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- Oggetto: "circolazione aria calda" di guido del 27/12/2005, 10:22
avevo già scritto il 17/12/2005 ma nessuno mi ha risposto... allora riscrivo e cerco di spiegarmi meglio.
Ho un caminetto montegrappa con sportello in vetro che ho comprato e installato 10 anni fa e che funziona perfettamente come tiraggio.
Però il preteso riscaldamento della casa lascia molto a desiderare.
Secondo le istruzioni scritte e la stessa ditta me l'ha confermato recentemente, l'aria da riscaldare (non quella per la combustione) che circola grazie alla ventola deve entrare dall'esterno della casa, quindi è sempre aria fredda e umida, mentre mi sembrerebbe più logico continuare a prelevare e riscaldare l'aria dell'ambiente interno. Oltretutto, a camino spento, devo sempre ricordarmi di chiudere le prese griglie di aereazione altrimenti mi entrano tutti i venti e le bufere esterne!
Qualcuno può rispondermi urgentemente?
grazie
Guido
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Messaggi di risposta:
Re: circolazione aria calda di Piero del 27/12/2005, 12:36Dipende se il caminetto ha un condotto dell'aria comburente separato dal condotto dell'aria da riscaldamento. Se ce l'ha, è inutile prelevare aria fredda dall'esterno, meglio utilizzare il ricircolo interno.
Se invece non ha il condotto separato, vuol dire che l'aria comburente viene prelevata dall'aria dell'ambiente interno la quale deve essere alimentata dal condotto della presa d'aria esterna all'interno del caminetto, riscaldata dal caminetto stesso tramite lo scambiatore di calore o nell'intercapedine e reimmessa nell'ambiente interno della stanza. Quest'ultimo metodo è più sano del precedente anche se apparentemente sembra avere una resa più bassa rispetto al primo che butta aria fredda direttamente nel focolare con il rischio di creare scompensi nel tiraggio.
