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Forum sul riscaldamento a legna
caminetti stufe e caldaie a legna e a pellets


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  • Oggetto: Informazioni per un inesperto di alberto del 25/11/2009, 21:14
    Messaggio: Buongiorno a tutti.
    Abito da poco da solo e in casa ho un camini aperto che uso molto volentier, nonostante questo lo vorrei trasformare in qualcosa di non solo bello ma anche utile.
    L'intenzione e' quella di comprare un inserto chiuso con vetro per aumentarne la resa ma sono molto indeciso su cosa comprare.
    La caratteristica a cui faccio piu attenzione e' la resa, veramente una resa prossima all'80% dichiarata sui cataloghi e' reale in questi prodotti???
    Mi piace molto l'inserto della marca SCAN, ma nonostante il costo elevato,sicuramente anche per il bel design...,non ha una resa dichiarata piu alta di quelli ben piu economici ad esempio di JOTUL o LA NORDICA.....
    Ho una stufa a casa dei miei della marca AUSTRO FLAM, una vera bomba per quanto riguarda il rendimento,e' una eccezzione oppure i prodotti di quella fascia si equivalgono??
    E poi vorrei sapere,la combustione doppia,quanto influisce sulla resa? e da quanto tempo si utilizza questa tecnologia??

    Grazie a tutti
    • Re: Informazioni per un inesperto di badinistore.com del 27/11/2009, 19:07
      I prodotti che hai menzionato sono tutti di grande affidabilità.
      Il mercato nordico si avvale di criteri di certificazione molto più restrittivi rispetto ai nostri nonostante, negli ultimi tempi, ci stiamo adeguando al mercato europeo.
      Alcuni prodotti non si sono adeguati alle norme CEE e dichiarano rese elevate.
      Ricorda che non ti regala niente nessuno, se un prodotto costa meno è perchè hai qualcosa in meno.
      Difficile è capire che cosa c'è di meno.
      Devi affidarti alla professionalità del produttore.
      La tecnologia della doppia combustione esiste già da diversi anni ormai esiste su tutti i prodotti e, grazie a questo sistema, hanno raggiunto rendimenti elevatissimi.
      Se ti serve qualche prezzo sono a disposizione...



  • Oggetto: Problema tiraggio stufa a legna di Luca da verona del 26/11/2009, 16:33
    Messaggio: Ciao a tutti!
    Io ho una stufa a legna che ha problemi di tiraggio per i primi 20 minuti, vale a dire quando è fredda.
    Come potete vedere dalla prima delle tre immagini che allego, attualmente la stufa scarica su una canna fumaria verticale alta 2 metri e poi c'è un tratto orizzontale di altrettanti 2 metri,per poi immettersi dentro alla canna fumaria del camino che ho di fianco e che tengo sempre spento e quasi ermeticamente "tappato" con una serranda di mia costruzione.
    Ho letto in giro che si devono evitare i tratti orizzontali, quindi ho pensato di cambiare il percorso della canna fumaria come da immagine allegata(rimedio A e rimedio B).

    Ai fini di un miglior tiraggio,quale delle 2 soluzioni mi consigliate?
    O sennò, avete soluzioni migliori?
    Si trovano in giro curve per canne fumarie con diametro 12 cm e curvatura 20-30° ???

    Grazie mille

    [URL=http://img28.imageshack.us/i/screenhunter01nov261617.jpg/][IMG]http://img28.imageshack.us/img28/3731/screenhunter01nov261617.th.jpg[/IMG][/URL]
    • Re: Problema tiraggio stufa a legna di Gianni del 26/11/2009, 19:01
      Entrambe le situazioni migliorerebbero il tiraggio. La soluzione A ti permette di smontare e pulire i tubi in tre pezzi principali.
      Mio babbo ha una stufa con la canna come in soluzione A e ogni anno la puliamo. Con quelle pendenze diventa veramente sporchissima!! Ma la canna fumaria è una bella fonte radiante...
      Secondo me devi curare di più l'accensione. Devi avere l'accortezza di fare subito fiamma per innescare il tiraggio.
      Ciao!
    • Re: Problema tiraggio stufa a legna di badinistore.com del 27/11/2009, 18:57
      Ho dato un'occhiata ai tuoi disegni e, secondo il mio parete tutte le soluzioni posso andare bene.
      La soluzione A e B migliorerebbero sicuramente il tiraggio.
      Io lascierei stare tutto com' è con l'accorgimento di intubare la canna della stufa fino al comignolo per poi tappare la parte in eccesso all'estremità.
      Così come ce l'hai la fuliggine dove và a finire?
      Potresti, all'interno della cappa collegarti con una T con tappo d'ispezione o, addirittura, col cassetto per la raccolta della cenere.
      Interessante sarebbe avere la tua curva a 90° con l'ispezione, così non devi preoccuparti neppure allo smontaggio per la pulizia.
      Impara ad accendere la stufa con un po' di violenza tenendo la legna in verticale (tipo capanna indiana)e, se puoi lo sportello leggermente aperto e le prese d'aria aperte per i primi minuti.
      Ti saluto con la speranza di esserti stato d'aiuto.

  • Oggetto: collegamento forno a legna con camino di fabio cantatore del 24/11/2009, 10:12
    Messaggio: Buongiorno sto cercando dei consigli per collegare un forno a legna ad un camino gia esistente. mi spiego meglio io attualmente ho un camino con tubo flessibile di uscita fumi di diametro 20 cm che entra nella canna fumaria. A questo camino ora dovrei collegare un forno a legna che pero' ha un uscita fumi di 12 cm. qualcuno saprebbe darmi dei consigli su materiale e metodi di collegamento.
    • Re: collegamento forno a legna con camino di badinistore.com del 27/11/2009, 18:39
      Devi preoccuparti di come è realizzata la cappa del tuo camino perche, sicuramente, dovrai creare una apertura che ti permetta di operare come segue:
      dovrai tagliare il tubo esistente nella parte più alta vicina al solaio sufficientemente per poerti agganciare con un raccordo flessibile/rigido diam.200, poi devi aggiungere una deviazione tipo "braga" (diam.200 nel senso dei fumi e diam.120 laterale per permettere l'ingresso dei fumi), poi non devi fare altro di collegare questo elemento al forno col diam. 120 e al camino col diam. 200.
      Spero di esserti stato d'aiuto.

  • Oggetto: Sdoppiatori canalizzazione di Angelo del 25/11/2009, 23:17
    Messaggio: Esistono sdoppiatori per canalizzazioni a 3 uscite e un ingresso con diametro 140mm?
    • Re: Sdoppiatori canalizzazione di Gianni del 26/11/2009, 19:16
      Esiste tutto...
      Vai da un lattoniere!
      Ciao!
    • Re: Sdoppiatori canalizzazione di Angelo del 26/11/2009, 23:02
      In che senso, diresti di farmelo far fare dal lattoniere?
      A questo punto di che materiale conviene farlo fare?
      Va coibentato anche lo sdoppiatore?
      • Re: Re: Sdoppiatori canalizzazione di Gianni del 27/11/2009, 12:56
        ma certo.. come le tubazioni che si usano per le aspirazioni industriali. E di lamiera semplice va benissimo poi ci fai due giri attorno con lana di vetro.
        Poca spesa..
        Ciao!

  • Oggetto: termocucine di enrico del 09/04/2006, 17:01
    Messaggio: visto che volevo comperare una termocucina per il riscaldamento, volevo sapere da persone che le hanno provate se sono migliori quelle con griglia fissa o con griglia mobile e quali sono le marche che uniscono estetica, funzionalità ed efficenza.
    GRAZIE.
    • Re: termocucine di Marco del 09/04/2006, 22:39
      I miei hanno una Lohberger da 25 anni, a griglia mobile, e con pochissima manutenzione negli anni, è ancora pienamente efficiente. La mobilità della griglia permette di sfruttare al meglio il calore della fiamma, nel caso di utilizzo x cucinare sulla piastra o esclusivamente per riscaldare l'acqua.
    • Re: termocucine di Felice del 11/04/2006, 16:17
      Buongiorno, chi compera una termocucina oggi,è come se comperasse un auto di 25 30 anni f'à attualmente ci sono macchine molto migliori,saluti,Felice.
      • Re: Re: termocucine di Roberto del 13/04/2006, 19:37
        Ciao Felice cosa Intendi???? Che c'è di meglio di una termocucina???
        • Re: Re: Re: termocucine di Felice del 14/04/2006, 09:25
          Ciao, Roberto,oggi ci sono le caldaie, le termostufe, a postcombustione, o doppia combustione, macchine onnivore, automatiche, ad alta resa, con incquinamento bassissimo e molto confort,tutte queste caratteristiche le termocucine nel corso degli anni lo hanno perso per strada,e poi attenzione gli apparati solo a legna,sono molto sconfortevoli, ciao,saluti, buona Pasqua, Felice.
    • Re: termocucine di Nico Sollai del 11/04/2006, 18:34
      Sulle termocucine ti trasmetto ben volentieri un quartetto di aziende molto interessanti nel settore:Thermorossi-Anselmo Cola-Nordica-Klover.
    • Re: termocucine di psq del 15/04/2006, 14:03
      Ne uso una da circa 8 anni, quindi credo di poterti dare degli utili consigli.
      Nel mio caso feci l'investimento pensando di usarla come unica fonte di riscaldamento per tutta la casaa, il risultato è stato quelo di dover movimentare circa 1 quintale di legna al giorno da fuori a dentro casa in cucina; una fatica ed uno stres che non consiglio a nessuno. Estrazone e smaltimento delle ceneri ogni 2 giorni con conseguente polvere in cucina
      .
      Aggiungi il fatto che il calore viene erogato in modo discontinuo e con picchi e cali che dipendono dalla quantità di legna introdotta e dalla richiesta di calore della casa; aggiungi ancora che l'autonomia non supera le 3 ore e che la matina ti svegli con la casa gelata direi che ne hai abbastanza per riflettere sull'opportunità dell'acquisto.
      L'unico caso in cui mi sento di consigliarla è nel caso in cui si voglia comunque una cucina a legna per cucinare, e magari in quell'oretta o due si integra un impianto a gasolio. In questo cas però considera che il calore ceduto alla piastra ed al forno è inferiore rispetto ad una classica cucina a legna n quanto gran parte di esso viene sottratto dall'acqua del riscaldamento.
      • Re: Re: termocucine di Felice del 15/04/2006, 17:21
        Buongiorno , i motivi enumerati daPSQ sono quelli che mi portano a guardare le termocucine con il fumo negliocchi,saluti,Felice.
    • Re: termocucine di mario del 25/11/2009, 18:11
      Ho comprato una termocucina usata LOHBERGER MELROSE,la sto usando per il riscaldamento e funziona molto bene, attualmente mi riscalda 2 piani da 70 mq ciascuno + alimenta un boiler da 300 lt, solo non ho capito come usarla in modo ottimale con le sue 4 regolazioni dei girofumi. Se qualcuno ne ha una simile mi potrebbe spiegare?
      Grazie.
    • Re: termocucine di mauro del 25/11/2009, 20:23
      Ciao,
      io non investirei tantissimi soldi e punterei su Nordica, Royal o anche una ST di Godino Group: hanno un modello chiamato PLAMAK B che dovrebbe costare poco e dare grandi soddisfazioni, per quello che mi hanno raccontato i venditori del concessionario che ho visitato io.
      Spero di esserti stato utile,

      saluti.

  • Oggetto: ecofire idro maxi di carlo del 25/11/2009, 18:15
    Messaggio: Anche io ho lo stesso problema, cioè non voglio regalare 100 euro ad un tecnico che fa finta di lavorare per max 10 minuti quindi pregherei chi ne è in possesso se possibile farmi avere le password per entrare nei menù segreti....
    La procedura la conosco ma se mi rispiegate anche quella non puo che far bene...
    grazie a tutti
    la mia mail è indyano72@virgilio.it

  • Oggetto: ecofire idro maxi di carlo del 25/11/2009, 17:49
    Messaggio: Anche io ho lo stesso problema, cioè non voglio regalare 100 euro ad un tecnico che fa finta di lavorare per max 10 minuti quindi pregherei chi ne è in possesso se possibile farmi avere le password per entrare nei menù segreti....
    La procedura la conosco ma se mi rispiegate anche quella non puo che far bene...
    grazie a tutti
    la mia mail è indyano72@virgilio.it

  • Oggetto: Termostufa a legna di dariolive del 16/11/2009, 13:30
    Messaggio: Vorrei sostituire la mia attuale stufa a legna con una termostufa per poter riscaldare tutta la casa e non solo la zona giorno. L'impianto termico a gpl e' gestito da una caldaia di nuova generazione a condenzazione a vaso chiuso della Gosmogas e la casa e' circa 120 mq

    Ho pensato che dietro la parete che divide zona giorno con zona notte, in cui c'e' attualmente la stufa tradizionale, ho il centro distribuzione dei termosifoni e quindi potrei attaccarmi li' con le tubazioni provenienti dalla termostufa. Mi basta un buco nel muro e un po' di cartongesso per nascondere i nuovi tubi, quindi la cosa mi alletta parecchio

    E' sufficiente attaccarmi al raccordo di un termosifone (o addirittura sostituirmi ad esso visto che ne ho uno piccolo e inutile ) oppure devo collegarmi sulle mandate principali che arrivano dalla caldaia?

    devo cercare un modello di temostufa (non termocucina perche' esteticamente non la prendo in considerazione) che sia compatibile con un circuito a vaso chiuso , corretto?

    Sembra tutto facile per me che non ne capisco molto di impianti, ma mi sa che non sara' cosi'....help me please
    • Re: Termostufa a legna di dariolive del 25/11/2009, 15:56
      Qualcuno riesce a darmi una mano? HELP me please!!!

  • Oggetto: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 16/11/2009, 08:51
    Messaggio: Salve a tutti. Ho acquistato nell'estate 2008 un caminetto ventilato CMP02 della Montegrappa e nell'inverno scorso ho avuto un po' di problemi per riscaldare tutta la mia abitazione di 140 mq. in quanto è risultato troppo piccolo per le mie esigenze (non date retta ai venditori). Ora la situazione è un pò migliorata anche grazie ad alcuni accorgimenti che mi ha dato questo forum (grazie ancora Gianni). Per quest'inverno ho deciso di far funzionare il mio impianto a pavimento mediante l'installazione di una caldaia a condensazione a GPL. Ed è qui che sorge il problema: l'impianto di riscaldamento a pavimento per poter funzionare al meglio ha bisogno di avere una temperatura costante e per questo è consigliabile tenerlo acceso 24h su 24. Se durante l'inverno utilizzo anche il mio caminetto ventilato non rischio di far spegnere troppo la caldaia in quanto il termostato rileva la temperatura desiderata e nel momento in qui la temperatura scende (magari perchè non uso il camino) la caldaia funzioni di più in quanto deve riportare tutto l'impianto a regime? In sostanza secondo me ho sbagliato a scegliere i due abbinamenti: impianto a pavimento (riscaldamento dal basso) e termocamino ad aria (riscaldamento dall'alto). Forse avrei dovuto scegliere un termocamino ad acqua? E' vero che consuma più legna ma avrei utilizzato un solo metodo di riscaldamento (venne scartato da me in quanto tutti i tecnici contattati, compreso quello palazzetti che fece pure un sopralluogo, mi dissero che il costo era superiore dovendo montare un accumulatore e che non ne valeva la pena). Un mio amico l'ha preso ad acqua e l'ha collegato direttamente all'impianto senza accumulo e mi dice che va da favola. Grazie a chi mi aiuterà e scusate la lunghezza del post.
    • Re: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 17/11/2009, 09:11
      Nessuno che mi può dare qualche consiglio. Gianni mi affido anche alla tua esperienza.
      • Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Paolo del 17/11/2009, 12:34
        A dir il vero si ha l'impressione che il tuo acquisto si frutto di una scelta non proprio impulsiva. Se hai acquistato un Montegrappa, se i tecnici Palazzetti hanno fatto un sopralluogo a casa tua e magari hai fatto fare altri preventivied hai visionato altre marche, avresti dovuto avere una informazione tecnica e commerciale abbastanza corposa tale da permetterti una scelta adatta alla tua situazione. Ciò premesso, rimane il fatto che possiedi quel caminetto con quelle caratteristiche. A mio parere un buon termocamino da acqua non costa più di un termocamino ad aria. Ci sono termocamini ad acqua in commercio che, a parità di consumo di legna, scaldano più di un termocamino ad aria.
        Ovviamente l'accumulo è un costo aggiuntivo ma valido, avresti potuto scaldare casa ed avere acqua ai sanitari con il solo utilizzo del termocamino.
        Un consiglio alla stato attuale delle cose? Sposta il termostato ambiente in un locale non condizionato dal camino.
        • Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 17/11/2009, 15:54
          Grazie Paolo per la tua risposta. In effetti il termostato l'ho fatto installare nella zona notte dove il calore delle bocchette arriva poco.
          Il fatto è che (come dico io) i due sistemi parlano lingue differenti: accendendoli insieme non ho un consumo maggiore di GPL? E poi "non mando a quel paese" il discorso di avere un calore omogeneo in tutta la casa caratteristica dell'impianto a pavimento? Mi sto ricredendo sull'acquisto del camino. L'unico utilizzo che ne posso fare è accenderlo nelle mezze stagioni e lasciarlo spento proprio in inverno inoltrato (addio bellezza della fiamma).
          Dalla tua esperienza quali sono i termocamini ad acqua migliori in commercio che a parità di consumo di legna scaldano più di un termocamino ad aria? Ciao.
          • Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Gianni del 17/11/2009, 19:29
            Emiliano!? Che dici?? Sacrilegio....
            Hai fatto bene sia ad acquistare un caminetto, sia a fare un impianto di riscaldamento radiante a pavimento!
            Le due cose si possono assolutamente combinare per un comfort assoluto!!
            L'impianto a pavimento fa risparmiare poichè fa girare l'acqua ad una temperatura di 34-38 gradi circa avendo delle mandate molto basse e una inerzia molto alta.
            Sicuramente non sarà una serata (o tutte le serate) in compagnia del camino che farà raffreddare tutto, anzi, ti farà risparmiare poiche comunque la caldaia modulerà la mandata (meno gas consumato) ma non si raffredderà troppo.
            Potrai anche tenere regolarmente la temperatura del pavimento radiante più bassa e risparmiare integrando la sera col camino.
            Non preoccuparti comunque che un massetto non si raffredda velocemente e con un buon termostato potrai anche manualmente bloccare la temperatura di mandata facendo ignorare la temperatura ambiente.
            Immaginati di avere la temperatura costante di 19 gradi e la sera col camino raggiungere i 22.
            Mi sembra perfetto!
            Ciao!
            • Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 18/11/2009, 08:54
              Ciao Gianni. In effetti mi sono espresso male: mi sto ricredendo sul fatto di aver acquistato un termocamino ad aria e non ad acqua.
              Il tuo ragionamento può essere giusto e sicuramente è lo stesso che hanno fatto tutti i tecnici contattati compreso quello Palazzetti. Ma con quella poca esperienza fatta sono convinto che il termocamino ad aria (ottimo come consumi) si sposa benissimo con i classici termosifoni in quanto lavorano tutti e due con il riscaldamento dell'aria. Accendo il camino ed ho 20 gradi e se non lo accendo cmq i termosifoni partono da una temperatura aria migliore.
              Il termocamino ad acqua invece collegato ad un impianto a pavimento quando è acceso riduce o elimina il lavoro della caldaia e si ha il riscaldamento uniforme della casa e una volta spento la temperatura di mandata non partirà mai da zero riducendo così il consumo di gas. Tutto questo è giusto oppure sono io che mi faccio delle "seghe mentali"?
              Inoltre il mio elettricista (persona che stimo molto in quanto ultracapace) mi dice che al posto mio cambierebbe il termocamino montandone uno ad acqua e che nell'arco di 6-7 anni ammortizzerei tutta la spesa. Ora non è che voglio spendere soldi ne tantomeno rimettermi a fare lavori ma se in previsione futura il risparmio c'è ... .
              Solo a titolo informativo, dalla vostra esperienza, quali sono i termocamini ad acqua migliore presenti in commercio. Grazie e ciao.
              • Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Gianni del 18/11/2009, 19:58
                Il risparmio che si ottiene abbinando un camino ad aria con un impianto a caldaia c'è sempre. Potrei mandarti calcoli termotecnici o fogli di verifica energetica degli edifici...
                ...ma per fartela semplice: Se scaldare con il riscaldamento a pavimento ti costa 10 e il risparmio del camino è 5, alla fine spenderai 5.
                Se scaldare con i radiatori ti costa 15 e il risparmio del camino è sempre 5, alla fine spenderai 10!
                Domanda: quale conviene????
                Emiliano, è tutta quetione di kw utilizzati, sia ad aria che ad acqua... Il pavimento radiante ha bisogno di molta meno energia per raggiungere il comfort, inoltre ha temperature di mandata molto basse (38°), la ripartenza quindi è dolce.
                I radiatori invece hanno bisogno di mandate molto alte (65-70°) quindi la ripartenza a radiatore freddo fa consumare molta energia per raggiungere il comfort abitativo (consumo dovuto anche alla stratificazione del calore in alto..). Per questo poi si consiglia di tenere la casa sempre temperata, ad esempio con termosifoni accesi sempre a 50° piuttosto che scaldare ad intermittenza, esempio portare da freddo i termosifoni a 80 gradi per 3-4 volte al giorno.
                Forse il tuo ragionamento potrà trovare accoglimento dall'idraulico o dall'elettricista, ma non da un ingegnere!
                Ciao e vai sereno!!!
              • Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Paolo del 18/11/2009, 19:59
                Ciao Emiliano, in effetti Gianni dice bene, il caminetto aggiunge calore nel tuo ambiente e il riscaldamento a pavimento è il migliore in assoluto.
                Capisco la tua idea di avere "automaticamente" il calore omogeneo in tutta la casa, ma non credo sia un problema quello di gestire gli ambienti. Ovviamente anche con un termocamino ad acqua, nel locale dove è installato, avrai più caldo rispetto ad un'altra stanza. Riguardo alla tua richiesta sulle marche di termocamini ad acqua che scaldano più di quelli ad aria, non posso risponderti in quanto opero in una azienda (non grande) che costruisce validi termocamini da aria e ad acqua e fare pubblicità in un forum, secondo me, non è corretto.
                Ma poi.. perdinci! Tu ti lamenti del troppo caldo, pensa a quelli che hanno difficoltà a scaldare casa.
                Scherzo! Perdonami la battuta. Ti saluto.
              • Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 19/11/2009, 09:40
                Ciao ragazzi. Non metto in discussione la bontà dell'impianto a pavimento rispetto a quello a termosifoni. Anzi a dire il vero un pò di dubbi mi sono venuti ma solo per il fatto che qui nel basso salento gli inverni non sono troppo rigidi e a volte succede che da una giornata con 4-5 gradi si passi ad una da 13-14. I miei amici non accendono i termosifoni 24h al giorno ma al max 3-4 ore (poi dipende da quanta temperatura vuoi in casa) e forse è per questo che dalle mie parti il riscaldamento a pavimento non prende molto piede. Magari con l'utilizzo mi ricrederò sotto certi aspetti ma adesso son convinto che il termocamino ad aria con il classico impianto di termosifoni (utilizzati solo per aiutare il termocamino nelle giornate fredde) avrebbe fatto al caso mio.
                X Gianni: in ogni modo il mio dubbio è: se l'impianto a pavimento mi costa 10 e il risparmio del camino ad aria è 5, alla fine spenderò 5. Ma se con l'utilizzo del termocamino ad acqua, considerando anche il maggior consumo di legna, risparmio 6, alla fine spenderò 4.
                X Paolo: ti perdono la battuta ma il discorso è proprio quello: non voglio più caldo in casa ma voglio il giusto caldo ottimizzando i consumi.
                Alla fine vi domando: secondo voi il miglior temocamino da abbinare all'impianto a pavimento è ad aria o ad acqua? E poi secondo voi l'impianto a pavimento è la scelta giusta anche per chi vive dalle mie parti?
                Grazie e aggiungo che è davvero bello sentire i consigli da chi non ha niente da venderti e niente da guadagnare. Complimenti al forum.
              • Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Emiliano del 20/11/2009, 08:41
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Gianni del 20/11/2009, 19:58
            • Re: Re: Re: Re: Re: GRAVE ERRORE??? di Luca del 21/11/2009, 00:22
              Ciao a tutti,sono nella stessa situazione di Emiliano.Scusate se forse off-topic ma Gianni mi potresti chiarire la questione dei termostati che'ignorano la temp ambiente'??
              Ho un termostato per piano (nr3) e questi quando 'scattano' fanno partire le pompa del relativo piano richiedono acqua calda alla caldaia che a sua volta ne modula la temp in base alla sonda esterna.
              Anche a me sembrava una buona cosa che l'acqua nell'impianto continuasse a girare sempre anche con camino acceso ma a una temperatura + bassa in modo da nn far raffreddare troppo i massetti....
              Che modifiche dovrei apportare all'impianto ??
              Ciao a tutti!!!

  • Oggetto: Aiuto per dimensionamento ventola di canalizzazione di andrea del 24/11/2009, 17:37
    Messaggio: Ormai è da qualche tempo che utilizzo un inserto a convezione naturale e visto che al momento le vere basse temperature non sono ancora arrivate vorrei cercare di ottimizzarlo.

    Vorrei chiedere come potrei fare a dimensionare meglio la portata della ventola da me applicata in aspirazione a fine canalizzazione, come dicevo qualche tempo fa ho utilizzato una 140mm da PC con portata 85m3/h con il difetto di non essere tanto adatta per via delle alte temperature (non sono ancora riuscito a trovare quelle specifiche per diametro tubo 140mm) e se mi consigliate ringrazio.

    Il discorso sarebbe intanto di sapere se esiste una formula che tiene conto delle dimensioni della stanza/dispersioni e quindi della quantità di aria necessaria per mentanere una certa temperatura interna vista l'escursione termica esterna.

    Per intenderci, facciamo un esempio quasi reale:

    Ammesso che noi vogliamo mantenere i nostri 20 gradi interni, e considerando che la temperatura esterna min-max è 0-10 gradi quanti m3/h dovrebbe muovere la nostra ventola ad una temperatura media di uscita aria calda di circa 80 gradi in una stanza di 100m3 tenuto conto di una dispersione minima-media-alta?

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