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  • Oggetto: "prime esperienze" di Luca del 21/12/2005, 11:45
    Buongiono e tutti.
    Gentilmente gradirei delle info da parte Vs. sul funzionamento della mia stufa a pellets (palazzetti modello gaya canalizzabile).
    Vi scrivo in quanto ho provato diversi pellets compreso quello che ha adoperato il tecnico all'avvio. Ho trovato che tutti bruciano più o meno, c'è quello che "puzza"... quello che fa una crosta sul bracere , quello che non scalda proprio ecc... quello che non lascia residui ma che ci mette più tempo ad arrivare a temperatura.
    Dalla mia poca esperienza bene o male ho visto che il pellets + scuro scalda un 10% in più del bianco, ma sporca un casino; il bianco ci vuole più tempo per portare gli stessi gradi ma risulta più pulito.
    a questo punto Vi chiedo:
    1) quele tipo di pellets è adatto per questo modello di stufa ?
    2)inoltre come si fa a vedere senza bruciarlo se un pellets è più buono di un'altro?
    3)sul tappo di ispezione della canna fumaria vicino alla stufa ho notato che era intasato di cenere ? è normale ?
    devo preoccupermi quando vedo dell'acqua ?
    5)è più conveniente lasciarla sempre accesa tranne che per l'ora di raffreddamento e pulizia giornaliera oppure il contrario.
    Grazie dell'attenzione. Spero qualcuno mi aiuti.
    buon Natale a tutti Voi
    Luca

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Messaggi di risposta:

Re: prime esperienze di Piero del 21/12/2005, 12:47
Mi è stato detto che il buon pellet si riconosce dal fatto che sul fondo del sacchetto non lascia briciole o residui.

Per quanto riguarda il colore, se più chiaro o scuro non ti so dire.

Per il punto 3 non ho capito se intendi cenere o fuliggine.

Le caldaie, come le stufe, andrebbero lasciate sempre accese, giorno e notte e mantenute su una temperatura minima di 60 - 70 gradi al fine di evitare la condensa. Si dovrebbero spegnere solo per la manutenzione e pulizia, nonché la messa a riposo stagionale. Quello che è deleterio per una caldaia è la condensa che si ha durante la fase di raffreddamento. La fase di raffreddamento come anche la fase di riscaldamento è uno stress per la caldaia per via delle dilatazioni termiche che interessano un po' tutta la struttura della caldaia, così come è uno stress per il corpo umano passare dal caldo al freddo e viceversa. Per poter tenere una caldaia sempre accessa occorre poterla alimentare in continuazione, inoltre occorre poter separare l'impianto di riscaldamento dalla caldaia stessa con una o più valvole miscelatrici e sezionatori di zona pilotate da apposite centraline elettroniche.
Re: prime esperienze di Fabrizio Ruggeri del 21/12/2005, 13:27
La mia esperienza è contraria: tutti i tipi di pellet che ho provato funzionano bene (alcuni più, altri meno, ma non farei più km per quelli migliori) e in generale il funzionamento a pellet è più pulito di quello a legna.
Nel tuo caso direi che o le aspettative riguardo calore e pulizia erano eccessive, oppure c'è qualcosa che non va: pellet di qualità veramente scarsa, oppure mal conservati (vanno tenuti al riparo dell'umidità, apri il sacco solo al momento di metterlo nella stufa), oppure qualche errore nella installazione della stufa, oppure il minimo è troppo basso.
La mia stufa è Palazzetti come la tua, la mia ha una vite di regolazione del minimo. Se il minimo è troppo basso, i pellet tendono a bruciare male inoltre, siccome il focolore non va bene in temperatura, il rendimento scende. Il minimo va regolato in relazione al potere calorico dei pellet (e al fabbisogno termico della stanza, ma chiaramente ha precedenza il primo criterio).
Nel caso tuo, proverei ad alzare il minimo.
Nella mia stufa questo si fa agendo su una minuscola vitarella posta dietro il pannello con le manopole di regolazione. Dovrebbe essere tutto descritto nel manuale.
Il colore non è indicativo della qualità dei pellet, la "segatura" sul fondo del sacchetto sì. Un po' di segatura c'è sempre, ma deve essere "poca".
Quando compri i pellet, controlla che i sacchi siano integri: venditori sciatti maneggiano i sacchi senza cura, e appaiono dei buchi che - se i sacchi sono tenuti all'aperto in particolare - ovviamente fanno prendere umidità ai pellet.
Comunque colore chiaro indica probabile presenza di conifera: alto potere calorico (la resina scalda) ma il contenuto di resina sporca prima la canna fumaria.
Io ho usato quelli de Il Truciolo Srl marchiati Econord. Buoni. Ceneri grigie. Anneriscono un po' il vetro all'avvio; Palvereto Srl marchiati Econord: Ceneri nere o grigio scuro. Pellet di colore chiaro (conifere?). Non anneriscono il vetro all'avvio; C&B Calor di Limbiate: pellet color nocciola, ceneri di colore molto chiaro, non anneriscono il vetro all'avvio, sembrano ottimi ma non dichiarano i parametri fisici; Binder Holz (austriaci): ceneri scure, pellet chiari (abete rosso). Di tutti questi mi sembra che i migliori siano C&B e Binder Holz, ma comunque sono molto soddisfatto anche di quelli del Truciolo Srl, forse i meno buoni sono quelli della Palvareto srl, ma vanno bene anche quelli, intendiamoci.
Secondo me il criterio migliore è vedere quanta cenere fanno: meno cenere fanno, e migliore è il pellet. Non so quanto sia scentifico, come criterio.
  • Re: Re: prime esperienze di Luca del 22/12/2005, 09:50
    Grazie mille per la gentile collaborazione sia al Sig Piero che al Sig. Fabrizio.
    Volevo chiedere ad entrambi:
    al Sig Piero in riferimento al punto 3 che non aveva capito si tratta di cenere. Togliendo il tappo per verifica che si trova a 30 cm dalla stufa è caduta diciamo come una "mano" cenere di colore marroncino. Inoltre mi sembrava che guardando il tappo dentro è lievemente bagnato.
    secondo Lei è normale?

    Per il Sig. Fabrizio che ha la mia stessa stufa comunico che ieri sera ho provato a vedere se trovo la vite del minimo, ma non l'ho trovata, neppure sul libretto istruzioni.L'ho presa quest'anno la stufa e magari non riportava quanto mi ha gentilmente detto.
    Comunque non essendo un grande intenditore volevo chiederLe quanti gradi riesce a visualizzare sul dispay in modalità compressa a velocità 3 potenza 3 dopo 2-3 ore di esercizio.
    Inoltre le chiedo se la fiamma sulla sua stufa è sempre costante alla stessa altezza (indipendentemente dalla potenza)oppure si vede una bella fiamma e dopo si abbassa per riprendere nuovamente.
    Per spiegarmi meglio sembra che funzioni come un ciclo.

    Vi ringrazio ancora ad entrambi per il Vs. prezioso aiuto.
    Cordiali saluti
    Luca
    • Re: Re: Re: prime esperienze di Piero del 22/12/2005, 19:48
      Il fatto che il tappo sia bagnato è sintomo di condensa all'interno della canna fumaria. Evidentemente la canna fumaria è troppo grande per il calore dei fumi della stufa a pellets, secondo me, e c'è poco da fare, se non intubare un tubo di sezione più piccola all'interno della canna fumaria che si colleghi a quello della stufa e vada fino allo sbocco sul camignolo. Ma questa è una operazione che deve valutare un tecnico specializzato.