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  • Oggetto: "Caldaia a biomassa" di Francesco del 30/08/2006, 00:58
    Avrei bisogno di una alternativa all'attuale caldaia a GPL (riello con boiler da 60 lt.), per il riscaldamento di una abitazione di 200 mq. (100 ogni piano) e per la produzione di acqua calda sanitaria. La casa credo sia ben coibentata (60 cm. mattone pieno, infissi con vetro camera, tetto con rivestimento in sughero 3/6 cm), l'impianto e' costituito da tubi di rame a vista e privi di rivestimento, senza collettore con unica mandata da cui si ramificano tubi piu' piccoli che vanno ai caloriferi presenti in ogni locale e nei corridoi (al p.t. cucina + grande soggiorno + locale bar + bagno + locale caldaia; al p.1° quattro camere, corridoio e bagno). La casa è abitata da 2 persone presenti normalmente dalle 19 alle 7. Sto valutando tra 'Risparmiola' della ditta Al.pi. (caldaia onnivora da 35 kw) e stufa a pellet 'H2O' della Thermorossi (arriva a 34 kw). La prima la ritengo una soluzione risparmiosa, la seconda migliore per comodità ed estetica. Gradirei in particolare il parere del Sig. Angelo sulle due ipotesi, anche in relazione alla configurazione dell'impianto per la produzione di acqua sanitaria (penso anch'io che l'accumulo sia dispendioso). Grazie in anticipo.

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  • Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 30/08/2006, 07:50
    Buongiorno Francesco. Io non conosco nei particolari le due caldaie da te mensianate. Quello che posso dirti è che il tuo impianto è fatto bene e funzionerà bene con entrambe senza aggiungere niente altro, tranne le loro specifiche apparecchiature. A livello generale, le caldaie che funzionano con più combustibili non hanno lo stesso rendimento di quelle studiate per un apposito combustibile. Io ti consiglio di descrivere ai rivenditori dei due apparecchi la tua situazione, esattamente come hai fatto qui e farti mettere per iscritto quanto consumerarai per riscaldare nel modo che vorrai e per le ore che vorrai. Se questo non dovesse verificarsi tu potrai avvalerti della garanzia Europea e pretendere il rimborso dei soldi spesi. La soluzione che piacerebbe a me sarebbe ancora un'altra. Un bel termocamino ad acqua da adoperare in questo modo: Quando torni a casa verso le 19 effettui una carica nel termocamino di circa 40 kg di legna tutta in una volta, lo accendi, chiudi la porta e lo abbandoni. Questa carica ti porterà tutto l'ambiente a temperatura di 20°-22°e lo manterrà fino a verso mezzanotte, poi andrà scendendo piano piano fino ad arrivare alle sette di mattino ad un temperatura non al di sotto di 17°. Avrai anche una scorta di acqua calda di circa 100 litri che potrai utilizzare per lavarti senza accendere il camino e neppure la caldaia. La sera successiva ripeti la manovra. Se questo ti può interessare io ti metto a conoscenza di ogni particolare. Ti saluto cordialmente. angelo
    • Re: Re: Caldaia a biomassa di Francesco del 30/08/2006, 19:18
      La soluzione non sarebbe male, forse non troppo comoda, ma consentirebbe di godere sempre di un bel fuoco e di risparmiare certamente. Mi piacerebbe avere tutti i dettagli tecnici ed i costi relativi a questo tipo di impianto. Va considerato che nel mio caso forse sarebbe possibile sfruttare un grande camino già esistente posto sullo stesso piano della caldaia a GPL (piano terra), anche se a c.ca 15 mt. di distanza dalla caldaia. Il termocamino sarebbe facilmente collegabile ai tubi di mandata piu' grandi (credo 22 mm.) che passano a pochi metri dal camino. Magari se si dovesse concretizzare il tutto potrei inviare una piantina dettagliata della casa. Mi interesserebbe anche capire come poter fare la produzione di acqua calda sanitaria senza incorrere in spese superflue nel caso decidessi per la caldaia 'Risparmiola'. La risparmiola è una caldaia onnivora priva di fascio tubiero (per ridurre la formazione di condese) con tiraggio forzato, ha due serbatoi e due coclee di alimentazione, nel serbatoio grande si mette il mais od altra biomassa in quello piu' piccolo il pellett che serve a mantenere la brace con la seconda coclea (il mais infatti non riesce a mantenere la brace). Quando la caldaia arriva alla temperatura impostata la centralina elettronica interrompe la prima coclea ed aziona quella del pellett, che serve unicamente a mantenere la caldaia sempre accesa con un modesto consumo di pellett (c.ca 2kg. al giorno), la caldaia si accende ad inizio stagione e si spegne al termine, richiede la solita pulizia quotidiana per il klinker che richiede pochi minuti e si puo' fare con lo sportello aperto a caldaia accesa. Mi sembra una soluzione semplice e risparmiosa. Grazie. Francesco.
      • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 31/08/2006, 07:52
        Caro Francesco, la mia soluzione te l'ho data. Se sei uno che deve eseguire il lavoro a casa sua può darsi che l'apprezzerai. Se invece sei un rivenditore sicuramente continuerai a spiegare. Ti saluto Angelo
        • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Francesco del 31/08/2006, 22:29
          Ciao, avevi promesso maggiori particolari riguardo alla realizzazione della tua soluzione, potresti essere piu' chiaro? Grazie.
    • Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 31/08/2006, 23:16
      40 Kg di legna in 24h per 200m2 ???? magari senza accumulo !
      un kg di legna secca ha un pci di 2800kcal circa !!

      Consiglio a tutti, istallatori per non lavorare da dilettanti, ed utilizzatori per tutelarsi da istallatori dilettanti, di imparare le nozioni base della materia che ci appassiona.
      Fabbisogno termico
      Rendimento
      pci pcs
      etc etc etc.
      • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 08:29
        Caro psq. Ormai è chiaro che non sei un utente. E' chiaro anche che i prodotti che vendi o che costruisci non possono reggere il confronto con quanto da me affermato. Anche io mi permetto di darti un consiglio. Perchè non cerchi costruire o vendere cose migliori invece di dire assurdità. Ciao con rispetto Angelo
        • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 01/09/2006, 12:51
          Angelo
          non sono ne un rivenditore ne un impiantista, mi piace solo far quadrare i numeri!
          E' evidente che una casa ben coibentata in meridione la scaldi con la metà del combustibile necessario per la stessa casa al nord e magari non ben coibentata.
          Personalmente consumo 130 quintali di legna a stagione; la mia termocucina necessita di essere caricata più volte al giorno e ti posso garantire che movimentare un quintale di legna da fuori a dentro la cucina tutti i sacrosanti dì con neve o pioggia non è gradevole, per non parlare dello smaltimento delle ceneri.
          QUESTE COSE AI CONSUMATORI LE DOVETE DIRE!!!

          Parliamo poi dei picchi di calore o di freddo perchè il fuoco una volta acceso non lo puoi spegnere con un secchio d'acqua. Se la potenza di questi dispositivi è di 25000kcal/h vuol dire che bruciano 10 kg l'ora e dato che il margine di modulazione della potenza è minimo si rischia di avere una curva di temperatura con picchi e cali non compatibili con le esigenze di comfort moderne (20°)
          D'altra perte hai confermato anche te che accendere il termocamino alle 19:00 per avere 22 gradi alla sera 17° al mattino e poi durante il giorno fina alle 19:00 ?
          • Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 15:04
            Quello che ho sritto ribadisco "è tutto vero al 100%". Se vuoi possiamo fare una prova a casa tua. Se funziana tutto come descritto mi paghi altrimenti non mi paghi. Il problema grosso è che esistono tanti prodotti scadendi venduti per alta tecnologia che all'atto pratico funzionano male e creano le insoddisfazioni che tu dici e penalizzano anche i prodotti veramente buoni. La legna con umidità dal 15% al 20% contiene circa 3600 calorie ogni kg, se c'è un prodotto con un rendimento diretto all'acqua superiore al 70% vedi che i numeri si trovano e lo stesso vale sul modo di bruciare. I prodotti attuali e seri la segna la bruciano lentamente e non tutta insieme. Con affetto Angelo
            • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 01/09/2006, 16:16
              Ma io non metto in dubbio che quello che dici sia vero; il problema è che lo consigli !
              Avere una curva di temperatura che nelle 24 ore oscilla tra 23° e 15° non mi sembra una soluzione confortevole. Se poi ci aggiungi il disagio di movimentare enormi quantitativi di legna e cenere da fuori a dentro casa, ogni inverno si trasforma in un incubo.
              Continui a dire: "I prodotti attuali e seri la legna la bruciano lentamente e non tutta insieme"
              Questa affermazione è smentita dai dati tecnici di tutti i dispositivi che bruciano legna..... ripeto la potenza nominale indica la quantità di combustibile che il dispositivo brucia in un'ora di funzionamento, il rapporto tra il volume della camera di combustine e la potenza nominale ti da una misura indicativa dell'autonomia; morale la brucia in modo graduale relativamente alla potenza del dispositivo. Più il dispositivo è potente meno graduale è la combustione.
              Ricordo inoltre che caldaie termocamini, termocucine etc. raggiungono il rendimento dichiarato solo se fatti andare a pieno regime e senza sosta. La sosta produce condensa catramosa corrosiva.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 17:16
            • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Enrico del 01/09/2006, 18:28
            • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 22:04
        • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Enrico del 01/09/2006, 13:36
          Angelo parliamoci chiaro tu sta facendo affermazioni che necessitano di una verifica le assurdità potresti dirle anche tu, il forum o meglio la gente che non sa cosa fare o sbattere la testa merita rispetto ciò che dici per gli accumulatori è bene che si sappia è contro ciò che affermano sia le case costruttrici di caldaie sia i tecnici come te. Per dirtene una esistono caldaie che non hanno bisogno di accumulo ma sono classificate e con tipologie diverse un motivo ci sarà. Se tu mi indichi un impianto a caldaia a legna da te montato in qualunque zona d'Italia io saro' ben felice di venirlo a visionare naturalmente senza accumulo , grazie e a tua disposizione
          • Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantisa del 01/09/2006, 15:22
            Caro Enrico, noto con piacere che finalmente si comincia a ragionare in modo concreto. Che tu o altri non credono a quello che dico è legittimo e sacrosanto. Perchè anche io conosco una serie di prodotti, di rivenditori e di impiantisti di cui non condivido l'operato. Io sono disponibile ad ospitarvi sia a te che ad altre persone che hanno le loro giuste perplissità e farvi visitare quante installazioni volete, sia effettuate da me che da miei colleghi e su abitazioni fino a 300 metri quadri senza alcun accumulo o cose simili. In cambio desidero una sola cosa che se dovreste riscontrare che tutto quanto ho sritto su questo forum è perfettamente rispondente alla verità, vi prodigate insieme a me a fare chiarezza. Non per procurare lavoro a me che grazie a Dio ne ho più di quello che sono in grado di fare, ma semplicemente per permettere a tante persone di poter risolvere i loro problemi di riscaldamento spendento poco sia come prodotti che come impiantistica che come gestione. Se sei disponibile mi faresti davvero piacere. Ciao Angelo
      • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di spaccaradici del 01/09/2006, 10:19
        Per psq: nella mia vecchia caldaia anni 40/50 brucio 30/45 Kg. al giorno di legna secondo stagione, e scaldo a sufficienza 200m2 scantinato compreso. Forse favorito dal fatto che la mia casa e una bifamiliare, ben coibentata e posta in alta Emilia. Ai tempi dell' istallazione (1993) nessuno sapeva di accumulo, scambiatore, pci, psi, pcs e altro. Sono un fai da te dilettante. Sicuramente rilascerà polveri sottili e altro, non più dei due camioncini diesel che i miei vicini scaldano prima di recarsi al lavoro.

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