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  • Oggetto: "Re: Certificazioni" di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 15:23
    Le norme vigenti in Italia sono le norme UNI (ente normatore Italiano)e la loro applicazione è facoltativa. Questo a mio parere crea la confusione che regna nel campo dei termocamini e dei generatori alimentati a combustibili solidi in generale. Perfino quando le prove di laboratorio vengono eseguite da istituti seri, il costruttore decide a sua discrezione quali parametri rendere pubblici e quali no e in genere pubblica solo quelli migliori. Attualmente è in vigore anche la norma Europea che è legge ed ogni costruttore è tenuto ad applicare. La sua obbligatorietà però parte da Luglio 2007 e credo che solo da quel momento potrà esserci una certa serietà in quanto vi è una solo norma, è uguale per tutti, è obbligatoria per tutti e gli istituti certificanti devono essere autorizzati dallo stato. Angelo l'impiantista

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  • Re: Re: Certificazioni di Marino del 21/08/2006, 17:59
    Mi scusi sig. Angelo, questo vuol dire che finalmente tutti i costruttori dovrenno rendere pubblici i loro dati? Ma dovranno farlo con autocertificazione o dovrà essere un laboratorio esterno?
    • Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 21:59
      Buonasera Marino. La norma Europea è legge ed è obbligatoria. In definitiva chi non ha la certificazione non può venderlo. Non è consentità l'autocertificazione. Il prodotto deve essere inviato ad un istituto di ricerca appositamente attrezzato e autorizzati dallo stato, il quale istituto prova il prodotto secondo il metodo previsto dalla norma e tutti i parametri devono essere conformi ad essa. Se anche uno solo non dovesse essere conforme il prodotto non ottiene la certificazione e quindi non può essere venduto. La norma indica perfino di che lamiera deve essere costruito il prodotto, di che spessore, quale rendimento deve avere, quali emissioni in attomosfera e tantissimi altri parametri. Basta pensare che sono oltre 70 pagine. Una volta entrata in funzione la norma potremo constatare anche quanto sono vere le affermazioni del signor Felice e certamente una caldaia non potrà essere certificata con più tipi di combustibile. Angelo l'impiantista
      • Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 21/08/2006, 23:43
        Buongiorno ,e quando finalmente entreranno in vigore queste leggi, il vaso aperto sarà anche in Italia vietato, e le caldaie ONNIVORE sono, e saranno anche allora a norme e certificate stia TRANQUILLO SIG ANGELO, che io non faccio parte degli sprovveduti non impegno milioni e milioni di euro al buio, e tanti come mè ora si "comportano" e agiranno di conseguenza, e le faccio presente che le caldaie quelle meritevoli, verranno certificate a più combustibili ne stia certo sig Angelo, un caro saluto,Felice.
        • Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 22/08/2006, 07:49
          Signor felice buongiorno. Anche io ho parecchi anni, anche io sono 32 anni che faccio questo mestiere e anche a me è capitato di trovarmi di fronte a persone che raccontavano frottole. Ma queste persone di solito quando si accorgevano di trovarsi di fronte a persone competenti avevano l'accortezza di fermarsi. Lei invece non si ferma davanti a niente. Io le faccio tanti auguri di una vita lunga e serena ma se sarebbe possibile con qualche frottola in meno. Con stima Angelo l'impiantista
          • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Franchino del 22/08/2006, 09:21
            BELLA BOTTA, MI ASSOCIO. UN MILIONE DI EURO = DUE MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE. BUUUUMMMMM
            • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:53
              Buongiorno,io e quelli come mè ragioniamo in milioni di euro, e non più in miliardi,di vecchie lire,e se lei si mettesse in mente di costruire,e commerciare,
              non le basterebbe fare buuumm, ma qualcosa di molto più concreto appunto gli Euro e se qualcuno non ne dispone o non ne ha a sufficienza, non è colpa mia,saluti,Felice.
          • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:43
            Buongiorno,sig Angelo io non racconto frottole, forse io parlo perchè sono molto più informato di lei, e non mi piacciono le nebulosità, ma la chiarezza, e io quando sono certo di avere ragione non mi fermo di fronte a nessuno, contraccambio gli auguri per la sua serenita, i mei sono auguri sinceri,saluti Felice.
  • Re: Re: Certificazioni di Matteo del 22/08/2006, 09:51
    Proprio perché non c'è uno standard unico sarebbe tanto più utile conoscere che cosa certifica ogni produttore: per esempio, quali sono i criteri principali (resa minima, emissione di CO, ...) per ottenere lo standard DIN 18895 o il DIN EN 13229?

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