Combustione e postcombustione

La combustione è una reazione chimica in cui un combustibile (legna) si combina con un comburente (aria) sviluppando calore e luce.

Si ha una buona combustione quando l'aria ricca di ossigeno si combina in modo ottimale con la legna.

In un focolare chiuso come quello di una stufa o di un caminetto con vetro ceramico, per bruciare un chilogrammo di legna occorrono circa 15 metri cubi di aria. E' possibile bruciare con il minimo eccesso di aria ottenendo rendimenti elevati superiori al 70%.

In un caminetto tradizionale con focolare aperto occorre una quantità d'aria maggiore di tre volte, cioè circa 45 metri cubi per bruciare un chilo di legna e questo al fine di creare la barriare necessaria a contratare l'uscita dei fumi. Questo ci fa capire la necessità di avere una buona presa d'aria e come ciò comporta bassi rendimenti.

La combustione

Con la combustione si forma un gas molto tossico e mortale chiamato ossido di carbonio (CO), dovuto alla non perfetta combustione e ciò si verifica con qualsiasi combustibile. L'analisi dei fumi ha rilevato che l'ossido di carbonio tende a diminuire con l'aumentare del rendimento termico e a scomparire man mano che la combustione tende ad essere completa. Siccome l'ossido di carbonio è un gas combustibile che se miscelato con aria a temperature elevate brucia, la postcombustione consiste proprio nel bruciare il CO presente nei fumi generati dalla combustione primaria.

I camini moderni prefabbricati dovrebbero essere progettati tenendo conto di questa particolarità, dove una certa quantità di aria (detta secondaria) dovrebbe essere fatta confluire all'interno della camera di combustione, preriscaldata lungo il condotto di immissione e portata alla temperatura di accensione dalla fiamma sottostante. L'aria, combinandosi con l'ossido di carbonio prodotto dalla combustione primaria, prende fuoco generando una seconda fiamma più vivace con temperatura elevatissima e fumo più trasparente (si veda la figura).

I vantaggi di questa nuova tecnologia sono la riduzione dei gas tossici immessi nell'ambiente, aumento del rendimento termico di circa il 10%, risparmio economico ed energetico.

Articolo tratto dalla rivista "Il Camino" N.54/1994, DI BAIO EDITORE.

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