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- Oggetto: "Certificazioni" di Matteo del 21/08/2006, 11:55
Gentili utenti,
qualcuno sa indicarmi esattamente quali standard minimi di efficenza vengono certificati attraverso il DIN 18895 ed il DIN plus?
Grazie
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Messaggi di risposta:
Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 15:23Le norme vigenti in Italia sono le norme UNI (ente normatore Italiano)e la loro applicazione è facoltativa. Questo a mio parere crea la confusione che regna nel campo dei termocamini e dei generatori alimentati a combustibili solidi in generale. Perfino quando le prove di laboratorio vengono eseguite da istituti seri, il costruttore decide a sua discrezione quali parametri rendere pubblici e quali no e in genere pubblica solo quelli migliori. Attualmente è in vigore anche la norma Europea che è legge ed ogni costruttore è tenuto ad applicare. La sua obbligatorietà però parte da Luglio 2007 e credo che solo da quel momento potrà esserci una certa serietà in quanto vi è una solo norma, è uguale per tutti, è obbligatoria per tutti e gli istituti certificanti devono essere autorizzati dallo stato. Angelo l'impiantista
- Re: Re: Certificazioni di Marino del 21/08/2006, 17:59
Mi scusi sig. Angelo, questo vuol dire che finalmente tutti i costruttori dovrenno rendere pubblici i loro dati? Ma dovranno farlo con autocertificazione o dovrà essere un laboratorio esterno?
- Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 21:59
Buonasera Marino. La norma Europea è legge ed è obbligatoria. In definitiva chi non ha la certificazione non può venderlo. Non è consentità l'autocertificazione. Il prodotto deve essere inviato ad un istituto di ricerca appositamente attrezzato e autorizzati dallo stato, il quale istituto prova il prodotto secondo il metodo previsto dalla norma e tutti i parametri devono essere conformi ad essa. Se anche uno solo non dovesse essere conforme il prodotto non ottiene la certificazione e quindi non può essere venduto. La norma indica perfino di che lamiera deve essere costruito il prodotto, di che spessore, quale rendimento deve avere, quali emissioni in attomosfera e tantissimi altri parametri. Basta pensare che sono oltre 70 pagine. Una volta entrata in funzione la norma potremo constatare anche quanto sono vere le affermazioni del signor Felice e certamente una caldaia non potrà essere certificata con più tipi di combustibile. Angelo l'impiantista
- Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 21/08/2006, 23:43
Buongiorno ,e quando finalmente entreranno in vigore queste leggi, il vaso aperto sarà anche in Italia vietato, e le caldaie ONNIVORE sono, e saranno anche allora a norme e certificate stia TRANQUILLO SIG ANGELO, che io non faccio parte degli sprovveduti non impegno milioni e milioni di euro al buio, e tanti come mè ora si "comportano" e agiranno di conseguenza, e le faccio presente che le caldaie quelle meritevoli, verranno certificate a più combustibili ne stia certo sig Angelo, un caro saluto,Felice.
- Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 22/08/2006, 07:49
Signor felice buongiorno. Anche io ho parecchi anni, anche io sono 32 anni che faccio questo mestiere e anche a me è capitato di trovarmi di fronte a persone che raccontavano frottole. Ma queste persone di solito quando si accorgevano di trovarsi di fronte a persone competenti avevano l'accortezza di fermarsi. Lei invece non si ferma davanti a niente. Io le faccio tanti auguri di una vita lunga e serena ma se sarebbe possibile con qualche frottola in meno. Con stima Angelo l'impiantista
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Franchino del 22/08/2006, 09:21
BELLA BOTTA, MI ASSOCIO. UN MILIONE DI EURO = DUE MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE. BUUUUMMMMM
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:53
Buongiorno,io e quelli come mè ragioniamo in milioni di euro, e non più in miliardi,di vecchie lire,e se lei si mettesse in mente di costruire,e commerciare,
non le basterebbe fare buuumm, ma qualcosa di molto più concreto appunto gli Euro e se qualcuno non ne dispone o non ne ha a sufficienza, non è colpa mia,saluti,Felice.
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:43
Buongiorno,sig Angelo io non racconto frottole, forse io parlo perchè sono molto più informato di lei, e non mi piacciono le nebulosità, ma la chiarezza, e io quando sono certo di avere ragione non mi fermo di fronte a nessuno, contraccambio gli auguri per la sua serenita, i mei sono auguri sinceri,saluti Felice.
- Re: Re: Certificazioni di Matteo del 22/08/2006, 09:51
Proprio perché non c'è uno standard unico sarebbe tanto più utile conoscere che cosa certifica ogni produttore: per esempio, quali sono i criteri principali (resa minima, emissione di CO, ...) per ottenere lo standard DIN 18895 o il DIN EN 13229?
Ivito tutti ad andare sul sito svizzero dell'energia dove sono stati testati caldaie -stufe -camini e sono segnalati quelli che hanno superato i loro standard di qualità cosi ci si può fare un 'idea. Io ho visto gli standard anche tedeschi e austriaci sempre via internet e sicuramente la normativa europea da loro è già stata attuata .Per sig . Angelo condivido molte cose da lei dette solamente il vaso aperto le dico che la norma in italia per il vaso chiuso c'è già mancano solo le norme attuative anche perchè in tutta Europa si fa il circuito a vaso chiuso .Per il sig .Felice la ringrazio per i tanti suggerimenti però mi sembra che per il bene del forum forse sarebbe meglio che sia più imparziale diciamo meno di parte . Grazie a tutti
- Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 22/08/2006, 16:08
Gentilissimo Enrico, giusto per ulteriore chiarezza riguardo al circuito chiuso o aperto scrivo quanto segue: La norma vigente in Italia è la UNI 9841, la quale nel titolo cita testualmente "I termocaminetti ad acqua vanno sempre collegati ad un circuito idraulico a vaso aperto". La norma Europea che convive con essa e che la sostuirà è la UNI EN 13229 la quale indica come devono essere costruiti e come devono essere provati i termocamini ma non come devono essere installati. La norma Italiane rigurdante l'installazione in generale è la UNI 10412. L'ente normatore Italiano sta elaborando una norma apposita che tiene conto di quella Europea ed è denominata UNI10412:2. Questa norma in via di ultimazione prevede che i termocamini possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso ed indica anche quali sono i requisiti per poter effetuare l'installazione a circuito chiuso e non è il sistema utilizzato dalle caldaie a gas o a gasolio ma enormemente più complesso. In definitiva si tratta di costruire un termocamino con due intercapidini una nell'altra, di cui una va collegata all'impianto e l'altra a un grosso serbatoio situato più in alto del termocamino in modo che quando va via la corrente deve avvenire una circolazione naturale tra il termocamino e quel serbatoio. Il serbatoio non deve servire ad altro in quanto deve essere pieno di acqua fredda ed il suo contenuto deve essere in grado di smaltire tutta la carica di legna senza che il termocamino vada in ebollizione. Questo significa un serbatio dai 10 ai 20 quintali, situato più in alto del termocamino e che serve solo a tale scopo. Con queste difficoltà e come impiantista, perchè dovrei proporre ai miei clienti questo sistema quando la stessa cosa si può fare con un semplice vaso aperto che costa 15 Euro. Riguardo alle altre nazioni facenti parte della comunità Europea, entro il mese di luglio 2007 sono abbligate come noi ad attenersi a queste norme e non potranno più utilizzare le loro. Scusate per la lunghezza del messaggio. Angelo l'impiantista
- Re: Re: Certificazioni di Geppy del 22/08/2006, 17:57
Enrico perché con ci segnali l'indirizzo dove sono elencate queste meraviglie della tecnica!!
- Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 23/08/2006, 08:14
Caro sig. Geppy, io di fronte a certe cose sicuramente insensate, non solo mi cadono le braccia..............saluti,Felice.
- Re: Re: Re: Certificazioni di Enrico del 23/08/2006, 12:24
Eccolo www.holzenergie.ch questo purtroppo è l'unico anche in italiano gli altri sono in tedesco comunque per il mio caso che riguarda caldaie a legna in tutti i preventivi fatti erano allegati su mia richiesta le certificazioni e "purtroppo" su quelle austriache c'erano la bellezza di mediamente 30 pagine di prove di emissione e rendimenti contro qualche simbolo delle italiane.Ho fatto già una scelta che purtroppo ho dovuto fare da solo e presto vi darò i risultati sia negativi che positivi perchè possiate evitare gli errori o migliorare le scelte, mi sembra che questo sia anche la funzione del forum, grazie
- Re: Re: Certificazioni di Felice del 23/08/2006, 08:06
Buongiorno,sig .Enrico le chiedo un favore, mi indichi da che parte devo stare,se devo abbandonare la chiarezza, e la certezza di essere nel giusto, o se devo infilarmi anchio in certi meandri nebulosi come purtroppo fanno in tanti! MI INDICHI PER FAVORE LA VIA GIUSTA E ONOREVOLE,ed io le giuro he la seguiro,saluti,Felice.
- Re: Re: Re: Certificazioni di Enrico del 23/08/2006, 12:42
Gentile sig Felice io la posso capire e so che davanti a certe discorsi tecnici strampalati si rischia di dire cose talmenti contrarie per confutare le tesi che in chi ti ascolta talvolta nasce il dubbio, ma come già più volte detto in questo forum è necessario fare una registrazione e qualificarsi io sono un privato che fino a sei mesi fa non sapevo che manco esistevano le caldaie a legna e lei è mi sembra da circa 30 anni che si occupa di riscaldamento anche da un punto di vista commerciale cosi facendo si smascherano i furbi e mi permetta di dirlo lei sarebbe più tutelato nella sua professionalità. Grazie per l'attenzione e scusatemi per aver occupato dello spazio non per argomenti tecnici
- Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 24/08/2006, 08:44
Gentilissimo sig. Enrico le faccio presente che io da sempre mi firmo su questo forum, info@casafelice.it, saluti Felice.
