Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: troppo caldo, taverna invivibile - LUNGO di Federico del 04/12/2006, 16:42
    Messaggio: SCUSATE LA LUNGHEZZA MA DAVVERO HO BISOGNO DI UNA MANO.
    Buongiorno. Scusate il disturbo ma vi scrivo perchè davvero non so più che pesci pigliare.
    Ho un appartamento al primo piano di un residence, con un disimpegno/corridoietto di 4 metri x 1 metro dove si affacciano le porte che portano alle due camere, in cucina/soggiorno, bagno, e in lavanderia. In tutto sono 65 metri quadri. Dal disimpegno ho una scala a chiocciola aperta (1,20 metri di diametro) che porta nella tavernetta sotterranea di 25 metri quadrati (era originariamente un garage).
    A gennaio dell'anno scorso ho provveduto a "finire" questa questa tavernetta applicando a tutte le pareti dei pannelli termoisolanti e a installare una stufa a pellet (Caminetti Montegrappa, serie 8000) che ha potenza min 1,7 - max 8 kW.
    Purtroppo non riesco a utilizzarla per più di 2 ore continuativamente, perchè scalda troppo la stanza portando la temperatura fino a 25/26 gradi e oltre: il caldo non riesce a salire bene nelle stanze di sopra e sembra invece rimanere lì dentro.
    Abbiamo provato a creare un ricircolo fornendo la teverna di un paio di prese d'aria (una a est e una a ovest, diametro 15 cm circa), ma ancora la temperatura continua a salire.
    Abbiamo provato ad aspirare l'aria calda con un motorino e a portarla al piani superiori ma pur usando un motorino da 300 m3 l'ora la temperatura continua a salire.
    Abbiamo provato a usare lo stesso motorino per prendere aria fredda dal piano superiore per spingerla giù in taverla, e la situazione sembra essere un pochino migliore, ma la temparatura pur più lentamente sale sempre inesorabilmente.
    La situazione diventa vivibile se lascio una finestra aperta al piano superiore e contemporaneamente apro la finestra della taverna che dà sulla bocca di lupo: si crea ovviamente una corrente d'aria che raffredda la taverna stessa.

    A detta di qualcuno potrebbe essere un problema derivante dalla conformazione del disimpegno ove arriva la scala a chiocciola al piano terra: dicono che il caldo si ferma in alto e non riesce a disperdersi perchè non passa alle altre stanze, e che bisognerebbe fare delle griglie di passaggio sopra a tutte le porte stesse. Ma mi chiedo se un disimpegno di 4 metri x 1 metro, con tutte le porte sempre aperte, possa creare davvero questo "effetto tappo"...
    Altro tentativo che forse ha senso sarebbe quello di diminuire la velocità della ventola della stufa (ma non so che tipo di rischi potrebbe correre poi la stufa), oppure passare a una stufa a irraggiamento, che non faccia quindi ventilazione forzata (ma forse il problema si ripresenterebbe magari non più in 2 ma in 3/4 ore di utilizzo...).

    Prima di rinunciare definitivamente alla bellezza della fiamma gradirei sapere se voi avete esperienza di qualche problema simile e se sapete darmi un suggerimento...
    Grazie infinite.
    Federico (tv)

  • Oggetto: Cambio destinazio d'uso canna fumaria di Gastone del 04/12/2006, 15:48
    Messaggio: Salve, scusate l'interrogativo, sapete dirmi in base alla vostra esperienza se sostituendo una caldaia a Gasolio in una a pellet bisogna riadeguare anche la canna fumaria?? ( 30 anni di vita)
    ciao Gastone da Treviso

  • Oggetto: Canna fumaria per due caldaie di Monica Qureshi del 04/12/2006, 15:39
    Messaggio: Buongiorno,
    io scrivo a proposito di un problema di canne fumarie in una palazzina a due piani (ogni piano appartiene ad un proprietario diverso) riscaldati da due caldaie separate. Al momento le due caldaie sono collegate ad un'unica canna fumaria. Entrambe le caldaie ad oggi sono a gasolio. Una delle due caldaie é da cambiare ed il proprietario ha deciso di acquistare una caldaia a pellet (con la possibilita' di farla funzionare anche a gasolio). Gli installatori della caldaia affermano che per certificare l'impianto é necessario costruire un'altra canna fumaria. Mi sapete dire se questo é dovuto al fatto che ora la normativa prevede che ogni caldaia abbia la propria canna fumaria oppure al fatto che i fumi dei pellet e del gasolio debbono essere separati? Sapreste indicarmi una normativa che possa dimostrare la vostra risposta (da esibire al condomino)?
    Inoltre, se la canna fumaria si costruisce esternamente, é necessario indennizzare il proprietario del secondo piano per il fatto di appoggiare la propria canna fumaria sul suo muro esterno?
    Grazie
    Monica Qureshi

  • Oggetto: vendita gusci dimandorle di Benedetto del 03/12/2006, 19:27
    Messaggio: Vendiamo gusci di mandorle x alimentazione camini,forni, e caldaie a combustibili triti,visitate il nostro sito www.fratellimarchi.com alla sezione combustibili,spediamo dappertutto.
    • Re: vendita gusci dimandorle di Riccardo del 04/12/2006, 13:38
      Ciao saremmo interessati ai gusci di mandorle, dipende dalla grandezza del frammento del guscio, noi siamo pro bruciatutto, infati vendiamo questi tipi di caldaie camini stufe, vedi il sito
      www.bioterm.it
      vorrei un'offerta per, sfuso, big bag da 800kg e se i frammenti sono tipo nocciolino d'oliva anche in sacchi da 25-25 kg
      scrivimi a info@bioter,.it
      grazie

  • Oggetto: stufa iris. di chris del 02/12/2006, 22:39
    Messaggio: La stufa di un mio collega a differenza della mia in caso di black out non passa in fase di spegnimento,può essere che smanettando con i parametri ne abbia disattivato la funzione?E'possibile riportare tutti i parametri come da nuova?Confido nell'aiuto di voi tecnici! (ho scommesso una pizza che si può fare)

    Colgo l'occasione per ringraziare Zangi per la risposta data ad un altro post di qualche giorno addietro.

    (c'è un sistema per postare senza passare sempre dalla mail?)
    • Re: stufa iris. di zangi del 03/12/2006, 07:52
      Il blocco black out (H5) non è regolabile da parametri.
      Comunque si, è possibile riportare i parametri ai valori di fabbrica, una volta entrato nel menu di servizio basta il codice di reset ma in questo caso perdi anche le regolazioni fatte dal cat in fase di collaudo.
      Ciao
      • Re: Re: stufa iris. di chris del 03/12/2006, 13:01
        Quindi la procedura di spegnimento non effettuata da cosa può dipendere? Potrei fare comunque il reset? Mi spieghi come fare? Tanto se non funziona dovrebbe comunque chiamare il tecnico perchè potrebbe avere problemi più seri.CIao e grazie.
        • Re: Re: Re: stufa iris. di zangi del 03/12/2006, 14:23
          Dipende dalla versione di stufa e dalle condizioni al momento del black out.
          Sulle nuove in caso di mancanza di corrente si spengono immediatamente le vecchie invece solo se al ritorno dell'elettricità non c'è piu fiamma.
          Il reset si fa così:
          A stufa spenta tieni premuto clessidra fino quado non compare Ts, premi A/M fimo quando non vedi PA e conferma con clessidra, con A/M componi il codice 13 e conferma con clessidra, scorri i parametri con A/M fino a visualizzare rP e componi il codice 11 con A/M, conferma con clessidra poi tieni premuto il tasto clessidra fino quando non vedi end. A questo punto hai resettato tutti i parametri e devi regolare il sensore di flusso, entra nei parametri come ti ho appena spiegato e modifica il valore di sF, di default è a 13 tu lo devi portare a 10 con il tasto on/off poi esci dai parametri tenendo premuto clessidra fino a quando vedi end. Attento a non variare altri parametri.
          Ciao
          • Re: Re: Re: Re: stufa iris. di zangi del 03/12/2006, 16:57
            Scusa ma nella risposta precedente ho sbagliato il passaggio per entrare nel menu di servizio, questa è la procedura corretta: Per entrare nei parametri tieni premuto am compare ts, premi clessidra fino a visualizzare PA, premi am fino a visualizzare il valore 13, con il tasto clessidra scorri fino ai parametri che ti ho dato (parametro rP per reset e sF per sensore di flusso)e modificali poi mantieni premuto clessidra fino quando non vedi visualizzata la scritta end.
            Ciao
            • Re: Re: Re: Re: Re: stufa iris. di chris del 03/12/2006, 21:10
              Zangi,grazie ai tuoi consigli ed a quelli di altri esperti questo forum ha veramente una ragione di esistere. Domani vado subito a mettere in pratica i tuoi suggerimenti.

              ps.Nessuno ha risposto al quesito se è possibile postare senza la noiosa sequenza via mail.

  • Oggetto: termojolly 90 Jolly-mec di Cristina del 03/12/2006, 16:15
    Messaggio: Per favore, qualcuno di voi ha installato il termocamino termojolly 90 della Jolly-mec? A vaso
    chiuso o a vaso aperto? Siete soddisfatti?
    Grazie per tutte le informazioni ed i giudizi che mi potrete dare, eventualmente anche su altri termocamini del genere..

  • Oggetto: Diffusione del calore di Flavio del 03/12/2006, 15:07
    Messaggio: Ciao a tutti

    Ho da circa 4 anni una stufa della ABC/HWAM, posizionata non al centro della casa perchè abbiamo utilizzato la canna fumaria del caminetto che è posta lungo una parete perimetrale.

    La stufa scalda molto bene la stanza dove è posta e anche abbastanza la cucina, visto che la stufa è appoggiata alla parete della stessa. Ho fatto qualche verifica e ho misurato all'altezza del soffitto una temperatura piuttosto elevata (anche 28 gradi).

    Il problema è che questo calore mi sembra un po' sprecato, infatti significa scaldare il soffitto (il piano di sopra non è abitato), perciò stavo pensando di fare qualche modifica alla casa in modo da convogliare quel calore in eccesso anche alle stanze adiacenti, tramite delle ventole posizionate in alto sulle pareti della casa (proprio dove c'è l'aria più calda).

    Qualcuno di voi ha esperienze in merito o suggerimenti da darmi a questo riguardo? Grazie per l'attenzione. Flavio

  • Oggetto: bracere della Karolina Extraflame : modificare?? di matteo del 03/12/2006, 12:28
    Messaggio: Ciao , ho una Karolina Extraflame : tutto funziona ottimamente ma ho notato che il bracere posto sotto la finestra di dosaggio (dove cade giu' il pellet , per intenderci)ha un problema :
    ogni tanto il pellet rimbalza su una vite che sporge nel lato interno del bracere stesso e cade sotto nel raccoglitore cenere senza quindi bruciare ( perche'non cade nel bracere (o crogiolo combustione che si voglia chiamare) .
    Si puo' tagliare un po' la vite o girarla in modo da ridurre il suo ingombro nell'interno dello "scodellino bracere"??
    il pellet cosi' cadendo non avrebbe piu' alcun ostacolo dove urtare !!
    ciao e grazie !!

  • Oggetto: prima installazione di matteo del 01/12/2006, 20:17
    Messaggio: è venuto il tecnico per la prima accensione della mia nuova stufa a pellet , in mia assenza pero' ha fatto tutto bene , ma non mi ha rilasciato nessuna carta e documento . se spedisco la garanzia in tempo dopo i regolamentari 8 gg . sono a posto lo stesso con la garanzia ? ma a questo punto potevo fare io la prima accensione e risparmiavo 60 euro oppure è meglio che verifichino loro ??
    I tecnici della prima accensione rilasciano qualche documento che poi fa fede in fronte ad una eventuale garanzia ??
    Grazie a chi rispondera' !!!
    • Re: prima installazione di benel del 01/12/2006, 21:23
      dipende dalle ditte, se non sbaglio hai comperato una cadel, vero?
      comunque si, la prima accensione serve per la garanzia poichè se in futuro dovesse capitarti un inconveniente in teoria dovrebbe tornare il tecnico della prima accensione. ma siccome attualmente c'è un po' di confusione non solo per gli utenti ma anche per centri assistenza, tecnici, e rivenditori, nessuno fa mai bene quello che deve fare.
      tu comunque ora sei aposto, devi essere solo sicuro che il tuo tecnico sia reperibile in caso di problemi, se poi il tecnico ti è stato mandato dal rivenditore o dal centro assistenza nessun problema, ti devi preoccupare se è solo un artigiano qualsiasi con una fantomatica licenza di cui nessuno sa niente.
    • Re: prima installazione di Frank del 03/12/2006, 11:11
      Ciao Matteo
      il tecnico che fa le prime accensioni deve aver frequentato i corsi di aggiornamento che ogni costruttore svolge, ed essere quindi autorizzato dalla Ditta stessa ( che peraltro solitamente non rilascia alcun certificato o attestato...). Al momento della prima accensione deve mettere il suo timbro e firma sul tagliando di garanzia ( di cui poi dovrai spedire una parte al costruttore ). Senza questo la Garanzia ( per alcuni costruttori come es. Edilkamin) non è riconosciuta.
      E' bene cmq accertarsi che in caso di necessità il tecnico sia reperibile.
      Altri costruttori adottano politiche diverse.
      ciao

  • Oggetto: stufa rose beige edilkamin: ventilazione rumorosa, regolazione. di stefano farfaneti del 03/12/2006, 10:55
    Messaggio: Qualcuno sa darmi i parametri per regolare la ventilazione in quanto anche a temperatura bassa o in P1, (quando lavora in automatico)è molto rumorosa.