Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: Mancata certificazione canna fumaria di valerio del 25/05/2011, 12:39
    Messaggio: Buongiorno,
    ho acquistato una nuova casa ed ho fatto installare, pagandola extracapitolato, una canna fumaria per stufa a legna.
    Durante il sopralluogo del venditore della stufa, mi fa notare gravi difetti di posa, la canna fumaria attraversa il tetto ventilato a contatto con il legno, la guaina è a contatto con la canna e non per ultima manca la certificazione.
    Nonostanti i solleciti il costruttore non ha sistemato la cosa e dice che non può rilasciarmi la certificazione.
    Come posso "muovermi" per pretendere che rifaccia il lavoro e mi rilasci la certificazione?
    A che ente posso rivolgermi per un sopralluogo? Asl, vigili del fuoco ecc ecc
    Grazie
    • Re: Mancata certificazione canna fumaria di Assunta del 27/06/2012, 00:10
      Salve, sono responsabile di un ristorante a Modena. Alcune settimane fa si e' presentato un addetto del Comune di Modena chiedendomi la certificazione della canna fumaria. L'ho richiesta al vecchio proprietario che diceva di averla, ma ora non sa se e' stata consegnata a noi oppure no. Mi dicono di chiamare un tecnico che mi dia la conformita'. A chi mi devo rivolgere? Grazie....
      • Re: Re: Mancata certificazione canna fumaria di Giovanni Iemmi del 27/06/2012, 12:19
        la dichiarazione di conformità la può fare solo chi ha installato l'impianto fumario, se il vecchio proprietario si ricorda chi l'aveva fatta, puoi provare a chiedergliene una copia (deve averla conservata). Altrimenti puoi chiedere una "dichiarazione di rispondenza" che, dopo le opportune verifiche, può rilasciarti un tecnico che abbia l'abilitazione da almeno 10 anni. Per trovare un tecnico vicino a te, puoi contattare la segreteria dell'ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini) www.anfus.org che ti darà qualche nominativo
        • Re: Re: Re: Mancata certificazione canna fumaria di Paolo del 27/06/2012, 14:41
          La dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata solo per impianti realizzati prima dell'entrata in vigore del DM 37/08. La possono rilasciare professionisti inerenti al settore specifico iscritti all'ordine (periti termotecnici, geometri, ingegneri ecc), oppure responsabili tecnici di aziende abilitate secondo il DM 37/08. Entrambe le figure debbono aver maturato una esperienza di almeno 5 anni nel settore specifico.
          Nel caso fosse necessario un intervento sulla canna fumaria servirà non la rispondenza ma la dichiarazione di conformità nuova.
        • Re: Re: Re: Mancata certificazione canna fumaria di Angela Intorre del 12/11/2014, 12:09
          Due anni fa mio fratello mi ha posato una canna furia,ma non può rilasciarmi certificato di conformità,come posso fare per potermelo far rilasciare da un tecnico? A chi posso rivolgermi? Grazie

  • Oggetto: problemi di tiraggio di giuseppe del 10/11/2014, 10:45
    Messaggio: Oggetto: problemi di tiraggio di giuseppe del 10/11/2014, 10:11
    Messaggio: salve, ho un problema con la stufa nordica candy.
    canna fumaria in elementi di cemento lunga 8 metri e passa.La stufa parte con un tubo da un metro poi curva di 35 gradi, poi 1,70 mt di tubo e infine curva da 90 gradi e inserimento in canna fumaria.
    Non c'è verso la stufa non tira, eppure seguo tutte le indicazioni. Accendo il fuoco con il sistema senza fumo e sembra che tutto vada bene ma nel momento in cui apro lo sportellino per caricare legna eccolo la il fumo in casa e non solo, mi accorgo pure che il fumo in piccolissima parte esce pure dalle giunture dei tubi.
    L'anno scorso avevo un bruciatutto e se non stavo attento tirava dentro pure me.
    Ecco il motivo dell'acquisto della nordica candy.
    Qualcuno mi può dare un aiuto sulla soluzione di questo problema?
    Grazie
    Giuseppe
    • Re: problemi di tiraggio di Giovanni Iemmi del 10/11/2014, 22:02
      se hai anche problemi di condensa, il problema potrebbe essere nella canna fumaria (sperando che gli elementi in cemento di cui parli, siano da canna fumaria o i classici blocchetti da 30cm che NON sono canne fumarie e quindi potrebbero essersi crepati)
      se non hai problemi di condensa nella canna, allora potrebbe essere un problema di regolazioni della stufa
      • Re: Re: problemi di tiraggio di giuseppe del 11/11/2014, 11:11
        cosa intendi per regolazioni della stufa?
        • Re: Re: Re: problemi di tiraggio di Giovanni Iemmi del 11/11/2014, 21:31
          le due levette una sopra e una sotto lo sportello con cui regoli e gestisci la combustione
      • Re: Re: problemi di tiraggio di giuseppe del 11/11/2014, 11:22
        questa è una canna fumaria che ho giaà trovato ed è fatta da quei blocchi di cemento che sui lati hanno cme una camera d'aria di più non so dirti.
        • Re: Re: Re: problemi di tiraggio di Giovanni Iemmi del 11/11/2014, 21:21
          ecco appunto, sapessi quanti ne vedo... quelli NON sono canne fumarie, quel materiale non regge nessuna temperatura.
          Al massimo vanno usati per creare un cavedio, cioè un vano tecnico in cui far passare una canna (in acciaio, in refrattario...)

  • Oggetto: Tiraggio eccessivo di marcoS del 05/11/2014, 14:12
    Messaggio: Salve a tutti spero che qualcuno mi possa aiutare:
    questo è il terzo inverno che affronterò con la mia a legna che finora mi ha supportato a dovere.
    Quest'anno dopo le prime accensioni mi sembra di notare un tiraggio eccessivo praticamente devo tenere sempre l'aria tutta chiusa e nonostante ciò la fiamma è molto viva.
    Praticamente non ho nessuna possibilità di regolazione con conseguente possibile surriscaldamento e consumo elevato.
    Quest'anno per la prima volta è stata sostituita la guarnizione a cordina dello sportello, oltre che alla normale pulizia della canna fumaria.
    Pensavo di mettere un regolatore di tiraggio e ho visto che ne esistoni di manuali e semiautomatici, qualcuno sà consigliarmi su marche modelli e eventuali consigli/controindicazioni?
    Grazie in anticipo.
    • Re: Tiraggio eccessivo di Giovanni Iemmi del 05/11/2014, 20:16
      per poterti aiutare, dovresti dirci se caminetto o stufa e possibilmente marca e modello (e magari una descrizione anche approssimativa della canna fumaria)
      • Re: Re: Tiraggio eccessivo di marcos del 05/11/2014, 20:35
        Cola modello Emili
        canna da 120 verticale per 3 metri poi doppia curva a 45 poi sale ancora per 1.5 metri in doppia parete
        • Re: Re: Re: Tiraggio eccessivo di Giovanni Iemmi del 10/11/2014, 21:59
          forse la soluzione più semplice è la classica "farfalla" sul primo pezzo di tubo all'uscita dei fumi dalla stufa. 2 o 3 euro in ferramenta, 2 buchi col trapano sul tubo ed è fatto
          • Re: Re: Re: Re: Tiraggio eccessivo di marcoS del 11/11/2014, 08:39
            Grazie mille! anche io avevo pensato a quella soluzione ma mi hanno detto che mettere quel tipo di valvola non rispetta le normative correnti per la sicurezza e che potrebbe generare problemi con il monossido di carbonio.
            Inoltre come dovrebbe funzionare la stufa? Aria primaria tutta chiusa e vado a lavorare solo sulla valvola?
            • Re: Re: Re: Re: Re: Tiraggio eccessivo di Giovanni Iemmi del 11/11/2014, 21:29
              l'importante è il diametro della valvola, quando è tutta chiusa, deve lasciare libera almeno il 20% della sezione del tubo.
              Per il funzionamento dipende, io chiuderei prima la valvola quando la stufa è ben calda e poi usi le regolazioni della stufa per gestire la combustione

  • Oggetto: stufa ceramica + stufa economica di Fabrizio del 11/11/2014, 13:12
    Messaggio: sono in fase di ristrutturazione della mia casa di montagna. nello stesso locale salacucina di circa 27 mq vorrei mettere una stufa a irraggiamento di medie piccole dimensioni - non ho ancora deciso se in muratura , ceramica o pietra ollare - più inserita nella zona cottura una stufa economica.
    le 2 stufe saranno abbastanza vicine - a meno di 2 metri l'una dall'altra.
    volevo chiedere se c'è il rischio di problemi sul tiraggio , ritorno di fumi o altri problmei che non ho in mente
    Grazie
    Fabrizio
    • Re: stufa ceramica + stufa economica di RICCARDO del 11/11/2014, 19:04
      io ho la stessa tua situazione (ci saranno 3 metri circa tra la stufa Becchi e la cucina economica) e tutto fila liscio. Non ho mai avuto problemi di tiraggio o di fuoriuscita di fumo.
    • Re: stufa ceramica + stufa economica di Giovanni Iemmi del 11/11/2014, 21:23
      l'importante è che ci sia la presa d'aria esterna e che le sue dimensioni siano adeguate alla somma delle potenze delle due stufe

  • Oggetto: TERMOCAMINO ECOFIAM di paolo del 30/09/2014, 00:22
    Messaggio: puo' sembrare publicita', ma e'informazione per gli amanti della legna che si trovano spiazzati dall'offerta di termocamini che non si sono evoluti in questi anni per diminuire i consumi, con scambiatori primari che dopo un mese di fuoco rendono il 50%­in meno per le incrostazioni dei fumi .Strutture pesanti dove oggi esiste l'acciaio inox che dura nel fuoco piu' della ghisa. Rapido nel scaldarsi e leggero nella struttura. con collegamenti idraulici da capogiro . Poi se si volesse regolare la temperatura dei termo (come la caldaia a gas) NON E' possibile, perche? Vi piacerebbe un termocamino o termostufa da 20kw completo di impianto idraulico che puo'entrare nel baule della vostra auto ?tutto il contrario dei grandi costruttori, ESISTE.costruito da un amante DELLA LEGNA
    • Re: TERMOCAMINO ECOFIAM di ettore del 11/11/2014, 18:22
      ok ho letto il tuo annuncio ma non ho capito se lo hai acquistato, lo stai adoperando, lo utilizzi anche per cucinare oltre che riscaldare; oppura sei un parente o lavori in ditta.
      io sono veramente molto interessato ma desidero avere più info vissute. posta le tue esperienze fatte con questo rivoluzionario termocamino.
      ciao grazie
      ettore

  • Oggetto: stube di nedo del 11/11/2014, 09:12
    Messaggio: Interessante,voglio autocostruirmi una stufa ad accumulo e vorrei pure inserire uno scambiatore per l'acqua sanitaria. Potrei visionare il tuo progetto. Bravo!

  • Oggetto: VETRO CHE SI SPORCA di Davide del 09/11/2014, 15:42
    Messaggio: Buon giorno.
    Sto utilizzando da circa 2 anni un caminetto Philippe godin modello 600.
    Mi è stato consigliato dal venditore/installatore di scaldare bene in partenza la camera di comustione facendo una grossa fiamma e poi successivamente chiudere tutte le prese d'aria per far lavorare il caminetto con le tarature di fabbrica.
    In effetti la fiamma cambia diventa azzurra si muove lentamente sulla legna aumentando la durata della carica.
    Purtroppo ci siamo accorti che il vetro si sporca più velocemente dovendo pulirlo spesso.
    Avete consigli o trucchi ?
    • Re: VETRO CHE SI SPORCA di Giovanni Iemmi del 10/11/2014, 21:56
      per i primi 5 minuti, quando accendi, lascia lo sportello socchiuso (non aperto, solamente uno spiffero), il vetro si scalderà in partenza e dopo non si sporcherà (a meno che non ci siano altri problemi)

  • Oggetto: Soci Fabbrica Produzione Pellet Romania di marco del 17/08/2012, 17:12
    Messaggio: Buongiorno, il mio nome è Marco e gestisco un gruppo imprenditoriale con diverse società commerciali e produttive in Bulgaria e in Romania che operano in settori diversi. Tra le varie attività d’import-export, 3 anni fa abbiamo iniziato anche la commercializzazione di pellet e tronchetti comprandolo da aziende rumene e bulgare che ce lo impacchettano in sacchetti col nostro marchio e rivendendolo a rivenditori e privati italiani. Purtroppo riusciamo a fornire solo una minima parte delle richieste data la grande concorrenza che c’è nell’acquistare pellet da rivendere. Da qui è venuta l’idea di fare una valutazione economica e tecnica su un’eventuale apertura di una fabbrica di pellet.
    Conoscendo molto bene sia la Bulgaria che la Romania abbiamo individuato alcune aree con alta presenza di materia prima sia in termine di legname da acquistare a circa € 20 al metro cubo e sia di segatura sia umida che secca (circa 8%) ad un costo tra i € 3 e i € 5 al metro cubo. Parliamo di quantità praticamente illimitate che potrebbero tranquillamente rifornire una fabbrica anche per produzioni superiori alle 50.000 tonnellate annue. L’essenza più comune è il faggio ma si trovano discrete quantità di quercia, pino ed abete.
    Per quanto riguarda gli altri costi di produzione:
    1. L’energia elettrica costa circa 1/3 rispetto a quella italiana andando da una media (tra costo diurno e notturno) di 5 eurocent a kw/h in Bulgaria a 8 eurocent a kw/h in Romania. Parliamo di tutto compreso, tasse, addizionali ecc…
    2. La manodopera ha un costo lordo aziendale (compresi contributi, tasse ecc…) di circa € 3.000 l’anno in Bulgaria ed € 4.000 in Romania. Non esiste tredicesima, TFR, permessi ecc… ma solo 20 giorni di vacanza l’anno. Si può licenziare senza problemi.
    3. Il costo di trasporto di un TIR intero di circa 23 tonnellate di pellet va dai € 900 ai € 1.500 a seconda della zona di consegna (il Sud Italia e le isole sono le zone di consegna più care) e quindi l’incidenza del costo di trasporto a tonnellata va dai € 40 ai € 60. Di solito in 48 ore un TIR arriva in Italia, quindi i tempi di consegna sono velocissimi.
    4. L’affitto di un capannone nelle aree da noi selezionate è di circa € 1 al mq al mese mentre costruirne uno nuovo prefabbricato costa circa € 100 al metro quadrato mentre la terra edificabile ha un costo intorno ai € 10 al metro quadrato.
    5. L’acquisto di sacchetti personalizzati e bancali costa normalmente la metà rispetto all’Italia.
    Non c’è nessun problema di dogana in quanto i 2 Paesi fanno parte dal 2007 della comunità europea, si può accedere ai bandi di finanziamento comunitari per l’acquisto di macchinari nuovi arrivando ad avere fino al 70% a fondo perso del valore di acquisto e si trova manodopera qualificata anche con conoscenza dell’italiano.
    Abbiamo calcolato che il costo finito di produzione di una tonnellata di pellet si aggira tra i € 60 e i € 90 a seconda del materiale di partenza (legname da cippare, segatura umida o asciutta), della zona in cui si produce (a seconda della zona i fattori della produzione come materia prima, energia, manodopera hanno delle variazioni di costo) e della dimensione della linea (più la linea è grande meno è il costo finale di ogni tonnellata prodotta)
    Oltre alla rivendita in Italia c’è inoltre da considerare che sempre di più anche in questi paesi e quelli limitrofi si sta diffondendo l’uso di stufe a pellet e quindi una parte della produzione potrebbe essere anche destinata al mercato locale con guadagni addirittura superiori alla rivendita in Italia.
    Stiamo cercando sia soci di capitali per realizzare il progetto
    Per chi fosse interessato può inviare un’e-mail a commerciale@firepellet.com
    • Re: Soci Fabbrica Produzione Pellet Romania di Roberto Polinelli del 10/11/2014, 20:44
      Sono interessato a questo tipo di investimento , già possiedo diverse aree edificabili in Romania nella regione del Banato , ad un ora da Timisoara , parlo sia italiano che rumeno .
      In attesa di un vs riscontro , saluto cordialmente .
      Roberto Polinelli

  • Oggetto: Convenienza pellet di mattia del 10/11/2014, 12:25
    Messaggio: Io mi coporto cosi:

    COSTO METANO 2014 in Emilia Romagna (circa 0.95 euro/m3)
    -comodo ed automatico
    -non sporca
    -non richiede stoccaggio

    COSTO PELLET 2014 in Emilia Romagna (circa 3.90 EURO/PACCO 15KG)
    per cui 3.90/15=0.26 euro/kg
    allora siccome per eguagliare il PC di 1m3 di metano servono poco meno di due kg di pellet
    A parità di PC siamo a 0.95 x il metano contro 0.52 x il pellet il risparmio si aggira dunque sul 40%

    Però il pellet necessita:
    -pulizia
    -stoccaggio
    • Re: Convenienza pellet di RICCARDO del 10/11/2014, 20:30
      E le accise, costi fissi di fornitura x il gas metano dove le metti!!
      Comunque anche con il metano si è obbligati a fare la manutenzione annuale e la prova fumi e così prendono il volo tanti euri!!

      Io penso che la soluzione migliore sia la classica stufa a legna: la cucina economica per far da mangiare ed una stufa in maiolica o terracotta per riscaldare la casa.

  • Oggetto: cucinare su inserti a legna di ettore del 10/11/2014, 19:09
    Messaggio: ciao a tutti
    ho un camino angolare aperto sul quale cucino frequentemente per hobby.
    vorrei installare un inserto che possa migliorare la resa termica e allostesso modo consentirmi di cucinare.
    da quello che ho capito girando, su internet, i costruttori non amano confermare se i loro inserti possono funzionare correttamente ma, perdendo resa calorica, a porte aperte per cucinare sulle braci.preciso che sto parlando di inserti non monoblocchi o termocamini con vetri a scomparsa ecc.
    spero qualcuno sappia darmi indicazioni...
    grazie a tutti
    ettore