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- Oggetto: "Re: fonti alternative" di Piero fuocoelegna del 11/03/2008, 15:20
Il miglior modo per riscaldare consiste nel ridurre al minimo le dissipazioni di calore. Ciò significa usare buoni isolanti termici. Il miglior combustibile è l'acqua, perché contiene una miscela di idrogeno e ossigeno che quando bruciano sviluppano vapore acqueo ed energia. http://www.youtube.com/watch?v=3qi0kX-NZXQ , ma per farlo occorre scindere i legami di idrogeno e ossigeno che necessitano di una alta temperatura. Il problema è che per ottenere l'alta temperatura si deve consumare più energia di quanta se ne ricava dalla combustione dell'idrogeno. Occorre quindi trovare un attivatore chimico o altro in grado di scindere l'idrogeno dall'ossigeno con costi ridotti in termini di energia. Un buon attivatore è il potassio metallico, ma quanto costa il potassio metallico? Qui io non ho esperienza.
Per il solare fotovoltaico esiste lo stesso problema: bisogna vedere quanto costa in termini di energia la produzione e lo stoccaggio di energia di un pannello fotovoltaico e quanta energia questo pannello riesce a restituire nel suo ciclo di vita. Se il bilancio è positivo, allora conviene. Se il bilancio energetico è negativo, allora non conviene.
Lo stesso dicasi per ogni altra forma di energia, compresa quella proveniente dalla legna o dal petrolio. Bisogna vedere il bilancio energetico: quanto mi costa in termini di energia "estrarre" la legna, trasportarla, immagazzinarla, e quanta energia ricavo bruciandola.
Esiste anche l'energia nucleare che l'Italia ha bandito con un referendum. Il costo principale dell'energia nucleare è il rischio di radiazioni e avvelenamento da radiazioni che si possono sprigionare da una centrale mal progettata e insicura e siccome in Italia la cultura della sicurezza lascia molto a desiderare, è meglio farne a meno, almeno fino a quando la cultura della sicurezza dell'italiano medio non si sarà evoluta. La sicurezza comporta dei costi non indifferenti di formazione e tecnologia. Siccome l'Italia è povera di risorse e molto indebitata, non può fare il passo più lungo della gamba e permettersi il nucleare senza rischiare la vita di molte persone.
La legna invece è un combustibile naturale, poco inquinante, rinnovabile, abbastanza economico che favorisce e promuove la manutenzione dei boschi e l'investimento in alberi e foreste che depurano l'aria dall'inquinamento delle attività umane. Io mi auguro che il petrolio salga a 1000 dollari o euro al barile in modo da stimolare la ricerca in altre forme di energia alternative.
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