Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: certificazione messa in opera di Charlie del 21/02/2011, 10:54
    Messaggio: Ciao. Ho un problema, dopo aver messo in opera una canna fumaria in acciaio inox a doppia parete coibentata, fasciandola inoltre, laddove passa per il tetto in legno, con fibra ceramica; ho chiamato l'installatore di un termocamino, il quale si rifiuta di installarlo perchè non esistono le foto di come è stata realizzata la canna fumaria.Lui sostiene che ci deve essere ovunque intorno alla canna uno spazio completamente libero di almeno 3 cm, e che il legno deve distare 7,5 cm dalla canna stessa. Sostiene inoltre che l'installatore della canna deve fornire un apposito certificato di regolare esecuzione, che solo alcune ditte sono intitoltale a fornire. Mi dice che esisitono specifiche norme in materia (UNI), ma non mi sa dire quali. Qualcuno sa qualcosa?
    • Re: certificazione messa in opera di Giovanni Iemmi del 21/02/2011, 12:55
      si, ha ragione l'installatore. La norma di installazione delle canne fumarie è la UNI 7129 , il decreto DM 37/08 stabilisce i requisiti di chi può installare le canne fumarie e DEVE rilasciare la dichiarazione di conformità. Quindi devi contattare chi ha installato la canna fumaria per vedere se ti puo' fare la cerificazione, altrimenti avrai bisogno di fare un'altra pratica che si chiama "dichiarazione di rispondenza" (cioè un tecnico verifica e certifica il lavoro fatto da un altro) ma che richiede verifiche per il quale potrebbe essere necessario rompere per vedere i materiali usati e le distanze rispettate
    • Re: certificazione messa in opera di roberto giocofuoco del 23/02/2011, 18:59
      ha ragione il posatore del termocamino lui e' corresponsabile di eventuali danni causati da un incendio.anzi e' stato clemente ha voluto sapere se c'erano fotografie per vedere il lavoro come e' stato fatto magari se avesse visto le foto e non c'erano rischi secondo lui si sarebbe attaccato.
      chiedi la certificazione al posatore della canna fumaria altrimenti trova un posatore abilitato che deve vedere come e' stato fatto il lavoro poi se e' il caso modificarlo altrimenti se va bene certifica.
      il posatore del termocamino dovrebbe essere abilitato a fare questa operazione se posa i camini chiedi i costi
      ciao roberto
    • Re: certificazione messa in opera di Gini Ing. Sergio del 28/02/2011, 10:45
      Norme: direttiva 89/106/CEE (chiamato comunemente CPD)- UNI EN 1443 - UNI 10683 - UNI TS 11278 etc. Le canne fumarie devono essere designate, cioè avere la targhetta identificativa e poi certificate secondo DM 37/08, anche per caminetti, stufe a pellet o legna etc in quanto il DLGS 128 del 28 giugno 2010 all'art, 283 ha definito cosa sono i generatori di calore da cui il DM 37/08.
      Per i tetti in legno le Canne fumarie ( sistema camino completo CE) ESSEBLOCK ESSEWOOD sono adatte particolarmente per apparecchi a combustibili solidi.
    • Re: certificazione messa in opera di Gini Ing. Sergio del 15/04/2011, 17:44
      Più che norme sono varie Leggi: DM 37/08 sicurezza impianti, Decreto legislativo n. 128 del 28 giugno 2010, art.283, che specifica che i caminetti le stufe etc sono da considerarsi come generatori di calore ai fini della sicurezza, quindi la loro installazione come quella del resto dell'impianto ( vedi canna fumaria ) deve essere certificata e per farlo deve essere montata e installata da personale qualificato.
      Alcune Norme che riguardano le canne fumarie:UNI EN 1443, UNI TS 11278, UNI EN 1856-1, UNI EN 1856-2, direttiva sui prodotti da costruzione CPD,
      norme di installazione caminetti, stufe etc UNI 10683
      norme sui caminetti UNI EN 13229
      L'installatore ha ragione in quanto essendo Lui a completare l'impianto si assume la responsabilità di certificare l'intero impianto e se non ha la certificazione della canna fumaria, e in presenza di un tetto in legno ( ogni anno in Italia bruciano migliaia -si proprio migliaia - di tetti in legno per canne fumarie fatte male, basta andare sul sito dei Vigili del Fuoco, è da apprezzare la SUA PRUDENZA. per attraversare il tetto in legno ci sono sistemi camino certificati CE con passaggi chiusi che danno tutte le garanzie
    • Re: certificazione messa in opera di gianfranco del 06/12/2013, 10:16
      sono interessato a questa risposta in quanto, come impresa edile che ha realizzato il cassonetto in muratura a protezione delle canne fumarie, soso stato imputato per un incendio provocato dal proprietario del piano sottostante, nonostante le canne fossero state istallate dai fornitori ed impiantisti di un termo camino fornito dallo stesso proprietario, fuori capitolato, in sostituzione della caldaia murale a gas prevista in contratto.- grazie
      attendo risposta
      • Re: Re: certificazione messa in opera di Giovanni Iemmi del 08/12/2013, 00:21
        Gianfranco, se hai realizzato il cavedio (in termini tecnici, il vano che contiene la canna fumaria si chiama così) DOPO la posa della canna stessa, hai di fatto modificato l'impianto fumario, e di conseguenza ne sei diventato responsabile.
        La regola è sempre che l'ultimo che tocca l'impianto, ne diventa di fatto responsabile
    • Re: certificazione messa in opera di Nicolrig del 04/03/2014, 07:22
      La ditta che mi ha installato canna e camino non mi ha rilasciato il certificato di conformità e solo dopo che la canna ha preso fuoco, dietro mia espressa richiesta, me l'ha rilasciata facendomela però pagare perché a suo dire la certificazione non è obbligatoria. E' vero?
      • Re: Re: certificazione messa in opera di Giovanni Iemmi del 04/03/2014, 13:40
        assolutamente no, è obbligatoria dal marzo del 2008
        e il non farla o farla fasulla, come nel tuo caso che è
        stata fatta dopo, è reato PENALE
    • Messa in opera e certificazione di Andrea Diena del 08/06/2014, 15:17
      Buongiorno, vorrei mettere una stufa a Pellets senza canna fumaria, nel mio mini alloggio di Chiomonte, per comprarla non ho problemi, ma ci vorrebbe qualcuno qualificato per metterla e che mi rilasciasse anche il certificato.
      Potreste aiutarmi ?
      • Re: Messa in opera e certificazione di Giovanni Iemmi del 09/06/2014, 00:57
        no perchè non esiste nessuno che possa fare ciò che richiedi. Sebbene qualche venditore dica ancora ai clienti che le stufe a pellet possono funzionare senza canna fumaria, ciò è vietato dalle leggi e normative attualmente in vigore, quindi nessuno può rilasciarti una certificazione di un lavoro non a norma perchè dichiarerebbe il falso (e sarebbe un reato PENALE)

  • Oggetto: informazione su termostufa jolly mec fortuna greta o isa di marco del 07/06/2014, 18:33
    Messaggio: buona sera a tutti, ho visto sul sito della jolly mec una stufa che mi interesserebbe, la fortuna modello greta o isa, per riscaldamento termosifoni.
    Vorrei sapere se qualcuno l'ha acquistata e come si trova.Perchè telefonando in sede mi è stato detto che la produzione è stata momentaneamente sospesa per dei problemi forse con uscita fumi.
    Grazie buona sera

  • Oggetto: EDILNOL biella PELLET e Stufe ottimi! di Lucia del 28/11/2009, 10:22
    Messaggio: Comprato pellet e stufa all'Edilnol di vigliano biellese! Hanno addirittura 5 case di pellet austriaco e ho preso il Binder Holz! Ottimo potere calorico e residuo bassissimo! Ottimo prezzo, uno dei piu bassi del nord Italia e ottimo servizio (consegna a domicilio gratuita con loro camion con gru). Poi tantissime ditte di stufe di tutti i generi con assistenza e personale davvero qualificato.
    Io ho trovato tutte le info su www.edilnol.it e www.edilnolpellet.com Spero di essere satta utile ciao

  • Oggetto: luna e taglio legna di marco del 01/06/2014, 10:13
    Messaggio: ciao a tutti una curiosità: ma è vero che la luna influisce sul fatto che la legna bruci o no? un rivenditore di legna mi ha detto che bisogna tagliarla nel bosco in luna calante e poi farla a pezzi per essere ritirata il luna crescente. voi cosa ne dite?
    • Re: luna e taglio legna di Giovanni Iemmi del 04/06/2014, 13:47
      la luna incide sulle fasi di vita delle piante (come è noto in campagna) e può quindi incidere sul taglio, in quanto durante la fase di luna calante, la linfa della pianta tende a scendere verso le radici e quindi ce ne sarà meno nel tronco (e di conseguenza la stagionatura sarà migliore). Per quanto riguarda il resto invece mi sembra ininfluente

  • Oggetto: Pellet per Gruppi D acquisto di paolo del 27/05/2014, 16:50
    Messaggio: Salve a tutti,siamo importatori di pellet marca Stali,prodotto di puro Abete decorticato Certificato Din-plus e di altissima qualità
    Forniamo a privati e gruppi d acquisto per le zone di REGGIO-PARMA-MODENA E BOLOGNA.
    Forniamo inoltre assistenza e ricambistica Multimarca.
    www.albastufe.it

  • Oggetto: aiuto caldaia a legna????? di luca del 26/05/2014, 22:30
    Messaggio: Buongiorno a tutti vi volevo chiedere un consiglio di come fare il mio impianto con caldaia a legna .... ho una casa in Emilia su 3 piani di 120 m al piano scaldata con una caldaia a metano di 44 kw(con termi in ghisa che totali anno calcolato 29,4 kw e ho consumato 6000 mc di metano nel caldo 2013) mi hanno proposto una a legna eta SH 30 che fa un massimo di 30 kw con puffer di 2000 litri e uno di 400 litri per acs con possibilità di pannelli solari o un produttore istantaneo acs da 35 litri/minuto (set plus prodotto che non conosco??) ... mi sapete consigliare quale' la soluzione migliore ?? e non vi sembra che con questa caldaia sono un po' al limite ??? ......Vi ringrazio anticipatamente per le vostre cordiali risposte ...

  • Oggetto: DA CONVENZIONE NATURALE A VENTILAZIONE FORZATA di Angelo del 25/05/2014, 14:35
    Messaggio: Salve a tutti.La domanda è semplice quanto complicata ..Per inserire i ventilatori nel mio focolare chiuso con vetro (e quindi renderlo a ventilazione forzata) debbo per forza rompere il rivestimento posteriore o, in qualche maniera ,si può passare "dentro" nel focolare ,togliendo ad esempio la base?
    Grazie in anticipo delle risposte....

  • Oggetto: ARIA COMBURENTE:DALL'ESTERNO O DALL'AMBIENTE ? di ANGELO del 22/05/2014, 15:33
    Messaggio: Salve a tutti: una domanda forse banale ma che potrebbe chiarirmi alcune cose.
    Parliamo di focolare chiuso a legna (con vetro).L'aria comburente (quella che alimenta la fiamma per la combustione)in alcuni modelli arriva dall'ambiente stesso (è chiamata aria primaria ed arriva radente al piano del fuoco tramite la cassetta della cenere), in altri arriva direttamente dentro al focolare dall'esterno.
    Secondo voi qual è il metodo/modello migliore?
    L'aria esterna non dovrebbe servire solo da aria di convenzione (ossia aspirata dal basso dal retro del camino ed immessa calda tramite le bocchette in alto?
    grazie in anticipo delle risposte
    • Re: ARIA COMBURENTE:DALL'ESTERNO O DALL'AMBIENTE ? di Giovanni Iemmi del 22/05/2014, 21:43
      sui focolari più vecchi l'aria di combustione è presa dal locale e la presa d'aria esterna porta aria nell'ambiente (meglio se scaldandola con la convezione), sui focolari più moderni la presa d'aria è collegata direttamente per evitare spifferi di aria fredda e per poter mantenere l'abitazione stagna (anche per i discorsi di certificazioni energetiche).
      Però per fare questo, i focolari moderni, devono avere un sistema di pre-riscaldamento dell'aria che arriva dall'esterno per non immetterla troppo fredda nel focolare

  • Oggetto: stufa a legna in un camino di Bacci Simone del 20/05/2014, 16:32
    Messaggio: Salve a tutti.
    Sono andato ad abitare in affitto in una casa con camino, che ha anche il riscaldamento a gas gpl.
    Il camino funziona male; volevo metterci una stufa a legna di dimensioni adatte ad entrare nella bocca del camino (ad es. la Jotul f602, per le dimensioni), costruendo la canna fumaria della stufa in maniera da salire su per un pezzo del camino esistente, senza però rompere niente.
    E' una brutta idea? Dovrei adottare degli accorgimenti particolari per fare tutto ciò?

    Grazie.

    Ciao

    Simone

  • Oggetto: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Andrea del 09/05/2009, 14:29
    Messaggio: Salve a tutti. Devo mettere un inserto nel camino per mia mamma e per me riscaldare due ambienti comunicanti di circa 30 mq cadauno.

    Soluzione 1)
    Per il caminetto mi consiglia Montegrappa serie Compact. Potere circa 10Kw. Ci vanno le ventole che si accendono automaticamente quando raggiunge i 50 gradi. Bisogna sempre aggiungere legna, al max il fuoco dura 2-3 ore.
    COSTO CIRCA 3.800-4.000 montato etc.

    Per casa mia mi consiglia una stufa Piazzetta mod E 922 o E 923 con ventilazione forzata in modo che un locale si scalda con la stufa e l'altro con le 2 bocchette che si mettono facendo il buco nel muro. Anche qui stufa a combustione continua e durata carica 3 ore max
    COSTO MONTATA CON CANNA E TUTTO circa Euro 3.800-4.000
    Per entrambe consumo orario 2-2,5 Kg.


    Soluzione 2): JOTUL

    Per il camino di mia mamma un mod. C31 e per casa mia un inserto mod. C21, facendo un rivestimento di cartongesso molto semplice per contenerlo, ovviamente poggiandolo su una base.
    Costo: circa 2.500 per me e 2.500 per il camino.

    Ma la cosa interessante è che questo mi dice che con Jotul non c'è bisogno della ventola, e che la carica dura tranquillamente fino a 8 ore, alle volte fino a 10. Consumo orario 1,2-1,5.


    MA COME E' POSSIBILE ??? COSTA MENO, consuma meno, non ha bisogno di ventola E LA CARICA DURA 8 ORE??? Il venditore è molto molto convinto e mi sembra una persona che sa il fatto suo, e così pure il montatore (sono stati ieri da me).
    Io ho fatto il conto che se così fosse lo caricherei 3 volte al giorno e per 4-5 mesie lo farei andare 24 ore al giorno....

    QUELLO CHE MI DICE SU JOTUL E' VERO ???
    • Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di EBK del 09/05/2009, 16:22
      ..non so se sono venuto io, dato che in questi giorni ho effettuato 4 o 5 sopralluoghi per proporre Jotul... ;-)
      Comunque, sì! Una carica di legna, con aria regolata al minimo, riesce a produrre calore fino ad 8 ore ed in alcuni casi, anche di più.
      Questo, grazie all'immissione di aria comburente controllata ed alla struttura massiccia cha accumula una grande quantità di energia.
      • Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Andrea del 09/05/2009, 17:11
        Buongiorno. Lei di che zona è ?

        Visto che ci siamo ho anche una proposta di EdilKamin , molto molto competitiva come prezzo, e mi sembra una brava persona. Tra l'altro mi pare che abbia molto bisogno di vendere...
        Anche qui il solito discorso: la carica dura al massimo 3-4 ore.
        E anche qui mi dicono che serve la ventola. Sicurissimo che con Jotul non serve?

        Altra domanda: io la legna la devo comperare. Cosa mi consiglia ? Costo ?

        Grazie in anticipo per le risposte
        • Re: Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Giovanni Iemmi del 10/05/2009, 18:08
          di quelli esaminati, sicuramente il Jotul è quello con le prestazioni migliori. Fai solo attenzione alla competenza dell'installatore che è fondamentale per ottenere buoni risultati
        • Re: Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di EBK del 11/05/2009, 11:05
          Buongiorno. Sono della zona di Lucca...

          Edilkamin, è vero, ha delle proposte molto competitive. E' anche vero che oggigiorno, più nessuno regala nulla. Quindi non ci sono miracoli. Se un prodotto è più costoso, c'è un valido motivo.

          Sono sicuro della circolazione naturale. Ovviamente, ci sono delle distanze da rispettare. Ad oggni modo, si può accelerare la convezione installando una ventola di estrazione per la bocchetta che, eventualmente, non riceve aria a sufficienza. Anche in un secondo tempo.

          Jotul produce da più di 150 anni... in NORVEGIA!!!

          Saluti.
    • Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di luca del 11/05/2009, 14:53
      Io ti condiglio un monoblocco PALAZZETTI.

      Sono economici
      Sono silenziosi
      Scaldano tanto
      Non Sporcano.
      Consumano poca legna
      Sono un portento.
      • Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di EBK del 11/05/2009, 15:31
        Una carica di legna riesce a scaldare fino a 8 ore??
        • Re: Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Gianni del 11/05/2009, 19:50
          Forse è meglio se pensi al modo in cui verrà utilizzato il camino..
          Mi spiego meglio:
          non esistono camini che (a parità di resa e di kw) scaldano più o meno degli altri, cambia solo il modo di scaldare.
          Quindi un inserto totalmente in acciaio (spesso sono più potenti) produrrà moltissimo calore nell'immediato senza però avere inerzia termica, mentre un inserto pesante in refrattario o ghisa produrrà meno calore ma per un più lungo periodo di tempo (dovuto all'accumulo). Ma alla fine i kw emanati da 20 kg di legna saranno sempre quelli.
          Per chi ha la possibilità di effettuare cariche regolari di legna è consigliabile sfruttare l'accumulo per avere calore gradevole e ceduto costantemente nel tempo, chi invece rientra tardi dal lavoro (per esempio) e ha bisogno di scaldare velocemente l'abitazione dovrà affidarsi ad un generatore più veloce e con una altrettanto più veloce distribuzione dell'aria (ventole).
          Fra ventilato e naturale in fatto di kw non cambia nulla, il primo è più veloce ma anche meno salutare per via dell'aria che smuove, l'altro è più costante e dolce ma lento.
          Nei camini o stufe ad accumulo si raggiungono temperature più elevate poichè l'aria non raffredda velocemente la struttura e si ottengono spesso delle bassissime emissioni e una combustione completa.
          A casa ho due camini, uno in acciaio ventlato e uno in refrattario pesante a convezione naturale.
          Se voglio scaldarmi bene la sera quando rientro utilizzo il primo che consuma molto ma scalda anche molto velocemente ed è molto potente. Nei week preferisco il secondo che mantiene le braci anche per 8 ore continuando a scaldare anche a distanza di un giorno per le altissime temperature accumulate dai 300 kg di refrattario, consuma molto poco una volta caldo anche se nelle giornate più fredde l'accumulo non basta, c'è bisogno di più potenza.
          Secondo me non c'è un meglio o un peggio, dipende da come devi usarlo, dalla potenza che ti occorre e quale è il tuo stile di vita.

          Ciao!
          • Re: Re: Re: Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Andrea del 22/08/2013, 14:54
            Non ne so molto, ma ho un osservazione: nei camini ad accumulo la temperatura dei fumi in uscita dalla canna hanno una temperatura più bassa degli altri modelli, percui immagino che a parità di kw vengano sfruttati di più nel camino ad accumulo. Che ne dite?+
    • Re: Montegrappa-Piazzetta oppure Jotul ??? di Alessandro del 15/05/2014, 00:02
      Mio fratello ha una stufa in ghisa della Jotul e lui per una casa di 150 mq ben coibentata, la scalda completamente .... ovviamente a porte aperte .... in pieno inverno la carica abbastanza prima di andare a letto e al mattino (circa dopo 6.30) butta su altra legna che si accende con le poche braci rimaste dalla sera precedente poi a pranzo la ricarica ..... sta accesa 24 ore su 24..... io ho intenzione di acquistare l'inserto gran panorama Jotul tutto in ghisa con apertura a sportello non saliscendi ... il mio rivenditore di zona dice che è sicuramente la n.uno e il segreto è semplice il corpo massiccio in ghisa e la chiusura a sportello in modo che bruci solo con l'aria della regolazione gli sportelli saliscendi sono più belli ma fanno passare un po di aria.
      Ciao
      Ale