Forum Fuoco e Legna
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- Oggetto: Meglio scaldare la casa con l'acqua o con l'aria di Alberto del 30/04/2010, 22:19
Messaggio: Ho letto alcuni messaggi precedenti e vorrei capire se a livello di qualità e di efficienza è meglio impostare un impianto ad acqua (termostufa,termocamino o termocucina),oppure ideare un impianto ad aria.
Per una casa su due piani è meglio un riscaldamento più capillare come i radiatori,oppure una canalizzazione che porta aria calda?
La scelta del combustibile legna o pellet può far variare la scelta??
- Re: Meglio scaldare la casa con l'acqua o con l'aria di Marco del 30/04/2010, 22:39
Per quanto riguarda la legna o il pellet la differenza la fanno molte cose... dipende se devi comprare sia la legna e il pellet o solo il pellet...
se la legna ce l'hai è molto più conveniente, però devi vedere pure se hai il posto dove metterla, perchè devi far conto che un 40q ti vanno in un inverno e anche più... il pellet è più facile da immagazzinare, però lo devi comprare e sei soggetto al mercato.
Poi c'è il discorso del fascino della fiamma che non ha paragoni... tenendo presente che comunque i termocamini tendono ad annerire il vetro quasi tutti...
Per quanto riguarda la scelta se ad acqua o a aria bisogna vedere se hai un impianto a pavimento ( te lo sconsiglio ) se hai i caloriferi và già meglio...
Devi mettere in conto vhe un termocamino ad acqua con relativo impianto costa molto di più di uno ad aria.... i tempi di ammortamento si allungano però hai il vantaggio del calore uniforme in tutte le stanze, cosa che potrebbe essere svantaggiosa se vuoi le camere più fredde e a questo punto dovresti montare anche delle termovalvole sui caloriferi. circa 100 € cad...
L'importante secondo mè è che tu abbia una casa ben isolata e a quel punto con qualsiasi cosa la riscaldi, rimane calda....
ciao
- Re: Meglio scaldare la casa con l'acqua o con l'aria di Marco del 30/04/2010, 22:39
- Oggetto: termostufa di Davide del 28/04/2010, 23:48
Messaggio: Mi sono rivolto ad una ditta per avere informazioni riguardante la possibilità di riscaldare una casa su due piani il cui volume è di circa 330 m3.
Mi è sembrato interessante l'idea di optare per una termostufa o un termocamino che svolgano oltre alla funzione di riscaldare,anche quella di produrre acqua sanitaria.
Visto che non riesco a confrontare come costi una macchina che consuma pellet da una classica a legna,ho optato per quest'ultima,scartando l'ipotesi del termocamino,perchè oltre al costo della macchina,dovrei anche realizzare un rivestimento adeguato.
Su queste richieste mi hanno consigliato una termocucina della Klover a vaso chiuso pot.term.all'acqua 21,5 Kw
contenuto acqua caldaia 50 litri
produzione acqua sanitaria 12 litri al minuto
consumo da 2 a 8 Kg/h
volume riscaldabile 560 m3
oppure una termostufa sempre della Klover (modello belvedere) a vaso chiuso
pot.term.all'acqua 27,3 Kw
contenuto acqua caldaia 65 litri
produzione acqua sanitaria a 30 gradi 13 litri al min.
consumo da 2 a 9 Kg/h
volume riscaldato 585 m3
Chiederei a chi è in grado un consiglio su queste macchine o su altre dandomi idee sui termocamini, termostufe o cadaie e sull'utilizzo del pellet.
Vi porgo a tutti cordiali saluti. - Oggetto: termocamino dpr.551/99 di bianca del 26/04/2010, 09:31
Messaggio: gentilissimi,da quello che ho letto come risposte ai vari quesiti siete veramente appassionati,pertanto vi chiedo consiglio.mio padre abita in un piccolo paese dell'Itpinia,ha ricevuto dalla Provincia il controllo della caldaia installata in casa per sanitari e riscaldamento tutto ok,contestualmete i verificatori hanno rilasciato un verbale riguardante il termocamino ai sensi del dpr 551/99.
il termocamino in questione è stato installato nel lintano 1982,all'epoca non vi era alcuna normativa pertanto non abbiamo documenti,ne tanto meno sappiamo se attualmete la ditta produttrice esiste ancora.
mio pare ha effettuato un versamento di eruo 80,00 ma non è chiaro'in quanto nel verbale non è indicato,quali lavori fare per mettere a norma il termocamino e che documenti produrre.
la mia domanda è:il termocamino che non è alimentato da gas rientra nella normativa? e se si cosa fare?grazie anticipatamente.
- Re: termocamino dpr.551/99 di Giovanni Iemmi del 26/04/2010, 19:33
da fumista è la prima volta che sento parlare di controlli sui termocamini e anche se ciò non vi farà piacere dico "per fortuna finalmente cominciano a farli"! I termocamini sono associabili a vere e proprie caldaie a legna e come tali comportano rischi e rescponsabilità, tant'è che spesso purtroppo capitano incidenti. Mi piacerebbe aiutarti a capire cosa hanno controllato e cosa vi hanno contestato. Per capire anche cosa dovete fare. Sapresti dirmi se è citato un articolo specifico del DPR 551/99?
- Re: termocamino dpr.551/99 di Paolo del 27/04/2010, 20:44
I caminetti e le stufe non sono considerati "impianti termici" da quella normativa.
Quello che hai pagato potrebbe essere il costo della visita fatta dal tecnico della Provincia.
In proposito le disposizioni variano secondo le provincie. Che io sappia la ditta privata che normalmente viene ad effettuare il controllo della caldaia a gas, redige un modulo da inviare alla provincia e li finisce. Se alla provincia questo modulo non arriva, provvedono loro, d'ufficio, ad effettuare il controllo.
- Re: Re: termocamino dpr.551/99 di Giovanni Iemmi del 27/04/2010, 22:49
molti articoli del DPR 551/99 però riguardano l'impianto fumario facendo riferimento alla normativa 7129, che di conseguenza riguarda anche le canne fumarie di stufe e caminetti. Per quello chiedevo a quale articolo era riferito il verbale (se si tratta di un verbale DEVE esserci specificato l'articolo violato)
- Re: termocamino dpr.551/99 di Giovanni Iemmi del 26/04/2010, 19:33
- Oggetto: Termostufe di Marco del 26/04/2010, 10:19
Messaggio: Chi conosce un'ottima termostufa combinata pellet e legna? - Oggetto: kit preassemblati per termocamini di Federico del 25/04/2010, 12:53
Messaggio: Salve, so che in commercio ci sono kit preassemblati con produzione acqua sanitaria, per collegare a vaso chiuso: termocamino ad acqua e caldaia a gas. Sapete darmi qualche nome/sito?
grazie
Saluti - Oggetto: consiglio per la scelta di Davide del 24/04/2010, 10:46
Messaggio: Buon giorno.
Dopo aver scelto come scaldare casa (ad aria)e individuato la marca,sono fermo alla scelta se legna o pellet.
Il rivenditore della Jolly Mec mi cosiglia il modello Foghet a legna/pellet che secondo lui mi toglierebbe ogni problema,potendo scegliere a mio piacere cosa utilizzare e commutandosi automaticamente da legna a pellet.
Ho il dubbio che girando a legna,vista la camera di comb.non molto grande,non abbia l'autonomia di molte ore e quindi alla fine si usa molto di più nella versione pellet.
A fronte di questa domanda il venditore non mi ha risposto in maniera esauriente,indirizzandomi al massimo su un modello a comb.tutto legno (aerjolly 90),senza per l'altro garantirmi l'autonomia necessaria.
Alcuni amici che da molto tempo usano riscaldamenti alternativi mi consigliano di andare su macchine che bruciano solo legno o solo pellet.
Chiunque abbia fatto questa scelta,può darmi delle informazioni per capire se la macchina in questione è valida o se è meglio andare su quella classica a legna? - Oggetto: legna da ardere di daniel del 23/04/2010, 12:32
Messaggio: salve a tutti io vendo legna da ardere faggio e carpino nero ottima,in stanghe da 2m a 9 euro oppure tagliata e spaccata a 13 euro,conseniata a domicilio zona bergamo/milano - Oggetto: Caminetto nuovo: ghisa o refrattario? di Marco del 22/04/2010, 11:43
Messaggio: Ciao a tutti,
sto per acquistare un caminetto per uso focolare e cucina alla brace. Quindi lo accenderei saltuariamente.
Che materiale mi consigliate? Ghisa o refrattario?
La ghisa è molto più costosa, ma per il mio utilizzo mi conviene?
Mi date qualche nome di ditte affidabili?Conoscete la ditta MCZ?
Grazie.
Saluti.
Marco - Oggetto: Caldaia Clam di Massimo del 20/04/2010, 10:14
Messaggio: Salve prendendo una casa in affitto per tutto l'anno ci trovo una Caldaia a pellets marca Clam vorrei sapere come va ? Quando l'accendo dopo poco il vetro mi diventa nero sui bordi è normale ? fa una montagna di cenere ? e butta giù i pellets (Pfaiff non mi ricordo se siscrive così) ogni 4 secondi. Vi chiedo aiuto perchè non ne so nulla e vorrei capiure se devo chiamare un tecnico o no. Grazie a tutti - Oggetto: certificazioni di Alberto del 15/04/2010, 18:53
Messaggio: Buon giorno.Negli ultimi messaggi che ho letto o visto che si parla di dati certificati dei caminetti,quindi dati dichiarati dalle ditte dopo controlli fatti da appositi enti.
Mi sorge un dubbio a causa di alcuni dati che mi sono stati indicati da diverse case costruttrici.
La potenza max è il valore raggiunto in una condizione particolare di prova e successivamente a causa di un determinato rendimento (anche questo certificato durante la prova) si ottiene una potenza nominale (che è la potenza vera che si scambia con l'aria o il fluido,quindi quella che effettivamente viene usata per scaldare l'abitazione)
Se tutto questo è vero,perchè nei dati di alcune ditte non trovo un riscontro es:
pot.max 27 Kw pot.nom.15 Kw rend.75,1% (per ma fa 55,5 %)
pot.max 17 Kw pot.nom.13 Kw rend.81 % (per me fa 76,4 &)
pot.max 36 Kw pot.nom.18 Kw rend.71,1% (per me fa 50%)
Vi assicuro che sono dati che ho preso da deplian e garantiti dai miglior venditori e non riportare le marche è solo perchè non voglio dare un'idea magari poi sbagliata.
Mi sono perso qualche passaggio,perchè fosse così mi verrebbe da pensare che ci credano tutti un pò stupidi e creduloni.
Se sbaglio Vi chiedo di darmi la spiegazioni del caso.
Porgo a tutti i miei migliori saluti:
- Re: certificazioni di Giovanni Iemmi del 15/04/2010, 20:31
ti confesso che anche io sono caduto nello stesso errore e nonostante tante ricerche, non sono ancora riuscito a sapere esattamente come si calcola la potenza nominale. Per quanto riguarda il rendimento, quello non c'entra con la potenza, ma è un dato che riguarda consumi, dispersioni,ecc. La percentuale indica la parte di calore prodotta dalla combustione effettivamente sfruttata in ambiente quindi è legata piu' che altro ai consumi, alle temperature della camera di combustione e dei fumi, ecc ecc
- Re: Re: certificazioni di Alberto del 15/04/2010, 23:11
Senza andare molto lontano ho precisato che non avrei mai indicato quali erano i modelli incriminati,ma forse per chiarire questo passaggio posso fare degli esempi in positivo:
Aerjolly 90 della Jolly Mec indicano sul catalogo una pot.max di 33,86 Kw
pot.nom.di 25,71 Kw
rendimento 76 % (a me viene 75,93 %)
Aerjolly 80
pot.max di 31,4 Kw
pot.nom.di 24,3 Kw
rendimento 77,5 % (a me viene 76,91 %)
Con questo non voglio indicare che i migliori sono quelli della Jolly Mec (che possono essersi aggiustati i dati a loro piacimento,come fanno anche gli altri),ma per indicare che alla fine forse non è così difficile orientarsi e che non esiste una formula sconosciuta a noi poveri compratori.
Quello che è certo che le certificazioni sono importanti per la sicurezza della macchina,per il resto penso che sia tutto da verificare attentamente e non credere subito a quello che viene detto e proposto.
- Re: Re: Re: certificazioni di paolo del 16/04/2010, 09:48
La potenza termica nominale dovrebbe coincidere con la potenza globale, questo valore è ricavato dalla somma tra la potenza utile ceduta all’ambiente e la potenza utile ceduta al fluido (nel caso di termocamini da acqua). Nei termocamini ad aria il valore della potenza globale, cioè nominale coincide con la potenza ceduta all’ambiente, in quanto la norma UNI EN13229 con contempla la potenza ceduta all’aria da un gruppo ventilatore, o meglio non viene misurata in sede di prova. Questo valore, secondo me molto importante, era ben evidenziato nella vecchia norma UNI 9841.
La potenza termica globale è direttamente proporzionale alla massa di legna bruciata (decisa dal costruttore), al rendimento e al potere calorifico della legna.
Il rendimento è un valore definito dalle perdite del caminetto. Questo valore può essere diverso se in sede di prova il costruttore decide la quantità di carica di legna da bruciare. Si può riscontrare che nello stesso caminetto bruciando minor legna si ha un maggior valore di rendimento, ma una minore potenza espressa. Capita di trovare caminetti molto potenti 15-20 KW con rese medie, e caminetto poco potenti 9-10 KW con valori di rendimento alti. Ad esempio: lo stesso caminetto con potenza di 20 KW e resa al 70%, se provato con potenza di 10 KW potrebbe avere una resa al 80%. Come vedete questi valori , a cui diamo molto peso, sono effettivamente relativi e dipendenti.
La norma UNI EN 13229 è stata concepita pensando più alla sicurezza del prodotto che alle prestazioni. L’utente si dovrebbe, giustamente, preoccupare di acquistare un prodotto solido e sicuro piuttosto che con valori prestanti (che sono alquanto variabili). Conosco caminetti che hanno rese dell’ 80-83 % molto meno efficienti a lato pratico di altri che dichiarano rese del 72-76 %, cioè sul “campo” scaldano meno o impiegano più tempo a scaldare.
- Re: Re: Re: Re: certificazioni di Alberto del 16/04/2010, 18:38
Quindi se ho capito bene la certificazione è importante,perchè dichiara che innanzitutto la macchina è in regola con le norme che tutelano chi lo usa.
Ma visto che le prove vengono effettuate a parametri e condizioni diverse non si possano paragonare.
Quindi a noi consumatori,oltre che alla scelta puramente estetica,cosa resta per classificare e farsi un'idea della macchina più adatta all'ambiente da scaldare.... il venditore ??
- Re: Re: Re: Re: Re: certificazioni di paolo del 19/04/2010, 09:16
Il venditore svolge sempre un ruolo importante. Se si va in una macelleria di un grande supermercato e si trova la scritta carne di "prima qualità" ci si potrebbe credere, ma potrebbe non essere vero. Se invece si conosce da tempo, o per fama, un macellaio di fiducia che ci assicura che è il prodotto è veramente di qualità, ci sono molte probabilità che sia vero.
Capisco che non sempre, e non per tutti i prodotti, si ha modo di conoscere un negozio fidato. Toccherebbe farsi una cultura propria su ogni prodotto, ma anche questo non è possibile. L'unica soluzione valida: un pò di psicologia.
1-Ascoltare il parere di amici e conoscenti di cui si ha stima.
2-Girare per vari negozi facendosi spiegare il prodotto. Osservare attentamente l’interlocutore e cercare di capire (qui la psicologia) se è tecnico, se è sincero, se cerca di rifilarci un prodotto a lui conveniente. Quando si trova un venditore che si ritiene giusto, lasciarsi consigliare (dopo avergli illustrato le nostre esigenze).
3-Su internet: contattare direttamente le varie case produttrici, porre il problema, aspettate le risposte che, se l’azienda è seria e funzionale, darà sicuramente. Nelle risposte tramite internet si guarderanno bene dal raccontare cose non vere o ingannevoli.
- Re: certificazioni di Giovanni Iemmi del 15/04/2010, 20:31
