Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: consiglio sul pellet di Vito del 02/03/2006, 22:52
    Messaggio: Salve a tutta la lista di Forum.
    Chiedo un consiglio, io devo sostituire la mia caldaia
    a legna e a gas o gasolio della Unical,con una caldaia a pellet per la sua versatilità nel governarsi da sola e con un silos molto capiente avrei più tempo libero per altre cose.Il mio problema è la fornitura del pellet e poi il prezzo lievita con facilità,visto che in provincia di Torino non se ne trova più e quello che si trova il prezzo e salito da 3.10 a 4,00 x kg.15, con questi prezzi tutta questa innovazione e tecnologia diventa inservibile, per il mio baget.
    Convincetemi che sto sbagliando perchè in primavera vorrei sostituire la caldaia,grazie Vito.

  • Oggetto: isolamento di alessandro del 02/03/2006, 14:31
    Messaggio: finalmente, grazie anche agli utili consigli di questo forum, posseggo anch'io una stufa a pellets :
    palazzetti modello lara con la quale riscaldo una parte
    di un appartamento di circa 65 mq (sono stato infatti costretto a posizionarla in un punto poco adatto).
    ora vorrei tenermi il caldo che la stufa produce (in circa un'ora di stufa spenta perdo circa due gradi):
    mi è stato infatti consigliato di isolare la soffitta, non utilizzata, con della lana di vetro spessore
    10 cm, che andrebbe ad aggiungersi ai circa 25 cm di solaio e ai 15 cm di tetto. qualcuno ha già utilizzato
    questo materiale ? potrebbe portare alla formazione di muffa in casa ? avete altri suggerimenti ? grazie fin d'ora e saluti.
    • Re: isolamento di Piero del 02/03/2006, 22:31
      Valuta anche la possibilità di una controsoffittatura. Comunque la lana di vetro, secondo me, è un buon isolante se stesa correttamente e uniformemente sul pavimento della soffita non abitabile. Ci può essere rischio di muffa se il soffitto della stanza presenta ponti termici di cemento freddo, indipendentemente dalla lana di vetro.

  • Oggetto: Isolamento canna fumaria di Stefania del 02/03/2006, 09:01
    Messaggio: Buongiorno,dovrei installare una stufa a legna o pellets (sono ancora indecisa);ho un dubbio:dato che ho il tetto a vista in legno vorrei sapere come devo far isolare il tetto per evitare incendi,infatti mi spiegavano che quando sentiamo di tetti che prendono fuoco spesso la causa è una cattiva isolazione della canna fumaria.L'idraulico mi dice che è sufficiente rivestire la canna fumaria con lana di roccia,è veramente così o è meglio inserire,nella zona del legname del tetto,dei mattoni refrattari?
    Da quello che ho capito ogni idraulico ha una propria idea,ma per stare tranquilla qual'è la suluzione migliore?
    • Re: Isolamento canna fumaria di pietro del 02/03/2006, 20:51
      spesso il cattivo funzionamento di qualsiasi stufa caldaia o altro è una scorretta coibentazione della stessa.in più poi se il tetto o soffitto sono in legno o resine varie, il pericolo di imcendio è reale. per mè la lana di roccia và benissimo purchè sia inserita in altra canna di dimensioni più grande,così da ottenere una controintubazione della canna stessa.se poi la canna esterna avesse una flangia saldata al bordo inferiore con un bordo di circa 3 cm in modo da ottenere un appoggio al soffitto ideale ad essere tassellata senza problemi
      le misure ideali sono per una canna fumaria di 100 una esterna di 180 così da avere un intercapedine di 4 cm auguri

  • Oggetto: comignolo e velux troppo vicini di Stefano del 02/03/2006, 17:57
    Messaggio: Devo far sopraelevare la canna fumaria del caminetto di un vicino posta sul tetto condominiale perchè il comignolo è alla stessa altezza del mio velux e a soli 2 metri di distanza, con conseguenti pericolose emissioni. Dove posso trovare documentazione o siti che possano darmi info (leggi, UNI ecc.) su altezze, distanze dalle aperture sul tetto e altri dati tecnici? Grazie anticipate. S. Canuto - dsc.canuto@libero.it

  • Oggetto: Caldaia a legna-cippato di Massimiliano Zolesi del 02/03/2006, 15:31
    Messaggio: Saluti a tutti,
    ho la necessità di cambiare la vecchia caldaia a gasolio da 130.000 Kcal. che scalda circa 1800 mq. di locali. Visto il costo oramai senza freni del combustibile mi sono interessato ad energie alternative e sono approdato al legno. Mi hanno proposto una caldaia Kob Pyrot a cippato e gradirei sapere se qualcuno ha già qualche riscontro e può farmi sapere le sue esperienze.
    L'unica alternativa al legno è il GPL in quanto la mia attività si trova fuori dalla rete metano.

    Ringraziandovi anticipatamente
    info@labussolacn.com

  • Oggetto: Ailanto di silvius del 02/03/2006, 15:29
    Messaggio: L' ailanto è buon da ardere ?
    Perchè non mi sembra resinoso, forse un pò leggero

    Saluto

  • Oggetto: RUMOROSITA' di CLAUDIA del 02/03/2006, 10:33
    Messaggio: VORREI INSTALLARE UN CAMINETTO AD INSERTO E MI STAVO CHIEDENDO QUANTO PUò ESSERE RUMOROSO?
    • Re: RUMOROSITA' di gialluca del 02/03/2006, 14:03
      Dipende da cosa intendi per rumoroso

      Gli inserti hanno delle ventole che fanno ridere rispetto ai classici caminetti ventilati la cui potenza mi sembri vari dai 300 ai 900 mc.

      Adesso non mi ricordo di preciso la potenza degli inserti ma diciamo che con potenza al massimo delle ventole degli inserti non raggiungi neanche il minimo della potenza di quelli classici ed il rumore è circa lo stesso (min dei classici e max degli inserti)

      Vale a dire il rumore potrebbe essere paragonato al funzionamento dell'aria calda su una autovettura

  • Oggetto: restauro stufa becchi di Giove del 26/02/2006, 09:25
    Messaggio: Ciao, a tutti
    Ho recentemente acquistato una vecchia stufa becchi in cotto a 4 ripiani degli anni 20. Dovrei farle un piccolo restauro. Cioè sistemare il refrattario interno, parzialmente distaccato e riparare 2 elementi di collegamento che sono spezzati. Ho trovato questo forum e ho constatato la vostra passione per queste belle stufe. Se qualche esperto potesse darmi qualche consiglio utile gliene sarei grato. Saluti
    • Re: restauro stufa becchi di Mauro del 27/02/2006, 21:31
      Ciao Giove, tempo fa ho acquistatoanch'io una stufa in terracotta(felici) di circa 50 anni, la stufa aveva bisogno di un restauro perchè aveva delle crepette nell'esterno, internamente era un pò consumato il refrattario, adesso dopo aver acquistato i prodotti e effettuato il restauro è più bella e efficente che nuova.Scusa ma se ha 2 elementi spezzati perchè l'hai comprata?secondo me non si può riparare,comunque se contatti la Felici di Prato(unica azienda in Italia a costruire ancora stufe in terracotta)ti indicano il punto vendita più vicino a te per acquistare prodotti per il restauro ed eventualmente un consiglio.Ciao
      • Re: Re: restauro stufa becchi di Marco del 28/02/2006, 00:03
        Ciao Giove, io ho un amico la cui stufa becchi aveva uno degli elementi di raccordo spaccato in due, l'ha saldato con del mastice refrattario rosso, e poi ha rifatto le due reggette in ferro attorno al perimetro superiore e inferiore, in modo da contenere i movimenti in dilatazione e raffreddamento. Non so quali siano i tuoi elementi rotti, il suo era uno di quelli per il passaggio dell'aria. Magari quando passa di qui Giosuè ti sa dire qualcosa anche lui.
        Marco
      • Re: Re: restauro stufa becchi di Giove del 02/03/2006, 13:51
        Grazie Mauro e Marco. Per precisare gli elementi rotti sono quelli di collegamento e non dei "cassettoni". L astufa è comunque bella e l'ho presa perchè ne vale la pena. Vi ringrazio per i consigli. Comincio e poi vi saprò dire. Ciao a tutti

  • Oggetto: GENTILMENTE QUALCUNO HA UN CONSIGLIO di PAOLOROMA del 02/03/2006, 13:43
    Messaggio: vorrei costruire un nuovo camino vicino la centalina dei termosifoni comprensivo di canna fumaria tutto nuovo ma non con il sistema del termocamino ad acqua classico ma bensi con quello delle serpentine dietro le piastre di ghisa all'interno del focolare. Qualcuno ha da darmi qualche dritta o vedere qualche sito per i componenti del camino prima che inizio i lavori ? Ringrazio anticipatamente

  • Oggetto: Condensa catramosa di Giuseppe Antonio del 01/03/2006, 15:10
    Messaggio: Questo è un quesito per veri esperti: posseggo un termocamino edilkamin acquatondo da 29000 kcal/h con un impianto di riscaldamento a pareti radianti, quindi a bassa temperatura. Considerando che la temperatura dell'acqua la mantengo a 55-60°C prima di mandarla ad un accumulo, so che viene a formarsi una condensa catramosa, quali danni potrebbe causare? Come potrei ovviare a tale inconveniente? Come è possibile pulire la camera interna del camino che vedo molto incrostata?
    • Re: Condensa catramosa di pasquale del 02/03/2006, 13:35
      Non sono un vero esperto, però credo di poter rispondere alla tue domande. La condensa catramosa è corrosiva, in grado di erodere anche 1 mm l'anno di metalo dalla caldaia!
      Inoltre limita il rendimento del camino. La soluzione è quella di far lavorare il camino sempre a temperature superiori a 70° mettendo una valvola miscelatrice a 3 vie che misceli l'andata calda verso il ritorno, all'accumulo dovrà arrivare solo acqua a temperatura > 70°.
      Dall'accumulo verso le pareti radianti meterai un secondo miscelatore termosatico tarato a 40° .