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- Oggetto: "Condensa Camino" di Nicola Rizzo del 06/12/2006, 09:28
Avrei bisgno di un vostro parere su un problema che mi capita da quando (1 mese e 1/2 fa circa) ho installato una stufa tirolese.
La stufa è collegata alla canna fumaria a soffitto tramite l'utilizzo dei classici tubi bianchi in alluminio da 13cm di diametro (tipo stufa economica della nonna), però, essendo la sezione della canna fumaria più larga (20 cm) è stato fatto un raccordo.
La canna fumaria ha 2 anni (come la casa) ed è fatta con "refrattario ceramico" (così mi ha detto il muratore che l'ha costruita); è lunga circa metri e non dà problemi di tiraggio.
Il mio problema è che, nonostante usi legna molto secca, all'inizio della combustione ho sembre problemi di condenda (circa un bicchiere), tale condensa esce dal raccordo a soffitto con la canna fumaria.
Il produttore della stufa tirolese mi ha detto che dipende dalla stufa che deve "asciugarsi", poichè il refrattario di cui è composta internamente viene fatto pochi giorni prima della consegna della stufa e vengono impiegati circa 50 litri di acqua.
Tengo a precisare che dopo avere espulso quella quantità di condensa (i primi 15 minuti di comustione da canna fumaria fredda) io posso proseguire con la combustione di altra legna senza avere nessun problema.
Grazie Mille
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Messaggi di risposta:
Re: Condensa Camino di psq del 06/12/2006, 20:44Non ho capito quanto sia lunga la canna fumaria, in ogni caso presenta 2 problemi, primo ha una sezione eccessiva il secondo più che un problema è una caratteristica intrinseca del materiale con cui è costruita, il refrattario; infatti il materiale impiega parecchio tempo ad entrare in temperatura e favorisce la condensazione di fumi. Quel tipo di canna fumaria dovrebbe rimanere sempre in temperatura per funzionare a dovere, inoltre per la stufa sarebbe meglio una sezione di 16 cm.
Riguardo a quanto ti ha detto il produttore, mi sembra molto fantasiosa.
Il refrattario ceramico con cui è costruita la stufa subisce una fase di essiccazione a bassa temperatura (80°) in cui l'argilla perde la maggior parte dell'acqua questo per evitare che nella successiva cottura si desintegri. Poi il manufatto subisce una o più cotture a seconda che la stufa sia decorata o meno, in un forno con temperature che raggiungono i 900° per dverse ore.
La condensa è dovuta solo ed esclusvamente dal fatto che durante la combustione vengono prodotti diversi gas tra i quali anche l'idrogeno che combinandosi con l'ossigeno comburente genera vapore acqueo; questo vapore che nelle caldaie a condensazione viene volutamente fatto condensare per recuperarne il calore latente, nei generatori a legna deve necessariamente essere espulso in atmosfera per evitare che le sostanze acide che si aggregano all'acqua corrodano le superfici metalliche.
