Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: scelta riscaldamento casa montagna di fabrizio del 24/03/2008, 11:36
    Messaggio: Buongiorno e buona pasquetta, avrei un quesito da porre. Ho un appartamento in montagna che senza riscaldamento oscilla dai 2 ai 4 gradi sopra zero. Ci andiamo ogni qualche settimana e tutte le volte per portarlo ad un temperatura di 18 gradi servono circa 24/36 ore. Attualmente c'è installato un caminetto con inserto della superior da 5,5 kw, l'appartamento è di 60 mq, installato nel soggiorno. Purtroppo però nei periodi freddi non riesce a mantenere il calore e così mi stò chiedendo se oltre al camino, in alternativa sia di una stufetta a gas ed una a petrolio, installare una stufa a legna posta nel corridoio che collega il soggiorno alle due camere. Ho un problema sullo scarico perchè dovrei porre la stufa nel corridoio a circa 3,5 mt. rispetto alla parete esterna più vicina e quindi fare una prima curva aperta lasciando la tubazione in orizzontale di circa 3,5 mt. con una pendenza che fa salire il tubo di circa 50 cm. e una seconda curva con comignolo, mi chiedo questa stufa riuscirà a funzionare ? e che problemi potrei avere ? è meglio una stufa a legna o a pellet visto che uso pochissimo la casa e che la legna riesco a reperirla senza grossi problemi ?

  • Oggetto: problemi con il camino di Danilo del 23/03/2008, 23:11
    Messaggio: Salve posseggo da un anno un camino termoventilato della italiana camini tecno 3.Lo stesso era stato coibentato con lana di roccia ad alta densità sia sulle pareti esterne che sulla canna in acciaio inox 6/10 e fasciato con nastro argentato per camini.La canna era stata sigillata anche con silicone refrattario 250° ml 310. La cosa strana è che, quando il camino veniva portato a regime di temperatura dopo circa due ore, iniziava un cattivo odore sintetico insopportabile che mi costrigenva a spalancare le finestre di casa ed a spegnerlo.Così ho chiamato il muratore ed ho fatto aprire nuovamente la cappa del camino facendo togliere tutta la coibentazione possibile di lana di roccia e ripulire anche la canna dai residui di silicone refrattario. Nonostante il cattivo odore si sia notevolmente attenuato rispetto a prima continuo a sentire ,dopo che il camino va in temperatura, un odore pensante ed oleoso che proviene dai bocchettoni di aereazione.
    Sapete per favore darmi una mano a capirci un pò qualcosa di ciò che succede a questo camino e se sia normale sentire l'aria pesante e secca dentro casa?
    Grazie anticipatamente Danilo.
    • Re: problemi con il camino di antonio del 24/03/2008, 10:29
      Sicuramente il cattivo odore era provocato dal contatto della lana di roccia con le superfici calde del caminetto.Sicuramente è rimasto qualcosa che non sei riuscito ad eliminare, anche nei tubi a volte se li hai acquistati in giro possono restare residui oleosi della produzione.
      Ciao

  • Oggetto: legna+pellet di luigi del 23/03/2008, 22:21
    Messaggio: vorrei essere consigliato con chi ha già acquistato una stufa "alessia" della ditta "Eurofiamma" funziona veramente o ci sono delle difficoltà ? grazie a chi mi risponde

  • Oggetto: richiesta consigli caldaie policombustibili di pietro del 23/03/2008, 20:02
    Messaggio: Dovrei sostituire una caldaia a metano, in una abitazione di circa 160 mq, su due piani. Sono indeciso se installare una caldaia policombustibile, oppure un termocamino, oppure una caldaia a pelletts.
    Gradirei avere qualche consiglio da qualcuno che già le usa.
    Grazie

  • Oggetto: termocamino aperto di Fabio Giovannini del 23/03/2008, 19:02
    Messaggio: Desidererei installare una caldaia aperta nel mio caminetto, il quale
    ha almeno 10 anni ed avrebbe necessità di essere sostituito, non cerco
    di inserire una caldaia chiusa, ma un radiatore ai lati e dietro e
    magari anche sopra il piano di fuoco , ove scorra l'acqua del mio
    impianto di riscaldamento, la cui caldaia è limitrofa al caminetto,
    ossia dietro la parete esterna all'abitazione.
    Grazie per quanto vorrete rispondere , cordiali saluti
    Ps sono stato contattato dalla AS CAMINETTI DI AQUALANGA PESARO gli unici in italia che hanno un inserto da inserire nel camino che non necessita di sportelli

  • Oggetto: informazioni di benito del 26/10/2007, 11:09
    Messaggio: ho acquistato un inserto ad aria della jolly mec.-Il mio problema è la pulizia del vetro che faccio con prodotti fornitimi dal rivenditore-poichè tale pulizia è laboriosa chiedo se qualcuno sa dirmi come risolvere il problema -grazie
    • Re: informazioni di piccione64 del 27/10/2007, 22:33
      Ciao. Lo pulisci facilmente con la cenere che hai nel cassetto sottostante. Prendi un pezzo di carta (quella in rotolo) e la inumidisci, poggiala sulla cenere e poi strofina sul vetro, ripeti l'operazione dove è più fastidiosa da togliere. Non preoccuparti che il vetro non lo rovini. Ci sono altri prodotti ma sono chimici...
      Un pò di olio di gomito non fa male e poi non inquini.
      Ciao Piccione
    • Re: informazioni di mpisga del 23/03/2008, 15:13
      ciao,io lo pulisco con cotone e sidol, che è un prodotto per lucidare ottoni e argenteria, anche io avevo lo stesso problema , per caso ho provato con questo prodotto e viene che è una meraviglia.

  • Oggetto: presa aria caminetto di michele del 17/03/2008, 17:21
    Messaggio: Il costruttore mi sta chiedendo dei soldi per lare la presa aria esterna per il caminetto. L'appartamento viene venduto con la canna fumaria da 20 cm, ma senza aver previsto una presa aria specifica per il caminetto, ossia c'è solo quella per il metano nell'angolo cucina.

    C'è una legge che obbliga il costruttore di predisporre una presa aria esterna per ogni canna fumaria??????

    Grazie
    • Re: presa aria caminetto di Giorgio del 21/03/2008, 12:07
      Caro Michele,
      c'è una norma uscita, se non ricordo male, nel 2006/7
      che dice come ogni caminetto stufa o termocucina debba avere la sua presa aria comburente, nell'ambiente o direttamente allacciata al focolare.
      Saluti da Giorgio.
    • Ha ragione il costruttore, ma è poco professionale... di Bagnolini geom. Giulio del 23/03/2008, 15:12
      Certo che se lei sta acquistando casa da questo costruttore, occorre riconoscere come sia una persona assolutamente poco professionale. Tenga presente che il foro ha un costo assolutamente irrisorio rispetto ai soldi che lei versa per la casa (50/80 euro): sarebbe come se in un negozio in cui lei acquista un dono, le facciano poi pagare il pacchetto regalo. Non è quantomeno elegante...

      In ogni caso se ne fate una questione di principio ha purtroppo ragione il costruttore: infatti lui ha realizzato solo una predisposizione per un camino/caldaia, ponendo in opera solamente una canna fumaria. Non voglio assolutamente contraddire il precedente intervento (ognuno da il proprio contributo e di questo occorre solo ringraziare), ma devo dire che non c'è alcuna legge che imponga la presenza di una presa d'aria quando è presente in una casa la sola canna fumaria. La presa d'aria è invece obbligatoria se c'è un manufatto con fiamma di combustione. Quindi solo se il costruttore avesse messo li un camino allora era obbligatoria la presa d'aria.
      La posa in opera della sola canna fumaria quale futura predisposizione non obbliga a nessun'altra installazione.

      Comunque in lei farei passare la voglia di tanta puntigliosità al suo venditore ricorrendo ad altrettanta pignoleria su ogni elemento costruttivo e minimo difetto presente in casa....
      Cordialità

      www.geocities.com/caminisenzafumo
      Bagnolini geom. Giulio

  • Oggetto: Riscaldamento alternativo, vale la pena? di Claudio Coltro del 23/03/2008, 11:42
    Messaggio: Cari,

    Sto cercando di capire i costi variabili (del combustibile) per il riscaldamento della mia casa.

    Il sito Casa Felice dice: 3200kg di legna rende quanto 2000kg di pellet quanto 995mq di gas, penso che sia al netto delle efficenze dei sistemi usati.
    La legna costerebbe a 13euro/ql = 416 euro
    Il pellet costerebbe allora a 4euro/15Kg = 533 euro
    Il gas costerebbe allora a 0,7 euro/mq = 696 euro

    Io consumo 800mq di metano durante i mesi invernali, per cui la differenza fra i vari metodi si riduce a 100/200 euro all'anno fra i vari metodi.
    Vale la pena investire 3-5keuro in sistemi di riscaldamento alternativi se i risparmi annui sono cosi esigui, ed e vero quello che si legge che i metodi di riscaldamento alternativi costano la meta o un terzo del metano?
    Se mi piace la fiamma mi tengo il camino aperto?
    Risposte, commeti e correzioni sono benvenuti.

    Grazie

    Claudio

  • Oggetto: Detrazioni stufe a pellet di Alla Volkovska del 23/03/2008, 01:23
    Messaggio: Buongiorno a tutti, a novembre scorso ho acquistato una stufa a pellet, e quest'anno devo presentare la dichiarazione 730. Qualcuno sà dirmi se posso detrarre le spese? Grazie.

  • Oggetto: acquisto stufa di antonella del 21/03/2008, 11:04
    Messaggio: grazie Mauro per la risposta
    sinceramente siamo molto indecisi e stiamo seriamente valutando la possibilità di acquistare una stufa Felici. Vista la tua esperienza personale, ti chiedo se ritieni che una di queste stufe a quattro elementi (capacità di riscaldamento 130 mq calore sviluppato 16 kw) possa essere sufficiente per la nostra situazione (due piani da circa 40 mq. ciascuno).
    Scaldano veramente per quanto è dichiarato ?
    Ti chiedo inoltre se è veritiero il consumo di 20 kg. di legna al giorno e la possibilità di fare solamente tre cariche
    Una stufa i refrattario che pesa il doppio e riscalda nominalmente 90 mq.
    Non capiamo coma mai, ma probabilmente dipende dalle caratteristiche del materiale
    Tu cosa ci consigli ?
    grazie in anticipo
    • Re: acquisto stufa di Mauro del 22/03/2008, 20:42
      Per Antonella; secondo me bisogna valutare vari elementi di scelta;
      1°: la casa che grado di isolamanto ha?
      2°: vuoi riscaldare la casa per 12 ore 24 o solo quando sei in casa(potresti per esempio tarare al minimo il termostato dei termo)
      3°: quanta voglia avete di star dietro ad una stufa(ne avete mai avuta una?).
      qualsiasi risposta darai sarai sempre vincolata alla prima... e perciò se hai un isolamento normale sei costretta a scaldare almeno per 12 ore al giorno altrimenti stai al freddo.
      Viceversa se hai un ottimo isolamento(casaclima o classe "A") ti può bastare un riscaldamento intermittente(stufa di terracotta).
      La stufa in terracotta(esterna) internamente è in refrattario( da 3 cm) quindi ha un pò di accumulo(max 3-4 ore)funziona ad irraggiamento e parzialmente a convezione ed è molto tipica.....(Italiana), le stesse caratteristiche(con meno problemi) le trovi anche nelle stufe in ghisa, oltretutto puoi permetterti di riscaldarle repentinamente senza usare cautele, quindi se vuoi riscaldamento continuo e dolce prendi una Kachelofen, riscaldamento intermittente ed intenso stufa di terracotta o stufa di ghisa,ciao.Mauro
    • Re: acquisto stufa di Mauro del 22/03/2008, 20:53
      Ti consiglio vivamente(finchè fa freddo) di vedere o meglio sentire il tipo di riscaldamento delle stufe da te scelte che differisce in modo sostanziale: la Kachelofen(stufa tirolese) la carichi la mattina (o quando decidi tu) e per 12 ore sei a posto, salvo dopo circa un'ora averla chiusa, quindi minimo consumo,poca cenere poco fumo, in generale poca manutenzione.
      La stufa di terracotta è una stufa che rilascia calore in modo meno brusco di quelle in metallo ma comunque potente e quindi di durata limitata a meno di continuare a caricare sempre in base alla quantità di calore necessaria.
      Se la stufa tirolese viene progettata e costruita appositamente per la tua casa avrai un rendimento ideale sia di calore che di consumi.
      Se vuoi contattarmi in privato:m.beccati@inwind.it,ciao.
      Mauro