Forum Fuoco e Legna
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- Oggetto: Caldaia a pellet e riscaldamento ad aria di Maria Cristina del 17/03/2008, 17:45
Messaggio: Buongiorno,
scusate, riposto qui il mio msg, perchè forse trovo qualcuno che gentilemente sa darmi risposta a un quesito: desidero cambiare la caldaia a gasolio con una a pellet - poichè il riscaldamento NON è con termosifoni ma ad aria, vorrei sapere se questo tipo di caldaie sono adatte anche a questo secondo tipo di riscaldamento (si tenga conto che già dispongo di una stufa a legna nel locale pranzo della casa).
Grazie se qualcuno mi può aiutare!
Maria Cristina - Oggetto: caldaia a legna in paralleo con caldaia a gas di Oscar del 17/03/2008, 14:37
Messaggio: Buongiorno, ho un quesito da porvi:
ho appena ristrutturato una seconda casa che utilizzo solo nei fine settimana e durante le festività lunghe e ho fatto realizzare un impianto di riscaldamento tradizionale (caldaia a gas con boiler interno e termosifoni).
Lasciando perdere il fatto che avrei dovuto fare altrimenti, (me ne sono già accorto) vi chiedo:
è possibile collegare (non so se è meglio in serie o in parallelo) una caldaia a legna o una termostufa (non so quale è meglio) per avere meno costi (ho un bosco a disposizione). Inoltre ritenete il caso di installare anche un accumulo per la caldaia ? ho visto che ci sono dei boiler che possono ricevere da più fonti di calore, in questo caso dovrei far collegare anche la caldaia a gas ? ultima domanda: la caldaia a gas che ho ha l'accumulo. ritenete che la caldaia a legna debba produrre anche ACS oppure no.
Grazie infinite in anticipo. - Oggetto: Devo progettare un forno a legna.. di Lu del 14/03/2008, 08:36
Messaggio: Sono una studentessa di ingegneria, devo progettare una pizzeria inserita al piano terra di un edificio multipiano (totale 7 livelli fuori terra).
Il forno a legna (diametro previsto 120 cm) è da collocare al centro della stanza, dunque vorrei sapere: come devo gestire la canna fumaria?
può passare all'interno degli appartamenti soprastanti?
devo cercare di portarla fuori? quali sono le norme di riferimento?esiste eventualmente un sito a cui posso riferirmi?
Grazie
- Re: Devo progettare un forno a legna.. di Diego del 15/03/2008, 06:28
Se mi dai tuo indirizzo email ti invio tutta la doc. tecnica e la normativa... E' il mio lavoro
ciao
- Re: Re: Devo progettare un forno a legna.. di Lu del 17/03/2008, 11:51
ti ringrazio..la mail è luciadu81@alice.it...e speriamo che poi l'esame vada bene..
grazie ancora
- Re: Devo progettare un forno a legna.. di Diego del 15/03/2008, 06:28
- Oggetto: Regolazione coclea Edilkamin RoseP di Piero del 14/03/2008, 09:04
Messaggio: Mi servirebbe la procedura per poter intervenire sulla regolazione della coclea per gestire meglio il dosaggio del pellet nel braciere.
Grazie. - Oggetto: scelta caldaia di nebbia del 12/03/2008, 18:36
Messaggio: Un saluto a tutti,
stiamo cercando una soluzione per mandare in pensione
un bruciatore a gasolio che sta scaldando 2 vecchi appartamenti
da 260mq circa.
Abbiamo la possibilità di pellettare per autoconsumo
avendo una pellettatrice per motivi di lavoro.
Noi saremmo puntati su una caldaia che potesse
"inghiottire legna, grani vari e mix di fibre vegetali pellettati.
L'onnivora per il momento sembra l'ideale....
Cosa ne pensate?
grazie dell'attenzione,
saluti massimo - Oggetto: Pulizia camino caldaia di Gianluca del 11/03/2008, 21:16
Messaggio: Gentilissimi amici,
nella mia casa ho una caldaia camino alimentata a legna,
sono contentissimo perché funziona benissimo ed è di grande aiuto economico. Ogni anno in primavera dopo aver effettuato la pulizia della canna fumaria puntualmente si ripresenta il problema di come fare a pulire anche l' interno della caldaia stessa. Riesco quasi facilmente a togliere le incrostazioni di fuligine "secca" ma non so proprio come fare ad eliminare tutto quel "catrame" incollato intorno alle pareti.
Mi sapreste dire per cortesia se esistono dei prodotti che facilitano la rimozione di questi residui? Grazie Gianluca
- Re: Pulizia camino caldaia di gabriele del 12/03/2008, 12:44
ciao sono gabriele anch io un termo camino a legna termopalex bs300 . per quanto riguarda la pulizie e vero e un po fastidioso anche xche se periodicamente non elimini la catrame impiega + tempo a riscaldare l acqua, comunquae a parte la furigine che si elimina facilmente io elimino la catrame con un piccolo cannello a gas e palettina cercando di non bruciarmi xche diventa incadescente. anch io avevo lasciato un messag giorni fa se qulcuno conosceva un metodo migliore con qualche prodotto, se sai qulcosa invia un messaggio
ciao
- Re: Pulizia camino caldaia di gabriele del 12/03/2008, 12:44
- Oggetto: radiatori di Marco del 11/03/2008, 21:56
Messaggio: Salve a tutti.
Il mio quesito è questo:
Ci sono differenze tra i vari tipi di radiatori come resa, utilizzanzo un termocamino.
Quali sono i piu consigliabili, Ghisa(lenti a riscaldarsi e a raffreddarsi) oppure di acciaio o alluminio???
Grazie in anticipo per la risposta - Oggetto: fonti alternative di ben del 09/03/2008, 23:08
Messaggio: Ciao a tutti. Oggi + che mai riscaldare in modo inteligente ed economico riducendo i consumi al minimo è diventata una vera e propria esigenza.
allora la domanda sorge spontanea. Qual' è il modo + inteligente per riscaldare casa?
melgio un impianto ad acqua o ad aria?
se ad acqua meglio a pavimento battiscopa o altro?
Quale carburante utilizzare?
e se uno ha un impianto gia esistente? melio recuperarlo, integrarlo o cambiarlo completamente?
Mà un vero e proprio rompicapo?
integriamo con collettori solari?
si, ma mi dicono tutti che quando ne avresti + bisogno (in inverno)rendono poco, e poi d'estate dovresti deviare la sovraproduzione in piscina.
si ma io non sono briatore, la piscina me la sogno. allora può andare bene solo per i sanitari.ci sono anche collettori solari che scaldano l'aria, sembrano molto inteligenti, ma il problema è sempre lo stesso.
allora mettiamo un termocamino o magari un bruciatutto; ma allora non è meglio una caldaia a condensazione che immagino sia molto + autonoma + semplice e precisa da utilizzare e meno impegnativa, credo anche che sia meno cara da comprare.
be sempre schiavi del petrolio viene da pensare, e i rincari degli ultimi tempi non rendono + rosee le previsioni per il futuro.
ultimamente si sente parlare di geotermia, il 75% dell'energia è gratuita, la ricavi dal terreno.
su 4 Kw utili 3 li ricavi dal terreno e 1 ce lo metti tu. come? semplice con corrente elettrica per azionare la pompa di calore.
ma anche qui qualcosa non quadra. a parte le tecniche di messa in opera dell'impianto che sembra costosa ed invasiva, credo che una casa media abbia bisogno di almeno 15 - 16 Kw e se 1/4 ce lo devo mettere io, 4 kw di energia elettrica quanto mi vengono a costare? per non dire che i contatori civili forniscono max 3 Kw.
cosa fare integriamo con il fotovoltaico? così per sentito dire dai 5000 agli 8000 euro per Kw che si ammortizza in 20 anni e ha una vita di 30, sempre secondo le loro stime,(la mia automobile dovrebbe fare 20 Km/l ma invece sono circa 15) e se anche questi modificano le stime a loro favore per vendere? non rischio di fare un investimento pressochè nullo, tutto ciò senza considerare costi di smantellamento e smaltimento.
ma del resto tutti i nostri sistemi di riscaldamento richiedono energia elettrica, e se per qualsiasi motivo dovessimo soccombere a un blakaut più o meno lungo, tutti al freddo? non sarebbe bene avere una riserva autonoma di energia elettrica ?
penso di avere messo abbastanza pulci nell'orecchio.
so che questo testo può sembrare abbastanza paranoico, ma mi serviva per arrivare al concetto di alternativo sostenibile
mi piacerebbe partire dal semplice per non fare troppa confusione.
se doveste fare un impianto di riscaldamento nuovo, che sia il + efficente possibile ed il piu indipendente possibile come lo fareste?
spero di aprire un bel dibattito
Grazie anticipate a tutti.
- Re: fonti alternative di fernando del 10/03/2008, 11:10
Effettivamente per risparmiare è necessario prima di tutto investire e quindi "spendere".
Il primo investimento (indipendentemente dal punto geografico in cui si trova la casa) è quello dell'isolazione (isolare bene significa evitare che il freddo entri e che il caldo "scappi").
Poi bisogna scegliere il tipo di riscaldamento più appropriato; e a questo punto i "fattori" per tale scelta sono molteplici. Non è detto che installare tutta la tecnologia che il mercato offre sia alla fine conveniente; questo perchè in primo luogo questa tecnologia COSTA e richiede anche un minimo di manutenzione, poi non è detto che il risultato raggiunga quanto "publicizzato".
A mio parere le regola da seguire sono:
1. scegliere le cose semplici ("quello che non c'è non si rompe") e sicuramente non danno complicazioni di utilizzo
2. valutare bene le condizioni climatiche in cui si vive (è inultile sfruttare il sole in zone in cui durante il periodo invernale c'è uno "spiraglio" per massimo un'ora; mentre è "doveroso" sfruttarlo in zone in cui c'è sole per moltre ore) e quindi sfruttare quanto la natura ci offre (chi vive in campagna o in montagna ha sicuramente possibilità di recuperare legna o derivati del legno a basso costo)
3. diversificare il tipo di riscaldamento in casa; nel senso che anche una piccola stufa a legna con fuoco a vista collocata in soggiorno e accesa la sera, crea atmosfera, riscalda bene il soggiorno e permette di avere una temperatura nel resto della casa più bassa; inoltre un termoventilatore elettrico messo in bagno comandato da un programmatore settimanale (che si accende e si spegne automaticamente nel periodo voluto) permette di avere il bagno caldo per qui venti/trenta minuti necessari la mattina (questo avviamente per chi non ha un cronotermostato dedicato solo al riscaldamento del bagno).
ciao a tutti
- Re: fonti alternative di Piero fuocoelegna del 11/03/2008, 14:20
Il miglior modo per riscaldare consiste nel ridurre al minimo le dissipazioni di calore. Ciò significa usare buoni isolanti termici. Il miglior combustibile è l'acqua, perché contiene una miscela di idrogeno e ossigeno che quando bruciano sviluppano vapore acqueo ed energia. http://www.youtube.com/watch?v=3qi0kX-NZXQ , ma per farlo occorre scindere i legami di idrogeno e ossigeno che necessitano di una alta temperatura. Il problema è che per ottenere l'alta temperatura si deve consumare più energia di quanta se ne ricava dalla combustione dell'idrogeno. Occorre quindi trovare un attivatore chimico o altro in grado di scindere l'idrogeno dall'ossigeno con costi ridotti in termini di energia. Un buon attivatore è il potassio metallico, ma quanto costa il potassio metallico? Qui io non ho esperienza.
Per il solare fotovoltaico esiste lo stesso problema: bisogna vedere quanto costa in termini di energia la produzione e lo stoccaggio di energia di un pannello fotovoltaico e quanta energia questo pannello riesce a restituire nel suo ciclo di vita. Se il bilancio è positivo, allora conviene. Se il bilancio energetico è negativo, allora non conviene.
Lo stesso dicasi per ogni altra forma di energia, compresa quella proveniente dalla legna o dal petrolio. Bisogna vedere il bilancio energetico: quanto mi costa in termini di energia "estrarre" la legna, trasportarla, immagazzinarla, e quanta energia ricavo bruciandola.
Esiste anche l'energia nucleare che l'Italia ha bandito con un referendum. Il costo principale dell'energia nucleare è il rischio di radiazioni e avvelenamento da radiazioni che si possono sprigionare da una centrale mal progettata e insicura e siccome in Italia la cultura della sicurezza lascia molto a desiderare, è meglio farne a meno, almeno fino a quando la cultura della sicurezza dell'italiano medio non si sarà evoluta. La sicurezza comporta dei costi non indifferenti di formazione e tecnologia. Siccome l'Italia è povera di risorse e molto indebitata, non può fare il passo più lungo della gamba e permettersi il nucleare senza rischiare la vita di molte persone.
La legna invece è un combustibile naturale, poco inquinante, rinnovabile, abbastanza economico che favorisce e promuove la manutenzione dei boschi e l'investimento in alberi e foreste che depurano l'aria dall'inquinamento delle attività umane. Io mi auguro che il petrolio salga a 1000 dollari o euro al barile in modo da stimolare la ricerca in altre forme di energia alternative.
- Re: fonti alternative di fernando del 10/03/2008, 11:10
- Oggetto: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di enrico del 07/03/2008, 10:23
Messaggio: HO ACQUISTATO UNA VECCHIA SCUOLA E ORA L'HO RESTAURATA ED E' DIVENTATA LA MIA ATTUALE ABITAZIONE.
ALL'INTERNO,PRIMA DI INIZIARE LE OPERE DI RESTAURO, ERA PRESENTE UNA STUFA IN COTTO ROSSA A 4 RIPIANI,MOLTO CARINA E BEN TENUTA CON SOPRA INCISO"COOP FUMISTI FORLI'".HO DECISO DI TENERLA.ORA VORREI VENDERLA.SE QUALCUNO E' INTERESSATO........
- Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di emilio del 07/03/2008, 20:13
ciao enrico, sono emilio puoi mandarmi una foto, grazie .emilo
- Re: Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di enrico del 10/03/2008, 08:10
ciao emilio,
se mi dici la tua mail o un altro modo per inviartele ti invio le foto.ciaoooo
- Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di mauro del 09/03/2008, 15:05
Sono interessato. E' ancora disponibile? Puoi inviarmi una foto?
Grazie.
Mauro
- Re: Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di enrico del 10/03/2008, 11:33
ciao mauro,
se mi dici la tua mail o un altro modo per inviartele ti invio le foto.ciaoooo
- Re: Re: Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di emilio del 10/03/2008, 18:30
emilio52e@libero.it,le foto mandale piccole,grazie emilio
- Re: STUFA A 4 RIPIANI IN COTTO di emilio del 07/03/2008, 20:13
- Oggetto: consigli sull'utilizzo corretto di palazzetti ecopalex 76 di alfred del 29/02/2008, 15:23
Messaggio: buongiorno a tutti
ho installato da poco 1 palazzetti ecopalex 76 non ventilato.l'ho rivestito e non ho fatto ancora la cappa xchè prima vorrei verificare il buon funzionamento.
premetto che la canna fumaria tira bene ed il camino scalda abbastanza. io davo per scontato che potevo caricarlo bene prima di dormire e con l'aria primaria tutta chiusa di trovarlo acceso al mattino seguente.ma succede che dopo neanche mezz'ora il camino diventa incandescente e si scoppia di caldo e si sente un forte odore fastidioso.non riesco a mantenere al minimo la combustione.resto in attesa dei vostri consigli.
grazie a tutti
- help!!!!!!! ho bisogno della vostra sapienza!!!!!!!!!!! di alfred del 06/03/2008, 17:35
buongiorno a tutti
ho installato da poco 1 palazzetti ecopalex 76 non ventilato.l'ho rivestito e non ho fatto ancora la cappa xchè prima vorrei verificare il buon funzionamento.
premetto che la canna fumaria tira bene ed il camino scalda abbastanza. io davo per scontato che potevo caricarlo bene prima di dormire e con l'aria primaria tutta chiusa di trovarlo acceso al mattino seguente.ma succede che dopo neanche mezz'ora il camino diventa incandescente e si scoppia di caldo e si sente un forte odore fastidioso.non riesco a mantenere al minimo la combustione.resto in attesa dei vostri consigli.
grazie a tutti
- Re: help!!!!!!! ho bisogno della vostra sapienza!!!!!!!!!!! di stefano del 10/03/2008, 11:43
forse è meglio mettere il kit ventilazione basta anche le 2 ventole se vuoi te le invio
- help!!!!!!! ho bisogno della vostra sapienza!!!!!!!!!!! di alfred del 06/03/2008, 17:35
