Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: info biocaminetti di daniela del 26/10/2006, 15:16
    Messaggio: ciao, sono daniela.
    Ho acquistato una casa da poco che è ancora in costruzione. La casa è su due livelli ed io vorrei mettere al piano terra un camino, sia per arredo che per scaldare l'ambiente.
    Ho sentito parlare dei biocamini e vorrei sapere delle informazioni su questo prodotto.
    Vorrei sapere innanzitutto se necessitano della canna fumaria, se devo collegarlo all'impianto elettrico o idrico e se risulta efficace per riscaldare l'ambiente. Vorrei sapere, inoltre, ovviamente a grandi lnee, i costi di questo articolo, i costi dei prodotti da utilizzare e quelli di manutenzione.
    Vorrei infine un consiglio riguardante la scelta sull'acquisto di un biocamino o di un camino tradizionale.
    Vi ringrazio anticipatamente
    • Re: info biocaminetti di Margherita del 23/09/2010, 18:22
      Ciao,
      i biocamini sono camini ecologici alimentati ad etanolo (alcool denaturato). Sono ottimi complementi di arredo ma non sono sufficienti, da soli, per riscaldare grandi ambienti.
      Non necessitano ne di canna fumaria, ne di particolari collegamenti poiché vengono alimentati tramite alcool.
      I costi variano a seconda dei modelli che si differenziano sostanzialmente per la capacità di energia emessa e per il tipo di materiale con cui sono costruiti.
      Per farti un'idea puoi guardare questa pagina deidicata ai <a href="http://www.biofireplace.it/ita/biocaminetti.php?accpag=0">biocaminetti>/a> dove viene spiegato dettagliatamente il funzionamento.

      Spero di esserti stata utile.
    • Re: info biocaminetti di Margherita del 23/09/2010, 18:27
      Ciao,
      i biocamini sono camini ecologici alimentati ad etanolo (alcool denaturato). Sono ottimi complementi di arredo ma non sono sufficienti, da soli, per riscaldare grandi ambienti.
      Non necessitano ne di canna fumaria, ne di particolari collegamenti poiché vengono alimentati tramite alcool.
      I costi variano a seconda dei modelli che si differenziano sostanzialmente per la capacità di energia emessa e per il tipo di materiale con cui sono costruiti.
      Per farti un'idea puoi guardare questa pagina deidicata ai <a href="http://www.biofireplace.it/ita/biocaminetti.php?accpag=0">biocaminetti</a> dove viene spiegato dettagliatamente il funzionamento.

      Spero di esserti stata utile.

  • Oggetto: Impianto di riscaldamento di Davide del 22/09/2010, 19:00
    Messaggio: In questi giorni mi è stato presentato il progetto di riscaldamento previsto per un'abitazione nuova.
    Il capitolato prevede l'imstallazione di due pannelli solari con relativo accumulo di acqua (per uso sanitario),di caldaia a condensazione e impianto radiante a pavimento.
    Il tecnico progettista mi consiglia di utilizzare (visto il mio interesse) una fonte alternativa,legna o pellet da affiancare alla caldaia a metano andando a riscaldare non ad aria (a causa dell'inerzia a partire del risc. a pavimento e della difficoltà di far leggere le temperature nei vari ambienti),ma solamente ad acqua con l'aggiunta di un accumulo di acqua maggiore(puffer).
    A prima vista in base ai costi (+ rivestimento) dei termocamini e al fatto che il combustibile dovrei portarlo a mano nel piano superiore la scelta pende verso una caldaia a legna,pellet o legna e pellet insieme che potrei installare vicino al magazzino.
    La mia inesperienza,però non mi fa valutare altri aspetti che magari sono più importanti,quindi chiedo aiuto e consiglio.
    Grazie.
    • Re: Impianto di riscaldamento di Gianni del 22/09/2010, 19:24
      Il progetto che ti è stato presentato è ineccepibile. Avrai confort abitativo unito a grosso risparmio energetico e acs sempre disponibile praticamente gratis. Da un punto di vista puramente soggettivo ed estetico, preferirei avere un bellissimo camino con fiamme danzanti in sala piuttosto che una stufa in garage.
      Quindi potresti fare a meno di affiancare due caldaie. Rispetto a uno tradizionale, il risparmio di un impianto a pavimento che sfrutta benissimo la condensazione è di circa il 40%, e ammortizzare la spesa dell'impianto è rapido. La spesa di doppia caldaia è un po' meno ammortizzabile nel breve periodo.
      Con un impianto a pavimento potrai tenere la casa a 18-19 gradi poi la sera, quando torni dal lavoro, accendi il tuo bel camino in sala che ti farà guadagnare altri due tre gradi e ti terrà compagnia con le sue fiamme. Inoltre potrai cuocerci una salsiccia ogni tanto con qualche amico! L'impianto a pavimento, con la sua grossa inerzia non ne soffrirà!
      Ciao!
      • Re: Re: Impianto di riscaldamento di Davide del 22/09/2010, 23:15
        Grazie per l'intervento ma vorrei ancora chiderti un consiglio.
        Nell'esempio da te riportato mi parli di un caminetto classico ad aria( canalizzato) o di un termocamino (collegato al puffer)
        Ed avendo già un impianto a pavimento devo ragionare su una macchina capace comunque di scaldare da sola l'intera abitazione (ad es.ad aria 14 kw nom. e ad acqua 19 kw) ?
        Il costo di un caminetto ad aria inoltre non è solo la macchina,ma anche il rivestimento e anche i lavori di copertura con il cartongesso (ribassamenti) per nascondere i tubi che vanno nelle stanze.
        Vista la tua esperienza ammortizzerei in un tempo più lungo l'acquisto e la realizzazione di un impianto con caldaia (legna-pellet)?
        Grazie
        • Re: Re: Re: Impianto di riscaldamento di Gianni del 23/09/2010, 13:00
          Io lascerei all'impianto a pavimento fare il suo lavoro... per risparmiare lo puoi tarare a 18-19 gradi in tutta la casa in modo da sfruttare al massimo la condensazione. L'acs l'hai garantita da due pannelli solari... (io ne ho uno da 2mq circa con boiler da 200lt e mi copre l'80% di acs in un anno, collegato anche a lavatrice e lavastoviglie) e per avere confort e qualche grado in più accenderai il tuo camino.
          Lascia perdere le canalizzazioni, metti un bel camino a convezione naturale per scaldare i due ambienti in cui stai più la sera (sala-cucina) e fatti fare il rivestimento da un artigiano o da un cartongessaio.
          E' ovvio che questa soluzione è da considerare se sei un amante del camino, il che comporta il procurarsi la legna, portarla in casa, pulire le ceneri, pulire il vetro ogni tanto ecc.
          Io senza camino in casa non riuscirei a vivere...
          Ciao.

  • Oggetto: Caldaia a pellet di Livio del 21/09/2010, 12:12
    Messaggio: In Sardegna ho un boiler a legna. Vorrei sostituirlo con una caldaia a pellet ma per il riscaldamento della sola acqua sanitaria e non per il riscaldamento della casa.
    In considerazione di un uso ridotto dell'acqua calda quale caratteristiche dovrebbe avere la caldaia?
    • Re: Caldaia a pellet di Gianni del 22/09/2010, 19:27
      Io prenderei in seria considerazione di montare un pannello solare con boiler.. Lo ripagheresti in un anno. In Sardegna poi...
      Ciao!

  • Oggetto: STUFE VMA di Focus del 22/09/2010, 15:40
    Messaggio: Cerco qualcuno in grado di darmi notizie riguardo queste stufe.Grazie.

  • Oggetto: la scelta migliore??? di ghisa74 del 21/09/2010, 18:44
    Messaggio: buongiorno a tutti.
    vorrei chieder consiglio a voi del forum riguardo all'acquisto dell?inserto o monoblocco migliore.
    allora premetto che l'appartamento è di 50m per 3 di altezza suddiviso in camera,bagno e cucina..
    proprio in cucina vi è una rientranza nel muro di 1.30 mt in larghezza e 2 mt in altezza profondità 45cm.ora li vorrei mettere un bel camino e leggendo e curiosando son rimasto molto curioso ed interessato riguardo ai camini a fuoco continuo lunga durata...
    quindi vorrei riempire la rientranza con un bel camino di 1 mt di larghezza e farlo funzionare al minimo per la maggior parte del tempo visto che in casa ci starò poche ore ed oltretutto una camino di quelle dimensioni per 50 mtq credo sia pure sproporzionato (di certo molto bello da vedere)
    che consigliate come marca/modelli??
    ho visto la nestor martin sembra la fine del mondo per come lo presentano ma gl'altri son cosi diversi eppure tanti possiedono l'aria primaria,secondaria e terziaria,che differenza c'è??
    bellissimo è il cristal 100 della nordica ma non credo funzioni come il nestor martin...
    mi son dilungato tantissimo...scusate.
    allora vediamo che ne esce fuori heheheh un grazie a tutti...
    • Re: la scelta migliore??? di Gianni del 21/09/2010, 19:15
      Nestor Martin è forse il prodotto tecnologicamente più avanzato sul mercato. Solo queste stufe e inserti funzionano per gassificazione. Ma per usufruire al meglio di questa tecnologia bisogna procurarsi o far stagionare la legna per almeno 3-4 anni. Umidità relativa intorno al 15%. Se no il "meccanismo si inceppa". Ho parlato sul forum di questi prodotti, se fai una ricerca si trovano i vecchi post..
      Per me sono i numeri uno sul mercato.
      • Re: Re: la scelta migliore??? di ghisa74 del 21/09/2010, 21:10
        grazie gianni per la risposta.
        vorrei chiederti visto che si capisce subito che sei esperto,che differenza c'è ta la nestor martin e il focolaio della nordika per esempio il cristal 100 visto che pure quello possiede l'aria primaria secondaria e terziaria per la postcombustione??
        la tecnologia guardando il disegno dei focolai sembrano molto simili...
        • Re: Re: Re: la scelta migliore??? di Gianni del 22/09/2010, 13:33
          Sembra molto simile ma non lo è. La tecnologia woodbox permette di far gassificare la legna e di bruciare i gas nella parte alta della stufa, dove riceve l'aria preriscaldata.
          Una normale stufa che ha aria secondaria e terziaria (quasi tutte ormai) sfrutta la postcombustione che non è il bruciare i gas, ma è il reinnesco del monossido di carbonio che, incontrando ossigeno caldo a sufficenza, produce fiamma più anidride carbonica.
          Quindi nella stufa nestor martin vedrai la legna diventare carbone mentre la fiamma sta dieci venti centimetri sopra, nella stufa tradizionale vedrai la legna bruciare più una seconda fiamma a "fornellino" che esce dai buchini del'aria terziaria nello schienale della camera di combustione.
          Chiaro?
          Il vantaggio di nestor martin è proprio la possibilità di avere un enorme range di potenza della stufa. Quindi una stufa che sviluppa 8 kw, potrai farla funzionare a 2 kw per tutta la notte caricandola di legna. Questo è un po' più difficile con le stufe tradizionale che quando ricevono una carica abbondante divorano la legna!
          • Re: Re: Re: Re: la scelta migliore??? di ghisa74 del 22/09/2010, 14:31
            fantastico questo forum...ringrazio tantissimo Gianni per le risposte date..
            un'ultimo quesito:dovrei posizionare l'inserto nerstor martin in quella rientranza della parete (da mè citata nel primo post) la quale però dista circa 4 mt dall'imbocco della canna fumaria la quale da quel punto parte per una lunghezza di 15mt circa.dite che vi son problemi??dovro mettere il tubo in orizzontale o quasi per ben 4 mt,al massimo posso inclinarlo di qualche grado visto che metterò il cartongesso per abbassare un pò i 3mt d'altezza stanza.che dite??sopratutto con questo tipo d'inserto a legna sfruttandolo per la maggior parte del tempo al minimo dite che possa andare??se l'unico difetto fosse la frequente pulitura del tubo andrebbe bene..

  • Oggetto: Disponibile per prova camino ad aria di Gianni del 21/09/2010, 13:29
    Messaggio: Chiunque volesse visionare un camino ad aria con canalizzazioni a distanza può contattarmi sul forum..
    Sono disponibile a farlo vedere funzionante. Zona Faenza-Firenze (esattamente Marradi). Sono molto soddisfatto e vi metto a disposizione la mia espeienza per non rischiare di "sbagliare".
    Camino jollymec 80, canalizzato in 5 stanze. Tutto il lavoro è stato fatto da me.
    Preparatevi all'inverno...
    Ciao!
    Gianni.
    • Re: Disponibile per prova camino ad aria di marco m del 21/09/2010, 14:18
      Ciao Giovanni, ti posso chiedere la sezione della canalizzazione e la lunghezza della stessa....ho un amico che monta lo stesso camino ed ne è sta contento.
      • Re: Re: Disponibile per prova camino ad aria di Gianni del 21/09/2010, 19:04
        Ciao, mi chiamo Gianni!
        Canalizzazione del 100 come da uscita camino, due metri e mezzo da una parte con y, 5 metri da un'altra con due y, più ventolina per recupero calore cappa.
        Ciao!
    • Re: Disponibile per prova camino ad aria di ago del 22/09/2010, 12:25
      wow!!sono tanto lontano altrimenti verrei, ma se davvero puoi darmi delle dritte te ne sarei grato, io sono in pieno fermento creativo, e so che mi capisci che intendo, ma è un gran casino!!intanto quanto costa l'inserto? (ma è un inserto??) e poi:che mi dici della ditta Cryner?grazie!!
      • Re: Re: Disponibile per prova camino ad aria di Gianni del 22/09/2010, 13:41
        Il jolly 80 è un monoblocco, non un inserto.
        E comunque vorrei precisare una cosa: a parte qualche macchina obsoleta, i nuovi camini o inserti o stufe funzionano tutti egregiamente. Quindi secondo me non bisogna chiedersi se un camino funziona o no, piuttosto se è il camino che fa al caso nostro. Tante sono le variabili: tipo di utilizzo, orari di lavoro, problemi di rumorosità, tipo di canalizzazioni, possibilità di stoccaggio legna, tipo e taglio di legna... insomma tutti scaldano ma in modo diverso l'uno dall'altro.
        Ciao!

  • Oggetto: problematica allacciamento canna fumaria di Cristina del 21/09/2010, 15:04
    Messaggio: Ho acquistato un alloggio in una palazzina di 3 piani più mansarda, sono al 1° piano.
    Il tipo che abita sotto di me ha un camino ed utilizza la canna fumaria che passa anche nel mio alloggio (peraltro macchiandomi il muro di caligine), abbiamo rotto il muro per capire la dimensione della canna che è di 25 x 25 cm
    Io sono in possesso di una stufa "caminetti montegrappa" a ventilazione forzata, con tubo d'uscita di diametro 15 cm, l'amministratore mi obbliga a mettere un tubo in acciaio nella canna per non creare problemi di condensa sulla facciata...problema:
    1° - il mio tubo andrebbe ad occupare quasi tutta la canna inpedendo ad altri l'accesso
    2° - il tipo di sotto se accende il camino non ha più tiraggio e se deve calarsi un tubo in acciaio per il suo camino come fa?
    3° - mi è stato riferito che il primo che si allaccia alla canna ne diventa possessore prioritario, cioè che se non c'è lo spazio per altri tubi in acciaio oltre al suo nessun altro può usufruire della canna...è proprio così?

    Grazie...ho bisogno d'aiuto...

    Cristina
    • Re: problematica allacciamento canna fumaria di Gianni del 22/09/2010, 13:22
      VIETATISSIMO collegare più sorgenti di calore a biomassa sulla stessa canna fumaria. L'unica possibilità è intubare ogni singola stufa o camino.
      Ciao.

  • Oggetto: Stufa/e per integrazione riscaldamento di alessandro del 21/09/2010, 16:18
    Messaggio: Ciao, sto trasferendomi in una casa di campagna di 200 mq
    100 mq 1p e 100 mq 2p per 2 piani. C'è un impianto a gasolio funzionante. Posso sostituirlo con una caldaia a legna ? Ottengo di riscaldare la casa o è fuori luogo?
    Ha senso tenere il riscaldamento a gasolio per i picchi di freddo integrandolo con una o più termostufe ?

  • Oggetto: idro stufa cola di Diego del 20/09/2010, 08:49
    Messaggio: Salve a tutti e grazie per le risposte che mi darete.
    ecco la mia domanda :io abito in collina a 500 mt in provincia di vicenza.
    Adesso ho un caminetto con impianto di canalizzazione dell'aria che passa nel sotto tetto e con una bocchetta in ogni stanza.ma non sono molto contento dei risultati nonostante la lunghezza del percorso sia poca..
    Volevo installare una stufa aggiuntiva specialmente per la zona notte Mi e' stata proposta una soluzione alternativa:
    Una Idro stufa Cola Regina 4 che sviluppa una potenza di 20 Kw (da valutazione del loro termotecnico e' il mio fabbisogn)16 all'acqua e 4 all'ambiente.
    visto che ' una marca per me sconosciuta e che dal libretto oltre che dal sito cola non si traggono tante notizie volevo capire se qlc di voi ne ha mai sentito parlare o meglio se la usa e come si trova?
    Su deplian c'e' scritto solo per ha unaresa del 70% non mi sembra eccezionale ma sono un'po ignorante.Poi non e' specificato niente sul giro di fumi e su altri dati tecnici.Mi ha detto che per 20 Kw e' l'unico modello (la ditta che me l'ha proposta tratta diverse merche)
    Grazie di tutte le vs.risposte
    Diego
    • Re: idro stufa cola di Gianni del 21/09/2010, 13:24
      Prova a sostituire il camino che hai.. se vuoi tanta resa all'aria mettiti in casa un jollymec 80. Te lo dico solo perchè ne ho uno e mi rendo conto che sono fortunato ad avere speso bene i miei soldi. Inoltre hai già i canali aeraulici pronti... rispetto a una stufa idro e allacciamenti idraulici con valvole, centraline ecc, risparmieresti almeno il 60%.
      Se passi dalle mie parti (appennino fra Faenza e Firenze) te lo faccio vedere in funzione volentieri.
      Ciao!

  • Oggetto: Informazioni su scelta modello stufa pellet thermorossi di Maria del 19/09/2010, 12:59
    Messaggio: Buon giorno a tutti, sono maria e vi scrivo perchè avrei bisogno di aiuto sulla scelta della idrostufa a pellet che dovrei installare a breve in una casa di 200m2 che sto ristrutturando e per la quale è stata prevista coibentazione del soffitto e delle pareti con cartongesso e lana roccia.I termosifoni da scaldare sono nove (del tipo termoarredo), e mi è stato proposto un inserto della ditta Moretti camini da 24kw, assicurandomi che i termo sarebbero stati decisamente caldi in quanto non prevedo anche la produzione di acqua sanitaria.Ma la ditta non la conosco e non so se fidarmi.Sarei anche orientata con la Thermorossi h2o da 24kw o 34kw, ma non avrei così l'inserto che esteticamente mi piacerebbe di più, e comunque, nel caso, quale delle due Thermorossi farebbe per me?Vi ringrazio di cuore se vorrete aiutarmi e scusate la lunghezza del messaggio ma volevo essere certa di aver fornito tutti i dati per una corretta valutazione.Attendo risposte.Grazie ancora.