Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: parametri stufa ungaro di mik del 17/12/2007, 00:36
    Messaggio: Buongiorno, qualcuno dispone per caso (anche a pagamento) i parametri della stufa Ungaro mod. maia? Desidererei modificare la potenza della pompa di circolazione dell'acqua. Grazie anticipatamente.
    • Re: parametri stufa ungaro di Mik del 27/12/2007, 23:30
      dimenticando la castroneria della pompa di circolazione (la regolazione è "manuale" con un piccolo interruttore sulla pompa), i parametri della stufa mi servirebbero comunque per cercare di regolare un pochino la combustione... mi fa un sacco di residuo, consuma tantissimo pellet e in buona parte salta fuori dal crogiolo ancora prima di essere completamente bruciato. Inoltre non funziona con tutti i tipi di pellet (con alcuni si spegne durante la pulizia del crogiolo). Aiutatemi pf
      • Re: Re: parametri stufa ungaro di kinojake del 29/11/2008, 12:11
        allora io con pellet delle balle resa 3,7 kw/kg ho regolato la caduta a -20 e la portata a -02 ma ho quasi 11 mt di tubo quindi tira da paura già da sola...il problema pellet che escono dal crogiolo ce l'ho anchio ma con 20 kg giorno scaldo ad acqua 240 mtq ma ho cambiato la pompa ho messo una grunfos alpha 2 classe a a portata variabile automatica... ho risparmiato circa 25-30 euro al mese di corrente ma costa 205 euro a grossista di materiale idraulico la garanzia non decade e ci vogliono dieci minuti a cambiarla... se hai notizie sula seriale sono interessatoa nche perchè sviluppo software e avessi anche solo uno schema del cavo da collegare il resto lo reperisco e sviluppo il software ad hoc...teniamoci in contatto...ciao andrea

  • Oggetto: vaso chiuso di silvino del 28/11/2008, 19:07
    Messaggio: Da ormai tre anni uso un termocamino Jolli mec 100 a vaso chiuso nonostante alcuni ebolizioni per mncanza di corrente tutto ok grazie
    • Re: vaso chiuso di Gianni del 29/11/2008, 01:52
      Guarda, per quanto può valere il mio parere, i Jollymec sono fra i migliori camini presenti sul mercato italiano. Sia ad aria che a h2o.
      Ciao.

  • Oggetto: Sono in un vespaio di emaria del 26/11/2008, 18:42
    Messaggio: buonasera, vorrei un consiglio per risolvere un problema di mal funzionamento. Il mio caminetto bifacciale scalda benissimo entrambe le stanze su cui si affaccia, però puzza in modo insopportabile. Non si tratta della puzza di vernice nuova (dopo due mesi di uso intenso il camino è più che rodato), è un odore misto di fumo-intonaco-cemento, un odore da muratore insomma. Il camino riceve aria esterna attraverso due prese inferiori, che però non pescano in un condotto apposito ma pescano nel vespaio sottostante il pavimento (abito a pian terreno, in campagna). Il vespaio (che sono degli iglù annegati nella pastina) è collegato all'esterno attraverso tre bocchette. Può essere questa la causa della puzza, cioè il fatto che l'aria esterna attraversa il vespaio prima di raggiungere il caminetto? Qualcuno ha avuto un problema simile e può consigliarmi come risolverlo senza demolire nuovamente tutta casa?
    • Re: Sono in un vespaio di Gianni del 26/11/2008, 23:56
      Salve,
      innanzi tutto, se sotto la casa è stato progettato un vespaio, c'erano sicuramente problemi di risalita di umidità. Questo vuol dire che comunque ci potrebbero essere delle muffe che stagnano nel vespaio e questo potrebbe creare gli odori sgradevoli. Eventualmente potrebbe provare a usare l'aria del vespaio solo per la combustione (se la presa d'aria è sotto il camino) e canalizzare l'aria per il ventilatore dall'ambiente. Se il camino usa aria ambiente per la combustione, la soluzione potrebbe essere quella di fare una presa d'aria verso l'esterno e non nel vespaio...
      Ciao.
    • Re: Sono in un vespaio di gianca51 del 27/11/2008, 08:17
      Se le prese d'aria sono sotto il camino, il circuito dell'aria BocchetteEsterne-vespaioAerato-PreseInferiori-cameraCombustione-Canna fumaria è un circuito chiuso.
      Il vespaio aerato è una tecnica per eliminare alla radice l'umidità, nel senso però che l'elevata circolazione del'aria, appunto l'aerazione, provoca un abbassamento notevole dell'umidità dell'aria prelevata dal vespaio, utilizzo quest'aria da più di dieci anni alimentando pdc aria-acqua di cui ho verificato accuratamente l'umidità dell'aria in ingresso.
      E quest'aria non "puzza" nel modo più assoluto.
      Se senti odore anche di fumo è evidedente che il circuito di ripresa dell'aria per la sua reimmissione in ambiente dopo essere stata riscaldato dalle superfici calde del camino non è ermetico e vi sono delle infiltrazioni di fumo dalla cappa.
      • Re: Re: Sono in un vespaio di emaria del 27/11/2008, 22:29
        Grazie Gianca, il tuo commento mi ha fatto riflettere e ho fatto questa prova: un po' di profumo spruzzato sul muro esterno della casa, addosso alle bocchette di ingresso del vespaio. Nel giro di un minuto il profumo si è diffuso in casa attraverso le bocchette del caminetto. Se ho capito bene, questo significa che il circuito non è chiuso come dovrebbe? Però cosa devo fare? Bisogna demolire il rivestimento per trovare le infiltrazioni?

        Grazie anche a Gianni, però non ho capito come è possibile prelevare l'aria di alimentazione dall'ambiente, non è vietato e pericoloso? Una nuova bocchetta collegata all'esterno è impossibile, perchè il camino è al centro di un muro su cui si aprono due porte, una per lato, ma in effetto il vespaio, essendo nuovo, non contiene ancora ne' muffe ne' eccessi di umidità ne' altro, e se funziona bene non dovrebbe averli mai!
        • Re: Re: Re: Sono in un vespaio di gianca51 del 28/11/2008, 07:49
          Significa che chi ha installato il camino non si è preoccupato di separare il circuito dell'aria per l'alimentazione del focolare dal circuito di ripresa dell'aria dell'ambiente.
          Solitamente i camini con ventilazione forzata dell'aria ambiente hanno delle tubazioni circolari oppure delle griglie rettangolari per l'aria di combustione.
          Queste aperture dovevano essere raccordate alle tubazioni provenienti dal vespaio aerato.
          Nella parte mediana della cappa vengono invece praticate delle aperture per l'immissione dell'aria ambiente e per il suo riscaldamento attraverso un sistema di ventilazione che attraverso delle bocchette poste più sopra reimmette l'aria preriscaldata in ambiente.
          Il camino deve essere inserito in modo tale che non ci sia comuncazione fisica fra la parte inferiore e la parte mediana, altrimenti il sistema dell'aria di ventilazione invece di prendere l'aria dalle bocchette comunicanti con l'ambiente la prende da sotto con le conseguenze che tu hai rappresentato.
          • Re: Re: Re: Re: Sono in un vespaio di Gianni del 28/11/2008, 13:27
            Proprio così.. Io intendevo dire che serve prelevare aria ambiente per alimentare il ventilatore o comunque per l'aria interessata al riscaldamento.
            L'aria del vespaio dovrebbe interessare solo la fase di combustione.
            E' però da dire che ci sono dei camini in commercio che attraverso griglie poste di solito sotto la maniglia dello sportello, prelevano aria ambiente per la combustione, poi ,la depressione che verrebbe a crearsi, viene rimpiazzata dal ventilatore che scalda e immette nell'ambiente stesso aria prelevata dall'esterno.
            Per questo a volte sono comunque da prevedere due prese d'aria collegate all'esterno.
            Ed'è sempre meglio controllare, in fase di acquisto, che il monoblocco sia dotato di un apposito raccordo ove poter canalizzare aria dedicata alla combustione.
            Io per esempio ho addirittura prelevato l'aria dal sottotetto e canalizzata giù fino al raccordo "aria combruente" camino, poichè non avevo possibilità di uscire esterno avendo il camino in mezzo alla casa.
            Ciao.

  • Oggetto: Combinatore GSM su stufa a pellet di dariolive del 28/11/2008, 13:30
    Messaggio: Ciao a tutti, chiedo a chiunque frequenti il forum se ha gia' avuto esperienze sui combinatori GSM per accendere e spegnere da remoto le stufe a pellet. L'idea di poter accendere la stufa con un SMS mi alletta, perche' arrivare nella casa in montagna e trovarla bella calda (o quantomeno stemperata) e' altra cosa che non trovare i pinguini! Il sistema funziona davvero cosi' bene come tanti venditori dicono? mediamente che costo aggiuntivo puo' avere?
    Ciao a tutti e grazie in anticipo!!!

  • Oggetto: camino di Ivan del 27/11/2008, 18:56
    Messaggio: Ciao, volevo sapere se è possibile aumentare la resa del mio camino (non scalda per niente) senza spendere cifre esose in inserti e aggeggi costosi..

  • Oggetto: Vetro nero di Antonio del 27/11/2008, 09:49
    Messaggio: Salve e complimenti a tutti. Anch'io ho un problema. Ho un montegrappa ad aria che accendo regolarmente da mattina fino a sera. Uso legna di abete (per lo più bancali) e credo sia abbastanza stagionata. Devo però pulire il vetro ogni giorno perchè crea delle strisce nere soprattutto nella parte di sinistra. Alla fine con il metodo del panno umido e della cenere si pulisce quasi da solo ma leggendo alcuni messaggi ho trovato scritto che alcuni non lo puliscono quasi mai. Secondo voi è normale o no? Grazie e saluti.
    • Re: Vetro nero di Lele del 27/11/2008, 11:10
      Ciao Antonio,
      credo sia normale.
      Ho il caminetto da una ventina di giorni ma gia' dopo la terza o quarta accensione ho visto il vetro leggermente annerito...anche io come te faccio uso di bancali (spece nell'accensione) e vecchi travi, ed essendo una legna molto resinosa penso sia normale annerisca il vetro.
      Cmq non ci faccio neanche caso anzi...la fiamma si vede benissimo lo stesso.
      Ecco magari alternare il legno di abete a qualche legno "nobile" forse aiuterebbe...ma te lo sapro' dire tra un anno visto che i 20 qli di faggio che ho appena acquistato l'ho messo a stagionare.
      Posso chiederti quanti bancali bruci al giorno?
      Grazie e ciao!
      • Re: Re: Vetro nero di Antonio del 27/11/2008, 11:36
        Ciao Lele. Non riesco ad essere preciso perchè li taglio in pezzi da 30 cm. circa. Credo che il consumo sia un paio al giorno (dim. cm. 120x60 circa) ma dipende anche dal freddo che fa e dal tipo di bancale. Che caminetto hai? Cmq anche tu nel tuo messaggio scrivi "dopo la terza o quarta accensione". Io lo devo pulire ogni giorno. La fiamma la vedo bene anch'io ma come scritto nella parte di sinistra in alto si annerisce molto rispetto anche alla parte di destra. Saluti.
        • Re: Re: Re: Vetro nero di Lele del 27/11/2008, 12:39
          A ok ...ero curioso perche' ne faro' uso anche io visto che li ho gratis.
          Scusami mi sono espresso male...dicevo dopo la terza o quarta accensione da nuovo, da appena installato intendevo...il vetro devo ancora pulirlo ma ho notato subito che si anneriva... se sta nei limiti di accettazione credo sia normale... ma se vorro' tenerlo limpido dovro' anche io pulirlo ogni giorno.
          Io ho un piazzetta, il piu' piccolo della gamma il mod 510 da 7 kw... nelle istruzioni leggo che c'e' addirittura un'entrata d'aria secondaria che serve a tenere pulito il vetro eppure....e' la legna il nostro problema sicuro.
          Cmq sono contento e soddisfatto della macchina sia chiaro, anche con il vetro un po' sporco!! Non vedo l'ora di andare a casa per accenderlo!
          ciao
          • Re: Re: Re: Re: Vetro nero di Gianni del 27/11/2008, 13:14
            Di solito io pulisco il vetro ogni volta prima di accendere, perchè anche se pulito, levo quella patina di fumo che col tempo tende ad indurire. Sul vetro già leggermente sporco attacca meglio la condensa e il fumo.. Il vetro rimane pulito per circa 30 ore di uso continuo, poi tende a annerirsi ma sempre lievemente fino a peggiorare esponenzialmente.
            La cenere è un ottimo rimedio per pulire ma fate attenzione a non prendere su anche dei minuscoli ogetti metallici che righerebbero il vetro.. Una volta ho trovato dei pallini da caccia piantati in un tronchetto.
            E uso fornet poichè scioglie le molecole di tannino e resina.
            Il problema principale è nell'accensione e nello spengimento poichè si crea condensa più velocemente e i fumi si attaccano più facilmente alla patina d'acqua. Per rimediare tengo sollevato un centimetro il vetro, in accensione, per farlo scaldare senza che i fumi ci girino contro..
            Ciao a tutti!

  • Oggetto: Come canalizzare??? di Emiliano del 24/11/2008, 17:29
    Messaggio: Ho un caminetto montegrappa con la canalizzazione di sinistra (lunga circa 5 metri ma ben coibentata) che termina nel corridoio della zona notte. Siccome l'aria calda fa fatica ad entrare nelle varie stanze (circa 70 mq.), vorrei proseguire la canalizzazione arrivando nelle 3 camere e un bagno. Il tubo ha un diametro di 15 cm. e vorrei sapere se è meglio mettere un ripartitore o proseguire con delle Y? Inoltre di quanto bisogna ridurre il diametro tenedo presente che il prolungamento più distante è lungo circa 2 metri? Mi conviene ridurre il diametro già prima del ripartitore o delle Y? Ringrazio tutti coloro che vorranno aiutarmi.
    • Re: Come canalizzare??? di Gianni del 25/11/2008, 23:11
      Ciao.
      In giro si trovano dei ripartitori già isolati termicamente. Dovresti avere un ingresso di 15 e tre uscite del 10. Se usi delle y entri con due 15 e esci con quattro 10. Ma con tutte queste canalizzazioni perderesti sicuramente in portata. Ti conviene fare prima una prova anche solo appoggiando i tubi in terra per vedere cosa esce..
      Ciao.
      • Re: Re: Come canalizzare??? di Emiliano del 26/11/2008, 11:55
        Ciao Gianni. Fa sempre piacere avere un tuo parere (se ricordi sono quello del montegrappa CMP02) e stavo appunto cercando di applicare un tuo vecchio consiglio. Cosa vuol dire "Se usi delle Y con due 15 e esci con quattro 10". Io ho a disposizione solo un tubo da 15 perchè l'altro scalda la zona giorno. Cmq ho fatto una prova con dei tubi di alluminio non coibentati a suddividere l'aria portandola con una Y a 2 da 12cm. e il risultato non è malvagio. Poi se coibento tutto il risultato dovrebbe essere migliore. Ma secondo te è meglio ridurre il diametro prima delle Y oppure no?
        • Re: Re: Re: Come canalizzare??? di Gianni del 26/11/2008, 12:48
          Hai fatto bene a fare questa prova. Ma hai detto di dover portare aria in 3 camere e un bagno... forse troppo... Comunque il diametro va ristretto in uscita, non in entrata. Cioè la y deve avere ingresso da 15 e due uscite da 10 o 12.. forse meglio 10.
          Comunque penso che ulteriori divisioni del tubo non possano garantire un adeguata resa. Forse ti conviene scegliere le due stanze che vuoi maggiormente scaldare..
          • Re: Re: Re: Re: Come canalizzare??? di Emiliano del 26/11/2008, 16:06
            Allora meglio usare un ripartitore perchè ha 3 uscite da 10 e dovrei lasciare solo una stanza senza riscaldamento.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Come canalizzare??? di Emiliano del 27/11/2008, 09:34
              X Gianni. Secondo te allora è meglio usare un ripartitore perchè ha 3 uscite da 10 e dovrei lasciare solo una stanza senza riscaldamento. Usando le Y ne dovrei lasciare 2. Ma poi da quel poco che so io l'aria canalizzata non dovrebbe avere un percorso il più possibile dritto cosa che non avverrebbe con il ripartitore???
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Come canalizzare??? di Gianni del 27/11/2008, 13:00
                Quello che dici è giusto. Di solito i ripartitori si usano se il motore è a monte del camino (alcuni sistemi) poichè riduce molto la portata.
                Forse è meglio un y da 15 a 12 e poi dovresti provare se con un'altra y da 12 a 10 o 8 riesci ad avere una adeguata portata per una stanza minore e il bagno che di norma ha una metratura più piccola.
                Se spendi qualcosa in più ti consiglio tubi flessibili di acciaio INTERNO LISCIO così da ridurre al minimo le dispersioni di carico.
                Fai i tuoi esperimenti e in bocca al lupo!!
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Come canalizzare??? di Gianni del 27/11/2008, 13:04

  • Oggetto: Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco C. del 26/11/2008, 15:00
    Messaggio: Ok, vorrei precisare che non ho una buona combustione nemmeno con entrambe le regolazioni aperte del tutto...
    Inoltre anche io ho visto come dice Gianni altri camini funzionare anche buttando dentro ciocchi appena tagliati.
    Secondo me li dentro dovrebbe esserci un calore e un tiraggio tale da "far bruciare anche dell'acqua", non solo grossi pezzi di legna...
    Ho una camino tradizionale in montagna e vi assicuro che una volta che è partito brucia qualsiasi cosa butti dentro.

    Comunque, per quanto riguarda l'accensione faccio esattamente come dice Luca, sia in termini di legna che di vetro aperto un paio di cm (anche se caldamente sconsigliato nelle istruzioni, ma se non faccio così non parte)
    Ho provato anche a fare salire la temperatura a ventola spenta in MAN, ma appena la accendo la temperatura scende sino a farla spegnere.Qualche volta si ferma intorno ai 50 e funziona per un po', ma non per molto....ora che è venuto freddo, non succede nemmeno più quello.La ventola in modalità prop, attacca e stacca continuamente lavorando dai 40 a 47 gradi (di conseguenza la velocità della ventola quando và è sempre a 1)

    Inoltre devo anche dire che la temperatura indicata nel display non penso che sia la temperatura dell'aria in uscita dalle bocchette perchè onestamente intorno ai 40 gradi se faccio partire la ventola mettendo in manuale l'aria è pressochè a temperatura ambiente, a 45 è appena tiepida.

    Il modello in questione, è quello con il vetro esagonale, quindi penso che sia EMBL 78 EXAGONALE.
    La canna fumaria è un tubo da 25 penso di acciao, che dall'interno della cappa in cartongesso, entra nel muro .Non sò dire se è isolata o meno.Onestamente penso di no....Dovrebbe esserlo?

    Ringrazio Gianni per il link.Più tardi lo leggerò con attenzione, e posterò ulteriori info.

    Grazie a tutti.

    Francesco
    • Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Gianni del 26/11/2008, 18:57
      Intanto vorrei precisare che non posseggo un palazzetti, anche se molte volte l'ho visto in funzione e studiato un po'...
      I miei consigli prescindono dal caminetto, sono regole del buon senso da utilizzare sempre, che si tratti di stufa o camino aperto ecc..
      Il comignolo della blindocom mi è stato consigliato da un bravo installatore, e posso dire che fa il suo dovere alla grande.
      Del resto, un monoblocco che funziona, non è legato all'uso della centralina che può essere gestita in modo diverso a seconda delle situazioni e del tipo di canalizzazione.
      Che vada in automatico o proporzionale non è importante se il camino non funziona.

      La canna fumaria dovrebbe essere coibentata per il tratto che è a scomparsa. Cioè nel sottotetto o esterna o nel muro.
      La legna va acquistata e tenuta almeno un anno in un posto coperto e areato.
      Se non c'è possibilità bisogna cercare di comprare legna nel periodo prima dell'autunno poiche proprio in questa stagione si taglia e l'acquisto riguarderebbe la legna dell'anno prima.
      Potrebbe anche essere utile una ispezione della canna fumaria per verificare che qualcosa ostruisca il passaggio dei fumi.
      Infine, io preferisco il ricircolo dell'aria ambiente per il ventilatore, piuttosto che aria esterna (dedicata solo alla combustione..).
      • Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco C. del 27/11/2008, 11:52
        Grazie Gianni, per il momento mi hai dato un sacco di informazioni.A breve dovrebbe contattarmi la ditta del comignolo per indicarmi il rivenditore più vicino.

        Verificherò la coibentazione della canna fumaria, e magari la farò anche ispezionare, cercherò di procurarmi una legna migliore.Fornet per il vetro che ormai è nero!

        Appena avrò novità, spero positive ti farò sapere, ci vorra un po' perchè è una casa in campagna e ora ci sono appena stato per due week.

        Grazie a te e a tutto lo staff di Fuocoelegna!!

  • Oggetto: Parametri P960 di Giuseppe del 26/11/2008, 20:00
    Messaggio: Ciao Mario,
    ti sarei molto grato se mi potessi inviare i parametri di regolazione per la stufa P960 e i parametri per inserire e regolare i tempi della pulizia automatica del braciere. Grazie
    E-Mail: gepperik@libero.it

  • Oggetto: Gravi problemi di funzionamento di Francesco Cremonini del 25/11/2008, 19:02
    Messaggio: Buongiorno, ho seri problemi con un ecomonoblocco in ghisa Palazzetti.
    Attualmente dopo avere risolto diversi problemi di installazione (tra cui la mancanza della presa d'aria comburente esterna, e di quelle interne per il circuito di riscaldamento), continuo ad avere seri problemi e purtroppo ho fatto il grave errore di metterlo come unico riscaldamento della casa.

    Attualmente il camino fatica a salire di temperatura, e la combustione non è buona.Chiudendo il vetro la fiamma tende a spegnersi o a rimanere molto bassa.La coseguenza è che le poche volte che si riesce a far partire la ventola, parte al minimo (1 di velocità, e 45 gradi di temperatura) per spegnersi dopo poco, perchè appena parte la temperatura inizia a scendere molto velocemente e arrivata a 42 la ventola si spegne.
    Solo poche volte sono riuscito a portare la temperatura a 60 gradi per un'oretta, girando la legna in modo maniacale per posizionarla in maniera migliore ogni 5 minuti, come se fosse un lavoro, e comunque ora che il vero freddo è arrivato, non ci riesco nemmeno così.Il riscaldamento o non lavora o lavora al minimo oscillando tra 45 e 40, con la ventola che resta accesa pochi secondi.
    Il camino lascia molte braci, e dopo 4 o 5 utilizzi il vetro è sporco.
    La canna fumaria è da 25 di diametro, percorre un tratto a 45 gradi di inclinazione per poi tornare dritta sino al tetto;in altezza percorre circa 4 o 5 metri.
    La presa d'aria comburente è da 16 cm ed è stata portata alla base del camino semplicemtne bucando il rivestimento in pietra e imboccando appena il tubo.

    Potrebbe essere la legna non stagionata correttamente, o umida?Come tipo è mista.

    Non sò proprio più cosa fare, siete la mia ultima chance, spero che riusciate ad aiutarmi voi...

    Ringrazio in anticipo.
    Francesco
    • Re: Gravi problemi di funzionamento di Gianni del 25/11/2008, 22:54
      Però.. certo che così non se lo gode...
      Allora, prima cosa si parte dalla parte più importante del camino, cioè la canna fumaria. Deve avere un ottimo tiraggio e se è il caso si fornisca di un ottimo comignolo a botte (eff. Venturi). Io ne ho installato uno in una canna fumaria di 3 metri e mi porta via anche la cenere!!
      Chiaramente la presa d'aria è necessaria ma è una conseguenza del tiraggio della canna fumaria, cioè se la canna tirerà bene, aspirerà l'aria dalla presa d'aria.. La presa d'aria deve essere PER FORZA collegata all'esterno. Se non è così provi ad aprire leggermente una finestra nella stanza camino durante il funzionamento per verificare la differenza.
      Poi ovviamente il combustibile: Deve cercare di fare un abbondante fiamma in partenza per avviare il tiraggio e magari tenendo il vetro qualche centimetro aperto per qualche minuto per favorire la combustione. una volta caldo si chiude e dovrebbe prendere l'aria da solo..
      La legna secca è comunque importante... se la legna è verde farà fumo e sporcherà il vetro, oltre che soffocare la fiamma.
      Se il problema è solo la legna umida, provi a recuperare un pò di legna secca per verificare la differenza..
      Mi faccia sapere!
      Ciao.
      • Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di luca del 26/11/2008, 10:21
        Ciao Gianni, mi interesserebbe avere tuoi condigli sull'utilizzo del caino in quanto dopo un po di peripezie ottengo un discreto risultato pero' lamento anche io qualche sintomo manifestato nei post precedenti dal nostro amico.
        Per esperienza perosnale posso dire che è importante non mettere solo pezzi di legna grandi nel camino. in quanto grazie ai pezzi piccoli, la fiamma si alimenta meglio.
        Normalmente quando accendo il camino lo facico arrivare a 80 gradi con valvola VDF e valvola aria aperte.
        A questo punto accendo la ventola in MAN.
        Poi mano a mano chiudo fino ala totale chiusura tutte le valvole per evitare che la legna bruci presto e per ottenere un maggiore riscaldamento del blocco.
        In questa fase però bisogna stare attenti al posizionemaneto della legna in quanto essendoci poca ossigenzazione, la legns rischia di annerisri.
        Per quanto riguarda l'impostazione della ventola, la lascio in MAN in quanto i parametri impostati fanno si che a 40 gradi in automatico si spegne e secondo me è sbagliato in quanto a 40 gradi l'aria è ancora buona anche perche' per ottenere una temperatura piu' elevata bisogna caricare il camuino come con tanta lgena di continuo.
        Il problema del vetro ce l'ho anche io in quanto credo che chiudendo le varie valvole tende ad annerirsi prima.
        A questo punto accetto volentieri consigli
        A risentirci presto
        Buona giornata.
    • Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco del 26/11/2008, 02:59
      Grazie Gianni, non sa che piacere avere trovato qualcuno che mi possa aiutare su questa cosa che mi sta condizionando la vita ormai da due anni.

      Non so' valutare bene se il tiraggio è buono o meno, in ogni caso a vetro tutto aperto un po' di fumo esce, posso fare qualche prova per valutare meglio?

      Mi sa dare qualche info tipo link, foto, marchio, sul comignolo a botte di cui mi parla?Così posso vedere di procurarmelo e montarlo..

      La presa d'aria è collegata all'esterno.

      Ho provato come dice lei a tenere il vetro aperto per fare alzare la fiamma, ma quando chiudo, piano piano la fiamma si abbassa.

      Proverò come da suo consiglio a recuperare della legna più secca.Siccome non la sò riconoscere bene, e quello che me la vende dice che è stagionata di un anno, posso provare con dei bancali (tipo quelli da supermercato) o con qualcos'altro di facilmente reperibile ed efficace per la prova?

      Grazie, Francesco
    • Re: Gravi problemi di funzionamento di luca del 26/11/2008, 09:44
      Ciao anche io ho lo stesso camino e se cerchi sul forum "ecomonoblocco", ho scritto piu volte sul camino che tu possiedi.
      Ora esiste anche un forum specifico dove rispondono i geni della Palazzetti, ti do l'indirizzo:
      http://forum.palazzetti.it.
      Se vuoi possiamo comunque scambiare opinioni e consigli sul camino.
      Ciao
    • Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco C. del 26/11/2008, 11:45
      Ciao Luca, i geni della palazzetti in due anni non sono riusciti a risolvere i miei problemi, nemeno con l'intervento di due diversi tecnici (uno più ignorante dell'altro.Il Primo si è preso 300 Euro, non ha fornito nessuna istruzione sull'installazione, e a lavoro finito, non si è nemmeno accorto che mancavano TUTTE le prese di aspirazione!!!!!!Me ne sono accorto io dalle istruzioni.Inoltre ha fissato i cavi di alimentazione e della centralina con delle fascette di plastica al macchinario quindi alla prima accensione si sono sciolti ed è andato in corto l'impianto elettrico!!!).Purtroppo il problema è che sono assistenze autorizzate, e quindi devi essere fortunato per finire nelle mani di qualcuno che ci capisca, per merito suo e non per merito della palazzetti.Quelli che capiscono qualcosa sono rinchiusi al calduccio in ufficio, e al max rispondono al telefono o su qualche forum con molta arroganza.Onestamente sono stufo di parlare con loro e pentito di avere comprato un loro camino.
      Prima di postare un nuovo messaggio ho letto tutto quello che sono riuscito a trovare, alcune cose molto interessanti, altre le faccio già, ma niente di risolutivo per il mio camino che onestamente comincio a ODIARE dal profondo del cuore.

      Vorrei quindi vedere se con l'aiuto tuo, di Gianni, e di qualche altra buonanima presente sul forum riesco a concludere qualcosa....
      Sarò quindi felice di scambiare opinioni o seguire consigli di chiunque sia disposto ad aiutarmi.Grazie e scusa per il tono ma sono proprio infuriato.
      Francesco
      • Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di luca del 26/11/2008, 12:46
        Ciao Francesco, non preoccuparti...
        Anche io all'inizio ero sconfortasto ma dopo acoltando alcuni consigli sul forum ho migliorato il rendimento.
        Innanzitutto voglio dirti che secondo il mio parere un camino a ventilazione non può sostituire del tutto un riscaldamento a termosifoni.
        Credo che cio non possa avvenire neanche con un termocamino.
        Veniamo al dunque.
        IO utilizzo legna mista quercia e faggio.
        Accendo il camino con fogli di giornale, pezzi di cartone, pezzi di legna molto sottile (ceppe) o pezzi di cassetta della frutta.
        Metto sopra pezzi piccoli di legna che prendono subito
        In questa fase tengo la porta leggermente aperta circa 2 cm. cosi' il flusso d'aria è maggiore.
        Quando i pezzi hanno preso chiudo la porta lasciando ancora le due valvole aperta e comincio a mettere pezzi piu grandi (meglio se tagliati a spigoli vivi e non tondi) di media grandezza.
        Quando la fiamma diventa bella corposa comincio a chiudere le valvole (la mia VDF va molto dura e mi devo aiutare con un panno per non fermi i calli) cosi la temperatura della centralina aumenta prima.
        Metto poi qualche pezzo piu grande sempre pero' alternato a pezzi piccoli.
        Se metto solo pezzi grandi ho il problema tuo in quanto ogni 5 minuti devo aprire e spostare, ma se alternmo pezzi grandi e piccoli ben posizionati va bene.
        Con tutte le valvole chiuse aspetto circa 30/40 min con ventola spenta in MAN.
        Aspetto che la centralina arrivi intorno a 80 gradi.
        A questo punto accendo la ventola sempre in manuale.
        Tende a scendere ma se la fiamma è buona non scende piu di tanto.
        Lascia perdere le modalità MAN e PROP, io uso la AUT solo quando vado a dormire.
        Anche se la centralina segnala 35 gradi l'aria riscalda bene e quindi la taratura della centralina in auromatico fa schifo.
        Se quando accendo il camino la stanza è molto fredda ed il rumore non ti da fastidio metto in modalità MAN alla max velocità, almeno all'inizio ed otterrai un riscaldamento più veloce.
        Quindi per la prima ora il camino lo devi far girare alto (metti molta legna senza provocare il soffocamento della fiamma).
        Dopo che il monoblocco è diventato caldo metto meno legna così ottendo anche un risparmio sul consumo, unito alla chiusura delle valvole.
        Non dimenticare mai di alternare pezzi grandi e piccoli.
        A regime consumo circa 3/4 kg di legna ora.
        Il vetro si sporca anche a me. Ho comprato un prodotto specifico che mi aiuta a pulirlo.
        Il mio camino ha un buo tiraggio.
        Dove non posso condigliarti è sulla canna fumaria in quanto la mia e' da 25 ed è dritta anche se è meno lunga di quatro metri.
        Certo, questo non è un normale camino, cont amolto l'esperienza ed indovinare il metodo giusto (mia moglie non riesce ad accenderlo).
        Per il momento mi fermo qui
        A presto ciao
        • Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Luca del 26/11/2008, 12:55
          Ho sbaglato a scrivere: uso sempre la modalità MAN e non AUT e PROP.
          All'inizio metto la MAN a 9 o 10, dopo metto a 4 o 3.
          Imposto la AUT solo quando vado a dormire
          Ciao
        • Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Gianni del 26/11/2008, 13:11
          Però... quanti problemini...
          A dire la verità, quando il mio camino parte e si scalda, potrei mettere dentro anche legna appena segata che andrebbe da favola...
          E comunque non è il taglio a fare la differenza, se il camino funziona mangia anche dei grossi ciocchi.
          Se quando si apre il vetro esce fumo vuol dire che un problema di tiraggio c'è. Io non pulisco quasi mai il vetro...
          Di solito però non chiudo quasi mai neanche la valvola della canna fumaria. Agisco solo sulla presa d'aria in ingresso.
          Solo verso la fine della combustione tendo a parzializzare l'uscita dei fumi..
          Il comignolo poi potrebbe fare molta differenza.
          Questo è quello che ho montato e posso essere stracontento anche se ho una canna di 200 lunga solo 3 metri e con comignolo sotto il colmo del tetto.
          http://www.sciabordi.it/caratteristiche.html

          Quando pulisco il vetro uso Fornet. Ottimo.
          Per fare una buona accensione può essere utile l'uso di legna di pancali, di solito abete o betulla, basta che non sia umida.
          Secondo il mio parere è l'eccesso di chiusura della valvola vdf che crea problemi.
          Provi a tenerla quasi tutta aperta, se i risultati sono buoni potrebbe essere una soluzione, a fronte di qualche pezzo di legno in più...
          • Re: Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di luca del 26/11/2008, 16:00
            Ciao Gianni, ho letto attentamente le tue parole...
            A questo punto voglio chiederti:
            Come imposti la centralina, AUT, MAN, PROP e se AUT o MAN a che velocità?
            Mediamente quanti kg di legna consumi in un'ora?
            A che temperatura gira a regime l'aria?
            Grazie e buona giornata
          • Re: Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco C del 26/11/2008, 17:08
            Ho provato a contattare la ditta che produce il comignolo ma non rispondono.Ho mandato una mail.Lei come lo ha acquistato?In un negozio o via internet?

            In Ogni caso proverò tutti i vostri consigli.

            Vorrei farvi una domanda: La legna una volta comprata, devo metterla in qualche modo ad asciugare/essicare?Io per il momento l' ho sempre usata subito.

            Io sono vicino a La spezia, qualcuno per coincidenza è della zona?

            Per comodità inserico il link alla mia risposta mancante nella discussione: http://www.fuocoelegna.it/forum/write_topic.php?topic_id=17236

            Grazie a tutti.
        • Re: Re: Re: Gravi problemi di funzionamento di Francesco C. del 26/11/2008, 16:21
          Scusate, per errore ho postato una mia risposta come un nuovo messaggio e non come risposta...quindi non compare in sequenza ma compare tra le ultime discussioni aperte...
    • Re: Gravi problemi di funzionamento di Lele del 26/11/2008, 14:07
      Ciao Francesco!
      Ho appena letto i messaggi....sono rimasto sorpreso nel vedere quanti problemi e accorgimenti. Lo dico perche' uso da qualche sera un monoblocco della piazzetta e ti giuro che non vedo l'ombra di un problema.
      Un po' incautamente ho fatto tutto io...dall'intubazione della canna fumaria al posizionamento del monobloccco, al rivestimento e tutto funziona benissimo.
      Accendo il fuoco con un cubetto naturale tipo diavolina e qualche pezzetto di legno, dopo 2 minuti metto pezzi piu' grossi e dopo soli 10 minuti e' a regime ed entra in funzione la ventilazione forzata che si spegne dopo circa un'ora dall'esaurimento delle braci.
      Non sono un tecnico ma da FORTUNATO autodidatta forse posso darti qualche modesto consiglio.
      Posso chiederti esattamente che modello hai preso?
      Mi puoi descrivere inoltre la canna fumaria? Materiale/isolamento/interna o esterna...