Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: aspiratore fumo vti-aeraulique maxivent di valentino del 06/06/2017, 18:14
    Messaggio: mi potreste aiutare nell'indicarmi il contatto del rappresentante in italia del prodotto in oggetto. grazie fin d'ora per l'aiuto.

  • Oggetto: Termocamino vulcano di Franco del 30/05/2017, 19:44
    Messaggio: Termocamino Vulvano tipo3, installato a regola d'arte da installatore certificato,e installazione seguita personalmente da me stesso. Ha funzionato correttamente tre mesi, poi si è rotto inspiegabilmente lo scambiatore interno dell'acqua sanitaria. Il problema è che questo scambiatore è dentro la caldaia e non è ispezionabile sul posto, ma la dovrei smontare e rispedilrla al costruttore.La garanzia è "fumosa" e ad oggi non so ancora come risolverò il problema...

  • Oggetto: verniciatura stufa in terracotta di marcello del 05/12/2009, 10:29
    Messaggio: salve
    che tipo di vernice devo usare per riverniciare una stufa in terracotta "Felici" che ha "perso" il colore?
    esistono dei kit?
    come si chiamano?
    dove li trovo?
    grazie anticipatamente
    Marcello.
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di Ferrini Walter del 17/08/2010, 14:39
      Ho una stufa da cucina Becchi in terracotta molto vecchia e vorrei riverniciarla.
      Quali vernici sono più adatte ?
      Dove posso trovarle ?
      • Re: Re: verniciatura stufa in terracotta di Maik del 18/08/2010, 14:00
        Come stufa da cucina cosa intendi?
        Giusto stamattina ho acquistato una vernice apposita con cui trattare la stufa becchi, su indicazione del signor Felici. Ti saprò dire qual è l'effetto, se vuoi contattare la Felici Terrecotte per farti dire dove reperire il prodotto trovi la mail sul loro sito.
        • vernice stufa terracotta di federico del 07/11/2010, 08:25
          ciao, devo verniciare anch'io la mia stufa in terracotta. che prodotto devo usare perchè sia termoresistente e inodore?
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di francesco del 13/12/2010, 19:22
      salve, vorrei sapere come verniciare una stufa Becchi in terracotta, grazie
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di Bertoldi Aladino del 09/01/2012, 15:50
      Dove posso trovare la vernice per riverniciare stufa in terracotta FELICI in zona Milano/ Varese
      • Re: Re: verniciatura stufa in terracotta di Gianni del 10/01/2012, 11:06
        Per la pittura e altro materiale per restauro della stufa di terracotta, potresti rivolgerti al centro Becchi di Sabbioneta in provincia di Mantova.
        I riferimenti li puoi trovare su internet.
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di giovanni del 06/02/2012, 20:53
      devo restaurare una stufa con anima in acciaio attualmente funzionante
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di claudio del 19/02/2012, 17:52
      Salve ho una stufa in cotto mai stata verniciata/smaltata per esigenze estetiche.Dopo l'accensione e a temperatura di esercizio ho riscontrato
      l'esalazione di gas da allumina.Vi chiedo se esiste in commercio uno smalto idoneo e atossico per ovviare al problema.Grato anticipatamente per una Vostra risposta in merito.Cordiali saluti Claudio
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di silvio del 21/08/2012, 16:51
      Salve, desidero sapere come restaurare una stufa in terracotta, in particolare il tipo di pittura resistente alle alte temperature.
      Grazie
      Silvio
      • Re: Re: verniciatura stufa in terracotta di Gianni del 27/08/2012, 13:52
        Per la pittura e altro materiale per restauro della stufa di terracotta, potresti rivolgerti al centro becchi di Sabbioneta in provincia di Mantova.
        I riferimenti li puoi trovare su internet.
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di bruno pesci del 04/10/2013, 22:37
      Buonasera, sto cercando di rimettere in funzione una vecchia stufa "Becchi". Ho riufatto il il forno con terre refrettarie e l'ho ripulita dasi diversi strati di colore depositati negli anni.
      Ora ha assunto un colore bellissimo. La terra tende aal giallo ocra con sfumature rosse. Cosa posso fare.
      Mi mancano anche le indicazione del tipo di vernice "tradizionale" che normalmente si usava e che tenderei a non ri-impiegare perchè troppo coprente.
      Ci sono alternativ?
      Grazie.
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di guido del 11/01/2014, 21:03
      gkjfjmhvm
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di laura masi del 17/01/2014, 07:35
      ho una stufa a caminetto dei primi '900 che ha un brutto colore verdastro che mi pare sia porporina ossidata,vorrei verniciarla a mano con vernice ad alte temperature e di un colore piu'brillante,cosa mi consigliate?
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di beltrametti mario del 27/03/2015, 19:21
      a chi posso rivolgermi per trovare la vernice per una stifa di terracotta Felici?
    • Re: verniciatura stufa in terracotta di rinaldo del 01/05/2017, 14:25
      ho comprato una stufa becchi.. mi è stato detto che per poter avere una protezione completa del cotto occorre stendere sulla stufa una pittura adeguata?? Sai darmi delle indicazioni? O dei riferimenti per l'acquisto di tale pittura ? Grazie mille

  • Oggetto: Chiudere un caminetto tradizionale di Silvia del 06/12/2010, 09:53
    Messaggio: Ho un caminetto tradizionale, con un aspiratore in cima al comignolo.
    Ho aggiunto il Caldofa che mi aiuta a scaldare meglio l'ambiente.
    Tutto funziona bene.

    Ora, vorrei fare una modifica.
    Vorrei chiudere frontalmente il caminetto, con una lastra (di vetro?)
    con dei fori per le uscite del caldofa e una bocchetta (diametro 10cm) dell'aria che arriva dall'esterno,
    e con degli sportelli per poter accedere all'interno per curare il fuoco.

    Secondo voi è fatibile?????????
    Consigli????????????
    Grazie.
    • Re: Chiudere un caminetto tradizionale di roberto giocofuoco del 06/12/2010, 17:27
      pessima idea hai speso soldi e vuoi ancora spendere per un lavoro che non serve a niente senza certificazione ne della posa ne del camino.
      i camini aperti non si possono piu' accendere devi posare un prodotto certificato.compera un inserto e fai la detrazione fiscale hai piu' resa e sei in regola con la legge consumando meno legna e avendo piu' caldo !!!!sei fuori legge se ti succede qualche guaio la tua assicurazione non risponde e devi pagare i danni fatti a terzi.
      gli estrattori in cima al comignolo sono vietati .
      a conti fatti ti conviene se sommi quello che hai speso per l'estrattore per il caldofa' e il lavoro del fabbro per fare il telaio con il vetro ceramico(che per me quella soluzione non fa' funzionare il camino )ti salta fuori un bell'inserto....
      tanti soldi buttati per inquinare e consumare ....ciao
      • Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Carlo del 09/12/2010, 20:22
        Non sapevo che i camini aperti non si possono più accendere. Da quando? Io ho un camino aperto e lo uso solo ogni tanto per vedere il fuoco, non devo scaldarmi. Come dici sono fuorilegge?
        • Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Marco del 10/12/2010, 19:57
          Non è proprio così, solo in Lombardia e per una quota altimetrica al di sotto dei 300 metri, cioè: se hai un caminetto ce abiti in pianura devi controllare se rende di più del 63%, praticamente tutti i caminetti a bocca aperta hanno uno scarso rendimento e quindi non si possono utilizzare. Devi comunque informarti in Comune perchè non tutti aderiscono alla delibera regionale.
          • Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Carlo del 11/12/2010, 10:50
            Che so, molte abitazioni soprattutto importanti dove il riscaldamento non è un problema di consumi vengono installati caminetti aperti, tradizionali, con belle cornici d'epoca. Arredatori e architetti propendono per interni di camino aperti e d'effetto estetico. Anzi penso che diversi politici della Lombardia avranno questi camini nelle loro superville. La legge vale anche per questi? Chi fa i controlli? Oppure legge fatta ma tollerata?
          • Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Bagnolini geom. Giulio del 11/12/2010, 10:54
            Giusto perchè non venga trasmessa l'erronea idea che in Lombardia i camini tradizionali siano fuorilegge ("i camini aperti non si possono piu' accendere" - NO!), vale la pena fare presente che la norma vieta il RISCALDAMENTO di un'abitazione sotto ai 300m con materiale legnoso se fosse già presente altro tipo di impianto.
            Ora a parte l'oggettiva impossibilità della sanzione (cosa viene la polizia lombarda in casa a controllare se stai accendendo il caminetto?) anche avessimo un agente che da voi vede un camino acceso, basta dichiarare che il focolare è acceso per COTTURA e si è PERFETTAMENTE IN REGOLA. Infatti il camino aperto tradizionale può essere tranquillamente acceso ed usato sempre ed ovunque anche in Lombardia se l'utilizzo è appunto per cuocere cibi.

            Quindi chi voglia costruirsi un caminetto (come magari fecero padre, nonno e tutti i propri predecessori) in Lombardia e non abita in collina, oltre alla normale accessoristica predisponga anche una "fetta di pane" da tenere nei paraggi: in caso di irruzione della polizia con blocchetto delle multe in mano basterà esibirla e dichiarare "mi voglio fare una bruschetta"......

            Cordialità

            www.caminisenzafumo.it
            Bagnolini geom. Giulio
        • Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di roberto giocofuoco del 11/12/2010, 19:15
          i camini aperti in lombardia non si possono accendere sotto i 400 metri di altitudine.poi tutte le case ora hanno il riscaldamento come fai a vivere senza con un camino aperto ? vedi il sito della regione.
          e credimi io abito a bergamo e qui' le leggi le fanno rispettare i vicini di casa chiamano asl e chi ha il camino deve fornire le certificazioni e se lo riaccendi li richiamano ti ridanno la multa che e' salata.mi e' capitato di assistere persone durante un soppraluogo non gliela racconti a quelli...a quasi tutti hanno fatto alzare anche il comignolo e visionato quando era stata fatta la pulizia della canna fumaria e poi a una contestavano che aveva la presa d'aria insufficente all'interno dell'abitazione.mi chiamano per mettere a norma il camino con asl presente cosi non ci sono poi storie.
          hai voglia di dire che ti serve per la cottura la normativa non ha queste alternative figurati che a vigevano il sindaco ha fatto un ordinanza che vieta l'uso di tutti i fuochi c'era recentemente un articolo su repubblica poi non so' come sia andata a finire.in germania in alcune citta'so' di berlino pretendono il filtro antiparticolato anche sui camini certificati e ci sono aziende che li vendono tipo spartherm ruegg quindi vedi se c'e' richiesta l'industria investe e provvede....
          per inquinare meno dobbiamo fare tutti dei sacrifici...secondo me per non rinunciare alla bistecca alla brace si possono usare dei monoblocchi certificati che funzionano anche con la porta aperta quando cuoci ma quando la chiudi riscaldano anche la casa ci sono .se spendo soldi voglio la certezza che potro' in futuro utilizzare l'impianto anche se non risiedo in lombardia-trentino ma prima o poi tutte le regioni si adegueranno o abbiamo tante italie ?ciao
          • Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Bagnolini geom. Giulio del 11/12/2010, 21:50
            Guardi non volevo essere minimamente polemico nei suoi confronti, ma non potevo lasciar passare l'idea -tra l'altro sul più importante sito italiano dedicato al Fuoco- che costruirsi un camino aperto tradizionale in Lombardia fosse vietato, ci mancherebbe.

            Tra l'altro a lei che è di Bergamo faccio presente che proprio il sito del suo comune dichiara (http://www.comune.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=2499) che per cuocere si può tranquillamente continuare ad usarli.
          • Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di roberto giocofuoco del 11/12/2010, 22:39
            .il sito della mia provincia che non e' l'unica a proibire i camini aperti dice che le pizzerie e i ristoranti possono usare la legna per cuocere non i privati e ben diverso conosco benissimo la nostra realta'.sarebbe molto triste mangiare una pizza cotta con il gas cera stata una polemica appena uscita la legge non esulava le pizzerie dal divieto tutti si sono lamentati e hanno corretto la legge.allora le cucine a legna se non sono certificate possono essere utilizzate secondo lei ?da me e' venuto un sig. ha cambiare una termocucina che funzionava benissimo ma non aveva la certificazione perche' era vecchia e nessuno gli aveva imposto di cambiarla lo ha fatto solo per il suo senso civico
            le assicuro che qui sono molto severi e fanno rispettare le normative alla lettera.comunque se si ha gia' un camino aperto magari non ti beccano ma se devo costruirlo di nuovo consiglio di farlo con le certificazioni onde evitare blocchi futuri se non guardiamo le normativa sia della canna fumaria sia del camino magari montato senza certificazione la nostra professionalita' andrebbe a scadere .non intendevo essere polemico ma la realta' e questa buona sera a tutti
            • Re: Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Carlo del 13/12/2010, 10:56
              Ma come scrivi? "...comunque se si ha gia' un camino aperto magari non ti beccano ma se devo costruirlo di nuovo consiglio di farlo con le certificazioni onde evitare blocchi futuri.."
              Cioè un nuovo camino aperto può essere realizzato, ma solo con la certificazione? Perdonami, un camino aperto come può avere il 63 % di resa?
              Siamo sicuri che le attività tipo pizzeria possono, autorizzati dalla legge, inquinare e i privati no?
              Prima di creare allarmismi consiglio di scrivere le cose solo se si è certi e si indica la legge da consultare, e non per sentito dire.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di roberto gioco fuoco del 13/12/2010, 19:47
              ciao, qui da noi
              le pizzerie e ristoranti hanno avuto una deroga possono accendere i privati no vedi il sito regione lombardia oppure quello della provincia di bergamo che specifica tutto e bene.
              intendevo dire che se devi fare un impianto nuovo conviene farlo a norma usare un monoblocco che puo' essere usato sia per riscaldamento sia per cottura ma certificato per non aver problemi.non ho detto che i camini aperti possono essere certificati.
              non sto' creando allarmismo ma solo dando informazioni prova a consultare il sito della tua provincia magari dove risiedi e' un altra realta'.
              comunque le leggi dovrebbero essere uguali per tutti ciao e scusa se non sono stato chiaro.
        • Altezza comignolo di Alessandra del 20/02/2012, 09:00
          Buongiorno,
          spero che questa sia la sede adatta per esporre il mio problema...
          Cerco di sintetizzare, ho un caminetto a legna realizzato ormai 13 anni fa, la canna fumaria era già esitente e sfociava con un comignolo che però poggia sul muro di una terrazza. Questo camino è stato utilizzato (se pur per piacere non per riscaldamento, in quanto attivo un impianto a metano) per i primi dieci anni senza nessun problema da parte di nessuno finchè in seguito ad una discussione, una vicina (non quella della terrazza) ha deciso che le deva fastidio il fumo il problema è che ha iniziato a darle fastidio nel momento in cui io il camino non lo usavo più, perchè essendo mio padre ammalatosi non abbiamo più "fatto la legna". Io so di certo che il fastidio se esiste è causato da un comignolo in eternit completamente "bucato" di un altro vicino, ma lei non ne vuol sentire. Ora la mia domanda è: il comune può obbligarmi ad alzare il camino oltre la terrazza anche se io non lo utilizzo??
          grazie mille per le Vs risposte
          Saluti
          • Re: Altezza comignolo di Giovanni Iemmi del 20/02/2012, 11:50
            se non rispetta le misure e le distanze dettate dalle normative temo di si. Non importa se il camino è usato, ma se è "utilizzabile". Perchè se anche solo una volta ti venisse in mente di usarlo, deve essere a norma.
            • Re: Re: Altezza comignolo di paolo del 22/02/2012, 11:05
              Premesso che le normative non sono leggi e non esiste l'obbligo di rispettarle, a meno che citate nelle leggi medesime.
              Si è comunque (sempre) responsabili di danni verso terzi e sarà un giudice a decidere sentendo pareri tecnici, su eventuali responsabilità.
              Per modificare il fumaiolo deve fare richiesta edilizia al comune dichiarandone l'uso. Dovrà decidere se modificherà semplicemente un manufatto edile o effettuare un intervento su canna fumaria, in questo caso dovrà conformarsi al D.L. n. 37 del 2008.
              Se non utilizza la canna fumaria, rinunciando alla dichiarazione di conformità del D.L. 37, non potrà più utilizzare il caminetto (ed è libera di farlo), utilizzarlo, però, senza conformità è contro la legge.
        • Re: Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di marco del 31/01/2013, 17:13
          come chiudere un camino aperto?in quale proporzione risparmio e in quale aumenta la temperatura?
    • Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Silvia del 13/12/2010, 15:36
      Scusate ma...io non ho mai detto di essere in lombardia! Mi trovo in provincia di Cagliari.
      Qui in paese hanno tutti il camino aperto!

      Quello che avrei dovuto scrivere, è che questa che ho descritto sarebbe una soluzione momentanea, perchè la casa (una villetta a schiera) è da ristrutturare, e nel giro di un paio di anni rifaremo il tetto e metteremo un riscaldamento tradizionale, a radiatori.

      E nel mentre, dentro casa ci sono 12/13 gradi, quindi per niente piacevoli.
    • Re: Chiudere un caminetto tradizionale di giuseppe roscino del 16/01/2013, 12:10
      Chi sa darmi indicazioni in merito alla chiusura con anta in vetro per un caminetto ? Se si a chi rivolgersi ? Grazie
      • Re: Re: Chiudere un caminetto tradizionale di Giovanni Iemmi del 16/01/2013, 16:28
        l'unica informazione che ti posso dare è che...non puoi farlo. Chiudere un caminetto aperto solamente con un'anta con un vetro non risolve i problemi e può anzi diventare pericoloso. Sei obbligato a cercare e installare un inserto completo
    • luigi ceretti di luigi ceretti del 12/05/2017, 15:22
      Ho un piccolo caminetto costruito con la casa
      nel 1998. Vorrei chiuderlo con un vetro. Il primo istallatore mi ha detto che si può fare. il
      secondo si è rifiutato perchè dice che il calore
      interno aumenterebbe così tanto da poter far
      collassare il camino, perchè camino nato aperto. Le case sono villette due piani con tutti
      i caminetti uguali.
      Il terzo interpellato mi dice che si può chiudere
      ma bisogna inserire un pezzo di monoblocco e
      intubare la canna fumaria.
      Cosa devo fare?
      • Re: luigi ceretti di Luigi Biagini del 14/05/2017, 16:18
        Puoi forse modificare il motore di una macchina e pensare che consumi, durata, rendimento siano ottimali? Oltretutto Si potrebbero verificare incidenti...
        Rapporta il tutto a un generatore di calore (esso sia stufa, caminetto, ecc)...
    • Re: Chiudere un caminetto tradizionale di fuocoelegna del 24/05/2017, 14:39
      Ciao Silvia. Dal mio punto di vista quello che vorresti fare non è consigliabile perché molto scomodo e pericoloso. Secondo me fai prima a rivolgerti ad un installatore qualificato e fargli installare un caminetto chiuso ad aria, sulla base delle dimensioni del tuo caminetto, oppure lo lasci così, visto che funziona bene.

  • Oggetto: tiraggio di Enrico del 23/05/2017, 16:36
    Messaggio: saluti a tutto il forum.ho letto molti messaggi ma nessuno ha evidenziato un problemino come il mio,anzi il mio è (diciamo)un problema contro corrente.
    il mio camino è chiuso da un vetro termico e manda i termosifoni per una superfice di 90m.quadri.dimensioni in cm:
    Largo90-Profondo65-alto65.
    canna fumaria:altezza circa 9-10metri
    in laterizio rivestita da tubo inox 250x200 con angoli stondati raggio 5-6cm.tutto perfetto e tira alla grande.sotto al vetro c'è una apertura regolabile alta 10cm per tutta la larghezza del camino.gia con legne buone se apro un solo cm.fa effetto forgia.
    ecco il problema inverso.se ho necessita di caricare legne o cuocere una bistecca devo aprire il vetro e allora tende ad uscire fumo e per limitare l'uscita dei fumi devo aprire la finestra. per risolvere ho pensato di fare un sistema tipo "soffiatore NILA".
    vorrei mettere un tubo in acciaio alla base della canna fumaria nello sporetello del recupero ceneri.inserirlo dentro la canna fumaria facendolo andare piu' in alto una 10 di cm. dell'entrata dei fumi dal camino e con un motoventilatore mandare aria nel tubo.l'aria che esce dal tubo posizionato sopra l'ingresso dei fumi che escono dal camino dovrebbe creare una aspirazione utile al tiraggio .
    chiaramente lo userei solo a camino aperto.
    avrei un disegnino ma non posso o meglio non so se è possibile inviarlo.
    nessuno ha esperienze in merito?
    chi puo mi dia cortesemente una mano!
    grazie
    la mia email ;andryset@libero.it
    • Re: tiraggio di fuocoelegna del 24/05/2017, 14:27
      Ciao Enrico. La finestrella sotto al vetro penso sia l'apertura per l'aria primaria che è bene tenere aperta quando si apre lo sportello principale per caricare la legna. Io comunque ti sconsiglio di usare il caminetto per cuocere la carne e i cibi in generale, perché i fumi dei cibi, mescolandosi con la fuliggine, a lungo andare, sporcano la canna fumaria e possono fare creosoto. Per quello è meglio servirsi di un barbecue o della cucina a gas tradizionale.

  • Oggetto: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di andrea del 19/10/2009, 22:30
    Messaggio: Saluti a tutti, ho trovato diversi form su questo argomento ma vorrei un aiuto sul mio caso specifico.

    Vorrei utilizzare meglio il mio vecchio camino a legna aperto attraverso l'utilizzo di un inserto e qui iniziano i dubbi perchè senza spendere molto l'idea sarebbe di poter riscaldare meglio sia la cucina (stanza del camino) che il corridoio centrale della casa.

    Come fare?

    Al momento ho trovato 2 prodotti che costano poco e visto il prezzo potrebbero fare al caso mio:
    Nordica 70L (9kw-700euro-ventilato non canalizzabile)

    Edilkamin - Ecostar (14kw-860euro naturale)
    Edilkamin - Ecostar (14,5kw-960euro ventilato canalizzabile)

    Per arrivare nel corridoio centrale dovrei fare circa 5metri di tragitto (3curve), ma a questo punto arriva il dubbio:

    Non rischio, mi accontento di una sola stanza e prendo il nordica 9kw;

    Prendo l'eco naturale 14kw e provo a mettere una ventolina silenziosa tipo computer in aspirazione alla fine della canalizzazione (sarebbe fattibile?);

    Prendo l'eco ventilato (rumoroso?) pacchetto canalizzazione optional con tutti i rischi di non ottenere comunque un buon risultato.

    Dimenticavo, casa vecchia e muri in pietra da 60cm, molto difficile fare un buco per presa aria esterna.

    Molte.....molte grazie a tutti
    • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di andrea del 09/11/2009, 15:59
      Nessuno mi ha risposto, alla fine ho fatto di testa mia ed ho preso l'inserto a convezione naturale.

      Ho messo una silenziosissima ventola di computer da 140mm in aspirazione alla fine della canalizzazione di 9 metri e 3 curve, si ho scritto giusto, 9 metri di canalizzazione da 14cm di diametro tutta coibentata e mi sono stupito dalla resa, l'aria in uscita supera i 41 gradi.

      Avevo messo all'nterno un vecchio termostato meccanico ambiente per far partire la ventola in automatico oltre i 26 gradi (max termostato), si è colata la plastica ed ho dovuto toglierlo.

      saluti
      • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di Gianni del 09/11/2009, 18:43
        Rischi che coli anche la ventolina! Stai attento.... ci sono ventole apposite per l'estrazione di aria calda dalle tubazioni, anche già dotate di termostato (credo siano in catalogo su Deville).
        L'aria in uscita a 40 gradi comunque mi sembra un triste risultato. Fai vento ma non scaldi..
        Ciao!
        • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di andrea del 09/11/2009, 21:28
          Triste risultato? Sei sicuro?
          In molti mi avevano detto che superati i 3 metri di canalizzazione sarebbe arrivata aria tiepida!!!!
          Io ho detto più di 41 gradi ma di preciso non lo so, ho provato con un termometro digitale rapido per febbre, subito ha detto 38, poi ha dato Hi (penso oltre 41).

          Comunque molto penso dipenda anche da quanto si carica il camino, e la temperatura io la intendo in mantenimento con un troncone grande, tieni conto che a questa temperatura in 10 ore mi ha consumato 10/15kg di legna.

          Non ne capisco affatto e non so se sia possibile migliorare ma per come mi avevano detto, una bocchetta da 14cm a pieno regime d'aria con aria che esce di continuo sopra i 41 gradi a me non sembrerebbe male, per quanto riguarda la ventola del computer, io non sapevo cosa metterci, costa 10euro è silenziosissima e c'è scritto -10/+65gradi.
          • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di Giovanni Iemmi del 09/11/2009, 22:48
            sono d'accordo con Gianni, l'aria a quella temperatura non potra' mai scaldare una stanza. Dai miei caminetti, l'aria in uscita dalle canalizzazioni (a 12m di distanza) è mediamente intorno ai 70 gradi
            • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di andrea del 10/11/2009, 00:35
              Guardi che non è questione di essere d'accordo o meno, questo è ciò che ho fatto io nella mia casa e con un inserto diciamo a basso costo, se è possibile fare di meglio, ben venga.

              Io sono contento, bisognerebbe anche vedere cosa accadrebbe a parità di carico di legna e di potenza dell'inserto (il mio è da 13kw nominali) considerando che non so lei ma io ho coibentato tutto il tubo che è da 14 cm (il suo?), il fatto è che non posso misurarlo perchè non ho il termometro adatto.

              La domanda era, perchè chi li vende dice che oltre i 3 metri di canalizzazione esce aria tiepida? Anche fossero ''solo'' 41 gradi l'aria non è tiepida, scotta.

              Ammesso che i 41 gradi siano il massimo (per me a basso carico e basso consumo sembrano sufficienti) anche se così non è perchè caricando legna ed avendo un termometro molto probabilmente come lei dice saranno molti di più, perchè dice che 41 gradi in uscita sono pochi? Ammesso che la ventola abbia una portata di circa 50-80m3/h cosa accadrebbe in una stanza abbastanza coibentata? Non so la teoria ma la mia stanza si scalda, inoltre ricordo precisamente che le bocchette di un impianto a pompa di calore facevano uscire aria a 34 gradi ed il tecnico era soddisfatto, è stato proprio questo ricordo a farmi gioire quando ho visto la temperatura dell'aria al livello oltre 41°.

              Come potrei fare per misurare la temperatura più precisamente? Ho provato a metterci vicino un termometro ambiente ma è troppo lento e debbo togliere la mano per non scottarmi.

              Altra cosa, i 41 gradi e oltre li avevo misurati dopo la ventola e con ventola accesa, penso che se mettessi un termometro all'interno del tubo ma anche subito in uscita senza azionare la ventola il valore sarebbe più alto.

              In altre parole ci hanno fatto spendere fior di soldoni con metano, caldaie ecc...ecc..... alla prova dei fatti se dovessi rifare casa penso proprio che farei una canalizzazione ben fatta in tutte le stanze riscaldando con un caminetto, il problema potrebbe essere solo trovare un ripartitore che da un ingresso 14cm vada ad uscire diciamo con 6-8 tubi da 8cm e che abbia una sua ventola predisposta per questo scopo.

              saluti
              • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di tommaso del 10/11/2009, 14:15
                io ti credo! e ti faccio puri i complimenti per esserci riuscito!
                io utilizzo un camino a ventilazione naturale e la gente non crede e mi prende per matto quando dico che riesco a scaldare sala e cucina senza l'ausilio di ventole varie.
                tu con una semplice ventola da computer hai brillantemente spostato parte del calore in un altra stanza dove altrimenti non ti era possibile farlo arrivare.
                e senza i vari costosi sistemi coperti dai piu molteplici brevetti proposti delle case costruttrici di camini....
                infine, non credo che la ventola del pc non sopporti le temperature cui la fai lavorare (sulla cpu si raggiungono alte temperature) e poi come giustamente dici con 10 euro la puoi sostituire anche ogni inverno.
                saluti.
          • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di luciani michele del 22/10/2011, 19:59
            vorrei chiudere un caminetto con un inserto focolare chiedo: questo sistema mi può procurare del fumo in casa? è MEGLIO FORSE ACQUISTARE UN INSERTO VENTILATO. GRAZIE PER IL CONSIGLIO
          • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di montagnana giammaria del 05/02/2012, 18:53
            ho acquistato dal sig. Vezzani Ruggero di Guastalla ,un inserto epr camino della ditta Nordica.
            Venite a casa mia per vedere come ha lavorato questo
            signore!!!!!!!!!!
            se qualcuno di Voi ha avuto la mia stessa "fortuna"
            mi contatti pure per eventuali azioni collettive.
    • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di andrea del 11/11/2009, 15:43
      Oggi sono riuscito a farmi prestare un termometro professionale a sonda e vi porto a conoscenza del risultato.

      Temperature dopo 4 ore dall'accensione con due ceppi grandi in mantenimento e aria tutta chiusa:

      Subito dietro la ventola con ventola spenta 91gradi;

      A ventola accesa quadrante sopra/sotto, 88/83gradi.

      Considerando che in molti mi avevano detto che superando i 3 metri di canalizzazione il risultato sarebbe stato modesto, io direi NON MALE.
      • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di Gianni del 11/11/2009, 19:06
        Beh, 80 gradi non sono 40!! Ottimo!
        Però mi raccomando.. utilizza ventole apposta per bocchette del camino. Se una volta gli dai una "tirata" fai colare tutto!!
        In effetti molti dicono che dopo tre metri il risultato è scarso.. forse per pararsi le spalle e non assumere responsabilità..
        Credo che con un buon caminetto si possano fare canalizzazioni lunghe e articolate, ben studiate e coibentate, per scaldare anche tutta la casa! Anche con stufe a pellet e con caminetti non ventilati.
        E in giro ne ho viste di ben fatte... e di fatte male!
        Io ho 5 bocchette in 5 stanze per un totale di 10 metri di tubo. Ventilatore (620mc) a velocità media e camino vivace, l'aria dalla bocchetta più lontana supera tranquillamente i 130 gradi (sonda temperatura fissa montata da me in uscita)..
        Ciao!
    • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di Germano del 23/09/2010, 09:27
      Ciao Andrea, anch'io sto per fare la stessa cosa. Ho un caminetto a ventilazione naturale che mi scalda sopratutto il reparto giorno. Per il reparto notte ho già canalizzato con un tubo coibentato di circa 3,5 metri al quale volevo applicare alla fine una ventolina. Visto che ormai è passato un pò di tempo dalla tua installazione mi puoi dire com'è andata e darmi qualche aiuto sulla scelta della ventola?
      Grazie
      Germano
    • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di antonella del 23/09/2012, 18:37
      ciao a tutti.
      Sono alla mia prima esperienza con l'installazione di un camino. vorrei metterne uno, tutto in ghisa, marca cheminee philippe, il venditore mi ha presentato il prodotto come leader in europa ma in giro nei forum su internet non ne ho mai sentito parlare.
      è un camino a convezione naturale canalizzabile, mi hanno anche detto che eventualmente si può mettere in una griglia una ventolina per migliorare la resa della canalizzazione. il camino ha una potenza nominale (se non ricordo male....) di 21 kw. Mi hanno detto che i camini francesi sono più potenti rispetto a quelli italiani perchè più in ghisa e meno in acciaio. Qualcuno di voi mi saprebbe dire qualcosa in merito??
    • camino ventilato: Resa canalizzazione? di gaia del 14/10/2012, 16:28
      Sto ristrutturando casa, circa 170mq, e vorrei integrare il riscaldamento (termosifoni con caldaia a metano) istallanda un caminetto a legna nel soggiorno con un paio di bocchettoni per l'aria calda verso la cucina e la zona notte; mi chiedo quali siano le marche migliori, quali accorgimento adottare e quali siano gli errori da evitare. Qualcuno ha suggerimenti in merito? grazie!
    • Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di pomito del 12/05/2014, 09:41
      Prendi un ecoventilato; la ventolina da computer non va bene, ci vuole un ventilatore tangenziale che non è rumoroso come dicono in tanti.Se poi ci associ una centralina di controllo,costo 60 hai la possibilità di ridurre la velocità e di conseguenza il rumore.
      Circa gli inserti ventilati quelli che hai in mente vanno bene.Ne sistono anche a prezzi più economici: personalmente ho fatto questo errore avendo comprato un inserto dalla Shopstove che mi ha creato un problema dopo l'altro.
      • Re: Re: Inserto camino ventilato o no? Resa canalizzazione? di Shopstove del 15/05/2014, 13:21
        Buongiorno,non abbiamo creato nessun problema,anzi abbiamo consegnato il camino come ordinato da lei.
        E ho rivisto tutto la documentazione e secondo me sarebbe discutibile.
        Noi siamo sempre disponibili,se lei vuole contattarci,per capire che problemi ha avuto siamo a sua disposizione.
        Saluti.
        Shopstove
    • canalizzazione di enzo del 16/05/2017, 05:15
      qual'è il diametro migliore per fare la canalizzazione?inconvenienti e vantaggi di diametro piccolo e largo

  • Oggetto: Richiesta contatto di Massimiliano del 13/05/2017, 19:50
    Messaggio: Buonasera, sono interessato all'autocostruzione di una stufa ad accumulo, potresti contattarmi? La mja mail è xabras71@gmail.com

  • Oggetto: tubo scarico fumi di savi marco del 13/05/2017, 19:50
    Messaggio: vorrei sapere perchè il tubo di scarico fumi della stufa camino franklin ha un diametro iniziale di 200 che si riduce a 150 e quale diametro deve avere il resto della canna fumaria. grazie

  • Oggetto: Skantherm o Haas Sohn? di Luca Lotti del 12/09/2012, 12:07
    Messaggio: Buongiorno, come molte persone sono alla ricerca di una buona stufa a legna per il riscaldamento di casa (ho il GPL ma è come tagliarsi le vene). Mi sono state proposte due stufe, una Skantherm, nelle varianti in pietra ollare e in acciaio, e una Haas Sohn.
    Da come ho capito la pietra ollare raggiunge delle temperature più basse ma trattiene il calore più a lungo, mentre l'acciaio si scalda più velocemente. Tenendo conto che l'ambiente che devo riscaldare è lungo 12 metri largo 3,5, e che il riscaldamento non lo voglio più accendere, quale stufa ha la migliore resa/autonomia?
    Grazie per il preziosissimo aiuto.
    • Re: Skantherm o Haas Sohn? di Sonny del 11/05/2017, 10:29
      Io ho fatto acquistare ad un amico su Caminoteca.it una stufa a pellet della Haas und Sohn e devo dire che si é trovato molto bene ecco dove l'ha presa: https://caminoteca.it/stufe-a-pellet/?o=swag_default_sort&f=410
      Saluti
      Sonny

  • Oggetto: certificato di conformità canne fumarie di Serena del 28/03/2011, 15:46
    Messaggio: Buongiorno, chiedo gentilmente un'informazione...
    Ho una canna fumaria, che risale al 2003, la quale pochi giorni fa ha preso fuoco, nulla di grave pero' ora mi è stato riferito che è da far controllare e occorre fare una videoispezione con il rilascio della certificazione di conformità; ho chiamato una ditta che si occupa ANCHE di videoispezioni alle canne fumarie e mi è stato detto (in poche parole che loro non si prendono la responsabilità di certificare una cosa non prodotta da loro) quello che possono fare è eseguire una videoispezione e rilasciarmi un "rapportino" con relazione tecnica delle normative in vigore... Chiedevo se questo servizio si puo' considerare a norma o se è meglio che mi rivolga a qualche altra ditta, inoltre chiedevo quali fogli mi devono essere rilasciti perchè penso che solo un rapportino non sia sufficente giusto?
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 29/03/2011, 11:17
      in effetti, un fumista abilitato, può rilasciare la "dichiarazione di conformità" solo per le installazioni effetuate da lui ed eventualmente rilasciarti una relazione tecnica come ti hanno proposto. Ovviamente dipende dallo scopo, se ti serve per l'assicurazione o questioni legali forse non basta. In tal caso, l'unico documento che si può richiedere è una "dichiarazione di rispondenza" (fatta in seguito a controllo e videoispezione) che però non tutti possono rilasciare. Per quanto ne so io, questo tipo di dichiarazione la può rilasciare solo un fumista che abbia l'abilitazione da più di 10 anni. Se ti può servire, puoi chiamare la segreteria ANFUS per avere il recapito di qualcuno autorizzato nella tua zona www.anfus.org
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di lorenzo grosso ciponte del 03/05/2011, 17:20
      come si fa il certificato di conformità di una canna fumaria esistente per un forno a legna di una pizzeria e chi lo può redigere
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 04/05/2011, 00:06
        lo DEVE (non può) redigere chi ha installato la canna fumaria, ma deve averne i requisiti, cioè l'abilitazione della camera di commercio al DM 37/08, nel caso di forno a legna è richiesta la lettera C. Una canna esistente non può avere una dichiarazione di conformità, ma al massimo una "dichiarazione di rispondenza" che può essere rilasciata da un fumista abilitato alla suddetta lettera C del DM37/08 da almeno 10 anni e previa verifica della canna può redigere il documento.
        • Re: Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di carlo del 04/05/2011, 19:46
          Sono un installatore, molto spesso trovo canne fumarie installate in edifici nuovi dalle imprese edili costruttrici, in pratica dei muratori, non credo abilitati. Sono canne in acciaio, coibentate, ineserite all'interno di muratura o dentro le canne in cemento da 30x30 (25x25). Sicuramente sono ottime installazioni, ma prive di dichiarazione di conformità.
          Sono quasi sempre complessi edilizi con numerosi appartamenti. In quel caso chi deve rilasciare la dichiarazione? Se c'è un progetto elaborato da un ingegnere e realizzato dall'impresa, come funziona la cosa? Bisogna sempre cercare un fumista?
          • Re: Re: Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 05/05/2011, 10:40
            ciao Carlo, la certificazione deve sempre essere rilasciata da chi installa la canna fumaria. A seconda delle situazioni, in alcuni casi occorre una progettazione, in altri no, ma ciò viene prima dell'installazione e non ha niente a che fare con la certificazione.
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di cinzia del 18/03/2012, 15:39
        salve vorrei installare una stufa a pellet su una canna fumaria in disuso da circa un anno.All'interno ci sn gia 2 tubi che 1 sale fino al tetto, l'altro si ferma al secondo ed ultimo piano della palazzina in questione (il mio piano). Ora la mia domanda è quanto mi costa la certificazione della canna fumaria? è necessaria per insatallare la stufa?

        grazie
        Cinzia
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Maria Carmen del 21/04/2012, 09:17
        Ho un esercizio che avevo dato in affitto, gli inquilini di prima non interessava il camino, e dall'interno dell' esercizio avevano messo un mobile che non di vedesse il buco. Così ci avevano detto, tanto il tubo a loro non interessava perché esisteva un riscaldamento a gas a pavimento.
        La signora che aveva l'esercizio si è ammalata e ha dovuto lasciare.
        Abbiamo dei nuovi inquilini che vorrebbero il camino perchè vogliono fare una pizzeria e primi piatti.
        Lo spazzacamino mi ha detto che mi fa una dichiarazione che il camino esisteva, mi sono dimenticata di dire che degli ignoti hanno tolto la canna fumaria all'esterno.
        Come posso fare? vi saluto e vi ringrazio se mi darete una risposta. M.Carmen Crosina
        • Re: Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Luigi Biagini del 21/04/2012, 19:09
          Non capisco a cosa serva la dichiarazione di esistenza del camino... Nel momento in cui installi un generatore, l'installatore si assume la responsabilità dell'intero impianto.
          Ergo, fai installare tutto (e qui entrano in gioco altri fattori es: DIA, SCIA, nonchè nullaosta del condominio, arie ed eventuali)e te lo fai certificare.
          • Re: Re: Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 22/04/2012, 15:38
            chiarisco meglio ciò che ha detto correttamente l'amico Luigi: gli impianti installati prima del marzo 2008, non erano ancora soggetti a certificazione, quindi ovviamente non ce l'hanno. In tal caso, chi installa l'apparecchio (stufa, caminetto o forno che sia), ha l'OBBLIGO di verificare preventivamente che la canna fumaria sia a norma ed adeguata a ricevere i fumi dell'apparecchio che si sta per installare (per assurdo, io potrei anche trovare una canna a norma per il pellet ma non per la legna). In seguito a queste verifiche, DEVE rilasciare la certificazione dell'installazione.
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di mirko bellomi del 04/09/2012, 14:47
        mi serve una certificazione per della canna fumaria in acciaio lo montata a casa mia ma l'amministratore ma chiesto la certificazione potete mandarmela grazie
      • certificato di conformità canne fumarie di Giulia del 17/04/2013, 11:08
        Buongiorno,
        abito in un condominio del 1970 e ho un caminetto che uso poche volte in un anno.
        All'ultima riunione di condominio l'Amministratore mi ha fatto la richiesta per la canna fumaria del caminetto di certificazione. Di che cosa si tratta? Ai sensi di quale legge?
        grazie
        • Re: certificato di conformità canne fumarie di Luigi Biagini del 18/04/2013, 12:03
          Solo se hai fatto interventi dopo Marzo 2008. Tutto ciò che era preesistente non rientra in nessuna normativa ma solo alle leggi del periodo di costruzione (in pratica niente).
          Che faccia riferimento lui alle norme e alla attuazione...
        • Re: certificato di conformità canne fumarie di Giulia del 19/04/2013, 15:11
          Grazie per la risposta
          • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 21/04/2013, 16:04
            a livello di installazione, come ha detto Luigi non hai nessun obbligo, però è probabile che l'amministratore abbia usato termini sbagliati e si riferisse alla manutenzione (pulizia e controllo) della canna fumaria, che è obbligatoria al massimo ogni due anni.
            Ti consiglierei di chiamare uno spazzacamino professionale e di presentargli alla riunione di condominio la ricevuta della pulizia (magari accompagnata da un rapporto di intervento su cui son riportate le caratteristiche e le condizioni della canna)
    • predisposizione canne fumarie di Mauro del 09/08/2011, 15:37
      Buongiorno ho bisogno di un'informazione:
      un cliente mi chiede di prevedere per la sua futura casa la canna fumaria per un caminetto o stufa a legna, non ha ancora deciso: come semplice previsione è sufficiente un cavedio realizzato con gli elementi in cemento entro cui poi farà installare da una ditta autorizzata la canna fumaria vera e propria, ed eventualemte che sezione é meglio prevedere?
      Grazie per l'aiuto
      Mauro
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di tiziana del 27/09/2013, 12:07
      buongiorno, devo vendere una casa indipendente costruita nel 2004. il compratore mi ha chiesto il certificato di conformità della canna fumaria, cosa devo fare? vorrei precisare che la canna fumaria è già rivestita in acciaio e serviva ad una stufa caminetto che io ho sempre utilizzato come riscaldamento prevalente! grazie a chiunque mi darà delucidazioni
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 27/09/2013, 19:07
        la dichiarazione di conformità sulle canne fumarie (o impianti fumari) è obbligatoria dal marzo del 2008.
        Per gli impianti pre-esistenti puoi chiedere a un fumista di farti una "dichiarazione di rispondenza", cioè in seguito a una verifica tecnica, si dichiara che la canna rispetta le normative.
        Altrimenti, sta a chi installa la stufa o il caminetto, prima dell'installazione, verificare che la canna sia idonea al tipo di apparecchio da collegarvi
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di alberto galbiati del 03/02/2014, 23:35
      buona sera volevo chiedervi:
      Io e da un po' di anni che poso camini e creo impianti fumari per i miei rivenditori dopo tutti questi anni adesso mi richiedono la lettera "C" mi potreste dire le info piu per fare questa benedetta lettera "C";
      DA CHI DEVO ANDARE?
      DEVO FARE UN CORSO?
      DOVE MI DEVO ISCRIVERE?
      MI POTRESTE AIUTARE?
      Grazie.
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 04/02/2014, 01:14
        si tratta del DM37/08, la lettera "c" è quella che riguarda gli apparecchi a combustibile solido. E' in vigore dal marzo del 2008, quindi sono circa 6 anni che lavori "fuorilegge"... ti conviene informarti presso la camera di commercio della tua città (o provincia)
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di gioele del 17/12/2014, 20:05
      salve. ho letto le conversazioni ma non ho ancora capito una cosa: questa certificazione può essere fatta da un architetto? grazie
      • Re: Re: certificato di conformità canne fumarie di Giovanni Iemmi del 18/12/2014, 11:26
        architetti e alcune categorie di ingegneri (civili, edili...) hanno l'abilitazione automaticamente, quindi si, purchè abbiano seguito il lavoro di installazione. RIbadisco che la DIchiarazione di Conformità, la può rilasciare sempre SOLO chi installa la canna fumaria
    • ripristino canna fumaria di Roberto del 13/01/2017, 10:37
      Caso.
      Una canna fumaria in lamiera smaltata ante 2008 di un forno a legna (pizzeria a piano terra di un grosso edificio di un unico proprietario) prende fuoco e si danneggia solo per gli ultimi 2 metri (sottotetto e comignolo).
      Si richiede da VVF e UTC il ripristino delle condizioni di sicurezza situazione precedente l'evento.
      Un muratore sostituisce le vecchie canne danneggiate nel sottotetto esterne dal muro semplicemente con nuove simili in inox.
      Alla fine lavori il muratore firma un foglio di corretto montaggio delle sole canne fumarie nuove: in calce anche la firma di libero professionista, incaricato dalla proprietà, a conferma del ripristino delle condizioni di sicurezza precedenti.
      Era sufficiente solo il foglio/dichiarazione del muratore/installatore?
      Serviva anche la firma del professionista?
      Il foglio in carta semplice, così timbrato e firmato, è quindi sufficiente?
      Il semplice muratore è una figura abilitata per il montaggio delle canne fumarie?
      Il professionista Geometra, è una figura abilitata per le canne fumarie? se sì, sarebbe sufficiente anche solo la dichiarazione del solo professionista? o servono per forza entrambe?
      Il muratore od il professionista devono avere l'abilitazione C per canne fumarie?
      Ci sono dei contenuti obbligatori che devono essere riportati nel documento che viene rilasciato da muratore e professionista?
      • Re: ripristino canna fumaria di Luigi Biagini del 13/01/2017, 18:27
        Lettera C dell'installatore e DI.CO. (dichiarazione di conformità) interamente compilata!
        Non serve altro. Ma credo che avrai il tuo bel da fare...
    • Certificato di conformità canne fumarie di ETESS del 31/01/2017, 16:50
      Buongiorno, a seguito di lettura di questo interessantissimo forum, vorrei porre un quesito di ordine generale in merito all'argomento.
      Da quel che capisco leggendo le varie risposte degli esperti, ogni volta che si va a sostituire il "generatore" che scarica in una canna fumaria, questa va nuovamente certificata/dichiarata rispondente.
      Mi spiego meglio: pizzeria con forno a legna che scarica in canna fumaria, entrambi già esistenti da prima del 2008 e sprovvisti di qualsiasi documento. Nel 2014 la gestione cambia e chi subentra smantella il vecchio forno perché troppo piccolo e ne realizza uno nuovo sempre a legna (un prefabbricato imbullonato poi rivestito) collegandone lo scarico dei fumi alla canna fumaria esistente.
      La domanda è: in questo caso serve una nuova dichiarazione di rispondenza della canna fumaria vista la modifica del forno o comunque una dichiarazione di rispondenza in virtù del fatto che non ce n'era una precedente? O essendo il combustibile lo stesso e la tipologia di generatore idem (per quanto di dimensioni differenti e quindi teoricamente più potente) e non essendoci nulla prima, può continuare a non esserci alcun documento adesso basandosi usl fatto che "la canna fumaria è esistente"?
      Grazie in anticipo per chi avrà la cortesia di darmi lumi
      • Re: Certificato di conformità canne fumarie di Luigi Biagini del 10/02/2017, 21:11
        Non si possono redarre dichiarazioni di rispondenza di impianti posti in essere dopo l'entrata in vigore del DM 37/08.
        Se la canna è esistente e certificata, non necessita produrre nuove dichiarazioni ma allegare quelle presenti.
        Nella dichiarazione di conformità e/o rispondenza vengono riportate le caratteristiche della canna in funzione delle quali si installa un generatore appropriato.
        Es: non posso installare un impianto a gas in un camino in classe N1.
    • Re: certificato di conformità canne fumarie di andrea del 09/05/2017, 19:59
      salve ho comprato una stufa a pellet usa da un privato e la ho installata in una tavernetta dove già esisteva una canna fumaria dalla data di costruzione dalla casa 1964 . come faccio a farmi fare il certificato di conformita per la canna fumaria in questo caso? grazie