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19 December 2006




Forum sul riscaldamento a legna
caminetti stufe e caldaie a legna e a pellets


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  • Oggetto: canna fumaria stufa a legna di marco trabaglio del 17/01/2006, 13:26
    Messaggio: complimenti per l'ottimo sito,

    ho letto le informazioni generiche sulle canne fumarie ma gradirei un vostro parere sul mio caso.

    ho acquistato un appartamento al primo piano di un condominio in costruzione a 4 piani.

    Ho richiesto la possibilità di inserire una canna fumaria per installare una piccola stufa a legna per scaldare il cuore nelle serate invernali e mi è stata prospettata la possibilità di inserire una canna in acciaio da 15 cm in un intercapedine. L'unico problema è che la canna necessiterebbe di una deviazione di qualche metro nel tratto che transita nel sottotetto al fine di uscire in un comignolo preesistente.

    La domanda: una curva nel tratto terminale di 45 gradi potrebbe pregiudicare la funzionalità della canna? Vi ringrazio in anticipo perché se considero la cifra enorme che mi è stata richiesta vorrei essere certo del funzionamento ottimale...

    Grazie in anticipo e saluti
    • Re: canna fumaria stufa a legna di gioco fuoco del 18/01/2006, 11:57
      la canna deve essere omologata per fumisteria in acciaio mm2 e isolata fai l'ispezione nel solaio o meglio di sotto.ciao
    • Re: canna fumaria stufa a legna di Fabrizio Ruggeri del 21/01/2006, 20:18
      Lessi da qualche parte le formule per la canna fumaria, sono semplici. In pratica se il tuo fabbricante dice che hai bisogno di X metri di canna fumaria, tu devi prolungare questo X di un modificatore K per ogni metro obliquo.
      Ad esempio se devi avere, per il diametro dato, 4 metri di canna fumaria, ma di questi 2 metri sono obliqui, allora la lunghezza totale deve essere 2metri + 2metri * K. Se K è 1,7 (poniamo) allora devi avere 5,4 metri di canna fumaria anziché 4 dichiarati.
      Non ho queste formule con me, ma ricordo che i tratti obliqui non rappresentavano, in pratica, un ostacolo al tiraggio.
      Concretamente, la tua canna fumaria sarebbe, prima del tratto inclinato, già di circa 9 metri, che è proprio tanto e sicuramente più di quanto ti serve (a meno che tu non stia installando una stufa da 60 KW...), per cui per quell'ultimo piccolo tratto obliquo non avrai sicuramente problemi, anzi potresti avere problemi di troppo tiraggio...
      se il tuo fumista è un professionista, farà i calcoli giusti.
      La seccatura semmai è nella pulizia. Nei tratti obliqui si accumula più rapidamente il sedimento, se la canna fumaria fosse interamente verticale sarebbe di più facile manutenzione.



  • Oggetto: Come fabbricare il Pellet di Gianluca del 19/01/2006, 20:43
    Messaggio: Ciao a tutti. Mi chiamo Gianluca e vivo nella provincia di Como. Ho appena ristrutturato una casa di 70mq su due piani. Essendo una vecchia costruzione l'isolamento termico delle vecchie mura in sasso lascia a desiderare e il riscaldamento a metano è veramente oneroso. Ho installato una stufa della NORDICA a legna per sopperire un po' al problema, ma vivendo solo e lavorando tutto il devo dire che non riesco a utilizzarla al meglio e quindi non ne ho un gran beneficio, tranne che nei week end. Volevo passare a una termostufa e pellet, ma sono dubbioso sul fatto che già oggi il pellet costa dalle 3,7 alle 5 a sacco (da 15Kg) e secondo una comunicazione di Econord sembra che a breve sia incrementato. Non vorrei legarmi troppo al prezzo del pellet, come ora lo sono a quello del metano. Inoltre posseggo un bosco e potrei avere molta legna gratis.
    Qualcuno conosce un metodo per farsi il pellet in casa partendo da legna?
    Esistono stufe veramete efficenti che usano pellet e legna e che non costino oltre le 5000 ? (in genere me le hanno sconsigliate).
    Grazie Gluca
    • Re: Come fabbricare il Pellet di iorio del 21/01/2006, 02:24
      Ciao,secondo me ti conviene sfruttare il bosco ( lo faccio anch'io )perchè farsi il pellet in casa credo che per ora sia impossibile.Il processo industriale per la sua realizzazione non può essere conveniente per piccoli quantitativi: dovresti ridurre la legna in segatura e poi con un " estrusore " realizzare il pellet, io ci ho lavorato per molti anni per la produzione di materie plastiche ( procedimento simile )e non è così semplice.L'abbinamento della stufa ad un accumulatore termico dovrebbe consentire di sfruttarla molto meglio.
    • Stufe che vanno sia a legna sia a pellet di Fabrizio Ruggeri del 21/01/2006, 19:59
      La mia stufa va sia a legna sia a pellet. A pellet è più rumorosa (rumore della coclea di trascinamento) e il costo per caloria, ai prezzi attuali dei pellet, sarebbe superiore.
      A legna è più silenziosa, fa una fiamma più varia e più bella, e va a costi inferiori. Tuttavia il funzionamento a pellet è molto più pulito. Il funzionamento a legna sporca di più focolare, giro fumi e canna fumaria (e produce più ceneri) per cui se la mandi a legna tieni presente che dovrai fare maggiori operazioni di pulizia (nel mio caso significa un certo grado di "ceneri sottili" in giro per il salone, lo vedo quando spolvero). Infatti nel pulire il focolare tipicamente crei polvere che va in giro per il salone (sì ci sono aspirapolveri appositi ma hanno i loro inconvenienti).
      Inoltre le stufe a pellet anche quando sono alimentabili a legna hanno un focolare piuttosto piccolo. Non potrai avere 10 o 15 ore di autonomia. Ogni 90 minuti circa dovrai rifare un carico. Quindi una stufa così ha senso da alimentare a legna solo se la presenza in casa è continua e se hai un certo gusto per il governo del fuoco.
      In generale a Roma oggi la legna costa, per caloria, molto meno dei pellet.
      Ad es. puoi trovare a Roma Pellet a 4,70 Euro al sacco, da 4,5 Mcal al Kg. Ipotizzando un rendimento della stufa all'85%, hai un costo per Mcal di circa 7,95 centesimi di Euro.
      Ipotizzando che la stessa stufa alimentata a legna abbia un rendimento del 75%, e che ci bruci legna da 14 Euro al quintale, di cui ipotizziamo un potere calorico di 3Mcal/Kg, hai un costo per Mcal di 6,2 centesimi di Euro, quindi molto inferiore a quello dei pellet (a Roma).

  • Oggetto: Delusione Stufa di Yasmin del 20/01/2006, 21:21
    Messaggio: Ho disperatamente bisogno di un vostro consiglio.Praticamente nel mese di novembre (il 15) mio padre ha acquistato presso un negozio vicino casa (conosce il negoziante!) una stufa a pellet, funziona a dovere però nn consuma quanto il negoziante aveva detto ma di più.Infatti i consumi che noi ci aspettavamo e che il negoziante ci aveva descritto è della stufa "aggiornata", che la stessa azienda e che lo stesso rivenditore(il negoziante "amico" di papà) hanno lanciato sul mercato il mese successivo! io sono arciconvinta che lui sapesse che era pronta una nuova versione della stessa stufa, più performante( consumi ridotti,+calore) ma che nn ci ha detto nulla per sbarazzarsi dell'ultimo pezzo che aveva e che utilizzava per l'esposizione!Ha fatto credere a mio padre di avergli fatto pure un favore mettendogliela da parte! Vorrei sapere se c'e qualche appiglio per poter pretendere la sostituzione con quella nuova, in quanto:
    1)quando c'è stato l'acquisto il negoziante ha omesso di dirci che era pronta una nuova versione della stufa(anzi aveva detto che stufe di questa marca nn ce n'erano più tante a disposizione per l'enorme richiesta);
    2)l'acquisto è avvenuto a poca distanza di tempo dal lancio sul mercato della nuova versione(io personalmente gliela lancerei addosso,se potessi);
    Comunque mio padre ha pagato in contanti,l'"onesto" commerciante nn ha ancora fatturato la somma e noi nn abbiamo ancora spedito la garanzia: può questo esserci d'aiuto? Posso chiedere la risoluzione del contratto? Ringrazio anticipatamente quanti mi risponderanno.
    • Re: Delusione Stufa di Iorio del 21/01/2006, 02:37
      Ciao,contatta subito un'associazione dei consumatori per informazioni ma non credo che si possa far valere il diritto di recesso.Il nostro mondo và sempre più veloce e ciò che si compera al mattino è già superato ( vecchio )al pomeriggio.Bisogna fare molta attenzione prima di procedere a qualsiasi scelta nel campo del riscaldamento a legna per evitare delusioni in particolare per chi non ha mai avuto a che fare con le biomasse.Nel tuo caso specifico,prova a pensare se tutti quelli che comprano un'auto volessero restituirla dopo qualche tempo perchè è uscito un modello aggiornato.
    • Re: Delusione Stufa di Fabrizio Ruggeri del 21/01/2006, 19:45
      Quello che non capisco è come fai a sapere che la stufa consuma "di più" del previsto, cioè non capisco proprio come fai a calcolare il rendimento. Io avrei un bel po' di difficoltà a dirti se la mia stufa consuma più o meno di quanto dichiarato. Un conto sono i casi evidenti (tiraggio cattivo, focolare sporchissimo, canna fumaria fredda...) ma tu dici che la stufa funziona bene, e che consuma più di quanto previsto.
      Il rendimento della stufa è uguale alle calorie utili immesse nell'ambiente diviso le calorie teoriche inserite nel focolare.
      La mia stufa, alimentata a pellet, ha un rendimento teorico dell'85%. Cioè immette nell'ambiente, sotto forma di calore, l'85% delle calorie teoriche, quelle che leggi sull'imballaggio dei pellet. Io non sono assolutamente in grado di verificare questo dato e se non hai un laboratorio di misura attrezzato per queste cose neanche tu.
      Per cui presumo che:
      a) Le aspettative sul consumo della stufa a pellet erano sbagliate a priori, basate su calcoli troppo empirici e approssimativi;
      b) La conclusione, che la nuova stufa sia più efficiente di quella vecchia e che questo giustifichi la differenza tra consumi attesi e consumi ottenuti, è probabilmente una supposizione dovute alla "delusione" sub a.
      Mi sembra molto strano che un produttore sia riuscito, da un modello all'altro, ad avere un forte incremento di rendimento. Le stufe a pellet hanno tutte più o meno un rendimento tra l'80 e l'85% a vedere i cataloghi. Molto oltre non è possibile andare per ragioni di fisica (non si può regolare con esattezza l'eccesso d'aria come invece si può con i combustibili gassosi). Considera che le caldaie a gas a controllo elettronico hanno un rendimento di circa il 90% o 91%. Sicuramente una stufa a pellet non potrà mai oltrepassare questi valori.
      Quindi o il modello precedente aveva un rendimento dichiarato molto inferiore a quello nuovo (diciamo 75%) oppure i pochi punti di percentuale di rendimento di differenza che possano esservi non sono tali da giustificare una percezione "a spanne" di resa scarsa (saranno misurabili in laboratorio).
      Conclusione:
      e' verosimile che la tua stufa funzioni ottimamente.
      Se il modo in cui misuri il consumo è semplicemente "quanti chili al giorno di pellet consuma" allora sbagli per varie ragioni:
      a) Il "minimo" è in genere regolabile. Ad esempio sulla mia c'è un registro di minimo. Posso avere un minimo più basso o più alto. Chiaro che a minimo più basso conumo meno, ma ho meno calore. La regolazione del minimo serve per adeguare la stufa a pellet poco "calorosi" o alle dimensioni della stanza.
      b) I pellet variano di molto in potere calorico. Ci sono pellet con più di 5000 kcal/kg e pellet con meno di 4000. Se fai il calcolo di cui sopra, cioè "quanti sacchi al giorno", cambiando marca ti pellet ti potrebbe sembrare di consumare il 25% in meno! E invece il rendimento della stufa è lo stesso!

  • Oggetto: Rivenditori Pellet a Roma - anche a bancali di Fabrizio Ruggeri del 21/01/2006, 19:26
    Messaggio: Vorrei sapere se a Roma c'è qualcuno che vende pellet a prezzi decenti, anche a bancali, sono disposto ad acquistarne anche d'estate.
    I negozianti al dettaglio hanno tutti alzato i prezzi.
    Non ne trovo a meno di 4,60 Euro per sacco da 15 Kg.
    Suppongo che a Roma o dintorni debba pure esservi qualche rivenditore che vende in quantità medie (diciamo 20 sacchi) o grandi (un bancale) a prezzi tra i 3,5 Euro e i 4 Euro per sacco.
    Ringrazio in anticipo chiunque fornisca informazioni (se vi fate scrupolo a fare nomi di rivenditori nel forum, magari scrivete a
    fabruggeri presso tiscali.it).
    Ciao
    Fabrizio

  • Oggetto: Stufa o Termocamino di Massimo del 18/01/2006, 19:40
    Messaggio: Salve a tutti, avrei necessità di un consiglio, devo scaldare 120 mq ero intenzionato ad installare una termostufa mod. Nevada 26kw di Lamberto Vescovi, ma un venditore mi ha consigliato un termocamino Vulcano25 garantiscono (http://www.vulcanocaldaie.it/) un consumo di 30/40 kg al giorno per 100 mq, poichè la mia ricerca è motivata dalla riduzione dei consumi, con questo termocamino sono sufficienti due ricariche al giorno, sarà vero quanto dichiarano? I consumi sarebbero quelli di una termostufa con la comodità di un termo camino. C'è qulacuno che ne ha avuto esperienza
    grazie
    • Re: Stufa o Termocamino di massimo maccaroni del 21/01/2006, 18:26
      io ancora cerco di capire se il mio termo camino è stato istallato correttamente oppure no .....cmq i calcoli che devi fare sono nr calorie per metro cubo ( te lo potrebbe dire un idraulico ) devi tener conto della potenza resa a liquido e non i Kw.

  • Oggetto: stufe a pellets o pellets e mais di corrado del 21/01/2006, 12:21
    Messaggio: vorrei sapere dove posso trovare informazioni o un rivenditore di stufe a pellets o pellets e mais nella mia zona, io abito a Turate (co) zona Saronno.
    mia mail annagarrino@aliceposta.it grazie

  • Oggetto: nomi di caldaie a pellet di Ivan del 20/01/2006, 22:20
    Messaggio: Mi sapete dire delle marche di caldaie a pellet valide?
    ciao Grazie.
    • Re: nomi di caldaie a pellet di Berton, Udine, www.berton-ud.com - Alessia del 21/01/2006, 12:06
      Tante sono le valide, soprattutto le straniere. Alcune pero' hanno ancora prezzi piuttosto alti. Non posso quindi fare a meno di consigliarti le nostre produzioni... Guardale nel nostro sito.

  • Oggetto: Per Simone di Ivan del 20/01/2006, 22:03
    Messaggio: Ciao Simone grazie della risposta,ma tu di dove sei? Ci sono anche le Mescoli di caldaie ma sono piu' care. Il tuo tuo idraulico cosa ti ha proposto ?
    ciao

  • Oggetto: termocamino kalorino legna-pellet di clala del 20/01/2006, 22:00
    Messaggio: qualcuno ha sperimentato l'uso del termocamino kalorino alimentato a legna e pellet? in particolare, ci interessa capire se ci siano problemi nel passaggio da un combustibile all'altro, perché alcuni concorrenti presentano la cosa come più complicata. il prodotto testato risponde alle aspettative? non abbiamo capito se abbia la possibilità di accensione automatica funzionando a pellet....

  • Oggetto: ricerco dati tecnici sulla progettazione di stufe in mattoni refrattari di Cris del 20/01/2006, 20:57
    Messaggio: Salve a tutti.
    da più di due anni nel tempo libero sto cercando informazioni per costruirmi una stufa a legna.
    abito in provincia di Belluno e qui la legna non manca, forse manca più la cultura del riscaldamento a legna al di la delle semplici "fornesele bianche" mangiatrici di legna. Per dire, mio bisnonno si era costruito secondo le esigenze della casa una stufa in mattoni. Ora vorrei anch'io poter fare lo stesso, con la soddisfazione di dire ad ogni accensione " questa l'ho fatta io e senti come tira". già ringrazio quelli che mi potranno dare qualche suggerimento sui calcoli da fare.

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