Forum Fuoco e Legna
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- Oggetto: Stufa ecotek di Alberto del 03/11/2008, 16:30
Messaggio: Ciao a tutti, sto cercando il modo di regolare la fiamma della mia stufa ecotek monica/francesca.
Vi ringrazio sentitamente - Oggetto: extra flame mod. ecologica di giorgio del 03/11/2008, 11:05
Messaggio: Salve a tutti, purtroppo causa incauto acquisto fatto in fretta per mancanza di tempo, mi ritrovo in casa una stufa a pellet usata extra flame mod. ecologica alla quale è stata sostituita la scheda con una diversa dall'originale omettendo il pressostato di sicurezza sullo scarico fumi, inoltre c'è un piccolo circuito stampato atto a sonda fumi che è stato selvaggiamente incollato al tubo di aspirazione aria. Purtroppo tutto questo l'ho notato a casa dopo averla pagata mea culpa "FUF fidarsi uguale fregarsi". Io non sono un tecnico ma qualche cosa ne capisco e penso che così la stufa non sia aposto, ora chiedo se tra tutti voi c'è qualcuno che veramente ne sa di queste cose così gentile da aiutarmi a sistemare questa stufa perchè possa lavorare in sicurezza. Magari ne parliamo per telefono che si accorciano i tempi... Grazie mille a tutti quanti si renderanno disponibili. Buone cose! Giorgio - Oggetto: informazione di andrea del 02/11/2008, 13:57
Messaggio: HO letto più volte nelle spiegazioni che date delle caldaie a legna che non si parla molto di autonomia ora penso che secondo me sia importante soprattutto quando una persona è fuori casa per lavoro o altro molte ore e al ritorno si ritrova tutta la casa gelida ora per i pensionati che possono caricari più volte al giorno le caldaie non è un problema ma per altre esigenze. Penso e spero vivamente che ci sia la possibilità di usufruire ugualmente dell'inpianto a legna ovviando questo problema, potreste darmi delle indicazioni?
Grazie Andrea
- Re: informazione di giancarlo del 02/11/2008, 22:37
Una caldaia di qualità, ben dimensionata con un accumulatore adeguato riesce a riscaldare una casa anche per 24 ore. Se poi si vuole si può abbinare una caldaia come emergenza, nel senso che se si è assenti per più di un giorno sarà questa caldaia a sopperire al fabbisogno.
- Re: informazione di giancarlo del 02/11/2008, 22:37
- Oggetto: Piccola stufa in cotto Felici di Andrea del 02/11/2008, 20:04
Messaggio: Ciao a tutti, ho trovato una piccola stufa in cotto della Felici Prato simile a questa della foto:
http://www.pietranticaweb.it/images/458.jpg
La stufa non ha la sua canna fumaria e non so che tipo di tubo collegarci e come addattarlo alla bocca della stufa.
Qualcuno di voi sa come posso fare?
Andrea - Oggetto: regolazione dei detentori di mario del 31/10/2008, 15:17
Messaggio: c'è qualcuno che sa spiegarmi come si agisce sui detentori per permettere ai radiatori di scaldarsi uniformemente sia in alto che in basso'
grazie
- Re: regolazione dei detentori di Gianni del 31/10/2008, 18:59
Guarda, secondo me il discorso che avete affrontato nei giorni scorsi era giustificato se alcuni termosifoni si scaldavano e altri no..
Nel tuo caso tutti si scaldano ma solo per metà..
Questo potrebbe essere provocato da una scarsa portata della pompa o da una carenza di kw che non riesce a portare tutto il liquido in temperatura..
Questo è il mio punto di vista ma non sono un esperto di idraulica!
Ciao.
- Re: regolazione dei detentori di giancarlo del 31/10/2008, 21:14
Forse ci potrebbe essere solo aria, se è così basta spurgare dal valvolino sopra posto sul tappo filettato.
- Re: regolazione dei detentori di Gianni del 31/10/2008, 18:59
- Oggetto: Canne fumarie di ezio del 31/10/2008, 09:03
Messaggio: Vorrei un consiglio sul modo migliore di raccordare una sufa a legna con diametro scarico fumi 12 cm e la canna fumaria di 20 cm. La distanza verticale dall'uscita fumi della stufa alla canna fumaria è di circa 100 cm .
grazie
- Re: Canne fumarie di Gianni del 31/10/2008, 18:54
Arriva col tubo della stufa in prossimità della canna da 200 e procurati da un lattoniere un raccordo 120-200.
Ti ricordo che i canali fumo vanno montati come le doccie delle grondaie per evitare gocce di condensa che poi si anneriscono contro i tubi.
Per semplificare: la parte bassa di un pezzo di "tubo" dovrà inserirsi DENTRO la parte alta di quello sotto..
Ciao.
- Re: Canne fumarie di Gianni del 31/10/2008, 18:54
- Oggetto: stufe in pietra ollare di Andrea del 27/03/2008, 18:07
Messaggio: Buonasera, sto valutando ormai da mesi l'acquisto di una stufa in pietra ollare (Nunnauni o Tulikivi). La stufa dovrebbe coadiuvare il sistema di riscaldamento a pavimento. Sarebbe posizionata in un ambiente unico di c.ca 60 mq., zona giorno con salotto e cucina, con altezza al colmo del tetto di c.ca 4 metri (2,70m nell parte più bassa) e comunicante (c'è una grande apertura) con un piano rialzato (ad 1,5 metri) dove si trova uno studio e la zona notte (solo quest'ultima "isolabile" con la chiusura di una porta). La stufa dovrà giocoforza essere posizionata a ridosso del muro esterno dell'ambiente da 60 mq, seppur al centro del lato più lungo della sala. In tale ambiente sono presenti due grandi finestre (quindi... un po' di dispersione), una di 3 metri scorrevole, una di 2,5 a vetro fisso. Mi sono orientato su una stufa di c.ca 2.000 kg. Le mie domande:
1 - il posizionamento della stufa su di un muro esterno riduce di molto la sua potenzialità?
2 - riuscirò ad ottenere un piacevole riscaldamento, nonostante tale posizionamento, almeno in quei 60 mq. (questo è infatti l'obiettivo minimo che mi pongo con una stufa di tale massa)?
Ho abbandonato l'idea delle stufe a calore convettivo perché voglio evitare che gran parte del calore si diriga nel piano superiore dove c'è meno esigenza in termini di gradi e quindi cercare di avere più beneficio nella zona giusta,la zona giorno.
Ringrazio in anticipo chi mi potrà dare il suo cortese parere.
Andrea
- Re: stufe in pietra ollare di fernando del 28/03/2008, 11:03
1. perdi l'irragiamento da un lato (infatti la collocazione ottimale sarebbe in centro). Potresti optare per una soluzione che ho visto alla fiera di Verona (Progetto Fuoco): in pratica non metti la stufa attaccata al muro; la lasci 1,5/2 metri staccata e ci fai una specie di "panca" in pietra ollare (che funge da camino) e collega la stufa alla canna fumaria. E' una figata perchè tale su tale "panca" ti ci puoi sedere/sdraiare ed è caldissima e ti aumenta la superficie di irragiamento.
2. anche se la attacchi al muro otterrai un piacevole riscaldamento; io comunque fare come ti ho detto al punto 1.
ciao
- Re: stufe in pietra ollare di Andrea del 28/03/2008, 11:21
Grazie mille Fernando! In effetti era quello che pensavo. Avevo anche io (..ero a Verona) visto la possibilità di queste panche ma purtroppo sono molto vincolato con gli arredi (non posso spostare la cucina e la stufa diverrebbe d'intralcio spostata più al centro!!!).
Mi piacerebbe sentire il parere su queste stufe da qualche fortunato possessore...L'acquisto è impegnativo e vorrei essere certo di non sbagliare!
Grazie ancora
- Re: Re: stufe in pietra ollare di fernando del 28/03/2008, 12:09
Io purtroppo non posso metterla per problemi di peso (ho il solaio in legno) però ho un amico che ce l'ha e ti posso assicurare che funzionano meravigliosamente bene.
Il problema di queste stufe è appunto il peso e il costo.
Sicuramente installarne una in un ambiente piccolino è buttare i soldi; ma in un ambiente grande e soprattutto alto sono la soluzione migliore. Quindi se dal punto di vista economico puoi permettertela vedrai che non te ne pentirai mai.
ciao
- Re: stufe in pietra ollare di Andrea del 28/03/2008, 12:33
Grazie ancora Fernando. In effetti la stanza è a piano terra per cui non ho problemi di peso. Nunnauuni o Tulikivi? La prima forse un po' più abbordabile, la seconda con nuovi modelli accattivanti. Ma sul funzionamento? Dovrebbero equivalersi vero?
- Re: Re: stufe in pietra ollare di fernando del 28/03/2008, 14:35
Si, sul funzionamento si equivalgono, poi la pietra ollare è esattamente la stessa, diciamo che le Tulikivi hanno un design migliore e secondo me sono anche leggermente più curate.
ciao
- Re: Re: Re: stufe in pietra ollare di Andrea del 10/04/2008, 17:37
Sono in procinto di acquistare la "bestiona" da 2 q.li.
Nessuno in questo forum ha una stufa del genere?
Solo per sentire un'altra campana. Come vi siete trovati?
Grazie e scusate, ma prima di fare tale .... investimento, vorrei sentire tutte le campane.
Altra cosa: non so dove ho letto che bruciando una certa essenza di legno (non ricordo quale) la pietra ollare può danneggiarsi. A me sembra inverosimile; qualcuno ne sa qualcosa?
Grazie ancora
Andrea
- Re: stufe in pietra ollare di Alessandro del 31/10/2008, 12:32
Ciao.
Avendo pochissimo spazio di istallazione (39-40 cm max) ero interessato alla SALLA di Tulikivi (doppio calore,cioè convettivo+ittagiamento), ma mi frena il costo, non eccessivo in valore assoluto ma forse non adeguato per una stufa che forse alla fine riscalda prevalentemente in modo convettivo e poco per irraggiamento, inoltre non ha il giro fumi tipico delle altre "ollari": cosa ne pensate?
Mi conviene forse risparmiare i soldi e comprare una normale stufa (magari con rivestimento ollare)?
Ciao e grazie
- Re: stufe in pietra ollare di fernando del 28/03/2008, 11:03
- Oggetto: aiuto! la iris va in blocco di mauro del 31/10/2008, 08:02
Messaggio: ho una stufa iris e dopo un paio d'ore di funzionamento esce la sigla h1 e la stufa si spegne, i tubi li ho puliti ed ho sostituito la guarnizione dello sportello...non sò cos'altro fare, qualcuno può aiutarmi? - Oggetto: stufe idropellet di renzo Pinazza del 30/10/2008, 21:36
Messaggio: Chiedevo un consiglio riguardo le stufe idropellet per integrare l'attuale impianto a gasolio
Ho un impianto a gasolio per il mio appartamento su 2 piani separato con 2 pompe e 2 cronotermostati
Il piano giorno e' sopra il piano notte percio' il calore della stufa tirolese non scende nelle camere di conseguenza devo utilizzare solo il riscaldamento per la zona notte
Avendo un locale adibito a ripostiglio nel piano notte avevo pensato di metterci una stufa idropellet in questo locale e collegarla al termosifone presente in modo da riscaldare tutto il piano con questo sistema
La potenza dei radiatori presenti nel piano e' di 8000Kcal
La caldaia a gasolio si trova in una centrale termica ed e' da 30000Kcal ma serve l'intera abitazione
L'impianto e' a circuito chiuso con vasi di espaansione
Eventualmente si possono integrare i due sistemi pellet-gasolio oppure si deve optare per uno o l'altro?
La gestione dei termostati come avviene?
Il sisitema e' funzionale? - Oggetto: inserti camino: detrazione 36% non concessa di vinx del 29/10/2008, 19:10
Messaggio: salve ,
il titolo e' provocatorio ma vorrei capire se sia realmente detraibile la spesa per un inserto camino da installare in canna fumaria esistente .
si tratta sicuramente di intervento in manutenzione ordinaria percui in teoria non detraibile .
si prefigura come intervento per il risparmio energetico ma date un'occhiata a questo articolo del sito fisco oggi anche se un po' datato (http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articolo&articolo=6779&giornale=7079).
sbaglio o la detrazione e' riconosciuta solo in caso di sostituzione di un "generatore" esistente ? possiamo considerare un inserto come sostituzione ?
grazie e saluti
- Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di gianca51 del 29/10/2008, 19:36
Premessa quella riportata è una conversazione registrata di un operatore di call center dell'AdE ma non ha alcun valore legale perchè l'operatore ha detto una scemenza.
L'unico atto formale nelle richieste di un utente e nelle risposte dell'AdE che ha valore legale è il cosidetto "interpello", tutte le altre sono solo parole.
Il requisito della sostituzione di "impianto termico" esistente si applica SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per interventi che beneficiano della detrazione del 55%, ma non per quelli per cui si richiede il 36% in dieci anni.
Nella risposta non si fa riferimento ad alcun disposto di legge che obblighi la sostituzione, ma la frase riportata fra virgolette scaturisce in modo casuale e senza nessun nesso logico con il discorso fatto.
Nel caso segnalato è invece tassativo il requisito del 70% di rendimento richiesto per il generatore di calore ovvero per l'inserto camino a legna in questione.
Certificato del costruttore da cui risulti che il rendimento è stato misurato con il metodo diretto.
Occhio che non è un requisito da niente per un inserto camino commerciale.
- Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di vinx del 29/10/2008, 22:47
ricordo che fisco oggi e' rivista della AdE e spero verifichino gli articoli prima di pubblicarli .
inoltre dopo verifica del Decreto Ministero Dell'Industria 15 febbraio 1992 noto i seguenti articoli/comma e mi domando se sia sufficiente la sola dichiarazione di conformita' del prodotto :
Art.1. Tipi di opere ammesse ad agevolazioni fiscali
1. Sono ammessi alle agevolazioni fiscali previste dall’art.29 della legge 9-1-1991, n.9, ....omissis....
g) generatori di calore che utilizzino come fonte energetica prodotti di trasformazione di rifiuti organici ed inorganici o di prodotti vegetali a condizione che, in condizione di regime, presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, non inferiore al 70%;
Art.2 Spese deducibili
3. Non sono deducibili gli eventuali costi relativi all’installazione per opere di cui all’art.1, primo comma, lettere e), f), g), h), o).
Art.3 Documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi
1. Per gli interventi di cui all’art.1, primo comma, .....omissis............
c) dichiarazione dell’installazione attestante che gli interventi descritti nella dichiarazione stessa sono stati eseguiti in conformità alle vigenti disposizioni in materia di contenimento dei consumi energetici negli edifici e sono rispondenti ai requisiti tecnici eventualmente richiesti dal presente decreto;
d) dichiarazione, debitamente firmata dal soggetto interessato, attestante che gli interventi sono stati effettivamente realizzati nell’unità immobiliare cui è riferita l’agevolazione fiscale prevista dal presente decreto e che detti interventi non sono stati assistiti da contribuzione diretta o indiretta dello Stato o di altro ente pubblico;
e) eventuale diagnosi energetica che ha determinato gli interventi previsti nel presente decreto.
- Re: Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di gianca51 del 30/10/2008, 08:04
"ricordo che fisco oggi e' rivista della AdE e spero verifichino gli articoli prima di pubblicarli."
L'ho già scritto non li verificano, sono delle semplici trascrizioni.
Come hai potuto accertare in nessuna delle leggi richiamate da quella che detta le norme della detrazione del 36%, si cita la parola "sostituzione" di "impianto termico" esistente.
- Re: Re: Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di vinx del 30/10/2008, 17:06
e per quanto riguarda la documentazione , serve tutto quello elencato nell'articolo 3 ?
Art.3 Documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi
1. Per gli interventi di cui all’art.1, primo comma, .....omissis............
c) dichiarazione dell’installazione attestante che gli interventi descritti nella dichiarazione stessa sono stati eseguiti in conformità alle vigenti disposizioni in materia di contenimento dei consumi energetici negli edifici e sono rispondenti ai requisiti tecnici eventualmente richiesti dal presente decreto ..........omissis
- Re: Re: Re: Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di gianca51 del 30/10/2008, 20:39
La documentazione relativa al contenimento dei consumi energetici ri siferisce ad interventi sull'involucro edilizio, immagina per esempio la sostituzione di finestre che pur a norma non raggiungono le prestazioni richieste per accedere al 55%.
I "requisiti tecnici richiesti dal presente decreto" si riferisce proprio al caso in questione e riguarda il certificato del costruttore con il rendimento dell'inserto.
- Re: inserti camino: detrazione 36% non concessa di gianca51 del 29/10/2008, 19:36
