary>
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        <name>Fuoco e Legna</name>
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        <category term="Leggi e normative" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
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        <![CDATA[<p><img alt="Regione Emilia-Romagna impianti biomassa legnosa" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/IMG_20180902_120846-250x265.png" width="250" height="265" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />Dal 1º ottobre 2018 (salvo proroghe) in tutta la regione Emilia-Romagna, per i Comuni della Regione che aderiscono al PAIR (Piano Aria Integrato Regionale), entrano in vigore le nuove regole per gli impianti di riscaldamento a legna e a pellet, cioè per gli impianti di caminetti e stufe a combustibile solido di biomassa legnosa di uso domestico. Idem per le Regioni Piemonte, Lombardia e Veneto.</p>
<p>Le nuove regole riguardano gli impianti a legna al di sotto dei 300 metri di altezza. I generatori di calore a biomassa legnosa di stufe e caminetti per poter continuare a lavorare, in caso di  superamento dei limiti delle emissioni ambientali (nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti), dovranno essere classificati almeno 2 stelle dal 2018 e almeno 3 stelle dal 2019. Mentre per le <strong>nuove installazioni</strong>, i generatori di calore dovranno essere almeno a 3 stelle dal 2018 e almeno a 4 stelle dal 2019.</p>
<p>La classificazione della certificazione viene prevista dall'art. 290 comma 4 del <b><span face="Tahoma" style="font-family: Tahoma;"><a href="http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2006_0152.htm" target="_blank">Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152</a> : Norme in materia ambientale </span></b><span face="Tahoma" style="font-family: Tahoma;">che recita: "<span><em>Con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri della salute e dello sviluppo economico, da adottare entro il 31 dicembre 2010, sono disciplinati i requisiti, le procedure e le competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore, con priorità per quelli aventi potenza termica nominale inferiore al valore di soglia di 0,035 MW, alimentati con i combustibili individuati alle lettere f), g) e h) della parte I, sezione 2, dell'allegato X alla parte quinta del presente decreto. Nella certificazione si attesta l'idoneità dell'impianto ad assicurare specifiche prestazioni emissive, con particolare riferimento alle emissioni di polveri e di ossidi di azoto, e si assegna, in relazione ai livelli prestazionali assicurati, una specifica classe di qualità. Tale decreto individua anche le prestazioni emissive di riferimento per le diverse classi, i relativi metodi di prova e le verifiche che il produttore deve effettuare ai fini della certificazione, nonché indicazioni circa le corrette modalità di installazione e gestione dei generatori di calore. A seguito dell'entrata in vigore del decreto, i piani di qualità dell'aria previsti dalla vigente normativa possono imporre limiti e divieti all'utilizzo dei generatori di calore non aventi la certificazione o certificati con una classe di qualità inferiore, ove tale misura sia necessaria al conseguimento dei valori di qualità dell'aria. I programmi e gli strumenti di finanziamento statali e regionali diretti ad incentivare l'installazione di generatori di calore a ridotto impatto ambientale assicurano priorità a quelli certificati con una classe di qualità superiore</em>". Si tratta di norme di armonizzazione alla legislazione europea.</span></span></p>
<p><span face="Tahoma" style="font-family: Tahoma;"><span>Esempio di tabella dove sono riportati i valori certificati e la classificazione a stelle dei generatori di calore a legna o a pellet, in base all'allegato 1 del <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/18/17G00200/sg" target="_blank">D.M. n. 186 del 07/11/2017</a>.</span></span></p>
<p><span face="Tahoma" style="font-family: Tahoma;"><span><img alt="Classificazione generatori di calore a combustible solido" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/IMG_20180902_150717.png" width="996" height="298" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span></span></p>
<p>Per sapere il grado di classificazione del tuo caminetto o stufa a legna o a pellet, vai sul sito:  http://www.certificazioneariapulita.it</p>
<p>Inoltre, si legge nel documento della Regione Emilia-Romagna che: "<em>Dal 1 ottobre 2018 per alimentare i generatori di calore a pellet (</em>le stufe a pellet<em>) per il riscaldamento domestico con potenza termica nominale &lt;35kW, <strong>è obbligatorio </strong>utilizzare pellet che sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da parte di un Organismo di certificazione accreditato.</em>"</p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<p>Bur Emilia-Romagna - <span><a href="http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=e5e079f74ded4ef0b9a8afffa393dc01" target="_blank">DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 SETTEMBRE 2017, N. 1412</a></span></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Sega universale a gattuccio GSA 1300 PCE</title>
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    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2018://2.361</id>

    <published>2018-01-24T16:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:57Z</updated>

    <summary>Recensione della sega elettrica universale a gattuccio o sega alternativa modello Bosch GSA 1300 PCE nel taglio della legna per il caminetto.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
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    </author>
    
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    <category term="legno" label="legno" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="segaelettrica" label="Sega elettrica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
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        <![CDATA[<p>In questo articolo intendo recensire sommariamente la sega elettrica universale a gattuccio o sega alternativa modello <strong><a title="Bosch GSA 1300 PCE" href="https://www.bosch-professional.com/it/it/products/gsa-1300-pce-060164E200" target="_blank">Bosch GSA 1300 PCE</a> </strong><strong>e darti le mie impressioni d'uso</strong>.</p>
<p>L'utensile l'ho preso per Natale per affiancare nel taglio della legna il <a href="https://www.fuocoelegna.it/legna/segare-la-legna-per-il-caminetto.php" target="_blank">seghetto alternativo Black+Decker recensito in un precedente articolo</a>. La Gsa 1300 PCE Viene venduta in una comoda e capiente valigetta di plastica con in dotazione due lame: una per il legno e una per il metallo. E' presente il libretto delle istruzioni in diverse lingue compreso l'italiano.</p>
<p><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/valigetta_sega_gattuccio.jpg" alt="valigetta sega a gattuccio" width="466" height="466" /></p>
<p>Si tratta di una sega elettrica universale adatta al taglio del legno, del metallo, della plastica, del laterizio, del cartongesso e del materiale da costruzione in genere, adatta per carichi di lavoro intensivi.  Dai dati tecnici riportati nel libretto istruzioni si legge una potenza nominale assorbita di 1300W e un peso di circa 4,1kg.</p>
<p><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/gsa1300pce_targa.jpg" alt="gsa 1300 pce targa tecnica" width="466" height="466" /></p>
<p><strong>Il numero di corse</strong> a vuoto n<sub>0</sub> del braccio va da 0 a 2900 al minuto con una corsa di 28 mm. Il mandrino porta-utensile o porta-lame è di tipo SDS (<span style="font-family: sans-serif; font-size: 1.2em;">Special Direct System), in tedesco: <strong>S</strong><span style="color: #222222; font-family: sans-serif; font-size: 14px;">tecken - </span><strong>D</strong><span style="color: #222222; font-family: sans-serif; font-size: 14px;">rehen - </span><strong>S</strong><span style="color: #222222; font-family: sans-serif; font-size: 14px;">ichern" (Insert - Twist - Secure).</span></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: 1.2em;"><span style="color: #222222; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/gsa1300_attacco_lame.jpg" alt="mandrino sds gsa 1300 pce attacco lame" width="311" height="311" />Come si vede dalla figura, la sega è dotata di un piedino distanziatore estraibile o regolabile in tre posizioni.</span></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: 1.2em;"><span style="color: #222222; font-family: sans-serif; font-size: 14px;"><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/gsa1300_distanziatore.jpg" alt="gsa 1300 pce piedino distanziatore" width="373" height="373" />La profondità di taglio con le lame in dotazione è di 220 mm nel legno, 20 mm nell'acciaio non legato per diametri di tubo fino a 175 mm. E' adatta per eseguire tagli dritti e tagli curvi, inoltre dispone di due potenti led fissi che illuminano l'area di lavoro e che si azionano con il collegamento della spina dell'utensile alla presa elettrica. Il piedino distanzitore tuttavia ostacola e disturba i led nell'illuminare bene l'area di taglio. E' possibile montare la lama a 180 gradi per eseguire tagli bottom-up dal basso verso l'alto. Tuttavia non è possibile montare la lama a 90 gradi per eseguire tagli orizzantali che vanno eseguiti girando materialmente la sega di 90 gradi.</span></span></p>
<p><strong>L'interrutore per l'avviamento</strong> della sega è dotato di pulsante di sicurezza e non è bloccabile per ragioni di sicurezza. L'interrutore regola il numero di giri o corse in base alla pressione che viene esercitata dal dito sull'interrutore. Utilizzando la funzione Constant Electronic, l'elettronica della sega mantiene il numero di corse del braccio costante.</p>
<p>Ho usato e  uso la sega soprattutto nel taglio della legna per il caminetto. L'ho trovata versatile e ho apprezzato l'attacco universale delle lame che permette la loro sostituzione con lame di diverse marche, lunghezze e tiplogia.</p>
<p><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lame_sega_universale.jpg" alt="Lame per sega con attacco universale" width="435" height="377" /></p>
<p><strong>Per il taglio del metallo</strong>, come da manuale istruzioni, per evitare il surriscaldamento della lama e del materiale, occorre applicare liquido refrigerante o lubrificante lungo la linea di taglio. Tuttavia non ho avuto modo di usare molto la sega nel taglio dei metalli.</p>
<p><strong>L'utensile va usato in sicurezza</strong> indossando i DPI, cioè i dispositivi di protezione individuale come i guanti antitaglio, gli occhiali o la maschera proteggi occhi, la maschera antipolvere, le cuffie o i tappi di protezione acustica per la protezione dell'udito dal rumore, assicurando il pezzo da tagliare ben saldo e fermo ad una morsa.</p>
<p><img class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/gsa1300_taglio_legna.jpg" alt="Sega gsa 1300 pce e taglio legno" width="373" height="373" /><strong>In conclusione</strong>, pur avendo usato la sega quasi esclusivamente per il taglio della legna, posso dire di trovarmi bene con questo utensile che ritengo valido e performante. La nota negativa è il prezzo d'acquisto per questa tipologia di utensili che nel mio caso è costata 210 euro più una trentina di euro per ampliare il set di lame.</p>
<p>Sul sito web della Bosch è possibile scaricare il manuale istruzioni e il depliant con le caratteristiche tecniche.</p>]]>
        
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    <title>Fondere la ghisa</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/varie/fondere-la-ghisa.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2017://2.360</id>

    <published>2017-10-22T11:50:37Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:57Z</updated>

    <summary>Ghise, lastre in ghisa griglie, bracieri per camini, caminetti, stufe a legna e termocamini, utili per migliorare la resa termica del focolare.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
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    <category term="ghise" label="Ghise" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="stufealegna" label="stufe a legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
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        <![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Abiamo ricevuto il catalogo di Lunaway: accessori e lastre per caminetti, stufe a legna e che ci chiedono di promuoverlo nel nostro sito web.</span><span style="font-size: medium;"> Poiché nel loro catalogo si legge che: "<em>Cast produce fusioni meccaniche in molteplici campi di applicazione che vanno dall&#8217;automotive al settore idraulico, dal ferroviario alle fusioni per macchine utensili. Ruolo da protagonista svolto dalle fusioni per l&#8217;industria del calore con la produzione di <strong>portine, piani stufe, griglie, lastre per caminetti, bracieri, calotte di aspirazione e ogni tipo di componente ideato e prodotto per resistere ad alte temperature</strong>.</em>", riteniamo possa interessare i nostri visitatori che intendono arricchire il loro caminetto o stufa con ghise decorative e accessori pertinenti</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><strong>La loro esperienza</strong>, da come si lege sul catalogo, gli permette di "<em>ideare, progettare e produrre fusioni in ghisa grigia e sferoidale, acciaio, acciaio inossidabile e alluminio fornendo al cliente un servizio completo dalla progettazione alla consegna del prodotto</em>." </span></p>
<p style="text-align: center;"><img title="Caminetto aperto con caminiera antica e ghisa nel braciere" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_caminiera.jpg" alt="Caminetto con caminiera e ghisa nel braciere" /></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><strong>Loro spiegano</strong> che:  "<em>la ghisa grigia è un ottimo conduttore termico ed offre elevata resistenza all&#8217;usura e alla corrosione. Per queste sue proprietà è particolarmente indicata per la realizzazione di un sistema di riscaldamento dalle alte prestazioni su caminetti, stufe e termo camini. Le lastre in ghisa diffondono il calore per irraggiamento ovvero accumulando calore rilasciandolo gradualmente nell&#8217;ambiente. Una volta spento il focolare le lastre in ghisa mantengono il calore a lungo e continuano a irraggiare l&#8217;ambiente amplificando la resa calorica della legna o del pellet riducendo il consumo energetico.</em>"</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Per chi fosse interessato, il catalogo è scaricabile dal loro sito web: <a href="http://www.lunaway.it/download/lunaway.pdf" target="_blank"><em><span lang="EN-US"><span style="color: #333333;"><strong>http://www.lunaway.it/download/lunaway.pdf</strong></span></span></em></a></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><strong>Qua ti anticipiamo</strong> alcune interessanti foto di lastre decorative in ghisa per caminetti tratte dal loro catalogo online.</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="Ghisa raffigurante spade" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_spade.jpg" alt="Ghisa per caminetto raffigurante spade" width="341" height="168" /><br />Lastra in ghisa per caminetto raffigurante spade</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="Ghisa per caminetto raffigurante un focolare" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_focolare.jpg" alt="Ghisa raffigurante un focolare" width="196" height="192" /><br />Ghisa raffigurante un focolare</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="ghisa percaminetto raffigurante caccia" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_caccia.jpg" alt="Ghisa raffigurante caccia" width="227" height="165" /><br />Ghisa per caminetto raffigurante caccia</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="Ghisa per caminetto con putti " src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_putti.jpg" alt="Ghisa raffigurante putti" width="227" height="228" /><br />Lastra in ghisa per caminetto con putti</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="Ghisa per caminetto con dama su cavallo" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_dama.jpg" alt="Ghisa con dama su cavallo" width="227" height="223" /><br />Ghisa con dama su cavallo</span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><img title="Ghisa per caminetto raffigurante due velieri" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/lunaway_ghisa_veliero.jpg" alt="Ghisa raffigurante velieri" width="284" height="210" /><br />Lastra in ghisa con veliero<br /></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;">Altre interessanti lastre e prodotti in ghisa per caminetti come griglie, bistecchiere e bracieri si possono trovare consultando il loro sito web: <strong><a href="http://www.lunaway.it">www.lunaway.it</a></strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><span lang="EN-US"><span style="font-family: Arial,sans-serif; color: #333333;"><span style="font-size: 8px;"><span style="font-size: medium;"><strong>Update: </strong></span></span></span></span></span></p>
<hr />]]>
        
    </content>
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    <title>Comignolo statico: cappello multifunzione</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/tecnica/comignolo-statico-cappello-multifunzione.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2016://2.359</id>

    <published>2016-11-11T21:47:24Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:57Z</updated>

    <summary>Riceviamo da una azienda produttrice di canne fumarie in acciaio e comignoli la richiesta di pubblicizzare un loro prodotto: il Cappello Multifunzione.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Tecnica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="cannafumaria" label="canna fumaria" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="comignolo" label="comignolo" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="fumista" label="fumista" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="tiraggio" label="tiraggio" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="Comignolo Cappello Multifunzione inox" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/cappello_multifunzione_inox.png" alt="Comignolo statico: Cappello Multifunzione inox" width="279" height="376" /></p>
<p style="text-align: center;">Cappello Multifunzione</p>
<p>Riceviamo da una azienda produttrice di canne fumarie in acciaio la richiesta di pubblicizzare un loro prodotto: <strong>il Cappello Multifunzione</strong>. Si tratta di un innovativo comignolo statico e ci dicono che: "<em>oltre a proteggere la  canna fumaria da vento e intemperie, grazie al suo particolare design funge da  attivatore di tiraggio con qualsiasi condizione atmosferica. Abbiamo avuto parecchi riscontri positivi da clienti che  hanno installato questo tipo di terminale, indipendentemente dalla tipologia di  canna fumaria (in muratura o &nbsp;camini in acciaio inox) che dal luogo di  ubicazione ( mare, montagna, citt&agrave;). In allegato inviamo depliant cappello multifunzione e  volantino pubblicitario che vi inviamo per conoscenza".</em></p>
<p>Dal <a href="https://www.fuocoelegna.it/cappello_multifunzione_2016.pdf" target="_blank">depliant allegato</a> leggiamo<em>:<br /></em></p>
<p>Il CAPPELLO MULTIFUNZIONE &egrave; frutto di attenti studi e anni di esperienza nel settore della fumisteria, &egrave; innovativo rispetto a quanto si possa trovare sul mercato in quanto garantisce le funzioni fondamentali per il buon funzionamento della canna fumaria, in particolare :</p>
<ul>
<li>Ha una naturale funzione di attivatore di tiraggio;</li>
<li>Agevola la dispersione dei prodotti della combustione in atmosfera;</li>
<li>E&rsquo; costruito in modo tale da assicurare la corretta evacuazione dei fumi anche in caso di venti;</li>
<li>Ha una sezione utile di uscita superiore o uguale al doppio della sezione del camino;</li>
<li>E&rsquo; dotato di coperchio parapioggia, neve, grandine.</li>
</ul>
<p>Il suo design favorisce il tiraggio con qualsiasi condizione atmosferica, infatti in assenza di vento la forma ad ugello delle bandelle controvento agevola la fuoriuscita verticale dei fumi (FIG. 1), mentre in caso di vento sfrutta le correnti d'aria alle quali il comignolo &egrave; sottoposto, e per effetto venturi crea depressione all&rsquo;interno della canna fumaria sulla quale &egrave; installato migliorandone il tiraggio e svolgendo contemporaneamente la funzione di PARAPIOGGIA - ANTIVOLATILE - ANTIVENTO.<br />Il CAPPELLO MULTIFUNZIONE &egrave; disponibile nelle versioni ACCIAIO INOX AISI 304 LUCIDO e ACCIAIO INOX AISI 304 BRUNITO (effetto rame invecchiato).</p>
<p>Per maggiori informazioni scaricare l'allegato: <a href="https://www.fuocoelegna.it/cappello_multifunzione_2016.pdf">Cappello Multififunzione 2016.pdf</a></p>
<p>Per informazioni sui prezzi, rivolgerisi all'azienda inviando una richiesta con i diametri e la tipologia di finitura per un preventivo.</p>
<p><em><strong>Z.G.  CAMINI INOX SRL<br /></strong>Via  dei Peschi, 12 - 37141 Montorio Verona (VR)<br />TEL. 045 8840041 FAX 045 8840771  e-mail: <a href="mailto:info@zgcamini.it">info@zgcamini.it</a></em></p>
<hr />]]>
        
    </content>
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    <title>Segare la legna per il caminetto</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/legna/segare-la-legna-per-il-caminetto.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2016://2.358</id>

    <published>2016-10-22T20:30:00Z</published>
    <updated>2024-04-20T12:03:56Z</updated>

    <summary>Recensione seghetto alternativo elettrico Black+Decker Scorpion RS890 prova sul campo taglio di listelli, barotti, tavole, assette di legna e legname per il caminetto o la stufa.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="legna" label="legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="legnadaardere" label="legna da ardere" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="legname" label="legname" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="segaelettrica" label="Sega elettrica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Vediamo come tagliare con una sega elettrica della buona legna secca per il caminetto</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #888888;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff9900;"><strong>La legna da Tagliare</strong></span></span></span></p>
<p>Barotti e listelli di legna da tagliare</p>
<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" title="listelli di legna" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/barotti_listelli_legno.JPG" alt="Barotti e listelli in legno" width="300" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;">Barotti e listelli di legno da tagliare</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/assets_c/2016/10/assi_tavelle_legno-thumb-250xauto-21.jpg" alt="assi_tavelle_legno.jpg" width="250" height="187" /></p>
<p style="text-align: center;">Tavole e assette di legno da segare.</p>
<p>Si tratta di qualche quintale di legname da tagliare. Per tagliare tutta la legna che vedi in questa pagina mi sono procurato un seghetto elettrico di tipo alternativo che qui voglio recensire. Stratta del <strong>Black+Decker Scorpion modello <span class="caps">RS890</span></strong> adatto per piccoli e medi carichi di lavoro. E' un seghetto di tipo alternativo molto flessibile con interruttore a velocità variabile e pulsante di sicurezza, adatto non solo per il taglio della legna, ma anche per il taglio di plastiche e tubi di acciaio con le apposite lame in dotazione.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong><span style="font-size: medium;">Il seghetto alternativo Scorpion</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/seghetto_Scorpion.JPG" alt="seghetto_Scorpion.JPG" width="300" height="400" /></p>
<p>Seghetto alternativo <strong>Scorpion  <span class="caps">RS890, </span>viene venduto</strong> nella sua valigetta di plastica con un set di tre lame in dotazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/scorpion_RS890_targhetta.png" alt="scorpion_RS890_targhetta.png" width="453" height="286" /></p>
<p><strong>Lo Scorpion <span class="caps">RS890</span></strong> si può trovare nei negozi di ferramenta, centri commerciali, brico-center, anche online su Internet. Secondo i dati tecnici riportati nel manuale in dotazione, il seghetto Scorpion ha una potenza di 500W e un numero di corse da 0 a 2700 al minuto. La lunghezza della corsa è di 23 mm. Il seghetto ha una profondità di taglio per il legno fino a 100 mm. Per i tubi di plastica la profondità di taglio ha un diametro di 50 mm e per l' acciaio lo spessore di taglio può raggiungere i 3 mm. Il suo peso è di 2,7kg. Lo Scorpion può essere usato anche per la potatura di rami dello spessore di 50 mm. L'utensile dispone di un selettore di velocità a tre posizioni per adattare la velocità della lama al tipo di materiale da tagliare e al carico di lavoro. Il cambio delle lame è semplice tramite un apposito pulsante di rilascio della lama e deve avvenire indossando guanti protettivi per evitare di scottarsi le dita, perché la lama con il taglio, per attrito, può scaldarsi fino a scottare.</p>
<p>Il lavoro che mi aspetta è il taglio di molti listelli, barotti e tavole di legna provenientii da una ex impresa edile.</p>
<p>Per carichi di lavoro più grossi e per tronchi con diametro maggiore ai 10 cm è preferibie, secondo me, optare per una motosega elettrica o a scoppio, con lama a catena.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong><span style="font-size: medium;">La postazione di lavoro</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/Postazione_lavoro.JPG" alt="Postazione_lavoro.JPG" width="400" height="300" /></p>
<p>L'allestimento della postazione di lavoro è abbastanza semplice, si tratta di un tavolo metallico da carpenteria, dotato di una morsa per tenere fermi e bloccare i pezzi di legna da tagliare.<strong> Occorrono poi le protezioni individuali</strong>: guanti per le mani, mascherina o occhiali per gli occhi, mascherina per la polvere, cuffie o tappini di gomma per le orecchie, scarponcini con la punta rinforzata..</p>
<p>Siccome la larghezza della bocca del mio caminetto è di circa 50 cm, eseguo il taglio dei barotti a pezzi di circa 40-45 cm. Nel tagliare la legna occorre fare attenzione a eventuali chiodi e metalli rimasti conficcati nel legno che possono rovinare la lama e che vanno rimossi con le tenaglie anche per evitare che finiscano nel caminetto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/Scorpion_al_lavoro.JPG" alt="Scorpion_al_lavoro.JPG" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Il taglio dei barotti è più impegnativo e richiede la lama più grossa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/Scorpion_taglio_assetta.JPG" alt="Scorpion_taglio_assetta.JPG" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il taglio delle assette</strong> è molto meno impegnativo rispetto ai barotti e può essere eseguito con la lama da legno più sottile e corta.</p>
<p><strong>Durante il taglio delle assette e dei barotti</strong> lo Scorpion si è comportato egregiamente. Con le lame nuove è un vero piacere e un divertimento tagliare la legna. La lama affonda nella legna come nel burro con poca fatica e con tagli netti e precisi. Dopo diverse ore di taglio e alcuni quintali di legna tagliata, la lama incomincia a snervarsi e il taglio della legna diventa più faticoso e poco efficace fino a quando la lama non viene sostituita con un'altra lama nuova. Le lame di ricambio sono relativamente economiche. Purtroppo non tutti i centri commerciali, ferramenta o i brico-center possiedono il set di lame adatto allo Scorpion. Ad esempio il brico dove ho preso l'utensile non aveva i seghetti idonei al mio modello. Quelli esposti in vendita non montavano sul <span class="caps">RS890.</span> Ho comunque trovato con relativa facilità le lame di ricambio su Internet nei negozi online a prezzi non troppo economici. Per esempio un set di tre lame nuove mi è costato circa 20 euro, in media 6,5 euro l'una. Mentre la sola lama di ricambio più grossa che uso per i barotti di legna più impegnativi da tagliare, mi è costata solo lei circa 14 euro, per un totale di 34 euro iva e spese di spedizione incluse.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/catasta_legna_tagliata.JPG" alt="catasta_legna_tagliata.JPG" width="400" height="300" /></p>
<p>La legna tagliata a pezzi di 40-45 cm è preziosa e va accatastata tenendola sollevata da terra su apposite pedane di legno in modo che possa prendere aria e per evitare che assorba umidità dal terreno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="mt-image-none" src="https://www.fuocoelegna.it/foto/catasta_di_legna.JPG" alt="catasta_di_legna.JPG" width="400" height="300" /></p>
<hr />]]>
        
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    <title>IVA sul pellet</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/legna/iva-sul-pellet.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2015://2.339</id>

    <published>2015-02-08T23:00:01Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Pur essendo il pellet fatto di segatura compressa viene esplicitamente escluso dalla tabella A parte III e quindi viene escluso dai beni soggetti all&apos;Iva al 10%.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="pellets" label="pellets" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<h3>711.&nbsp;<img class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" src="https://www.fuocoelegna.it/pellets.jpg" alt="pellets.jpg" width="141" height="106" /> Al n. 98) della tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: &laquo;compresa la segatura&raquo; sono inserite le seguenti: &laquo;, esclusi i pellet&raquo;.</h3>
<p>Cosa vogliono dire quelle misteriose due riighe del punto 711 ? "Esclusi i pellet", ma da cosa?</p>
<p>il DPR n. 633/72&nbsp; &egrave; il testo legislativo che Istituisce e disciplina l'imposta sul valore aggiunto (IVA), pubblicato nel S.O. n. 1 alla G.U. 11 novembre 1972, n. 292.</p>
<p>Il punto 98 della tabella A parte III elenca i beni soggetti all'iva del 10%: <em>legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine; cascami di legno, compresa la segatura.</em></p>
<p>Al punto 98 viene aggiunta la frase "<strong>esclusi i pellet</strong>". Pur essendo il pellet fatto di segatura compressa, viene esplicitamente escluso dalla tabella A parte III e quindi viene escluso dai beni soggetti all'iva del 10%.</p>
<p>Vuol dire che il pellet, combustibile utilizzato nelle stufe a pellet, viene escluso dal regime iva del 10%, cade nel regime del'iva ordinaria, passando dal 10% al 22%. E' cos&igrave; che il Governo Renzi d&agrave; una mano agli italiani gi&agrave; in difficolt&agrave; economiche: aumentando l'iva al 22% sul pellet nei mesi invernali. Il tutto a beneficio di lor signori e dei loro sempre lauti stipendi, ma anche a beneficio delle compagnie che gestiscono il gas e i prodotti petroliferi che vedono un prodotto combustibile come il pellet perdere concorrenza nei confronto con i loro prodotti petroliferi.<span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><br /></span></span></p>]]>
        <![CDATA[<p>Lo stabilisce il punto 711, art. 1 della legge di stabilità 2015. Legge 23.12.2014 n° 190 , G.U. 29.12.2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2014 e datata a Roma, il 23 dicembre 2014 a firma di Napolitano, Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri, Padoan, Ministro dell'economia e delle finanze. Visto, il Guardasigilli: Orlando. Un solo articolo e la bellezza di 735 commi.</p>
<hr />]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Stufe artistiche</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/stufe/stufe-artistiche.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2014://2.351</id>

    <published>2014-02-22T20:07:29Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Le stufe artistiche in ceramica di Catellamonte, le stufe Sergio Leoni, le stufe Anselmo Cola. Alcuni esempi.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Stufe" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="legna" label="legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="stufeartistiche" label="stufe artistiche" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<div>
<p style="text-align: left;">In questa pagina presentiamo alcuni esempi di stufe artistiche in ceramica molto valide per l'arredo della casa:</p>
<ul>
<li>
<div><strong><a href="http://www.fuocoelegna.it/stufe/le-stufe-sergio-leoni.php ">Le stufe artistiche di Sergio Leoni</a></strong></div>
</li>
<li>
<div><strong><a href="http://www.fuocoelegna.it/stufe/le-stufe-anselmo-cola.php ">Le stufe Anselmo Cola</a></strong></div>
</li>
<li><strong><strong><a href="http://www.fuocoelegna.it/stufe/le-stufe-a-legna-in-ceramica-di-castellamonte.php ">Le stufe a legna in ceramica di Castellamonnte</a></strong></strong></li>
</ul>
</div>]]>
        <![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;">Le stufe a legna in ceramica di Castellamonte</span></h2>
<table style="width: 99%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="76%" valign="top">La zona del Canavese, fin dalla preistoria,  ha dato al  progresso storico artistico dell'umanit&agrave; un importantissimo  contributo, famosissime  sono le <strong>stufe a legna in ceramica di Castellamonte</strong>, stufe di alta qualit&agrave;,  realizzate con materiali pregiati di cui il Canavese ne va orgoglioso.<br /> <br /> <strong>Le bellissime</strong> stufe a legna di Castellamonte sono un miracolo di impegno artistico  e  tecnologico. Il loro sviluppo, soprattutto in verticale, permette una  resa termica  eccezionale. Oltre ad arredare la casa che le ospita,  danno un tono di prestigio e  di aristocrazia alla famiglia che le ha  scelte. La superficie esterna della stufa,  in materiale ceramicato  refrattario finemente decorato, non si arroventa, assicurando  un  riscaldamento piacevole e costante.<br /> <br /> <strong>Le stufe</strong>, realizzate  nel rispetto delle antiche tradizioni artigiane di Castellamonte,  con  l'ausilio di particolari accorgimenti tecnici, sono moderne e  funzionali.<br /></td>
<td width="24%" valign="top">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceramica1.jpg" alt="Stufa a legna in ceramica La Castellamonte, mod. Ottagona" width="106" height="278" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="width: 99%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="76%" valign="top">
<div><strong>I focolari</strong> sono sia in ghisa che in acciaio, rivestiti di   materiale refrattario al fine di ottenere maggiori temperature interne e  quindi anche  una combustionne migliore e pi&ugrave; pulita.<br /> <br /> Le stufe a legna dispongono di <strong>scambiatori di calore</strong> in acciaio inox e ghisa,  al fine di aumentare il rendimento termico, abbassando la temperatura dei fumi in  uscita.<br /> <br /> <strong>I portelli</strong> di fusione di ottone e vetro ceramico permettono la vista del fuoco  e la pulizia.</div>
</td>
<td width="24%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceramica2.jpg" alt="La Castellamonte, Vienna1" vspace="5" width="92" height="168" /></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="76%" valign="top"><strong>I rendimenti</strong> di queste stufe sono superiori dell'80%,  hanno basse emissioni di ossido di carbonio in atmosfera.
<p><strong>La trasmissione del calore</strong> avviene sia per irradiamento della  parete di  ceramica, sia per termoconvezione naturale o forzata con  elettroventole. L'ampiezza  del focolare consente una notevole carica di  legna, con una autonomia che puo' arrivare  alle 10 - 12 ore,  mantenendo accesa la stufa per l'intero arco della giornata.</p>
<p><strong>Regolando l'ingresso dell'aria comburente</strong>, attraverso  l'apposita valvola  si ha un funzionamento regolare e continuativo,  senza dover pi&ugrave; aprire la porta  del focolare, evitando cos&igrave; eventuali  uscite di fumo.</p>
</td>
<td width="24%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceramica3.jpg" alt="La Castellamonte, mod. Voluta" width="105" height="240" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="width: 99%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="73%" valign="top">
<p><strong>Come sono fatte internamente. </strong>(Fonte: catalogo <a href="http://www.lacastellamonte.it" target="_blank">La  Castellamonte</a>)</p>
<ol>
<li>Griglia ottone mobile</li>
<li>Uscita aria di convezione naturale o forzata mediante ventole</li>
<li>Sportello pulizia interna</li>
<li>Ingresso aria pulizia vetro</li>
<li>Vetro ceramico</li>
<li>Sportello fusione ottone</li>
<li>Valvola regolazione aria primaria e secondaria</li>
<li>Aria ambiente</li>
<li>Piedini in fusione ottone regolabili</li>
<li>Rivestimento refrattario interno</li>
<li>Focolare di ghisa o acciaio inox</li>
<li>Scambiatore acciaio inox</li>
<li>Battifumo mobili di ghisa</li>
<li>Coperchio scambiatore di ghisa</li>
<li>Ceramica refrattaria spessore 35 mm</li>
</ol></td>
<td width="27%"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/interno.gif" alt="La stufa  a legna vista internamente" width="164" height="273" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<div>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff6600;">Le stufe di Sergio Leoni</span></h2>
</div>
<table style="width: 99%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" valign="top"><strong>Le stufe di <a href="http://www.sergioleoni.com/" target="_blank">Sergio  Leoni</a></strong> sono stufe in ceramica, molto artistiche, contribuiscono ad arredare   la casa in modo elegante. Funzionano per convezione e per irraggiamento.  <br /> <br /> Durante il funzionamento l'aria fredda entra naturalmente dal  basso della stufa, entra  nell'intercapedine e scaldandosi esce  dall'alto. Ce ne sono di vari modelli e vari  colori: avorio, cuoio,  verde, rosso, nero, bianco ed altri ancora. Alcuni modelli  dispongono  di forno incorporato.</td>
<td width="33%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/leonischema.jpg" alt="" width="94" height="154" /></div>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="34%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/leoni.jpg" alt="Sergio Leoni modello Matilde di Canosa" width="120" height="378" /></div>
</td>
<td width="33%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/leoni2.jpg" alt="Stufa di Sergio Leoni  mod. Vecchia Londra" width="135" height="370" /></div>
</td>
<td width="33%">
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/sergioleoni.jpg" alt="Sergio Leoni stufa a legna Maria Luigia" width="97" height="373" /></div>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td colspan="3">
<div>La potenza delle stufe di <strong>Sergio Leoni</strong> oscilla, secondo i  modelli, da 8 Kw ai 18 Kw, riuscendo in questo modo a scaldare ambienti che variano  dai 150 m<sup>3</sup> ai 350 m<sup>3</sup>. Il diametro del tubo di scarico &egrave;  di 120 mm. ed il peso varia dai 235 kg ai 500 kg.</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<div>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;">Le stufe Anselmo Cola</span></h2>
</div>
<table style="width: 98%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="5">
<tbody>
<tr valign="top">
<td colspan="3">Queste stufe, di marca <a href="http://www.anselmocola.com" target="_blank"><strong>Anselmo  Cola</strong></a>,  molto carine, sviluppano potenze da 4 Kw ai 12 Kw e quindi sono  adatte  per ambienti medio piccoli. Lo scarico fumi &egrave; in genere di 120 mm,  ma  in alcuni modelli pu&ograve; essere di 100 o 140 mm.<br /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/cola2.jpg" alt="Anselmo Cola mod. Muriel" width="113" height="225" /></div>
</td>
<td>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/cola.jpg" alt="Anselmo Cola mod. Regina 1" width="149" height="258" /></div>
</td>
<td>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/cola1.jpg" alt="Anselmo Cola mod. Regina2" width="103" height="232" /></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong><a href="http://www.fuocoelegna.it/le-stufe-a-legna.php">Le stufe a legna</a></strong></p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Taurina, caldaie murali a pellet</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/caldaie/taurina-caldaie-murali-a-pellet.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2013://2.335</id>

    <published>2013-11-22T14:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Le caldaie murali a pellet della serie Taurina nascono per risolvere efficacemente i problemi di ingombro e di occupazione di spazio in casa. Sono caratterizzate da una notevole compattezza con sviluppo in verticale, da un lay-out brevettato e da un capace serbatoio per il pellet.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Caldaie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Le caldaie murali a pellet della serie <strong>Taurina</strong> nascono per risolvere efficacemente i problemi di ingombro e di occupazione di spazio in casa, comuni alle caldaie tradizionali, proprio per sfruttare l'altezza dell'ambiente abitativo e ridurre l'ingombro in orizzontale (36 x 76 cm). Sono caratterizzate da un lay-out brevettato, da un serbatoio per il pellet notevolmente capiente capace di ospitare sei sacchi da 15 kg di pellet per un totale di 100 kg nella versione One. Il rendimento &egrave; di oltre il 92%.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina</div>
<p>Altra particolarit&agrave; di queste caldaie &egrave; il sistema d accensione senza candeletta elettrica, ma con un sistema ad induzione elettronico all'interno del bruciatore, permettendo un notevole risparmio di corrente elettrica.</p>
<p><strong>Anche il rumore</strong> emesso risulta particolarmente contenuto.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Le caldaie murali a pellet Taurina sono prodotte in quattro versioni:</p>
<ul>
<li><strong>Taurina One</strong>. Creata e ideata per garantire il riscaldamento della tua casa; dispone di tutte le apparecchiature internamente per essere installata direttamente all'impianto, dotata di un capiente serbatoio di pellet (100Kg), &egrave; predisposta per il collegamento di un termostato esterno e di un puffer, tutti i comandi sono gi&agrave; in scheda. Utilizzo semplice e intuitivo. Colori, gadget e dimensioni sono uguali a tutti i modelli.<br /><br />
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_one.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina One, vista frontale" /><br />Caldaia murale a pellet TaurinaOne, vista frontale</div>
</li>
<li><strong>Taurina Fast</strong>. Unica nel suo genere la caldaia MURALE A PELLET CHE SCALDA PIU IN FRETTA DI UNA A COMBUSTIBILE FOSSILE. Modello dotato di distributore idraulico che migliora le prestazioni: a generatore spento si possono far scaldare immediatamente i termosifoni, in pi&ugrave; la caldaia gestisce da sola le accensioni e gli spegnimenti, oltre ad avere tutte le caratteristiche della Taurina One.
<p>La Fast, rispetto alla One, dispone di un accumulo di acqua tecnica sempre calda pronta per essere inviata all'impianto anche a caldaia spenta. Per dare un immediato calore ai termosifoni, nel frattempo, la caldaia si accende automaticamente e continua a dispensare acqua ai termosifoni. Ha in dotazione una seconda pompa pi&ugrave; potente per l'impianto.</p>
<p>La versione Fast non ha la sanitaria perch&eacute; &egrave; nata per sopperire alle esigenze delle normative le quali attestano che un impianto a biomassa non pu&ograve; avere valvole di intercettazione, quindi le valvole di zona (per impianti su due o tre piani) o le teste termostatiche sui termosifoni non permetterebbero l'installazione di una caldaia a biomassa, quindi con il serbatoio di accumulo interno la caldaia riesce a gestire l'impianto. Colori, gadget e dimensioni sono uguali a tutti i modelli.</p>
</li>
<li><strong>Taurina Fast + Sanitaria</strong>. Oltre ad avere tutte le caratteristiche della Taurina Fast, in pi&ugrave; ha l'acqua sanitaria istantanea a 8 lt.min.. Il serbatoio del pellet &egrave; pi&ugrave; piccolo (60 kg) per fare spazio al gruppo di distribuzione idraulica.
<p>&nbsp;</p>
<p>Le caratteristiche del serbatoio di accumulo della Fast+Sanitaria sono che la caldaia ha tutte le caratteristiche della Fast, ma con l'aggiunta di un particolare scambiatore (non a piastre) che fornisce acqua sanitaria istantanea continua anche a caldaia spenta.</p>
<p>Si ha cos&igrave; sia acqua tecnica pronta per l'impianto( 36+55lt.), sia acqua sanitaria istantanea, con priorit&agrave; alla sanitaria. (come una caldaia murale a gas). Colori, gadget e dimensioni sono uguali a tutti i modelli.<br /><br /></p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_fast_sanitaria.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina Fast Sanitaria, vista frontale" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina Fast Sanitaria, vista frontale</div>
</li>
<li><strong>Taurina Lt</strong>. Unica nel suo genere, la caldaia Taurina LT &egrave; pronta e predisposta per IMPIANTI A BASSA TEMPERATURA, senza dover aggiungere nulla. Possibilit&agrave; di avere anche attacco per alta temperatura e acqua sanitaria.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Queste caldaie hanno accessibilit&agrave; sul davanti, tutte le apparecchiature sono accessibili dal vano frontale, tranne il vano bruciatore che non necessita di grossa manutenzione se non in casi sporadici per la pulizia. Le potenze vanno da 8 a 25 KW.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_oblo_ispezione.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, particolare obl&ograve; ispezione bruciatore" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, particolare obl&ograve; ispezione bruciatore</div>
<p>Per quanto riguarda la caldaia Taurina One, lo scambiatore di calore e il bruciatore sono in acciaio AISI 316, il serbatorio di serie &egrave; da 100kg, la pulizia del braciere &egrave; automatizzata, la regolazione della tipologia del pellet &egrave; automatica. Anche la regolazione dell'aria comburente &egrave; automatica.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_particolare_bruciatore.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, particolare bruciatore" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, particolare bruciatore</div>
<p><br /><br /></p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_bruciatore_interno.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, interno del bruciatore" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, interno del bruciatore e sistema scuotimento cenere</div>
<p><br /><br /></p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_cassetto_cenere.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, cassetto cenere" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, il cassetto cenere</div>
<p><br /><br /></p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_cassetto_pellet.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, il cassetto caricamento pellet" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, sportello caricamento pellet</div>
<p><br /><br /></p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_pannello_controllo.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, pannello di controllo" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, il pannello di controllo con il cronotermostato. Il software che gestisce la caldaia riesce a simulare la sonda lambda per il controllo della combustione dei fumi, utilizzando i dati provenienti da semplicissime sonde comuni</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La caldaia</strong> dispone di un triplo giro fumi con abbattimento e recupero ceneri e di un sistema di pulizia tramite turbolatori manuale indiretto, accensione elettronica da 100 watt, un sensore pellet avanzato, cronotermostato, un deprimometro per il controllo scarico fumi.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/taurina_scarico_fumi.jpg" alt="Caldaia murale a pellet Taurina, scarico fumi, turbolatori, deprimometro per il controllo scarico fumi" /><br />Caldaia murale a pellet Taurina, deprimometro per il controllo scarico fumi</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le caldaie possono essere equipaggiate con diversi optional come un display remoto wirless, controllo da cellulare, un serbatoio supplementare, un gruppo energetico soccorritore.</p>
<p>L'accensione elettronica e il sistema di pulizia automatico del braciere permettono risparmio energetico, rapidit&agrave; di accensione del combustibile (circa 120 secondi) e dilatazione dei tempi di manutenzione.</p>
<p>Per garantire una combustione senza problemi &egrave; necessario che il pellet sia conservato in un luogo asciutto prima di metterlo nella caldaia. Usare i Pellets per riscaldare aiuta l'ambiente, in quanto la loro combustione non aumenta la quantit&agrave; di CO2 nell'atmosfera. Il Pellet permette sicurezza e indipendenza dal mercato legato alle materie di origine petrolifera: &egrave; un prodotto di natura locale.</p>
<p>Oltre ad essere un combustibile ecologico, il Pellet presenta anche dei vantaggi tecnici. Mentre la legna normale presenta un potere calorifico di 4,4Kw/Kg ( con il 15 % di umidit&agrave; con 18 mesi di stagionatura), quello del pellet &egrave; di 5,3 Kw/kg. Il diametro va da un minimo di 6 mm a un massimo di 8 mm.</p>
<p><strong>Il rivestimento</strong> della caldaia &egrave; disponibile in diversi colori: rosso, argento, panna, marrone/beige, rosso/argento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Accendi-fuoco naturale: la pigna d&apos;abete</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/fuoco/accendi-fuoco-naturale-la-pigna-dabete.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2013://2.336</id>

    <published>2013-08-01T13:30:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Presentazione dell&apos;accendi-fuoco naturale a base di pigne d&apos;abete: ZapfenZünder (pigna accenditore).</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
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    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Thomas Kibelksties ci manda una email per segnalare un prodotto accendifuoco tedesco: ZapfenZünder (pigna accenditore).</p>
<p>"Noi ci siamo trasferiti nelle coline appenniniche, altitudine 500m, mancano 100m per essere nominato montagna, e la prima cosa che abbiamo voluto inserire nella nostra casa era la termostufa alimentata da legna (e bricchetti, se si vuole).</p>
<p>Contentissimi di chiamare il fornitore di GPL solo raramente ci godiamo la bellezza della fiamme e il calore non solo nell'ambiente della stufa, ma anche, attraverso il riscaldamento a pavimento e un serbatoio di 200ltr, nel resto della casa.</p>
<p>Vivendo in montagna (quasi) abbiamo anche la fortuna di trovarci sull'altro lato della strada il deposito del boscaiolo di zona. Quindi la legna (sopratutto l'autoctone acacia) la porto a casa con la cariola, e essendo professionalmente impegnato con le bricchettatrici mi procuro anche i bricchetti molto utili nei momenti in cui serve velocemente una temperatura alta.</p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>Ma l'accendifuoco ?</strong></p>
<p>Non volevamo usare mezzi chimici ma volevamo lo stesso vedere il fuoco acceso velocemente senza dover fare tanti provvedimenti.</p>
<p>Siamo stati fortunati di nuovo: ho trovato un accendifuoco naturale e efficace: la pigna da abete debitamente preparata con cera e confezionata manualmente da una piccola ditta tedesca.</p>
<p><strong>La pigna</strong> (cui nome brevettato è "ZapfenZünder") mi permette in un attimo di dare fuoco a ceppi di legna ma anche a bricchetti grossi. Ne basta uno solo, non serve altro e non falliscono mai!</p>
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/pigne_accendifuoco.png" alt="Pigne accendifuoco" title="Pigne accendifuoco per stufe e caminetti" /></div>
<p>Con piacere ho scoperto il sito fuocoelegna che riesce in modo ben strutturato a raggruppare tutti i temi collegati e vorrei chiedere di poter presentare lì la pigna.</p>
<p>Visto che, fra altro, preso dall'entusiasmo, ho chiesto di poter promuovere il prodotto in Italia.</p>
<p>Spero che nelle mie parole si risenta a sufficienza l'eccezionalità e l'utilità del ZapfenZünder e che siate d'accordo che merita a essere presentato agli appassionati e amici del fuoco a legna anche in Italia. (vede anche l'allegato)"</p>
<p>In attesa di un vostro gentile riscontro vi mando<br /> cordiali saluti<br /> Thomas Kibelksties</p>
<hr />
<p></p>
<p>Di seguito il testo del pdf allegato che contiene il depliant informativo.</p>
<p>Con la presente presentiamo il nostro <strong>accendi-fuoco naturale "ZapfenZünder"</strong>.<br /> Bastano poche parole significative per descrivere questo prodotto che si inserisce molto bene nel contesto griglia, stufa, camino.</p>
<p>L'accendi-fuoco chiamato "ZapfenZünder" (pigna accenditore)</p>
<ol>
<li><em>E' biologico</em>e composto dei seguenti elementi:
<ul>
<li>la pigna da abete</li>
<li>cartone da riciclaggio</li>
<li>un filo di canapa</li>
<li>la cera</li>
</ul>
</li>
<li>Si crea <em>manualmente</em> con cura puntando sulla qualità</li>
<li><em>Non</em> contiene <em>elementi nocivi</em> né per l'uomo, né per la stufa o il camino; resina e oli vanno estratti durante la fase di produzione. Accensioni ecologiche a base di legno e cera: il modo ideale e pulito di accendere ecologicamente i vostri camini, stufe e barbeque!</li>
<li>Accende da solo e in modo molto efficiente ceppi di legna, bricchetti o brace della griglia;<br /><em>basta uno solo</em></li>
<li><em>Non sporca</em>, non appiccica e diffonde un profumo piacevole, si accende velocemente, per esempio con un fiammifero.</li>
</ol>
<p>Confezioni da 10, 20, 45, 80 (in sacchetti di carta), 100 in cartone, 4.800 su bancale.</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p>Thomas Kibelksties<br /> ZapfenZünder<br /> Mittelstraße 34 - 59609 Anröchte-Mellrich (D)<br /> T. Italia: 051 9525634 - Cell. 345 3526660<br /> mail: zapfenzuender@arcor.de - www.zapfenzuender.de</p>
<hr />]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Il progetto QBX - Legna in cubetti</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/legna/il-progetto-qbx---legna-in-cubetti.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2013://2.338</id>

    <published>2013-04-04T17:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Il progetto QBX nasce dall&apos;idea di produrre un combustibile naturale in cubetti che sia prodotto in forma e dimensioni standardizzate, che costi poco, che sia derivato dal legno.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>L'azienda <strong>Balfor srl</strong> ci segnala il progetto QBX. Di seguito pubblichiamo il loro depliant tecnico informativo su questo interessante progetto.</p>
<p><strong>Il progetto QBX</strong> nasce dall'idea di produrre un combustibile naturale che sia prodotto in forma e dimensioni standardizzate, che costi poco, che sia derivato dal legno.</p>
<p><a href="http://youtu.be/xNRNLJmXuLY" target="_blank">Video su come vengono prodotti i cubetti di legno</a></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/xNRNLJmXuLY" width="420" height="315" frameborder="0"></iframe></p>
<hr />
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;">Progettazione</span></h3>
<p>La forma a cubetto &egrave; stata presa da subito in considerazione come risposta alla gi&agrave; esistente forma a cilindro (pellet) ma che secondo noi poteva dare dei vantaggi interessanti.</p>
<div><a href="http://youtu.be/xNRNLJmXuLY" target="_blank"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/cubetti_legna.jpg" alt="cubetti di legna" /></a></div>
<p>Il cubo, con le sue 6 facce e 8 spigoli, offriva secondo noi una buona capacit&agrave; di innesco (maggiore &egrave; la superficie offerta all'aria e maggiore &egrave; la facilit&agrave; di innesco del fuoco, in pi&ugrave;, gli spigoli essendo la parte "sottile del cubo" si accendono per primi e pi&ugrave; facilmente rispetto al resto, portando poi la combustione verso il centro del cubetto) e una buona capacit&agrave; di creare intercapedini tra un cubo e l'altro per il passaggio dell'aria che serve per rendere ottimale la combustione.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Provammo pertanto a creare dei piccoli cubi in legno di acacia di 5 cm per 5 cm in maniera del tutto manuale, li essiccammo al sole e provammo a bruciarli in un braciere ad aria forzata auto costruito. Il risultato visivo era soddisfacente, si presentava una fiamma molto calda e una combustione molto regolare del prodotto a fronte di uno scarto incombusto molto pi&ugrave; basso della normale legna da ardere. Sembrava, secondo queste nostre prove, che la resa di combustione della legna ridotta in cubi fosse significativamente maggiore rispetto alla normale legna da ardere la quale presenta una percentuale maggiore di incombusto (dipende dal grado di essiccazione e dall'essenza del legno).</p>
<p>Questa nostra percezione era dovuta al fatto che se dopo la combustione la cenere &egrave; poca, vuol dire che quasi tutto il combustibile si &egrave; trasformato in calore e questo era sicuramente un vantaggio importante per il nostro raffronto legna / cubetto. Anche il fumo prodotto a combustione in corso sembrava essere minore rispetto al legno.</p>
<p>Ragionando sulle dimensioni del singolo cubo, si presentarono da subito ai nostri occhi dei campi di applicazioni interessanti per <strong>caldaie a carico automatico</strong>, ma soprattutto per le gi&agrave; esistenti stufe a pellet, il carico automatico di una stufa o di una caldaia &egrave; infatti possibile solo con un combustibile regolare. E' impossibile il carico automatico di una stufa o caldaia a legna proprio a causa di questa irregolarit&agrave; di forma del combustibile.</p>
<p>Si present&ograve; infatti la possibilit&agrave; di utilizzare la legna da ardere con tutti i suoi vantaggi (facile reperibilit&agrave;, naturalezza del prodotto, tracciabilit&agrave;, alto rendimento) con i vantaggi delle stufe e caldaie non a legna (carico automatico, programmazione delle accensioni, scarsa necessit&agrave; di effettuare pulizia degli impianti ecc ecc).</p>
<p>Riuscendo a creare un cubetto di adeguate dimensioni ed adeguato grado di umidit&agrave; si sarebbero potute utilizzare le caldaie a pellet con un combustibile pi&ugrave; naturale che poteva avere una tracciabilit&agrave; facile e soprattutto creato sul posto con legname locale.</p>
<p>Procedemmo a creare i cubetti di 1 cm di lato sempre in modo manuale e a provare a bruciarlo nella stufa a pellet.</p>
<p>Qui nacquero le prime difficolt&agrave;.</p>
<p><strong>Il cubetto</strong> non era abbastanza essiccato e la stufa si accendeva a fatica, in pi&ugrave; il cubetto era un po' pi&ugrave; grande del pellet e si incastrava (anche a causa della sua forma spigolosa) nelle pareti della coclea alimentatrice bloccandola e facendo spegnere la stufa.</p>
<p>Continuammo con molteplici prove di dimensionamento incentrate sulla riduzione delle dimensioni dei nostri cubi arrivando ad un prodotto che misurava 1cm x 1cm x 7mm che non si incastra pi&ugrave; nella coclea ma che necessita di essere essiccato un po' meglio rispetto a quelli delle prove precedenti.</p>
<p><strong>Molteplici prove</strong> sono state fatte con le essenze legnose pi&ugrave; disparate non evidenziando una significativa disparit&agrave; tra le varie tipologie vegetali.<br /> Scartammo solo i resinosi per paura che, con l'eventuale colo di resina, pi&ugrave; cubi potessero incollarsi causando ulteriori blocchi nella stufa.</p>
<p>Essiccandolo per circa una settimana con essiccazione naturale (semplice esposizione ai raggi solari) il prodotto bruciava bene senza spegnersi.<br /> Visto che il nostro cubo funzionava abbiamo potuto cominciare lo studio ed in seguito la realizzazione della macchina per produrlo.</p>
<p>Pensammo dapprima di procedere con una incisione della faccia rotonda del tronco a griglia utilizzando dei dischi abrasivi montati su un albero che ruotasse ad alta rotazione. Cos&igrave; facendo si sarebbero creati i cubi affettando questa griglia incisa. Nelle prove che facemmo si creava del fumo e della polvere quindi abbandonammo da subito l'idea che comunque non ci aveva convinti del tutto sin dall'inizio.</p>
<p>Procedemmo con lo sviluppo di un altro metodo che sembrava pi&ugrave; efficace e pi&ugrave; facilmente realizzabile, cio&egrave; quello di dividere il processo in due parti: la creazione di fette di legno del giusto spessore e poi la lavorazione di queste fette con un elemento che "grattasse via" delle porzioni a forma di cubetti.</p>
<p>Dopo diverse bozze di disegno, abbandonammo anche quest'altra idea perch&eacute; "grattando via" i cubetti dalla fetta, i cubetti erano delle specie di riccioli inutilizzabili per il nostro scopo.</p>
<p><strong>Un'altra ipotesi</strong> che prendemmo in seria considerazione fu la semplice estrusione della fetta in tanti piccoli cubetti tramite una griglia affilata. Questo sistema che subito si rivelava semplice, mostr&ograve; difficolt&agrave; sempre crescenti fino a rivelarsi irrealizzabile.</p>
<p>Infatti una griglia sulla quale si spinge con forza una sottile fetta di legno si sfondava. Aumentando gli spessori della griglia per aumentarne la resistenza, si aumentava anche la forza che il legno faceva per entrare in tale griglia e si arrivava ad un ennesimo sfondamento. Qualora il problema sfondamento fosse stato superato (aumentando gli spessori e la forza fino a superare la forza di coesione del legno) si presentava l'impossibilit&agrave; di far uscire i singoli cubetti che si incastravano nella griglia con una tale pressione da non poter pi&ugrave; uscire.</p>
<p>Pensammo alla fine di procedere con dei rulli che ruotavano adiacenti e che potessero incidere le nostre fette in modo da poter creare questi cubi, per&ograve;, questo metodo ci obbligava a fare un passo indietro e a tornare alle fette di legno.</p>
<p><strong>Queste fette</strong>, infatti, per entrare in questi rulli ed uscirne incise dovevano avere uno spessore precisissimo, approssimato al decimo di millimetro.<br /> Questa precisione &egrave; inusuale per delle macchine taglio legna ma era una prerogativa necessaria per poter procedere. Senza questa precisione i rulli non avrebbero potuto funzionare perch&eacute; lo spessore delle fette, se superava anche di pochissimo la distanza tra i due rulli, avrebbe causato il blocco di tutto il meccanismo.</p>
<p>Accantonato temporaneamente il sistema dei rulli e ci concentrammo sulla affettatrice che, se prima poteva essere realizzata sfruttando delle tecnologie gi&agrave; in nostro possesso, ora doveva essere del tutto rivista.</p>
<p>Procedemmo con la realizzazione della affettatrice che tagliava con una lama di sega a nastro (a scarto bassissimo e contenuto bisogno energetico pochi KW consumati rispetto alle altra lame).</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_schema.jpg" alt="Schema di macchina QBX" /></div>
<p>La struttura venne fatta portante per accogliere ogni tipo di legname e soprattutto in quantit&agrave; elevata.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_carico_legna.jpg" alt="Carico tronchi di legna" /></div>
<p><strong>L'idea</strong> infatti era quella di avere una macchina che potesse andare avanti da sola e quindi doveva poter caricare quanto pi&ugrave; legname possibile e soprattutto pi&ugrave; lungo possibile.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_3d.jpg" alt="Schema macchina QBX in 3D" /></div>
<p><strong>L'affettatrice</strong> &egrave; stata costruita per poter lavorare non-stop, quindi con componenti sia meccanici che elettrici che idraulici di primaria qualit&agrave; e circuiti sovradimensionati per evitare surriscaldamenti e alterazioni di funzionamento. I componenti sensibili a polvere e sporco sono stati tutti nascosti integrandoli nella parte bassa della macchina per evitare i tempi morti risultanti dal fermo macchina.</p>
<p>E' stato anche creato un sistema di aria forzata per la pulizia eventuale dell'apparato, in tal modo si pu&ograve; soffiare via la segatura qualora questa crei dei problemi ai sensori.</p>
<p>La struttura e stata fatta elevata in modo da poter si proteggere sotto di essa le parti potenzialmente delicate, ma anche per poter agevolare lo spostamento delle fette. (dall'alto al basso e non viceversa).</p>
<p><strong>Il carico dei tronchi</strong> avviene quindi su un caricatore a catene che porta i tronchi in una vasca di taglio la quale, grazie ad una speciale forma del fondo e tramite degli speciali ritentori, permette di portare il tronco o i tronchi in fase di affettatura senza che questi si muovano lateralmente. Uno spintore spinge i tronchi con un avanzamento pari allo spessore delle fette.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_vasca_taglio.jpg" alt="Vasca di taglio tronchi e legname" /></div>
<p>Per l'affettatura e stato scelto il metodo della lama a nastro perch&eacute; grazie al suo spessore ridotto crea uno scarto bassissimo (effettuando cosi tanti tagli si rischiava di avere una quantit&agrave; di scarto pari al 50% del prodotto se si fossero utilizzati altri metodi, e soprattutto la segatura non sarebbe stata facilmente utilizzabile ma sarebbe stata un prodotto da considerarsi di materiale di risulta).</p>
<p><strong>L'affettatrice</strong> &egrave; stata inoltre concepita con un tappeto trasportatore solidale al taglio che evita che le fette una volta tagliate possano rotolare in direzioni impreviste.<br /> Le fette grazie a questo sistema procedono tutte nella stessa direzione in modo ordinato senza accavallamenti delle une sulle altre.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_fette_legna.jpg" alt="Fette di legna" /></div>
<p>Grazie a questo sistema abbiamo cos&igrave; abbandonato l'idea di un vaglio a "cappello cinese" che raccogliesse le fette e le convogliasse verso la seconda fase. Tale "cappello cinese" infatti risultava di complessa realizzazione e soprattutto di funzionalit&agrave; non certa perch&eacute;, anche se poteva essere funzionale nell'evacuare le fette tagliate, non evitava del tutto il rischio di accavallamento. Abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente ottimizzando le velocit&agrave; del tappeto trasportatore e modellando lateralmente le paratie dello stesso operando un disegno che permettesse alle fette di rotolare sul nastro e poi di "coricarsi" sul tappeto prima di procedere.</p>
<p><strong>La prima versione</strong> del modulo di taglio aveva un controllo del taglio e delle varie movimentazioni necessarie tutto di tipo HARDWARE che permetteva una precisione troppo limitata del taglio e nonostante tutte le regolazioni effettuate e gli sforzi atti ad incrementarne la precisione necessit&ograve; di essere totalmente rifatto perch&eacute; le fette non risultavano mai dello spessore desiderato. Si procedette alla realizzazione del nuovo controllo del modulo taglio che permetteva una precisione decisamente maggiore. Il nuovo modulo taglio venne equipaggiato di PLC con regolazioni proporzionali di velocit&agrave; e la fetta in teoria aveva uno spessore precisissimo.</p>
<p>In pratica per&ograve; si verificava una situazione diversa.<br /> Lo spessore continuava a non essere regolare e preciso.</p>
<p>Indagando a fondo capimmo che questa anomalia era causata dal fatto che lo spintore, imprimendo una spinta al legno, permetteva che questo scivolasse minimamente (impercettibile quasi alla vista) sul fondo della vasca, sballando di fatto l'effettivo avanzamento e di conseguenza lo spessore delle nostre fette. Questo scivolamento non era n&eacute; quantificabile e n&eacute; contenibile perch&eacute; dipendeva dal peso del legno caricato in vasca. Pi&ugrave; peso c'era e pi&ugrave; la precisione si avvicinava a quella desiderata, meno peso c'era caricato in vasca (vasca carica solo a met&agrave; della sua capacit&agrave;) e meno le fette erano precise.</p>
<p>Lo stesso problema si verificava con l'alleggerimento della vasca dovuto all'avanzamento dei tagli. Se i primi tagli (vasca pesante) erano precisi, gli ultimi non lo erano perch&eacute; la vasca si alleggeriva a mano a mano che il tronco si accorciava.</p>
<p>Si present&ograve; quindi la necessita di produrre un arresto meccanico con l'integrazione di sensori magnetici di avanzamento tronchi e dopo innumerevoli prove e regolazioni finalmente inizi&ograve; a dare i risultati che tutti ci aspettavamo.<br /> Ad ogni modifica ed implementazione verniciammo il modulo taglio, tale decisione venne intrapresa per ottenere un prodotto finito migliore e pi&ugrave; presentabile ma si rivel&ograve; essere una decisione sbagliata in quanto ad ogni modifica bisognava sverniciare la parte da modificare (per poter effettuare la saldatura) dopo la saldatura la vernice che si era scaldata ingialliva, e doveva essere rimossa nuovamente per poi procedere ad una ulteriore riverniciatura. Abbandonammo pertanto (limitatamente al modulo di incisione) l'idea di verniciare di volta in volta.</p>
<h3>La produzione dei cubetti</h3>
<p>Avendo finalmente le fette del giusto spessore potevamo procedere alla produzione del secondo modulo, quello della riduzione delle fette in cubetti.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_cubettatrice.jpg" alt="Particolare della cubettatrice QBX" /></div>
<p>Avendo individuato la strada per noi migliore da seguire abbandonando gli altri due sistemi precedentemente citati (grattare via dalle fette con uno speciale utensile disegnato appositamente allo scopo oppure estrudere dalle fette esercitando forte pressione contro una speciale griglia) potevamo procedere con i primi disegni di tali rulli.</p>
<p>Da subito si presentarono molti problemi. Primo fra tutti il disegno dei due rulli che dovevano incastrarsi l'uno nell'altro per poter oltre ad incidere anche dividere i cubetti in modo che si staccassero l'uno dall'altro. L'incastro doveva prevedere anche lo spazio per il cubetto che veniva inciso e che doveva rimanere tra i rulli senza incastrarsi troppo a fondo altrimenti non sarebbe pi&ugrave; uscito.</p>
<p>Per far si che questo fosse realizzabile bisognava prevedere un rullo composto da tante lame affilate affiancate e uno con tanti dentini affiancati. Tra dentini e lame doveva esserci un incastro perfetto.</p>
<p><strong>Le lame</strong>, se erano troppo affilate, si danneggiavano piegandosi facilmente, se erano troppo spesse, non permettevano che il cubetto si staccasse dal rullo. La stessa cosa valeva per il rullo composto da tanti dentini.</p>
<p>Altri quesiti si posero al momento di trasmettere il moto ai rulli e provammo ad ipotizzare alcune casistiche e decidemmo per motorizzare i rulli con dei motori idraulici con trasmissione a catena.</p>
<p>Dopo aver fatto il primo prototipo che, dopo essere stato pi&ugrave; volte rivisto, si rivel&ograve; funzionante, procedemmo alla realizzazione di quello che avrebbe dovuto essere l'originale, quindi identico al primo prototipo ma solo pi&ugrave; grande; e all'ennesima prova, notammo che il rischio che i cubetti si incastrassero persisteva nonostante avessimo ridisegnato pi&ugrave; volte i rulli per fare in modo da scongiurare questo rischio.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_rulli_cubettatrici.jpg" alt="QBX particolare rulli cubettatori" /></div>
<p>Provammo con la tecnica delle spazzole con le quali facemmo una rudimentale prova che si rivel&ograve; non funzionale e difficilmente realizzabile.<br /> Prevedemmo quindi un set di "pettini" di pulizia per i rulli che dovevano scorrere nelle profondit&agrave; tra lame del rullo incisore longitudinale e i denti del rullo incisore trasversale (quello con i dentini) evacuando i cubetti che si incastravano.</p>
<p>Il primo set di pettini non lavorava in modo ottimale ed effettuammo un altro prototipo per arrivare alla soluzione che abbiamo considerato migliore ma non abbastanza robusto.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_pettini_rulli.jpg" alt="Macchina QBX particolare dei pettini dei rulli" /></div>
<p>Questi pettini funzionavano bene sul rullo incisore longitudinale ma risultavano inefficaci per il rullo incisore trasversale. Per poter far si che i rulli facessero il loro lavoro dovemmo aumentare la velocit&agrave; con conseguente danneggiamento dei pettini. Ne consegui un ulteriore prototipo che rimase definitivo sul rullo longitudinale.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_pettini_prototipo.jpg" alt="Macchina QBX particolare prototipo pettini" /></div>
<p>Rimase il problema dei cubi incastrati sul rullo incisore trasversale. Ci fu quindi il bisogno di realizzare un altro dispositivo che sostituisse il pettine del rullo con i dentini trasversali.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_rullo_incisore.jpg" alt="Macchina QBX particolare rullo incisore" /></div>
<p>La conseguenza fu una terza riprogettazione dei rulli e un conseguente terzo realizzo degli stessi. Procedemmo quindi con un disegno dei rulli diverso molto pi&ugrave; complesso ma che sembrava essere decisamente migliorato rispetto alle altre due versioni.</p>
<p>Questi rulli presentavano delle aste o camme che dovevano muoversi verso l'esterno dopo la fase di incisione.</p>
<p>Il movimento e stato studiato lavorando sul principio dei cerchi eccentrici che girano l'uno nell'altro.</p>
<p>Le astine,o camme collegate al cerchio interno dovevano allargarsi solo in un punto cio&egrave; il punto subito successivo all'incisione del cubetto, n&eacute; prima e n&eacute; dopo e fu quello che realizzammo.</p>
<p>Quindi i rulli si presentavano con delle profondit&agrave; maggiori per accogliere queste astine e quindi procedemmo alla realizzazione degli stessi in materiale pi&ugrave; duro.</p>
<p>Per effettuare tale lavorazione nella gola del rullo abbiamo dovuto realizzare un utensile ad oc che avesse la forma del negativo della gola stessa.</p>
<p>Se infatti i cubetti non fossero stati espulsi alla prossima incisione un altro cubetto si sarebbe accavallato bloccando il meccanismo.<br /> Alla prova conseguente la realizzazione dei rulli valutammo il risultato come molto soddisfacente.</p>
<p>Rimasero da sostituire i motori idraulici che risultavano veloci abbastanza ma non adeguatamente potenti. Dopo svariate prove individuammo i giusti motori idraulici e li tarammo con pressione molto elevata (300 bar) e rapporto di velocit&agrave; 1:2.5</p>
<p>Alla prova pratica notammo subito che con questo nuovo metodo la casistica di inceppamento era scesa notevolmente e anche l'usura dei componenti si rivel&ograve; ridotta.</p>
<div><a href="http://youtu.be/xNRNLJmXuLY" target="_blank"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_cubetti_legna.jpg" alt="cubetti di legna usciti da macchina QBX" /></a></div>
<p>Procedendo nell'accoppiamento dei due moduli con un semplice nastro trasportatore, ci accorgemmo che era necessario garantire al prototipo le necessarie precauzioni atte all'utilizzo in sicurezza quindi effettuarono dei ripari con dei sensori e delle chiusure inaccessibili in prossimit&agrave; di tutte le zone sensibili al pericolo e vennero chiuse con dei carter quelle parti che non dovevano venire neanche accidentalmente a contatto con l'utilizzatore.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_cubettatrice_rullo.jpg" alt="Macchina QBX particolare del rullo" /></div>
<p>A prototipo finito , procedendo con le prove. Riscontrammo dei risultati soddisfacenti ma annotammo alcune migliorie fattibili e che in parte gi&agrave; abbiamo cominciato a sviluppare.</p>
<p><strong>La segatura</strong>, oltre ad essere ridotta alla minore quantit&agrave; possibile, poteva essere recuperata ed eventualmente pressata e mischiata al prodotto finito arrivando quindi al traguardo auspicato dello scarto ZERO. Ad oggi abbiamo provveduto a recuperarla con dei sistemi di aspirazione e abbiamo individuato alcuni metodi gi&agrave; presenti sul mercato per poterla comprimere in pellet.</p>
<p>L'essiccazione che secondo il nostro progetto avviene solo naturalmente, potrebbe essere effettuata anche in maniera forzata riscaldando il legno gi&agrave; ridotto in cubi con delle lampade radianti (il legno sminuzzato in cubetti si asciuga molto velocemente). Oppure altro metodo sarebbe quello di sostituire il tappeto di evacuazione dei cubetti con un tappeto a cingoli in ferro e scaldarlo dall'interno sempre con delle lampade, cosi facendo i cubetti si muoverebbero per alcuni secondi su un supporto caldo e ne uscirebbero sufficientemente essiccati.</p>
<p>Potremmo anche eventualmente aumentare la velocit&agrave; di taglio utilizzando una affettatrice a pi&ugrave; lame, ma questo sistema che aumenterebbe in teoria la produzione, si rivela essere di realizzazione difficile anche se non impossibile.</p>
<h3>Prove di combustione</h3>
<p>Ad oggi abbiamo fatto pi&ugrave; prove di combustione con i cubetti.</p>
<p>Le prime prove di combustione in stufa a pellet si sono rivelate fallimentari per il fatto che i cubetti in alcuni rari casi si presentavano aggregati e andavano a bloccare la coclea.</p>
<p>L'ultima prova effettuata utilizzando i cubetti risultanti dall'ultima versione di rulli &egrave; stata molto soddisfacente perch&eacute; la stufa a pellet riusciva ad accendersi con i soli cubetti e in pi&ugrave;, continuando ad alimentarla, sviluppava calore tanto quanto il pellet, consumava meno prodotto e rilasciava meno cenere del pellet.</p>
<div><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/qbx_stufa_pellets.jpg" alt="Combustione del QBX in una stufa a pellets" /></div>
<p>Tanto che lo stesso proprietario della stufa si &egrave; detto contento della prova e ha manifestato la sua disponibilit&agrave; ad utilizzare il QBX in futuro.</p>
<h3>Imballaggio</h3>
<p>Rimangono da decidere i metodi di imballaggio del prodotto finito.<br /> Sono state prese in considerazione due tipologie di imballaggio, quella in cartone riciclato oppure il nylon (imballaggio analogo al pellet).<br /> La dimensione ottimale &egrave; quella di 8KG che in volume equivale circa ai 15KG di pellet.</p>
<p>Provando ad imballare il prodotto appena tagliato e non essiccato questo presentava la comparsa di muffe di colore bianco.</p>
<p>Provando invece ad insacchettare il prodotto essiccato naturalmente per 7 giorni a basse temperatura e all'ombra (con il solo contatto dell'aria quindi), le muffe non si sono presentate e le caratteristiche del prodotto si sono manifestate costanti anche dopo un periodo di insacchettatura, la combustione in questo caso era soddisfacente.</p>
<p>Altri esperimenti verranno effettuati con una essicazione minore per valutare quale possa essere il periodo minimo.</p>
<p>In fine l'imballaggio in cartone, (funzionando bene il nylon) &egrave; stato per ora scartato in quanto il cartone potrebbe assorbire facilmente umidit&agrave; e mettere a repentaglio la conservazione del prodotto.</p>
<p><br /> <strong>Per maggiori informazioni</strong> contattare Daniele Forestello e Gianluca Ballario, al numero 0175 289391, presso <a href="http://www.balfor.it" target="_blank">www.balfor.it</a>, azienda impegnata a realizzare i ferri del mestiere, per i professionisti del legno, cio&egrave; macchine dedicate ad un uso intensivo e sottoposte ad ogni tipo di stress derivato da utilizzo estremo.</p>
<hr />]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Migliorare il rendimento termico</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/tecnica/migliorare-il-rendimento-termico.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2013://2.334</id>

    <published>2013-01-25T16:30:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Alcune prove empiriche per migliorare il rendimento termico del caminetto chiuso ad aria, utilizzando un dissipatore termico in alluminio.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Tecnica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Per migliorare il rendimento termico del caminetto chiuso ad aria ho pensato di aumentare la superficie di contatto dell'aria con il caminetto in ghisa. Per farlo ho cercato di costruire un rudimentale dissipatore termico in alluminio e fare alcune prove.</p>

<p><strong>Inizialmente</strong>, avendo uno spezzone di cordina di filo di rame da 6 mm lungo tre metri, ho pensato di utilizzare quello. Gli ho tolto la guaina di gomma e ho avvolto l'anima intrecciata di rame intorno ad un tubo da un pollice in modo da formare una spirale. Il filo spiralato così formato l'ho sistemato all'interno delle feritoie dell'aria calda del caminetto sulla parte più alta a contatto con il tubo di fuoriuscita dei fumi.</p>

<p><strong>L'alluminio</strong> è anche un buon conduttore termico, migliore della ghisa.</p>

<p>In rete ci sono diversi negozi online che vendono validi dissipatori termici in alluminio di diverse misure e forme. Io ho preferito costruirne uno sulla base delle esigenze del caminetto. Ho visto che nelle feritoie di uscita dell'aria calda si poteva inserire un dissipatore passivo alettato da mettere in contatto con la superficie orizzontale superiore in ghisa del caminetto. Così mi sono recato al negozio "Fai da te" tipo Brico Center della mia zona a cercare qualcosa di idoneo.</p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>Ho trovato in un <em>Brico center</em></strong> dei profilati in alluminio larghi due centimetri, alti 1,7 cm in barrette da un metro dal costo ci circa 3 - 3,5 euro l'una che potevano fare al mio caso e ne ho prese due, insieme a della pasta sigillante idonea per caminetti.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/profili_alluminio.jpg" alt="Campioni di profili alluminio" /><br />pezzi di profili campione di alluminio</div>
<br /><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/super_sigillante_stufe.jpg" alt="Super sigillante per stufe e caminetti" /><br />Pasta sigillante refrattaria per stufe e caminetti</div>

<p>Siccome la superficie orizzontale superiore del mio caminetto idonea  a ricevere un dissipatore termico è larga circa sei cm e profonda circa 30 cm sia a sinistra che a destra, ho tagliato le due barrette di alluminio da un metro in sei pezzi da 30 cm con un flessibile, per sistemarle tre a sinistra e tre a destra.</p>

<p><strong>Il problema</strong> è poi stato quello di pensare a come fare l'accoppiamento termico tra dissipatore e ghisa. Ho pensato inizialmente alla pasta termo-conduttiva che si usa in elettronica per accoppiare i transistor o le cpu ai loro dissipatori. Queste paste hanno una conducibilità termica che oscilla intorno ai 2 - 10 W/mK, ma ho visto che la maggioranza di quelle paste ha una temperatura di lavoro che va da - 40 a + 150 °C, in pochi casi arrivano a 200 °C, secondo me insufficiente per le temperature che raggiunge la ghisa.</p>

<p>Ma ho voluto provare ad accoppiarla lo stesso per vedere cosa succedeva. Succede che dopo alcune accensioni, il forte calore del caminetto fa seccare la pasta che non svolge più il suo lavoro di accoppiamento termico.</p>

<p>Per cui ho pensato alla pasta refrattaria sigillante per caminetti che può resistere a temperature fino a 1000 °C. Mi sono chiesto: sarà un buon termo-conduttore tale pasta?</p>

<p>Sono andato a vedere le caratteristiche tecniche e ho visto che tale pasta sigillante per caminetti e stufe, secondo la scheda tecnica, ha come materiale di base il vetro solubile o water-glass, una sorta di silicato di sodio. Mi sono chiesto allora quale poteva essere la conducibilità termica del vetro solubile. Ho cercato su Internet e ho trovato poco sulla conducibilità termica del vetro solubile in italiano. Comunque il vetro solubile una volta indurito e polimerizzato, penso si comporti come il vetro normale che è risaputo non essere un buon conduttore termico. Il vetro ha una conducibilità termica  di circa 1 W/mK che è poco, comunque migliore dell'aria secca.</p>

<p>Per cui ho pensato di migliorare la conducibilità termica della pasta sigillante refrattaria mescolandogli insieme un po' di limatura di rame. Il rame è un ottimo conduttore termico oltre che elettrico. Ho quindi preso un pezzo di filo di rame e l'ho "grattugiato" con una lima per ottenere un po' di limatura di rame che ho mescolato alla pasta refrattaria.</p>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/limatura_rame.jpg" alt="Limatura di rame" /><br />Limatura di rame</div></p>

<p><strong>L'impasto ottenuto</strong> l'ho spalmato con una spatola alla base dei dissipatori di alluminio che poi ho collocato sul piano orizzontale in ghisa del caminetto all'interno delle feritoie di uscita dell'aria calda in modo da farli aderire bene al piano di ghisa per creare un buon accoppiamento termico, il tutto a caminetto freddo.</p>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/pasta_su_profilo.jpg" alt="La pasta spalmata sul profilo di alluminio" /><br />Esempio di pasta spalmata su un pezzo di profilo di alluminio come campione di prova</div></p>

<p>Ho lasciato indurire il tutto per circa 24 ore. Così il giorno successivo ho acceso il caminetto per valutare il miglioramento termico. Anche in questo caso la pasta, una volta indurita, non aderisce bene alla superficie liscia del profilato di alluminio il quale tende a staccarsi, vuoi anche per via delle dilatazioni termiche, e quindi tanto vale farne a meno.</p>

<p><strong>Se qualcuno dei lettori</strong> ha qualche idea di cosa mettere come interfaccia termica che sappia resistere alle alte temperature e abbia una buona conducibilità termica, lo può suggerire nello spazio dei commenti.</p>

<p>Io ho voluto ancora provare a usare un foglio di alluminio tipo <em>domopack</em> come interfaccia termica. Ho quindi tagliato un pezzo di foglio di alluminio abbastanza largo e lungo e l'ho ripiegato in due su se stesso posizionandolo sul piano orizzontale in alto della camera di combustione all'interno delle feritoie dell'aria calda del caminetto e sopra ci ho appoggiato i profilati di alluminio senza alcuna pasta termica.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/feritoia_aria_sx.jpg" alt="Feritoia uscita aria calda con dissipatore" /><br />Feritoia uscita aria calda con profilato di alluminio come dissipatore termico</div>

<p><strong>Non sembra vero</strong>, ma il semplice sottile foglio di alluminio tipo <em>domopack</em>  mi pare una valida soluzione come interfaccia termica. Accendendo il caminetto ho notato che il flusso d'aria ora è più diretto e caldo e che devo tenere la mano ad una distanza maggiore dalle feritoie di uscita dell'aria calda, rispetto a prima se non voglio scottarmela. Ho notato che la temperatura ambiente interna della stanza riscaldata dal caminetto, in media, ora si mantiene più alta di circa 0,5 - 1 °C rispetto a prima, ma questo può essere anche dovuto ad una temperatura esterna meno rigida rispetto a prima. Bisognerebbe provare i due casi alle stesse condizioni ambientali. Così a pelle non so valutare e quantificare quanto può essere migliorato il rendimento termico del caminetto perché non ho gli strumenti e la pazienza per farlo.</p>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/feritoia_aria_dx.jpg" alt="Feritoia uscita aria calda con dissipatore" /><br />Feritoia uscita aria calda con profilato di alluminio come dissipatore termico</div></p>

<p><strong>Una valutazione empirica</strong> mi porta a dire che un miglioramento termico c'è senz'altro.</p>

<p><strong>Ci sono comunque dei margini</strong> per migliorare l'esperimento. Ad esempio sarebbe interessante provare ad usare dei dissipatori di calore in alluminio più efficienti di quelli che ho utilizzato io. Ci sono sul mercato dissipatori in alluminio in blocco unico larghi 5-6 cm in barre da un metro da tagliare, con alettature alte anche 4 cm e con pettine più fitto, spaziate di 0,5 cm. I dissipatori che ho usato io hanno le alettature spaziate di 1 cm e sono alte appena 1,7 cm. Si può quindi fare meglio, basta aprire il portafogli per acquistare una di quelle barre da un metro in profilato di alluminio più massiccio che può arrivare a costare anche 100 - 150 euro.</p>]]>
    </content>
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    <title>Spaccare legna</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/legna/spaccare-legna.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2012://2.333</id>

    <published>2012-11-05T21:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Si dice che con la legna ci si scalda due volte: una prima volta a farla, tagliarla, spaccarla e prepararla per la stufa o per il caminetto; una seconda volta a bruciarla.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
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        <category term="Legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Si dice che con la legna ci si scalda due volte: una prima volta a farla, tagliarla, spaccarla e prepararla per la stufa o per il caminetto; una seconda volta a bruciarla.</p>

<p>Oggi ho passato buona parte della giornata a spaccare legna per il caminetto. In fondo ad una rimessa di lamiera abbiamo dei tronchi di Bagolaro tagliato perché malato e che abbiamo lasciato stagionare già da diversi anni e, visto che incominciavano a camolare con il tarlo, abbiamo deciso di tagliarli per poterli bruciare nel caminetto. Io mi sono incaricato di spaccare i ceppi in tanti pezzi idonei al caminetto.</p>

<p><strong>Il bagolaro</strong> è una pianta di alto fusto molto elastico e negli anni passati, quando ancora non fu inventato il motore a scoppio, dalle mie parti veniva usato per fare le fruste per i cavalli</p>]]>
        <![CDATA[<p>Dalla foto puoi vedere il lavoro che mi aspetta:</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceppi_legna.jpg" alt="ceppi di legna di bagolaro da spaccare" /><br/>Ceppi di legna di bagolaro da spaccare</div>

<p><strong>Per spaccare i ceppi di legna</strong> di bagolaro già tagliati opportunamente con la motosega ad una lunghezza di 40-50 cm in modo da farli entrare comodi nel caminetto, mi sono servito di alcune teste di accetta o di scure senza manico e di una mazzetta da 1 Kg con manico di legno.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceppo_legna.jpg" alt="ceppo di legna di bagolaro da spaccare" /><br/>Ceppo di legna di bagolaro scelto come esempio da spaccare</div>

<p>Come puoi vedere dalle foto, ho usato la mazzetta per picchiare duro sull'accetta che, posizionata sulla parte piatta del ceppo, come una incudine penetra nel ceppo spaccandolo longitudinalmente in due pezzi.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/accette_legna.jpg" alt="teste di accetta" /><br/>Teste di accette</div>

<p><strong>Per il ceppo</strong>, scelto come esempio, è sufficiente una sola testa di accetta. Di accette ce ne sono di diversi tipi e forme. Personalmente non ho molta esperienza nello spaccare la legna con l'accetta. Ho notato, nel mio caso, che l'accetta con lama stretta e meno curvata va meglio rispetto all'accetta con lama larga e più incurvata.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/mazzetta_accetta.jpg" alt="accetta su ceppo" /><br/>Accetta su ceppo</div>

<p>Tuttavia, quando si lavora, in questi casi, è bene procurarsi un paio di guanti spessi, da lavoro, omologati per resistere ai tagli, in modo da proteggere le mani da eventuali incidenti. Anche un paio di occhiali da lavoro sono consigliabili per proteggere gli occhi da eventuali schegge che potrebbero staccarsi dal ceppo e colpire gli occhi.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/accetta_ceppo.jpg" alt="ceppo di legno da spaccare" /><br/>Ceppo di legna in fase di spaccatura</div>

<p>Dando diversi colpi ben assestati e con forza sulla testa dell'accetta con la mazzetta da un chilo, si riesce a spaccare il ceppo di bagolaro in due parti con relativa facilità. Se il ceppo ha un diametro grande, a volte occorre usare due teste di accette per facilitare il lavoro.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ceppo_sezionato.jpg" alt="ceppo spaccato in due pezzi" /><br/>Ceppo di legna di bagolaro spaccato in due</div>

<p>Una volta spaccato il ceppo in due, proseguo il lavoro spaccando in due i due pezzi ricavati dal ceppo originario, nello stesso modo.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/quarto_ceppo.jpg" alt="Quarto di ceppo" /><br/>ulteriore spaccatura in due per ricavare quattro pezzi di legna</div>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/mazzetta_su_accetta.jpg" alt="Mazzetta su accetta" /><br/>La mazzetta deve picchiare sulla testa dell'accetta con forza in modo da fare penetrare la lama dell'accetta nel ceppo di legno, facendo attenzione a non schiacciarsi le dita della mano.</div></p>

<p><strong>Se il caminetto è piccolo</strong>, conviene continuare a spaccare la legna in pezzi più piccoli che sono più facili da gestire e da bruciare in un caminetto di non grandi dimensioni.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/ottavo_ceppo_sezionato.jpg" alt="Quarto di ceppo" /><br/>ulteriore spaccatura in due per ricavare otto pezzi</div>

<p>Io ho continuato a spaccare il ceppo fino al sedicesimo pezzo, perché lo ritengo il più idoneo da gestire per le dimensioni del nostro caminetto.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/sedicesimo_ceppo.jpg" alt="Sedicesimo ceppo" /><br/>ulteriore spaccatura in due pezzi per ricavare sedici pezzi</div>

<p>Terminato il lavoro di spaccatura della legna, carico i pezzi su una carretta per poi sistemarli in un apposito contenitore a portata di mano in casa nei pressi del caminetto.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/legna_carretta.jpg" alt="Legna in pezzi su carretta" /><br/>Una carretta di legna</div>

<p>Hai capito? E' così che la si mette in quel posto alle bollette del gas e del gasolio: scaldandosi due volte con la legna.</p>]]>
    </content>
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    <title>Convegno impianti a biomassa</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/varie/convegno-impianti-a-biomassa.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2012://2.332</id>

    <published>2012-09-03T22:00:01Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Convegno (organizzatto da ANFUS Piemonte) su impianti a biomassa, venerdì 7 settembre 2012 a Cuneo, presso la Camera di Commercio, in Via Emanuele Filiberto 3, ore 8.30.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Convegno (organizzatto da ANFUS Piemonte) su impianti a biomassa: tradizione, sostenibilità, sicurezza e salute. Si terrà venerdì 7 settembre 2012 a Cuneo, presso la Camera di Commercio, in Via Emanuele Filiberto 3.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Un evento importante per far conoscere il mondo dei fumisti e degli spazzacamini alle istituzioni provinciali e regionali per Piemonte, Valle d’ Aosta e Liguria e fare informazione nei confronti di progettisti, costruttori, installatori.</p>

<p><strong>Venerdì 7 settembre 2012, c/o Camera di Commercio di Cuneo, Sala D’Onore – ore 8.30</strong></p>

<p>Con il patrocinio di:</p>

<p>Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Ordine degli Architetti di Cuneo, Comune di Barge.<br />
 </p>

<p>Il Convegno si propone e si sviluppa nell’ottica di una sempre crescente attenzione nei confronti dell’annoso problema degli incendi e degli incidenti causati da errate installazioni e mancanza di manutenzione periodica dei camini a servizio degli impianti di riscaldamento alimentati a biomasse. </p>

<p><strong>I troppi incendi</strong> verificatisi all'interno delle abitazioni, provocati proprio dalle canne fumarie, riportano tristemente alla ribalta il tema della sicurezza e in particolare la necessità di eseguire in maniera corretta la progettazione, l’installazione e la manutenzione della canna fumaria, elemento finale dell’impianto ma parte integrante dell’impianto stesso. </p>

<p>10.000 i casi di incendi documentati dai VVFF nel 2009 riferiti alle sole province del Nord-Est. Superavano i 500 le provincie di Torino e Cuneo nel 2008.</p>

<hr />

<p><strong>PROGRAMMA DEL CONVEGNO</strong></p>

<p><br />
Ore 8:45 registrazione dei partecipanti.</p>

<p>Modera il convegno dott. Davide Coero Borga (Radio 24, il sole 24 ore, Enel Oxygen)</p>

<p>9:00 Introduzione e saluti delle autorità. Dott. Ferruccio Dardanello (pres. CCIAA Cuneo, Unioncamere Piemonte e Nazionale);  dott. Roberto Ravello (ass. ambiente Regione Piemonte);  arch. Luca Colombatto (ass. ambiente provincia di Cuneo);  dott. Pietro Blengini (ass. lavoro provincia di Cuneo);  dott. Giorgio Sapino (dir. ASL CN1); Domenico Massimino (pres. Confartigianato Cuneo).</p>

<p>9:30 Censimento impianti, incendi, situazione nazionale e internazionale <br />
Paolo Boaglio (Responsabile Regionale ANFUS per Piemonte e Valle D’ Aosta);  </p>

<p>9:40 Termini di legge, norme, abilitazioni, certificare il lavoro eseguito, la manutenzione, D.M. 37/08, UNI 10683, UNI 10847. Dott. Piero Bonello (pres. Naz. ANFUS, coordinatore CTI);  </p>

<p>10:00 La situazione regionale e locale: ambiente, salute, incidenti. Dott. Adriano Mussinatto (direzione ambiente Regione Piemonte);  dott. Angelo Pellegrino (direttore Servizio d’ Igiene e Sanità Pubblica Cuneo)</p>

<p>10:45 Le attività istituzionali in materia, per una direzione comune, dal nazionale al locale. Ing. Roberta Roberto (ENEA);  ing. Tommaso Franci (rinnovabili termiche biomassa , progetto ministeriale CARTE, obbiettivi 2020);  Walter Righini, (presidente teleriscaldamento FIPER);</p>

<p>11:30 Le proposte di aziende e progettisti. Davide Castagna (Confindustria, CECED, UNICALOR);  arch. Elena Bertarione  ( consigliere segretario Ordine Architetti Cuneo);  Aldo Ferrero (commerciale AN Camini);</p>

<p>12:15 Dibattito conclusivo, gruppo di lavoro aperto al pubblico.</p>

<p>Informazioni su <a href="http://www.anfus.org" target="_blank">www.anfus.org</a></p>

<p>&nbsp;</p>]]>
    </content>
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    <title>Spaccalegna a cuneo Logmatic</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/legna/spaccalegna-a-cuneo-logmatic.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2011://2.331</id>

    <published>2011-12-19T18:30:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Nell&apos;ambito del riscaldamento a legna, uno degli esercizi principali pesanti e pericolosi è quello di spaccare la legna. Qui intendo presentare una soluzione interessante e innovativa. Si tratta dello spaccalegna a cuneo System Logmatic. Video esemplificativo.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Legna" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Nell'ambito del riscaldamento a legna, uno degli esercizi principali pesanti e pericolosi è quello di spaccare la legna. Qui intendo presentare una soluzione a nostro avviso interessante e innovativa. Si tratta dello spaccalegna a cuneo System Logmatic.</p>

<p><strong>Lo spacca-legna</strong> System Logmatic comprende un' asta telescopica dove una delle due estremità è sagomata a cuneo, insieme ad un cesto e una base per spaccare la legna da ardere divertendosi, evitando di doversi chinare.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/spacca_legna.jpg" alt="Sistema spacca legna a cuneo Logmatic" /></div>

<p><strong>Esistono due tipologie</strong> di aste telescopiche una più lunga e una più corta. Quella più lunga viene chiamata "Senior" e misura 108/171 cm con un peso di 4,9 kg. Quella più corta viene chiamata "Junior" e misura 97/160 cm con un peso di 4,2 kg.</p>

<p>A questi due modelli si aggiunge un terzo modello "Lm-250 Pro"  con impugnature in gomma, dotato di proteggi lama e di fermo e blocco per la barra battente. Ha una misura di 105/155 cm ed un peso di 5,5 kg.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Dopo aver scelto il punto del ceppo di legna da spaccare, si posiziona la punta dello spaccalegna a cuneo sul ceppo e sollevando la barra battente per tutta la sua lunghezza, si colpisce il ceppo con forza lasciando che la punta a cuneo entri nel ceppo di legna per inerzia spaccandolo. La manovra può essere ripetuta anche più volte.</p>

<p><strong>Si consiglia</strong> per comodità e facilità di iniziare a spaccare il ceppo partendo dal bordo.</p>

<p><strong>I vantaggi</strong> vantati da questo sistema sono tanti.<br />
<ul><li>Ogni colpo colpisce sempre la stessa fessura e nessun colpo va a vuoto</li><li>Il corpo rimane in posizione eretta riducendo l'affaticamento della schiena</li><li>Il ceppo di legna si spacca quasi subito grazie al peso della barra battente</li><li>La legna viene spaccata in pezzi facili da trasportare e che asciugano in fretta</li><li>Lo spaccalegna a cuneo è sicuro da usare perché la direzione del movimento è sempre verso il terreno</li></ul></p>

<p>Noi non abbiamo avuto la possibilità di provarlo e quindi non ti sappiamo dare una nostra impressione pratica, tuttavia pare un sistema innovativo che dovrebbe facilitare e rendere più sicuro il taglio dei ceppi di legna.</p>

<p>Forse un video può chiarire meglio il sistema di funzionamento.</p>

<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/LQdBVZXkaFI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p><br />
<strong>Link.</strong> Lo spaccalegna a cuneo nella versione Pro lo trovi presso <strong>Eurotrias-Tulikivi</strong> all'indirizzo <a href="http://www.stufetulikivi.it/logmatic/spaccalegna/logmatic.php" target="_blank">www.stufetulikivi.it/logmatic/spaccalegna/logmatic.php</a> dove è anche possibile scaricare un pdf descrittivo.</p>]]>
    </content>
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    <title>Migliorare il tiraggio: soffiatore eolico</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/tecnica/migliorare-il-tiraggio-soffiatore-eolico.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2011://2.330</id>

    <published>2011-11-01T20:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Ulteriore aggiornamento del soffiatore eolico &apos;Nila&apos;, soluzione interessante per quelle canne fumarie che hanno problemi di tiraggio. Il video dimostrativo del suo funzionamento. Update 3.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Tecnica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Presentiamo una soluzione interessante per quelle canne fumarie che hanno problemi di tiraggio e che fanno fumo, rendendo necessario l' intervento di un fumista. Si tratta del soffiatore eolico o elettrico "Nila" proposto da <a href="http://www.nilasystem.it" target="_blank" rel="nofollow">www.nilasystem.it</a>.</p>

<p>Da quanto riportato sulla teoria dei camini è risaputo quanto sia delicato il funzionamento di un camino e quanti fattori possano influenzarlo; fra questi il vento è certamente il più determinante. L' incidenza del vento può produrre o un aumento del tiraggio (venti ascendenti), o una riduzione dello stesso fino al suo azzeramento, e nel peggiore dei casi, alla sua inversione (venti discendenti). </p>

<p>Il trovato, che trae la sua efficienza dal qualsiasi vento, indifferentemente dalla sua direzione, oltre ad annullare gli effetti negativi dei venti discendenti, trasforma la loro energia in aumento di tiraggio del camino. L' innovazione, oltre a risolvere il problema dei venti discendenti e turbolenti, ha il suo vantaggio in presenza di un vento anche leggero, compensando quindi quei deficit di tiraggio dovuti a canne fumarie di altezza o sezione insufficienti, camini soggetti a vento di riflusso causato dalla pendenza del tetto, comignoli inadatti etc, etc.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Sono due soffiatori, uno eolico, funzionante sotto l' azione del vento e l' altro meccanico, funzionante con un ventilatore centrifugo elettrico.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/soffiatore_eolico.jpg" alt="Soffiatore eolico Nila" />

<p>Soffiatore eolico "Nila".</p>

<p><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/soffiatore_elettrico.jpg" alt="Soffiatore eolico elettrico Nila" /></p>

<p>Soffiatore elettrico "Nila"</div></p>

<p>Il sistema è stato da loro usato e brevettato per risolvere i problemi di cattivo tiraggio, intervenendo sul comignolo con la semplice applicazione di un apparecchio senza modificarne, in modo significativo, la struttura  ed il design dello stesso.</p>

<p>Il  loro prodotto viene chiamato <b><i>"Soffiatore eolico NILA"</i></b> ed è stato  presentato a “Casa Moderna 2005” fiera di Montichiari  (BS) ed alla fiera Progetto Fuoco 2008 di Verona. </p>

<p>Da come ci hanno spiegato, il soffiatore eolico ha suscitato grande interesse fra  fumisti, spazzacamini e visitatori in genere per la sua tecnica semplice e funzionale, capace di risolvere ogni problema di tiraggio a causa del vento. </p>

<p>Lo stesso principio del ”Soffiatore eolico”, che sfrutta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Venturi" target="_blank"><b>l' effetto Venturi</b></a> all' interno della canna fumaria, hanno pensato di usarlo per risolvere anche i problemi di cattivo tiraggio, dovuti non al vento, ma a cause strutturali del camino stesso.</p>

<p>La differenza di funzionamento è data dall'utilizzo di un ventilatore centrifugo, posto alla base del torrino, il quale genera un flusso d' aria da mandare al terminale del soffiatore, rendendo il funzionamento del soffiatore indipendente dalla  presenza e dalla pressione del vento.</p>

<p><b>Il soffiatore elettrico</b>, per le sue caratteristiche,  può essere installato sulla parte non visibile del comignolo. In questo modo l' aspetto frontale del <br />
comignolo  non viene assolutamente  modificato.</p>

<p>Si tratta quindi di un soffiatore che può funzionare sia con l' azione del vento o meccanicamente con un ventilatore centrifugo posto alla base del torrino. <b>Il terminale NILA</b> ha la funzione di soffiare verso l' alto, all' interno della canna fumaria, il flusso dell' aria proveniente dalla camera eolica o dal ventilatore elettrico. </p>

<p>La pressione dell' aria verso le uscite del comignolo genera per "effetto Venturi"  una depressione nella parte sottostante al terminale, determinando l' aumento di tiraggio del camino. A loro dire e come dimostrano gli esperimenti di laboratorio da loro effettuati, di cui è stato fatto un video dimostrativo sotto riportato, i due sistemi eolico ed elettrico, possono risolvere la maggior parte dei problemi di cattivo tiraggio.</p>

<p><b>Il primo</b>, quello eolico, funzionando da attivatore di tiraggio con la forza del vento, è indicato per risolvere i rientri di fumo causati dal vento in genere (venti discendenti, comignoli in zona di reflusso ecc.) in quanto in assenza di vento la sua funzione non è necessaria non essendoci problemi di tiraggio del camino. </p>

<p><b>Il secondo</b>, quello elettrico, essendo un attivatore di tiraggio funzionante con la pressione dell'aria ottenuta meccanicamente, è in grado di risolvere il problema del cattivo tiraggio, qualunque siano le cause che lo hanno provocato.</p>

<p>Offre una totale garanzia di sicurezza anche in caso di interruzione di energia elettrica, in quanto non vengono né eliminate, né modificate le uscite già esistenti per l' evacuazione dei fumi. Inoltre essendo un accessorio che si applica sul comignolo già installato, non richiede la sostituzione dello stesso, lasciando immutato il suo design originale. Questa particolarità rende possibile la sua applicazione anche ai comignoli situati in centro storico, di solito non modificabili né sostituibili per precise ordinanze comunali.</p>

<p>Esempi di installazione.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nila_shunt.jpg" alt="Esempio di installazione del soffiatore Nila eolico Shunt" title="Esempio di installazione del soffiatore Nila eolico Shunt"/> <br />Nila Eolico</div>

<p>L'accessorio per comignoli in zona di reflusso elimina i rientri del fumo causati dal vento. La sua azione di anti-vento rende funzionale il comignolo con qualsiasi vento indipendentemente dalla sua altezza rispetto alla superficie del tetto. Aumenta la velocità dei fumi senza aspirare aria calda dall’ambiente<br />
Si applica sui comignoli tipo Shunt o comignoli similari (1).</p>

<p>Aumenta il tiraggio del camino con qualsiasi vento.</p>

<p>Non necessita di manutenzione. Non ha parti meccaniche soggette ad attrito né altri meccanismi che possano bloccarsi. Funziona con il vento sfruttando l’effetto Venturi all’interno della canna fumaria. Non è soggetto al calore e alle incrostazione dei fumi. Inattaccabile dagli agenti atmosferici.</p>

<p>(1) Per comignoli con tetto inamovibile, in centri storici o in ogni caso dove è essenziale conservare il desaign del comignolo è possibile installare Nila elettrico sul lato non visibile del torrino.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nila_shunt2.jpg" alt="Esempio di installazione del Nila Eolico con Shunt" /> </div>

<p><br ><div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nila1.jpg" alt="Esempio di installazione del soffiatore elettrico Nila" title="Esempio di installazione del soffiatore elettrico Nila"/> </div></p>

<p>RISPARMIO ENERGETICO AUMENTANDO IL TIRAGGIO CON I SOFFIATORI "NILA"</p>

<p>CONFRONTO TRA LA TECNICA DEI  SOFFIATORI  "NILA" ( EFFETTO VENTURI )<br />
ED IL FUNZIONAMENTO DEGLI ASPIRATORI TRADIZIONALI PER CAMINI<br />
      <br />
DESCRIZIONE MECCANISMO SOFFIATORI "NILA" </p>

<p><strong>I soffiatori Nila</strong> non sono aspiratori, la loro tecnica innovativa è stata progettata principalmente per aumentare il tiraggio della canna fumaria senza diminuire il rendimento termico del camino e di qualsiasi altro impianto di riscaldamento esistente nello stesso ambiente.</p>

<p>I soffiatori Nila non aspirano aria dall'ambiente. In questo modo si evita il raffreddamento dello stesso  essendo trascurabile l'apporto d'aria esterna necessario per il tiraggio del camino. I soffiatori Nila utilizzano l'aria aspirata  dall'esterno soltanto per generare un getto d'aria a pressione rivolto verso le uscite del comignolo aumentando la velocità dei fumi. L'aumento della velocità dei fumi  crea una maggior depressione all'interno della canna fumaria per l'effetto aerodinamico Venturi aumentando il tiraggio del camino.</p>

<p><br /><div align="center"></p>

<p><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/schema_tiraggio_aspiratore.jpg" alt="Tiraggio con aspiratore elettrico" title="Tiraggio con aspiratore elettrico" /><br />
<br /><br /><br />
<img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/schema_tiraggio_soffiatore_elettrico.jpg" alt="Tiraggio con soffiatore  “NILA” elettrico" title="Tiraggio con soffiatore  “NILA” elettrico" /></p>

</div>
<h3>Dati Tecnici sintetici</h3>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nilaeolico_scheda_tecnica.jpg" alt="Scheda tecnica" /> </div>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nilaelettrico_scheda_tecnica.jpg" alt="Scheda tecnica" /> </div></p>

<p><br />
<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/nila_note.jpg" alt="Scheda tecnica" /> </div></p>

<p>Grafico curva portata / pressione</p>

<div align="center"><a href="http://www.fuocoelegna.it/nila_portata_pressione.pdf" target="_blank"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/portata_pressione.jpg" alt="Grafico portata - pressione" /></a> </div>

<p>I soffiatori "Nila" Non sottraggono calore alla casa. Portata d'aria soltanto 124 Nm3/h. <a href="http://www.fuocoelegna.it/nila_portata_pressione.pdf" target="_blank">Scarica il grafico della curva portata/pressione in pdf</a></p>

<p><br />
<hr /></p>

<p><b>Video dimostrativo</b></p>

<p>Attivatori di tiraggio NILA<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dPNon9IXTnQ&hl=it&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dPNon9IXTnQ&hl=it&fs=1&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>

<p>Presentazione dei soffiatori NILA con dimostrazione di funzionamento in laboratorio su comignolo in scala reale. Trasformazione di un comignolo non antivento in perfetto comignolo antivento con conseguente aumento del tiraggio del camino per effetto Venturi all'interno della canna fumaria.</p>

<p>Questo video presenta la simulazione del soffiatore elettrico "NILA" che applicato al comignolo esistente, è in grado di risolvere il problema di cattivo tiraggio per quei camini che fanno fumo.</p>

<p><b>Prodotto in esclusiva da:</b></p>

<p><b>Mazzocchi Giampaolo</b><br />
Via L. Coccetti, 9 (Loc. Paciana) 06034 Foligno (PG)<br />
Tel. +39 0742.23829<br />
Fax: + 39 0742.318303</p>

<p>Web: <a href="http://www.nilasystem.it" target="_blank" rel="nofollow"><b>www.nilasystem.it</b></a><br />
Per informazioni: nilasystem&#0064;alice&#0046;it</p>]]>
    </content>
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    <title>Accessori per stufe e caminetti, prima parte</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/tecnica/accessori-per-stufe-e-caminetti-prima-parte.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2011://2.322</id>

    <published>2011-06-23T17:00:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Accendi-fuoco, pulisci-vetro, guanti, distruttori chimici di fuliggine, aspira-cenere, adesivi e sigillanti refrattari, guarnizioni e trecce per sportelli, nastri adesivi per alte temperature.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Tecnica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Gli accessori per caminetti e stufe sono elementi importanti che spesso vengono sottovalutati, tuttavia hanno una loro importanza nel rendere più godibile e sicuro il riscaldamento a legna.</p>

<p>Qui intendo presentare alcuni accessori tra i più comuni che mi sono stati presentati  da <strong>Fuego Style</strong>, attraverso il loro catalogo arrivato per posta, una linea di prodotti distribuita da Texpack.</p>]]>
        <![CDATA[<p>All'inizio del loro interessante catalogo che puoi trovare collegandoti al loro sito presso <strong>www.fuegostyle.it</strong> scaricabile in formato pdf, troviamo gli accendi-fuoco, utili per favorire l'accensione del fuoco nei caminetti o nei barbecue. Si tratta di confezioni di 32 o 48 cubetti composti da legno impregnato con olio di colza di alta qualità, ecologici, non tossici e inodori.</p>

<p>Gli accendi-fuoco possono essere solidi come in questo caso o liquidi, contenuti in bottiglie di plastica da un litro.</p>

<p>Molto importanti sono i guanti ignifughi per proteggere le mani dalle scottature quando si armeggia intorno a stufe e camini e si devono impugnare pinze, ferri, attizzatoi, ecc.</p>

<p>Poi ci sono i pulisci-grill e i pulisci-vetro in bottiglie di plastica con vaporizzatore che possono aiutare a rimuovere le macchie di fuliggine dai vetri dei caminetti chiusi, dai barbecue e dai forni.</p>

<p>Per la pulizia delle canne fumarie troviamo i distruttori chimici di fuliggine. Non sostituiscono la necessaria pulizia che va comunque fatta fare dallo spazzacamino, ma possono aiutare ad impedire l'eccessivo accumulo di fuliggine se usati regolarmente.</p>

<p>Nel loro catalogo c'è anche lo spazio per un aspira-cenere elettrico da 800W con lancia piatta.</p>

<p>Avanzando con le pagine incontriamo i siliconi sigillanti termoresistenti rosso o nero. Si tratta di silicone speciale che presenta una ottima resistenza alle alte temperature fino a 300-350 °C e che trova applicazione per sigillare canne fumarie, caldaie, forni, ecc e da <strong>non usare in presenza di fiamma viva</strong>.</p>

<p><strong>Per temperature più alte</strong>, troviamo il Thermofix che è un adesivo refrattario per temperature fino a 1100 °C, idoneo per per le guarnizioni dei portelli di caminetti, stufe e forni.</p>

<p>Un altro prodotto è il <strong>Texfire nero</strong>, un sigillante classificato REI 180 (REI 180 significa che è certificato per resistere alla fiamma per 180 minuti). Si trratta di un mastice cementante a presa rapida e inodore per la stuccatura di caldaie, caminetti e stufe. Resiste alle alte temperature fino a 1100 °C. E' di colore nero, non contiene amianto e può essere rimosso con acqua quando non è ancora indurito. Volendo c'è anche l'opzione con colore bianco a richiesta.</p>

<p><strong>Per chi ha bisogno di fare ritocchi di vernice</strong> sulle superfici scure di stufe e caminetti, nel catalogo troviamo il Texpain in bombolette spray. E' una vernice termica che resiste alle alte temperature fino a 500°C. E' disponibile nei colori: nero opaco e antracite oppure grigio ghisa. Esiste anche la versione per temperature fino a 650°C, disponibile in svariati colori.</p>

<p>Continuando a sfogliare il catalogo, troviamo le guarnizioni per gli sportelli delle stufe e dei caminetti con i nomi: Kit Artica + Thermofix e Kit Tricotex + Thermofix. Si tratta di kit professionali composti di treccia Artica o Tricotex in filato di vetro nero lunga 2,5 metri e resistente fino a 750 °C abbinate ad un adesivo refrattario resistente fino a 1000 °C. Le trecce sono disponibili nel catalogo con diametri da 6, 8, 10, 12 mm, con capacità di 17 ml.</p>

<p><strong>Altri kit della serie guarnizioni</strong> sono il Kit treccia vetro e il Kit Black Tex adesivo. Il primo è composto da treccia in filato di vetro, resistente fino a 550  °C, mentre il secondo è composto da nastro Black Tex in filato di vetro, resistente fino a 600 °C, tutti lunghi 2,5 metri e con sezioni variabili da 6x6 fino a 10x10 e 12 x 12 nel primo caso.</p>

<p>Per temperature più alte c'è il kit nastro vetro + vermiculite, composto da nastro filato di vetro trattato con vermiculite resistente fino a 1000 °C.</p>

<p>Verso la metà del catalogo incontriamo i <strong>nastri adesivi in alluminio</strong> resistenti alle alte temperature che servono per sigillare i tubi da fumo evitando la dispersione di fumi e le esalazioni di monossido di carbonio. Sono confezionati in rotoli da 50 metri e possono avere larghezze variabili da 25, 30, 40, 50 mm.</p>

<p>Tra i nastri adesivi troviamo anche Nastro elettroterm in vetro, particolarmente adatto per i terminali delle trecce in vetro, per la protezione dei tubi, disponibile nei colori bianco e nero, resiste alle alte temperature e offre una buona resistenza meccanica.</p>

<p>Tutti questi accessori per stufe e caminetti li puoi trovare su www.fuegostyle.it, scaricando il loro <a href="http://www.texpack.it/fuegostyle/pdf/catalogo_fuego_2010v2.pdf" target="_blank"> catalogo in formato pdf</a> dal sito www.texpack.it</p>]]>
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    <title>Forlener 2011 Foresta Legno Energia</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/varie/forlener-2011-foresta-legno-energia.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2011://2.323</id>

    <published>2011-02-27T09:30:00Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Forlener, la principale fiera italiana sulla filiera &apos;FOResta-Legno-ENERgia&apos;, in programma a Biella dal 23 al 25 settembre 2011 si presenta al pubblico con un nuovo prestigioso riconoscimento nazionale: il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Quest'anno, la sesta edizione della fiera Forlener 2011 (foresta legno energia) si terrà presso Biella Fiere, Gaglianico, dal 23 al 25 settembre 2011.</p>

<p>In una nota inviataci dall' Ufficio Stampa Forlener si  legge:</p>]]>
        <![CDATA[<p>"Siamo molto onorati" afferma il Direttore della manifestazione <strong>Dr.ssa Elena Agazia</strong>, "di avere ottenuto il patrocinio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, evidente riconoscimento del ruolo di primaria importanza che Forlener svolge, ormai da 10 anni, nella promozione della filiera foresta-legno-energia.</p>

<p>L'attestato di fiducia del Ministero si aggiunge ai numerosi patrocini già dati alla Manifestazione da parte di Regione Piemonte, Provincia e CCIAA di Biella, Facoltà di Agraria di Torino e di un lungo elenco di realtà operanti nel settore della ricerca, dello sviluppo, della certificazione e dell’associazionismo di categoria.</p>

<p>La sesta edizione biennale di Forlener si inserisce in un momento particolare per il settore. Gli ultimi dati del 10° rapporto di Eurobserv'er riferiscono per l'anno 2009 in Europa una crescita della produzione di energia da biomassa solida con un trend del 3,2%. La maggior parte dei paesi dell'UE ha infatti affidato alle biomasse un ruolo centrale per il raggiungimento nel 2020 degli obiettivi indicati dalla Direttiva Europea sulle energie rinnovabili. Tanto è stato fatto, ma tanto c'è ancora da fare tenendo conto che il Piano d'azione europeo per le biomasse prevedeva nel 2010 l’obiettivo di 149 milioni di tep (tonnellate equivalenti di petrolio) mentre ne sono stati prodotti solo 110,5 milioni di tep comprendendo anche i biocombustibili, il biogas e i rifiuti urbani.</p>

<p>L'Italia nella classifica dei paesi UE mantiene il decimo posto mentre il dato decisamente interessante è l'aumento degli impiegati nel settore, passati da 5.000 unità nel 2008 a 7.000 nel 2009. Il dato è quindi incoraggiante e di stimolo per fare di più; in tal senso - conclude il Direttore – la fiera Forlener rinnova il proprio impegno nello svolgere un servizio di promozione delle attività di tutti quei soggetti pubblici e privati che operano a vario titolo nella filiera.”</p>

<p>Tutte le iniziative, il programma e le novità della Manifestazione saranno annunciate dalle pagine del sito <a href="http://www.forlener.it/" target="_blank">www.forlener.it</a>.</p>

<hr />

<p><strong>Ti informiamo</strong> che sul loro sito, alla pagina <a href="http://www.forlener.it/novita.aspx" target="_blank">News ed Eventi</a>, vengono segnalati i principali convegni del settore.</p>

<p>Tra questi troviamo: Mercato volontario per la compensazione della CO2: Opportunità per il settore agro-forestale? </p>

<p>31 marzo 2011, Via Nomentana 41, Roma, sede Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA).</p>

<p>Inoltre ci sono segnalazioni interessanti come la Conferenza Internazionale sul pellets, in programma a Colonia per il 5 maggio 2011.</p>]]>
    </content>
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    <title>Fusione fredda o reazione nucleare debole ?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/varie/fusione-fredda-o-reazione-nucleare-debole.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2011://2.324</id>

    <published>2011-01-26T19:22:11Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>Segnalazione esperimento Rossi-Focardi, ricercatori dell&apos;Università di Bologna, che ha portato alla produzione di una quantità di energia molto maggiore di quella che è stata necessaria per produrla.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
        <uri>https://www.fuocoelegna.it</uri>
    </author>
    
        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>Intendo segnalare l'esperimento Rossi-Focardi, ricercatori dell'Università di Bologna, che ha portato alla produzione di una quantità di energia molto maggiore di quella che è stata necessaria per produrla.</p>

<p>Il sito che presenta l'esperimento è il <a href="http://www.journal-of-nuclear-physics.com/" target="_blank"><strong>Journal of Nuclear Physics</strong></a>, un blog impegnato nella sperimentazione di nuove fonti alternative di energia soprattutto nella ricerca nucleare.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Video sull' Energy Catalyzer</p>

<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/z-0WvK2b7dU" frameborder="0" allowFullScreen></iframe></p>

<p>Da quanto si legge, pare che utilizzando pochi grammi di idrogeno con del nichel, in un opportuno "reattore" chiamato anche "Energy Catalyzer", purtroppo attualmente sotto segreto industriale, si riesca a generare una grande quantità di energia a basso costo. Io, di energia nucleare non me ne intendo molto e quindi non so valutare la bontà dell'esperimento. Tuttavia se i risultati sono confermati, l'esperimento sarebbe l'inizio di una importante svolta nella produzione di energia e potrebbe mandare in pensione i tradizionali sistemi di riscaldamento basati sul gas, gasolio, legna e biomasse.</p>

<p>Quello che tuttavia mi lascia perplesso, non soltanto me, ma anche la comunità scientifica che si è definita scettica in merito all'esperimento, è che gli stessi ideatori dell'esperimento, al momento, non riescono a spiegare in termini scientifici e teorici come avviene questa produzione di energia e quali sono i fenomeni fisici coinvolti.</p>

<p>A questo indirizzo: <br />
www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Levi%20and%20Bianchini%20Reports.pdf è possibile scaricare un report con i risultati e le misure dell'esperimento.</p>]]>
    </content>
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    <title>Corsi per fumisti e spazzacamini Anfus</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.fuocoelegna.it/tecnica/corsi-per-fumisti-e-spazzacamini-anfus.php" />
    <id>tag:www.fuocoelegna.it,2010://2.325</id>

    <published>2010-11-30T11:00:07Z</published>
    <updated>2024-04-12T23:09:56Z</updated>

    <summary>L&apos; Associazione nazionale dei fumisti e degli spazzacamini (Anfus) ci segnala corsi specialistici per la formazione e l&apos;aggiornamento di queste figure professionali a partire da Marzo 2011.</summary>
    <author>
        <name>Fuoco e Legna</name>
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    </author>
    
        <category term="Tecnica" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="en-us" xml:base="https://www.fuocoelegna.it/">
        <![CDATA[<p>L'Anfus, l' Associazione nazionale dei fumisti e degli spazzacamini ci segnala corsi specialistici per queste figure professionali a partire da Marzo 2011.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/spazzacamino_1.jpg" title="Spazzacamino sul tetto" alt="Spazzacamino all'opera su un tetto" /></div>

<p><strong>L'aumento di incendi</strong> nei tetti in legno causati dalla mancanza di manutenzione della canna fumaria impone la crescita della figura professionale e del ruolo sociale dello Spazzacamino. L'attività di manutenzione infatti è primaria nella prevenzione degli incidenti, ed in tal senso il peso della responsabilità di chi mette mano all'impianto nella pulitura è sempre maggiore.</p>

<p>Un errore di valutazione, la svista di un'anomalia, un lavoro non eseguito a norma possono essere la diretta causa di un grave incidente.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Gli incontri di questi tre giorni sono la prima parte del "Corso base primario", in cui si esporranno le conoscenze fondamentali per l'esercizio della professione del Maestro Spazzacamino.</p>

<p>Scuola FUSPA, patrocinio ANFUS, corso di aggiornamento, corso valevole per il conseguimento del marchio ApQ</p>

<p>Il corso è suddiviso in una parte teorica e una parte pratica.</p>

<p><strong>Parte teorica</strong> (nozioni basilari) <ul><li>gli elementi che compongono l'impianto fumario</li><li>i metodi di manutenzione</li><li>controllo e gli strumenti</li><li>attrezzature per lo svolgimento del mestiere</li></ul><br /><strong>Parte pratica</strong> (palestra della Scuola FUSPA). Il Maestro Spazzacamino esegue <ul><li>lo scarico a terra delle attrezzature</li><li>il posizionamento della scala</li><li>la salita al tetto</li><li>la messa in sicurezza</li><li>la pulitura di un impianto fumario</li></ul></p>

<p>Per il raggiungimento dei requisiti di qualità dettati dalla Scuola Nazionale FUSPA è necessario frequentare l'intero corso (prima parte e seconda parte) mentre non è necessario seguire il principio propedeutico (quindi si può frequentare prima la seconda parte e viceversa).</p>

<p>A fine corso verrà rilasciato un attestato di frequenza valevole per il programma qualità della scuola FUSPA e per l'uso del logo ANFUS.</p>

<div align="center"><img src="http://www.fuocoelegna.it/foto/spazzacamino_2.jpg" title="Spazzacamino sul tetto" alt="Spazzacamino su un tetto" /></div>

<hr />

<p><strong>Tipo di corso</strong>: Prima parte del corso primario Codice: 1S19 PP PR11<br />
<strong>Destinatari</strong>: Spazzacamini, operatori impianti fumari ed operatori commerciali settore caminetti e stufe<br />
<strong>Luogo</strong>: Presso l’azienda associata Mega Inox, Via T. Nuvolari, 18 43100 Parma, (tel. 0521/460075, contattare solo per informazioni stradali)<br />
<strong>Date e Orari</strong>: 24 / 25 / 26 Marzo 2011 dalle 9,00 alle ore 19,00, (sabato 26/03, solo qualora gli argomenti saranno stati trattati a sufficienza si potrà verificare la chiusura anticipata dell'aula).</p>

<p>Uffici ANFUS Tel. 06/39388501- 06/39386470 Fax 06/ 39388437 e-mail:info@anfus.org <br />
Sito Web: www.radiofuoco.com</p>

<p>Pacchetto iscrizione all'ANFUS e quota corso: scegliendo questa opzione si ha la possibilità di usufruire di uno sconto sul costo di partecipazione al corso, solo se fatta in contemporanea all' iscrizione all’ANFUS.</p>

<p>Tale pacchetto è fruibile una volta sola e non è valido per chi è già socio ANFUS.</p>

<p>Promozione per i no soci ditte individuali 2011: € 525,00 anziché € 596,00 (quota individuale 2011 €200,00 + corso base pp spazzacamini € 270,90 + IVA).<br />
Iscrizione rivolta ai soli artigiani che lavorano singolarmente. Si richiede un'accurata lettura della documentazione che verrà inviata. Preghiamo di astenersi dall’iscrizione ad ANFUS tutti coloro che non sono realmente interessati e motivati.</p>

<p>Promozione per i no soci AZIENDE 2011: € 662,00 anziché € 722,00 (quota Socio Collettivo 1 2011 €362,00 + corso base pp spazzacamini € 250,00 + IVA).<br />
Iscrizione rivolta alle aziende composte da 2 sino a 5 persone. Si richiede una accurata lettura della documentazione che verrà inviata. Preghiamo di astenersi dall’iscrizione ad ANFUS tutti coloro che non sono realmente interessati e motivati.</p>

<p>INFO per le aziende associate: ricordiamo che i soci ANFUS iscritti come Collettivo 1, Collettivo 2, Sostenitore 2 e Sostenitore 3 possono far frequentare i corsi FUSPA a due membri dell’Azienda pagando una sola quota di iscrizione, ricevendo l’attestato di partecipazione a nome dell’azienda.</p>

<p>Rammentiamo, inoltre, a tutti coloro che hanno già effettuato questo corso che hanno la possibilità di ripeterlo, inviando comunque la loro adesione alla segreteria ANFUS, specificando a quale edizione presero parte.</p>

<p>N. B. Restano a carico dell’ALLIEVO: le spese di viaggio, vitto e alloggio.<br />
Il corso è a numero chiuso, raggiunto il numero massimo di allievi iscritti entro i termini richiesti, le domande pervenute successivamente potrebbero non essere accettate. Il numero minimo di partecipanti per effettuare il corso è di otto persone.</p>

<ul><li>Associati ANFUS e/o iscritti € 396,00 (€ 330,00 + IVA);</li><li>
Per i corsisti che hanno già frequentato la seconda parte € 275,00 + IVA;</li><li>Esterni non iscritti € 540,00 (€ 450,00 +IVA)</li></ul>

<p>Dcenti:</p>

<p>Pietro Bonello, docente scuola FUSPA: aspetti legali e responsabilità dello spazzacamino.</p>

<p>Gianluca Collini, docente scuola FUSPA: tecnologie e materiali impianti fumari.</p>

<p>Iller Molinari, docente scuola FUSPA: qualità del servizio di manutenzione.</p>

<p>Giovanni Paoletti, direttore scuola e docente scuola FUSPA: procedure.</p>

<p>Michele Troian, docente scuola FUSPA: controllo impianti fumari esistenti.</p>

<p>TESTIMONIAL<br />
Umberto De Rocco<br />
Marco Lazzaroni</p>

<p>La presenza dei docenti in aula è determinata dalle disponibilità degli stessi.<br />
Eventuali sostituzioni non verranno comunicate agli allievi.<br />
FUSPA si riserva la facoltà di rinviare o annullare il corso dandone comunicazione via fax o e-mail ai partecipanti entro i tre giorni precedenti la data prevista per l'inizio del corso; in tal caso suo unico obbligo è provvedere<br />
al rimborso dell’importo ricevuto senza ulteriori oneri; FUSPA si riserva inoltre la facoltà di modificare il programma o la sede del corso e/o sostituire i docenti indicati con altri docenti di pari livello professionale per esigenze organizzative.</p>

<p>A coloro che frequenteranno almeno il 70% delle ore di corso sarà rilasciato attestato di frequenza, mentre a chi non raggiungerà il 70% non verrà rilasciato.</p>

<p>Per maggiori informazioni, prenotazioni e iscrizioni, rivolgersi:</p>

<p>Uffici ANFUS Tel. 06/39388501- 06/39386470 Fax 06/ 39388437<br />
e-mail: info@anfus.org <br />
Sito Web <a href="http://www.radiofuoco.com" target="_blank" rel="nofollow"><strong>www.radiofuoco.com</strong></a></p>

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