Forum Fuoco e Legna
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- Oggetto: Nuova installazione su esistente a gas di Gian Marco Tedaldi del 16/01/2007, 14:22
Messaggio: Scusate se il tema è trito e ritrito ma la mia ignoranza in merito non è riuscita a capire una cosa di preciso sull'installazione di una caldaia a legna su un sistema a gas esistente. Mi spiego meglio:
vorrei installare una caldaia a legna ma vorrei realizzare il meno possibile nuove opere murarie.
Ho una casa su 3 livelli e circa 300Mq da scaldare.
al rimo livello installerei la caldaia a legna agganciandola all'impianto dei termosifoni esistente.
Mi è stato detto di lasciare perdere perchè dovrei installare, nel solaio (sopra il terzo livello) un "serbatoio" di aqua. Posso farne a meno o realizzarlo al primo livello (quello della caldaia) dove ho comunque spazio? Scusate ancora la semplicità dei miei termini.
- Re: Nuova installazione su esistente a gas di Felice del 16/01/2007, 16:45
Buongiorno sig, Marco per quel tipo di lavoro si affidi ad un bravo termotecnico, e eviti le caldaie solo a legna ora esistono macchine da caldo infinitamente migliori,saluti,Felice.
info@casafelice.it
- Re: Re: Nuova installazione su esistente a gas di Gian Marco Tedaldi del 16/01/2007, 19:09
Mi scusa ma tipo?
Il pellets non mi interessa e, a parte tutto, con la legna avrei un risparmio notevole.
In oltre l'abitudine (attualmente utilizzo per lo più 3 stufe a legna) mi porta a preferire quel combustibile.
- Re: Re: Re: Nuova installazione su esistente a gas di Felice del 17/01/2007, 00:05
Buongiorno,sig. Gian Marco, io non ho parlato di caldaie a pellets.Saluti,Felice.
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- Re: Nuova installazione su esistente a gas di diego VE del 17/01/2007, 00:28
Il serbatoio (vaso aperto) lo puoi realizzare al primo livello solo se installi la caldaia a legna a vaso aperto e la caldaia a gas con i termosifoni a vaso chiuso con l'utilizzo di scambiatori a piastre o accumulatore a serpantina che divida le due linee. Questo sistema te lo sconsiglio perchè hai delle perdite di trasmissione .L'ideale sarebbe installare tutto(caldaia a legna,caldaia a gas termosifoni)a vaso chiuso con accumulatore.Premetto che la legge italiana vieta l'installazione a vaso chiuso di caldaie a combustione solida(legna),un mio amico però l'ha installata con il consenso della ditta costruttrice (austriaca).Devi girare e informarti da vari termotecnici fino a che trovi quelli che fanno al caso tuo.
- Re: Nuova installazione su esistente a gas di Felice del 16/01/2007, 16:45
- Oggetto: problemi di tiraggio camino di paolo del 15/01/2007, 19:25
Messaggio: Ciao a tutti. Ho un grosso problema di tiraggio nella taverna (dimensione di circa 22 metri quadrati) della villetta nuova che ho appena acquistato. Il camino installato è un tradizionale Palazzetti in ghisa, aperto, con bocca di 64x64 circa. La canna fumaria ha un diametro di 18 cm, è lunga circa 8 metri ed è perfettamente diritta. In fase di accensione mi fa molto fumo nella taverna, ed in funzionamento, anche se il problema diminuisce, ogni tanto mi fa qualche sbruffo di fumo nella stanza. Da una verifica che ho fatto qualche giorno fa, ho visto che per innestarsi nel comignolo, l'impresa edile ha utilizzato una riduzione che porta il diametro della canna da 18 a 14 centimetri. Quindi degli 8 metri di canna, i primi 7 hannno diametro 18 cm e l'utimo ha diametro 14. Credete che possa essere tutta colpa di questa "strozzatura"?? Se così fosse, dovrei affrontare dei seri lavori di muratura in una casa che praticamente non ho ancora abitato...
Grazie per i vostri consigli
- Re: problemi di tiraggio camino di Felice del 15/01/2007, 22:48
Buongiorno,sig. Paolo elimini la strozzatura e fino a quando non avrà eseguito il lavoro eviti l'accensione,saluti,Felice.
info@casafelice.it
- Re: problemi di tiraggio camino di Bagnolini geom. Giulio del 16/01/2007, 09:52
Guardi già per un caminetto aperto delle sue dimensioni la canna con diametro di 18 cm. che le è stata montata è scarsa almeno del 40%.
Il fatto poi che il condotto in alto si riduca a 14 cm. è altro grave difetto: se fa il calcolo dell'area netta vedrà che i fumi riducono la sezione di passaggio di un ulteriore 40%.
Va detto che sarebbe anche positivo rimpicciolire la parte più alta del condotto fumario (infatti se osserva i camini delle vecchie cartiere si restringono parecchio man mano che si giunge verso la sommittà) perchè la cosa favorisce il "tiraggio"; ma per un'altezza di soli 8 metri una simile restrizione è più dannosa che favorevole.
Come detto prima dubito comunque che anche portando tutta la canna a 254 cmq di sezione il caminetto le possa mai funzionare alla perfezione.
www.geocities.com/caminisenzafumo
Bagnolini geom. Giulio
- Re: Re: problemi di tiraggio camino di paolo del 16/01/2007, 10:29
Grazie dei Vostri preziosi consigli. Ora, visto che il danno è stato fatto, non pretendo che il camino mi funzioni alla perfezione (dovrei sventrare mezza casa per rifare completamente la canna...), ma gradirei almeno di poter utilizzare il camino, magari prestando un po' di attenzione alla quantità e qualità di legna inserita. Allo stato attuale è completamente inutilizzabile. Speravo che eliminando la strozzatura potevo migliorare molto la situazione. Oppure cosa ne pensate dell'editoriale inserito in questo sito riguardante un estrattore di fumi meccanico??? Allego il link.
http://www.fuocoelegna.it/editoriali/000044.php
Grazie ancora delle Vostre risposte e scusate l'insistenza, ma avendo appena comprato una casa nuova con mille sacrifici ed essere stato fregato in questo modo da muratori totalmente incompetenti mi dà una grossa rabbia e tristezza, oltre oviamente al danno economico...
- Re: Re: Re: problemi di tiraggio camino di Felice del 16/01/2007, 16:58
Buongiorno,sig.Paolo installi un inserto non avrà più fumi ma sopratutto meno pericoli, tenga presente che i caminetti aperti sono molto PERICOLOSI,saluti,Felice.
info@casafelice.com
N.B. tolga comunque la strozzatura.
- Re: problemi di tiraggio camino di Felice del 15/01/2007, 22:48
- Oggetto: vendita tronchetti e pellet di infopellet del 11/01/2007, 15:23
Messaggio: Si offrono tronchetti di rovere prezzo 180 e/t + IVA franco magazzino compratore (scatole da 20 kg).
Pellet da 6 mm di rovere certificato origine francia prezzo 230 e/t + IVA franco magazzino nord italia.
infopellet@yahoo.it
- Re: vendita tronchetti e pellet di manuela68 del 16/01/2007, 16:29
Ciao,
hai per caso un sito internet ?
Fco magazzino Nord Italia dove ?
Riesci anche a consegna DDP ?
Quantitativi minimi ? 1 mt ?
grazie, ciao
manu
- Re: vendita tronchetti e pellet di manuela68 del 16/01/2007, 16:29
- Oggetto: Stufa a legna o a pellet? di Piera del 16/01/2007, 11:40
Messaggio: ciao a tutti.
ho un appartamento di 155 mq e attualmente lo scaldo a gasolio.
vorrei passare o a metano o meglio ancora a stufa a legna o pellet.
secondo voi riesco a scaldare uno spazio così grande?
ceh mi consigliate? pellet o legna?
che abbattimento di costi avro'? io attualemnte spendo in un anno 2250 euro di gasolio - Oggetto: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 01/01/2007, 19:57
Messaggio: Salve!
Ho una particolare antipatia per gli automatismi. Li trovo spesso inutili, inaffidabili, e costosi (sono i primi a rompersi).
Una stufa a pellet viene oggi offerta con una centralina con tanto di microprocessore.
Questa centralina ha degli ingressi (i vari sensori) e delle uscite, che se non sbaglio si limitano a due:
- l'alimentazione intermittente per la coclea del pellet
- l'alimentazione variabile della ventola scarico fumi
A vostro avviso, potrebbe una stufa a pellet funzionare impostando manualmente due potenziometri pilotanti queste due alimentazioni (220 v se non sbaglio)?
O necessiterebbe di un continuo ritocco da parte dell'"operatore"?
Ringrazio chiunque vorrà illuminarmi! :)
mario
vi ringrazio se vorrete rispondermi anche per email:
MarioDiGiovanni -at- HotPOP.com
- Re: NO centralina! E' possibile? di roberto del 02/01/2007, 17:32
e' possibnile con la stufa cano spartherm,funziona anche a legna.
sono d'accordo con te su gli automatismi che si rompono basta leggere il forum.
non riesco a capire come la gente sia cosi ingenua da affidarsi a certe tecnologie ormai superate.
nessuno chiede un calore di alta qualita' ma si accontenta di avere un caldo secco e fastidioso che oltre ad essere dannoso per la loro salute rompe le scatole con quel rumore fastidioso.
ciao roberto
www.giocofuoco.it
- Re: NO centralina! E' possibile? di tomton del 02/01/2007, 22:42
ciao certo che è possibile la coclea può essere azionata da un temporizzatore ciclico in pratica tramite un potenziometro viene regolato il tempo di funzionamento del motore della coclea e quindi il combustibile che cade nel bracere per le altre ventole la velocità si regolano con dei variatori di tensione in pratica ti ritrovi con 3 potenziometri 1 per il pellet 1 per la ventola che crea la depressione per alimentare la fiamma e manda fuori i fumi con il terzo mandi fuori aria calda se hai pratica di montaggi elettronici in internet trovi gli schemi altrinenti li trovi in scatola di montaggio per pochi euro poi ci sono le sicurezze ma ninte di particolarmente complicato con questa centralina autocostruita stò già provando la combustione del mais in una sicalor alla quale ho tolto la centralina saluti a tutti.
- Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 03/01/2007, 10:54
Ciao tomtom!
Mi restituisci fiducia e simpatia nel genere umano :)
Trovo che ogni cosa che si acquista oggi ha un surplus di materiale e funzioni inutili e per contro ha delle gravi carenze di cose essenziali.
Temo che vi siano troppi economisti ed ingegneri in giro, e troppo poche persone semplici.
Un'altra cosa: tu mi parli di sicurezze. Cosa sono? Dove le trovo? A che servono? Ti sarò grato per ogni informazioni vorrai fornirmi, e poi ti prego di tenerci aggiornati sui tuoi esperimenti.
Ciao, mario
MarioDiGiovanni-at-HotPOP.com
- Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 03/01/2007, 11:12
saluto e ringrazio roberto per la sua segnalazione!
tomtom, gentilmente vorrei ancora chiederti: si riesce ad avere un funzionamento buono senza dover stare di continuo coi due potenziometri in mano? :)
la mia stufa ha solo la ventola di scarico dei fumi, senza ventola distributrice del calore, per cui andrebbe già meglio
ma tu riesci ad ottenere un funzionamento sufficientemente regolare senza dover girare di continuo i potenziometri?
ciao, mario
- Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di tomton del 03/01/2007, 21:14
ciao il funzionamento è preciso del resto il temporizzatore è regolato da processori ad esempio con il primo potenziometro mezzo secondo scatta un relè la coclea avanza con laltro potenziometro un secondo scatta un secondo relè la coclea avanza il doppio totale un secondo e mezzo poi ricomincia il ciclo con pasienza si trova il giusto bilanciamento di solito le protezioni sono 2 la prima è un sensore di pressione sullo scarico la secona e termica se lo scarico si ostuisce o la temperatura sale oltre una certa soglia regolabile viene tolta la tensione al motore della coclea ho appena iniziato le mie prove non penso sia impossibile bruciare mais vi terrò informati intanto provate quà www.iburncorn.com a quando quì da noi un sito così? ciao a tutti
- Re: NO centralina! E' possibile? di Felice del 03/01/2007, 11:53
Buongiorno sig Giovanni quando 28 anni fà vendetti le prime stufe a pellets erano senza microprocessori, ma anche allora avevano le stesse luci ed ombre come quelle attuali,saluti buon anno Felice.
info@casafelice.com
- Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 03/01/2007, 13:00
Ciao Felice!
Mi toglieresti una curiosità?
So che in Canada la stufa a pellet si usa da vari decenni. Probabilmente andava senza elettricità quindi senza ventola e senza coclea a motore per il pellet.
Certamente non aveva la resa, l'efficienza delle stufe a microprocessore. Tuttavia ci si poteva fare affidamento. Invece oggi ti tocca dipendere da un "tecnico"!
Quali sono le luci ed ombre di cui parli tu?
ciao, mario
p.s.: la ventola della mia stufa ha due coppie di fili elettrici. Qualcuno mi sa dire a che servono i fili in più? Come la collego? Aiuto!!! :|
Ma dico: si può avere dentro casa una stufa con una ventola con due coppie di fili?
Ma non si poteva usare 'na cosa più semplice?
Una stufa ci deve scaldare senza dare fastidio.
E' la stufa che deve servire a noi, non noi la stufa. Altrimenti si torna indietro nel passato, quando occorreva un sacco di tempo per fare ogni cosa.
Si parla tanto di eolico e solare e qua mettiamo ancora i processori dove se ne può fare a meno!
- Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Frank del 03/01/2007, 16:35
Non ho mai letto tante c..... in una volta !
La sua macchina ha le gomme ? Peccato.... si bucano sempre !
Tanto tempo fa le macchine avevano le ruote di legno
e non si bucavano mai !
- Re: Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 03/01/2007, 21:35
Ciao Frank! :)
In verità sono venti, forse venticinque anni che non buco una gomma. Magari troviamo un altro esempio ...
Ciò che cercavo di dire è che chi costruisce stufe lo fa con approssimazione e/o senza tenere presenti le giuste esigenze.
Tanto per dirne una: le ditte predispongono le centraline a colloquiare col telefono, ma non s'interessano al fatto che servirebbe poter far andare in manuale una stufa a pellet i cui sensori si sentono un po' giù.
Invece ti tocca far correre il tecnico e scorrere i soldi.
Considera poi che 'ste stufe vengono definite "ecologiche" mentre dentro ci mettono mezzo chilo di fibroceramica (digita 'sta parola nel campo di ricerca di questo forum e vedrai cosa intendo).
Basterebbe invece che si impegnassero a progettare delle chiusure stagne senza dover ricorrere a guarnizioni di quel tipo. La tecnologia lo permette. Perché non lo si fa? Mica possiamo farlo noi clienti.
Queste sono stufe che costano migliaia di euro: non si possono accettare queste imperfezioni ed errori di progettazione.
Non si tratta di fare grandi investimenti ma di usare un po' di buon senso.
Ecco tutto. Ciao, mario
- Re: Re: Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Frank del 04/01/2007, 10:18
Ohhhhhh.... adesso ti sento ragionare !
Per ottenere quello che intendi serve progredire, ricercare, modificare etc. Io faccio assistenza per alcuni marchi famosi e spesso cerco di suggerire loro alcune modifiche per rendere le stufe più veloci da assistere e più funzionali. A volte ascoltano, altre no.
Ma non possiamo parlare nel 2007 di eliminare l'elettronica e tornae indietro 30 anni !
E credimi, la parte che meno dà problemi è proprio la centralina ( cambiate 2 in 3 anni....).
Spesso trovo problemi con cuscinetti rumorosi o silent-blocks da 20 centesimi che si rompono !
ciao
- Re: Re: Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di roberto del 15/01/2007, 19:03
sono daccordo con te , prodotti tecnica non tecnica( come li definisce un mio espertissimo amico ) ci sono
basta cercare e stare attenti a non entrare in un giro vizioso delle manutenzioni costosissime.
il consumismo esagera sempre ed aspetta un utile anche dopo l'acquisto....le grosse aziende e chi lavora con esse fanno in informazione a loro favore.
per quanto riguarda il progresso non e' detto che sia sempre positivo per la massa.ti faccio per esempio come era l'uovo trentanni fa' nostrano e genuino ,oggi immangiabile e puzza,fortunatamente ci si rivolge al mercato del biologico.
preferisco una ole di vecchissima concezione che una modernissima stufa a pellet....ciao roberto
- Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Felice del 03/01/2007, 18:31
Caro Mario, una volta anche in Canada a badare alle stufe cerano i nonni ora purtroppo i nonni in qualsiasi parte del mondo li inviano o in ospedale parcheggiati per permettere ai figli e nipoti di andare a divertirsi, o li inviano alle case di riposo e cosi le stufe se non hanno i microprocessori essendo da sole si intristiscono,buon anno saluti, Felice.
info@casafelice.it
- Re: Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Mario Di Giovanni del 03/01/2007, 21:47
Caro Felice, visto che sei così gentile da rispondere alle mie domande, visto che hai una conoscenza niente male della materia riscaldamento, mi daresti un consiglio su una altra faccenda?
Ho un camino esposto al vento. Il comignolo è il solito in cemento. Ho timore che un forte vento (ultimamente col cambiamento climatico aumenta sempre più in intensità e velocità) possa far cadere 'sto benedetto comignolo.
Conosci un qualche comignolo super resistente al vento? Quelli in acciaio o rame temo si deformino o cedano pure. Sai se esiste un comignolo in cemento fatto apposta per resistere al vento?
Ciao, mario
- Re: Re: Re: Re: Re: NO centralina! E' possibile? di Felice del 03/01/2007, 23:39
Ciao Mario, ti consiglio quello in acciaio inox 316 coibentato a doppio ancoraggio non si deformano, ciao,Felice.
info@casafelice.it
- Re: NO centralina! E' possibile? di roberto del 02/01/2007, 17:32
- Oggetto: legna di quercia di giovanni del 13/01/2007, 10:44
Messaggio: vendo legna di quercia a 12euro zona toscana-lazio e campania tagliata e spaccata a qualsiasi misura(sconti su ordinazioni di grandi quantitativi)
- Re: legna di quercia di Cressi del 15/01/2007, 11:13
Qual'è il quantitativo minimo?
Cressi
- Re: Re: legna di quercia di giovanni del 15/01/2007, 18:14
il quantitativo minimo è di 150q
- Re: legna di quercia di Victor del 15/01/2007, 12:22
puoi inviarmi il tuo indirizzo e-mail ?
il mio e' halmv@yahoo.it
grz.
- Re: legna di quercia di Cressi del 15/01/2007, 11:13
- Oggetto: Italiana camini di Gianfranco del 12/01/2007, 18:14
Messaggio: Salve a tutti,qualcuno conosce le termostufe della italiana camini?Ne producono 3 modelli,Aqua Confort e Calidra.Qualcuno mi sa dire le caratteristiche tecniche,se sono a vaso chiuso o aperto,come vanno ecc..?Grazie.
- Re: Italiana camini di Gianfranco del 13/01/2007, 11:50
C'è qualche anima pia che mi aiuta?
- Re: Re: Italiana camini di giovanni del 13/01/2007, 12:04
a fare cosa?
- Re: Re: Re: Italiana camini di Gianfranco del 13/01/2007, 16:54
Hai ragione,forse mi sono espresso male..intendevo qualcuno che sa darmi qualche informazione sulle termostufe a legna della Italiana Camini.
- Re: Re: Re: Re: Italiana camini di Gianfranco del 14/01/2007, 19:37
Allora nessuno conosce le termostufe a legna di Italiana Camini?Neanche lei sig. Felice dall'alto della sua esperienza e competenza sa dirmi nulla su questi prodotti?Ringrazio ancora..
- : Re: Italiana camini di gigiagrigia del 15/01/2007, 17:38
italiana comini è un marchio di EDILKAMIN
- Re: Italiana camini di Gianfranco del 13/01/2007, 11:50
- Oggetto: stufa Piazzetta di giacomo del 15/01/2007, 15:29
Messaggio: la canna fumaria shultz (non sono sicuro si scrivi così) è 20x20 interna-la pulisco ogni anno, misura metri 5,50 dalla stufa al comignolo e non ci sono altri utenti allacciati(è casa mia e non ci abitano altre persone).
Venerdì scorso il tecnico ha aumentato la caduta di pellets e ora sembra migliorata.
Penso però che ora consumerà di più.
Ringrazio chi mi ha consigliatoe chi lo vorrà fare nuovamente - Oggetto: Recuperare il calore della canna fumaria di Alberto N. del 12/12/2006, 13:47
Messaggio: Salve.
Ho installato un mese fa un inserto Fondis (di cui sono contentissimo), intubando la canna fumaria esistente (refrattario) con un tubo di acciaio a singola camera di diametro 18Cm. Gli elementi di acciaio sono lunghi 1 metro e collegati uno all'altro con una fascetta ma senza guarnizione in gomma. La mia domanda è questa: dato che la canna fumaria passa all'interno di una stanza, posso praticare due fori con griglia in basso ed in alto alla canna di refrattario, in modo da recuperare anche il (credo notevole) calore accumulato dal tubo di acciaio? Secondo voi è pericoloso? E' vietato da qualche legge? Esistono altri metodi, magari più sicuri e "a norma di legge" per ottenere lo stesso risultato?
Ciao a tutti e grazie!
- Re: Recuperare il calore della canna fumaria di roberto del 13/12/2006, 16:48
facendo come dici tu con le griglie di sicuro sentirai puzza oltre a creare un caldo malsano convettivo.
puoi ottenere un buon risultato
cambiando il rivestimento attuale
della canna ( o anche della cappa ) con del materiale refrattario.
attento i tubi che hai
messo sicuramente non sono
per fumisteria ma piu' leggeri
rischi che si buchino.
i materiali li trovi sul mio sito.
www.giocofuoco.it
ciao roberto
- Re: Recuperare il calore della canna fumaria di paul del 14/12/2006, 11:09
Ciao, scusa se disturbo, sarei interessato pure io ad un inserto come il tuo, potresti farmi una recensione del tuo, modello se canalizzato, consumi autonomia, che superfice scaldi etc.. grazie mi potresti veramente aiutare nella decisione
- Re: Re: Recuperare il calore della canna fumaria di Alberto N. del 14/01/2007, 21:54
Scusami se ti rispondo solo ora... ma non ho visitato il forum per un po'...
Premetto che anche a casa mia (abito a circa 600 mt sull'appennino Bolognese) stiamo attraversando un inverno anomalo (di fatto la temperatura esterna non è quasi mai scesa sotto lo 0, quindi il mio giudizio potrebbe risentire positivamente di questa cosa...
Comunque personalmente sono molto soddisfatto dell'acquisto (se pur il costo di partenza è di un buon 25-30% più alto di altre marche di inserti, magari più note ai più...
Con un consumo giornaliero di 30-35 Kg di legna riesce a scaldarmi benissimo il piano terra (cucina, soggiorno, studio e "bagnetto", per un totale di circa 40 Mtq) e a portarmi ad una temperatura decente il primo piano (2 camere ed un bagno, per altri 45 Mtq), anche se a causa della posizione in cui si torva il mio camino non sono riuscito a portare a questo piano l'aria calda tramite canalizzazione. La totale assenza di motori per l'aria calda ha (a mio parere) gli enormi vantaggi di non avere fastidiosi rumori, consumi di energia elettrica e parti che si possono rompere. Il montaggio, grazie ad alcune soluzioni che non ho riscontrato in altre marche, permette di non dover assolutamente demolire parti del camino esistente (ad esempio non devi praticare fori nella cappa per l'innesto nella parte superiore dell'inserto dei vari tubi (canna fumaria in acciaio o canalizzazioni). L'unico difetto che ho riscontrato è l'assenza del cassetto per la cenere, che per me avrebbe fatto comodo. Per la pulizia del vetro, invece, occorre un po' di pratica nell'utilizzo del camino per evitare ch si sporchi motlo (specialmente se la legna è un po' umida) e soprattutto non bisogna pretendere di avere sempre il vetro "pulitissimo"...
In ogni caso, come ti ho già detto, io sono contento: considera che non ho ancora acceso una volta la caldaia a gas...
Ciao.
- Re: Re: Re: Recuperare il calore della canna fumaria di Alberto N. del 15/01/2007, 09:26
Dimenticavo: il modello che ho comprato io è il Fondis F50.
- Re: Recuperare il calore della canna fumaria di roberto del 13/12/2006, 16:48
