Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: Termostufe di Marco del 26/04/2010, 10:19
    Messaggio: Chi conosce un'ottima termostufa combinata pellet e legna?

  • Oggetto: kit preassemblati per termocamini di Federico del 25/04/2010, 12:53
    Messaggio: Salve, so che in commercio ci sono kit preassemblati con produzione acqua sanitaria, per collegare a vaso chiuso: termocamino ad acqua e caldaia a gas. Sapete darmi qualche nome/sito?

    grazie

    Saluti

  • Oggetto: consiglio per la scelta di Davide del 24/04/2010, 10:46
    Messaggio: Buon giorno.
    Dopo aver scelto come scaldare casa (ad aria)e individuato la marca,sono fermo alla scelta se legna o pellet.
    Il rivenditore della Jolly Mec mi cosiglia il modello Foghet a legna/pellet che secondo lui mi toglierebbe ogni problema,potendo scegliere a mio piacere cosa utilizzare e commutandosi automaticamente da legna a pellet.
    Ho il dubbio che girando a legna,vista la camera di comb.non molto grande,non abbia l'autonomia di molte ore e quindi alla fine si usa molto di più nella versione pellet.
    A fronte di questa domanda il venditore non mi ha risposto in maniera esauriente,indirizzandomi al massimo su un modello a comb.tutto legno (aerjolly 90),senza per l'altro garantirmi l'autonomia necessaria.
    Alcuni amici che da molto tempo usano riscaldamenti alternativi mi consigliano di andare su macchine che bruciano solo legno o solo pellet.
    Chiunque abbia fatto questa scelta,può darmi delle informazioni per capire se la macchina in questione è valida o se è meglio andare su quella classica a legna?

  • Oggetto: legna da ardere di daniel del 23/04/2010, 12:32
    Messaggio: salve a tutti io vendo legna da ardere faggio e carpino nero ottima,in stanghe da 2m a 9 euro oppure tagliata e spaccata a 13 euro,conseniata a domicilio zona bergamo/milano

  • Oggetto: Caminetto nuovo: ghisa o refrattario? di Marco del 22/04/2010, 11:43
    Messaggio: Ciao a tutti,
    sto per acquistare un caminetto per uso focolare e cucina alla brace. Quindi lo accenderei saltuariamente.
    Che materiale mi consigliate? Ghisa o refrattario?
    La ghisa è molto più costosa, ma per il mio utilizzo mi conviene?
    Mi date qualche nome di ditte affidabili?Conoscete la ditta MCZ?

    Grazie.
    Saluti.

    Marco

  • Oggetto: Caldaia Clam di Massimo del 20/04/2010, 10:14
    Messaggio: Salve prendendo una casa in affitto per tutto l'anno ci trovo una Caldaia a pellets marca Clam vorrei sapere come va ? Quando l'accendo dopo poco il vetro mi diventa nero sui bordi è normale ? fa una montagna di cenere ? e butta giù i pellets (Pfaiff non mi ricordo se siscrive così) ogni 4 secondi. Vi chiedo aiuto perchè non ne so nulla e vorrei capiure se devo chiamare un tecnico o no. Grazie a tutti

  • Oggetto: certificazioni di Alberto del 15/04/2010, 18:53
    Messaggio: Buon giorno.Negli ultimi messaggi che ho letto o visto che si parla di dati certificati dei caminetti,quindi dati dichiarati dalle ditte dopo controlli fatti da appositi enti.
    Mi sorge un dubbio a causa di alcuni dati che mi sono stati indicati da diverse case costruttrici.
    La potenza max è il valore raggiunto in una condizione particolare di prova e successivamente a causa di un determinato rendimento (anche questo certificato durante la prova) si ottiene una potenza nominale (che è la potenza vera che si scambia con l'aria o il fluido,quindi quella che effettivamente viene usata per scaldare l'abitazione)
    Se tutto questo è vero,perchè nei dati di alcune ditte non trovo un riscontro es:
    pot.max 27 Kw pot.nom.15 Kw rend.75,1% (per ma fa 55,5 %)
    pot.max 17 Kw pot.nom.13 Kw rend.81 % (per me fa 76,4 &)
    pot.max 36 Kw pot.nom.18 Kw rend.71,1% (per me fa 50%)
    Vi assicuro che sono dati che ho preso da deplian e garantiti dai miglior venditori e non riportare le marche è solo perchè non voglio dare un'idea magari poi sbagliata.
    Mi sono perso qualche passaggio,perchè fosse così mi verrebbe da pensare che ci credano tutti un pò stupidi e creduloni.
    Se sbaglio Vi chiedo di darmi la spiegazioni del caso.
    Porgo a tutti i miei migliori saluti:
    • Re: certificazioni di Giovanni Iemmi del 15/04/2010, 20:31
      ti confesso che anche io sono caduto nello stesso errore e nonostante tante ricerche, non sono ancora riuscito a sapere esattamente come si calcola la potenza nominale. Per quanto riguarda il rendimento, quello non c'entra con la potenza, ma è un dato che riguarda consumi, dispersioni,ecc. La percentuale indica la parte di calore prodotta dalla combustione effettivamente sfruttata in ambiente quindi è legata piu' che altro ai consumi, alle temperature della camera di combustione e dei fumi, ecc ecc
      • Re: Re: certificazioni di Alberto del 15/04/2010, 23:11
        Senza andare molto lontano ho precisato che non avrei mai indicato quali erano i modelli incriminati,ma forse per chiarire questo passaggio posso fare degli esempi in positivo:
        Aerjolly 90 della Jolly Mec indicano sul catalogo una pot.max di 33,86 Kw
        pot.nom.di 25,71 Kw
        rendimento 76 % (a me viene 75,93 %)

        Aerjolly 80
        pot.max di 31,4 Kw
        pot.nom.di 24,3 Kw
        rendimento 77,5 % (a me viene 76,91 %)
        Con questo non voglio indicare che i migliori sono quelli della Jolly Mec (che possono essersi aggiustati i dati a loro piacimento,come fanno anche gli altri),ma per indicare che alla fine forse non è così difficile orientarsi e che non esiste una formula sconosciuta a noi poveri compratori.
        Quello che è certo che le certificazioni sono importanti per la sicurezza della macchina,per il resto penso che sia tutto da verificare attentamente e non credere subito a quello che viene detto e proposto.
        • Re: Re: Re: certificazioni di paolo del 16/04/2010, 09:48
          La potenza termica nominale dovrebbe coincidere con la potenza globale, questo valore è ricavato dalla somma tra la potenza utile ceduta all’ambiente e la potenza utile ceduta al fluido (nel caso di termocamini da acqua). Nei termocamini ad aria il valore della potenza globale, cioè nominale coincide con la potenza ceduta all’ambiente, in quanto la norma UNI EN13229 con contempla la potenza ceduta all’aria da un gruppo ventilatore, o meglio non viene misurata in sede di prova. Questo valore, secondo me molto importante, era ben evidenziato nella vecchia norma UNI 9841.
          La potenza termica globale è direttamente proporzionale alla massa di legna bruciata (decisa dal costruttore), al rendimento e al potere calorifico della legna.
          Il rendimento è un valore definito dalle perdite del caminetto. Questo valore può essere diverso se in sede di prova il costruttore decide la quantità di carica di legna da bruciare. Si può riscontrare che nello stesso caminetto bruciando minor legna si ha un maggior valore di rendimento, ma una minore potenza espressa. Capita di trovare caminetti molto potenti 15-20 KW con rese medie, e caminetto poco potenti 9-10 KW con valori di rendimento alti. Ad esempio: lo stesso caminetto con potenza di 20 KW e resa al 70%, se provato con potenza di 10 KW potrebbe avere una resa al 80%. Come vedete questi valori , a cui diamo molto peso, sono effettivamente relativi e dipendenti.
          La norma UNI EN 13229 è stata concepita pensando più alla sicurezza del prodotto che alle prestazioni. L’utente si dovrebbe, giustamente, preoccupare di acquistare un prodotto solido e sicuro piuttosto che con valori prestanti (che sono alquanto variabili). Conosco caminetti che hanno rese dell’ 80-83 % molto meno efficienti a lato pratico di altri che dichiarano rese del 72-76 %, cioè sul “campo” scaldano meno o impiegano più tempo a scaldare.
          • Re: Re: Re: Re: certificazioni di Alberto del 16/04/2010, 18:38
            Quindi se ho capito bene la certificazione è importante,perchè dichiara che innanzitutto la macchina è in regola con le norme che tutelano chi lo usa.
            Ma visto che le prove vengono effettuate a parametri e condizioni diverse non si possano paragonare.
            Quindi a noi consumatori,oltre che alla scelta puramente estetica,cosa resta per classificare e farsi un'idea della macchina più adatta all'ambiente da scaldare.... il venditore ??
            • Re: Re: Re: Re: Re: certificazioni di paolo del 19/04/2010, 09:16
              Il venditore svolge sempre un ruolo importante. Se si va in una macelleria di un grande supermercato e si trova la scritta carne di "prima qualità" ci si potrebbe credere, ma potrebbe non essere vero. Se invece si conosce da tempo, o per fama, un macellaio di fiducia che ci assicura che è il prodotto è veramente di qualità, ci sono molte probabilità che sia vero.
              Capisco che non sempre, e non per tutti i prodotti, si ha modo di conoscere un negozio fidato. Toccherebbe farsi una cultura propria su ogni prodotto, ma anche questo non è possibile. L'unica soluzione valida: un pò di psicologia.
              1-Ascoltare il parere di amici e conoscenti di cui si ha stima.
              2-Girare per vari negozi facendosi spiegare il prodotto. Osservare attentamente l’interlocutore e cercare di capire (qui la psicologia) se è tecnico, se è sincero, se cerca di rifilarci un prodotto a lui conveniente. Quando si trova un venditore che si ritiene giusto, lasciarsi consigliare (dopo avergli illustrato le nostre esigenze).
              3-Su internet: contattare direttamente le varie case produttrici, porre il problema, aspettate le risposte che, se l’azienda è seria e funzionale, darà sicuramente. Nelle risposte tramite internet si guarderanno bene dal raccontare cose non vere o ingannevoli.

  • Oggetto: Lunghezza della legna di Davide del 14/04/2010, 00:06
    Messaggio: Buona sera.Avrei bisogno di un'informazione un po' particolare.
    Ho scoperto che molte ditte indicano per i loro caminetti a legna oltre ai classici dati come pot.max,pot.nom.,rendimento e massa anche la lunghezza massima dei pezzi di legno che si possono inserire all'interno del focolare.
    In base a questi dati a fronte di caratteristiche simili è plausibile ragionare che per un camino in cui si può inserire uma maggiore carica (intesa anche come lunghezza) si ottenga una combustione più lunga e quindi maggiore autonomia??
    Se così non fosse quali sono i parametri da confrontare per capire quale sia la macchina che con l'uso di legna adeguata può fornire rendimenti e autonomia alta ??
    Grazie per chi avrà tempo da dedicarmi.
    • Re: Lunghezza della legna di Giovanni Iemmi del 14/04/2010, 13:46
      nel calcolo della legna, spesso si vanno a fare calcoli strani e si trascurano le cose più ovvie e basilari. :-) Il concetto è semplice (lo esprimo con numeri approssimati per semplificare il calcolo): se un caminetto ha 9kw, con una legna buona (il potere calorifico del faggio stagionato è circa 4-4,5 kw/kg) vuol dire che dovrai consumare 2kg/h. Se nel tuo caminetto ci stanno 20kg di legna avrai 10 ore di autonomia. Ciò porta alla semplice conclusione che più legna riesci a far stare dentro il caminetto, maggiore sarà l'autonomia. Io dopo tanti anni di installazioni e pulizie, ho imparato un trucco da un cliente che caricava il caminetto con legna di misura per la stufa (circa 25-30cm) mettendola perpendicolarmente a come la si mette di solito e riuscendo così a farcene stare molta di più
      • Re: Re: Lunghezza della legna di Davide del 14/04/2010, 18:43
        Quindi da quello che ho potuto capire che con rendimenti adeguati e potendo caricare in modo sensibile il caminetto si può arrivare ad avere una lunga autonomia.Ma per tutti i caminetti è possibile fare questo discorso o bisogna verificarne la grandezza della camera di combustione e la massa della macchina ??
        Per concludere è sicuramente importante sceglere il caminetto giusto ed idoneo al volume da scaldare (pot.nom. in base ai mq),ma un caminetto più grosso (non si è necessariamente costretti a far lavorare sempre bandato)può anche dare la possibilità,regolando l'aria di combustione di arrivare più lontano rispetto ad un altro un pò sacrificato e troppo giusto.
      • Re: Re: Lunghezza della legna di Marco Lazzaroni del 17/04/2010, 23:10
        Caro Giovanni non sono del tutto daccordo con la tua teoira... secondo mè, la quantità maggiore di legna immessa nel focolare cede più Kw in ambiente nello stesso tempo che ne cede una carica minore. Deduco quindi che il tempo di ricarica non è proporzionale alla quantità di legna immessa, come risultato hai che avrai molto più Kw in ambiente nello stesso lasso di tempo perchè se 2 Kg di faggio sprigionano 4 Kw in un ora, 20 Kg di legna ne sprigionano 40 Kw ma sempre in un ora e non nel tempo....
        Forse mi sbaglio ma certamente la verità stà nel mezzo.
        • Re: Re: Re: Lunghezza della legna di Giovanni Iemmi del 18/04/2010, 01:04
          beh, ovviamente dipende dal tipo di apparecchio e dalla possibilità di controllare la combustione. Le stufe di 30 anni fa se mettevi due pezzi di legna in piu' diventavano rosse incandescenti, ora per fortuna non è piu' così

  • Oggetto: tubi canalizzazione aria multifuoco system piazzetta di Giuseppe del 16/04/2010, 14:20
    Messaggio: Salve,
    vorrei porre una domanda riguardo ai tubi per la canalizzazione dell'aria calda del Multifuoco System della Piazzetta a chi ha competenza sull'argomento, venditori, installatori o anche chi li ha installati.
    Vorrei predisporre un paio di questi tubi nella mia casa in costruzione.
    I tubi dovrebbero passare sotto al pavimento dello stesso piano per portare aria a 2 stanze nella zona notte. Il percorso che dovrebbero fare e' piu' o meno a Y, cioe' partenza comune e biforcazione per raggiungere le stanze. Dal collegamento al Multifuoco alle bocchette posizionate nelle pareti delle stanze le lunghezze dei tubi sarebbero rispettivamente 5,5 m e 8 m, con i primi 4 in comune. Causa limiti di budget per ora vorrei solo predisporre questi tubi e la canna fumaria, posticipando l'acquisto del camino a legna al prossimo anno. La casa inoltre sara' dotata di un impianto di riscaldamento tradizionale con termosifoni. Avendo intenzione di acquistare il camino vorrei sfruttare il calore prodotto per integrare quanto piu' possibile l'impianto di riscaldamento.
    La prima cosa che vorrei chiedere riguarda l'efficienza del Multifuoco, si ottengono vantaggi sostanziali? In altre parole con una configurazione come quella da me descritta il sistema sara' in grado di portare aria calda a sufficienza nelle stanze? Qual'e' il parere di chi lo usa?
    Come sono fatti i tubi? Sono pezzi di lunghezza costante che andranno uniti tramite raccordi oppure e' possibile acquistare la lunghezze di cui si ha bisogno?
    Che tipo di coibentazione dovro' usare? Ho letto che il diametro del tubo e' di 75 mm. Un rivenditore Piazzetta mi detto che andrebbero rivestiti con un "tubo" di lana di vetro (o roccia, non ricordo, scusate ma non sono del settore) con foglio di alluminio resistente fino a 300 gradi che ha uno spessore di 3 cm. Questo farebbe lievitare il diametro del tubo da posizionare sotto al pavimento a 14 cm e non so se lo spazio sara' sufficiente e soprattutto se il costruttore mi dara' l'ok visto che ci sono altri tubi che corrono sotto al pavimento.
    Esistono altre soluzioni per la coibentazione che assicurino l'isolamento termico (non vorrei che poi si danneggiasse il pavimento!) con spessori piu' ridotti? Tra l'altro non ho capito se l'isolante di cui mi ha parlato il rivenditore e' quello "ufficiale" della Piazzetta visto che mi ha detto che ne esistono di diversi diametri per rivestire tubi che portano aria calda come le canne fumarie. Non so nemmeno se esiste una coibentazione "ufficiale" della Piazzetta, mentre da quello che ho capito i tubi sono della Piazzetta.
    Qualsiasi informazione o consiglio che potete darmi e' il benvenuto.
    Vi ringrazio in anticipo.

  • Oggetto: normativa canna fumaria di ELIO PUJATTI del 06/05/2009, 18:22
    Messaggio: Ho un appartamento in un condominio in montagna privo di riscaldaqmento.I coinquilini non sono vogliono metterlo. Le stufe elettriche non sono sufficienti.
    Mi è stato detto che potrei utilizzare una stufa a pallet con uno scarico esterno di una ventina di cm. In questo modo non avrei bisogno nè dell'
    autorizzazione comunale nè di quella condominiale in quanto si tratterebbe di un intervento di edilizia libera assimilabile quindi ad un intervento di ordinaria manutenzione.
    E' vero? Se no, come potrei riscaldarmi senza chiedere autorizzazioni che, comunque, mi sarebbero negate?
    • Re: normativa canna fumaria di Giovanni Iemmi del 07/05/2009, 23:53
      no, non puoi, per legge gli apparecchi a combustibile solido devono avere sscarico al tetto. I venditori (e purtroppo son tanti) che continuano a proporre le stufe a pellet con scarico a parete sono o disiformati o disonesti
    • Re: normativa canna fumaria di annibale del 11/04/2010, 12:07
      sto per acquistare un inserto di 11 kw di potenza, attualmente la mia canna fumaria è di circa 16cm x 20 cm in cemento.L'inserto ha un'uscita fumi con tubo del dia. di 20 cm. chiedo se posso utilizzare la canna fumaria esistente. un rivenditore mi ha suggerito di intubare la canna con tubo da 14 cm di dia. un altro, considerato che la canna esistente è perfettamente verticale e lunga circa 8 mt mi ha suggerito di utilizzarla così come è. prima di effettuare la spesa avrei bisogno di sapere qual'è la soluzione più idonea.spero di essere stato chiaro. ringrazio per gli eventuali suggerimenti.
      • Re: Re: normativa canna fumaria di Giovanni Iemmi del 12/04/2010, 13:24
        se è in cemento è molto probabile che non durerà a lungo, quindi sicuro ti conviene intubare con l'acciaio inox. Però la riduzione da 200 a 140 potrebbe essere eccessiva. Io ti consiglio di cercare dei tubi ovali che molte aziende di canne fumarie ora producono. Il costo sarà un po' superiore ma almeno sarai tranquillo e sicuro di avere un buon tiraggio. (per esempio un tubo ovale 130x180 equivale circa a un diam.160 e costa circa 100euro al metro)