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- Oggetto: "Re: Re: Re: Scelta caldaia" di Anglelo l'impiantisa del 29/08/2006, 08:11
Caro Antonio, su questo forum di disinformatori ce ne sono già parecchi. Ti prego, non cominciare anche tu. In definitiva se sai quel che dici dimostralo in qualche modo. Se non sai quel che dici informati o fai a meno di intervenire e principalmente non attaccare l'installatore quando dice cose reali. Ciao Angelo.
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Messaggi di risposta:
Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 29/08/2006, 14:08Angelo
A proposito di dimostrare ciò che si dice:
perchè non si dovrebbe mettere l'accumulo?
Non che non sia contento di risparmiare dei soldi, però bisogna vedere se il risparmio iniziale non si traduce in un un calvario durante l'uso.
Dato che 10 anni fa un istallatore mi ha fatto l'impianto con la termocucina senza accumulo e per me ha significato stare al freddo la notte, avere troppo caldo quando non necessario ed una scomodità incredibile, ore cerco di tutelarmi ed informarmi leggendo ed acquisendo più documentazione possibile e sentendo il parere di più istallatori. Devo dire che nell'astigiano dove vivo, a parte Felice, nssuno del settore consiglia l'accumulo, neanche i magazzini di termoidraulica dove mi sono fatto fare i preventivi(forse temono che il cliente si scoraggi per il prezzo e non compri neanche la caldaia). In Trentino dove mi sono recato in primavera lo consigliano tutti.
A Cuneo il rivenditore di una nota marca austriaca non vende la caldaia senza accumulo!
Queste caldaie sono in grado di contenere diverse decine di chili di legna; se la caldaia ha una potenza di 29000 kcal/h in un ora brucia circa 10 chili di legna in 6 ore dovrebbe esaurire la carica. Se in queste 6 ore la richiesta di calore da parte della casa è inferiore, il calore in eccesso deve necessariamente essere archiviato da qualche parte per poi essere prelevato quando necessario altrimenti la caldaia si ferma con il magazzino pieno di legna e si forma la condensa. Viceversa se carico la caldaia alle 23 prima di dormire, alle 4:00 la carica si esaurisce ed alle 6:00 del mattino la casa è fredda. Credo che 1500l di accumulo possano tranquillamente sopperire agli intervalli tra una carica e l'altra.
Comunque per tornare all'origine del messaggio, il dubbio è sul concetto di scambiatore a secco rispetto allo scambiatore a tubi marina, e sul concetto di fiamma modulante o acceso - spento.
- Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 29/08/2006, 16:21
Gentilissimo psq. Le domande che secondo me ti dovresti porre sono: come mai l'accumulo te lo consiglia chi vende stufe, camini ecc e mai una rivendita termoidraulica specializzata e neppure un impiantista termico e neppure un progettista termico; come mai palazzi interi, alberghi, e abitazioni di ogni genere non hanno mai avuto un accumulo sul riscaldamento; Come mai le fabbriche di queste caldaie fanno a gara per contenere meno acqua; perchè dovresti per forza acquistare un prodotto che brucia tutta la legna contemporaneamente e non uno che la brucia in modo graduale senza eccessi di temperatura. Se ti poni queste domande molto probabilmente troverai la soluzione, diversamente, se mi mandi quanto è grande la tua abitazione ti dico esattamente quello che ti succede con l'accumulo e senza e puoi essere certo fin da ora che con l'accumulo altre a spendere più soldi avrai sempre un consumo maggiore senza vantaggi pratici. Angelo con stima
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 29/08/2006, 22:36
"perchè dovresti per forza acquistare un prodotto che brucia tutta la legna contemporaneamente e non uno che la brucia in modo graduale senza eccessi di temperatura"
Scusa ma l'hai mai vista una caldaia a legna?
La legna non è un fluido e neanche un combustibile granulare. Una volta accesa la legna brucia e per redere al meglio la caldaia deve andare al massimo regime.
In tutti i libretti delle caldaie che mi sono fatto mandare dalle gentilissime case produttrici è specificato l'obbligo di istallare una valvola miscelatrice sul ritorno per mantenere la temperatura sopra i 60° inoltre viene consigliato un accumulo inerziale dimenzionato secondo la seguente formula:
V [l] = P[kW] · 40
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 30/08/2006, 08:15
Gentilissimo psq, su questo forum, da quello che ho potuto constatare sono più rivenditori che utilizzatori ed io non riesco a capire tu se sei l'uno oppure l'altro. Nel caso tu dovresti essere davvero un utilizzatore ti dico che una caldaia o termocamino che brucia tutto il combustibile assieme appartiene alla preistoria. Le caldaie e i termocamini di oggi sono costruiti per funzionare in modo lento e costante e senza nessun tipo di manutenzione. Ciao Angelo
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 30/08/2006, 23:12
Angelo sono un utilizzatore e ridotto alla disperazione dall'incompetenza degli istallatori sinora consultati, oggi ho ordinato il materiale fidandomi solo ed esclusivamente di me stesso e dei numeri e della documentazione reperita in libreria e sul web!
Per la cronaca ho ordinato una caldaia a inversione di fiamma con potenza nominale di 25000 kcal/h (vuol dire che in un ora brucia circa 10kg di legna) un puffer da 1500l con serpentino per integrazione solare un gruppo di caricamento termovar, ed una valvola miscelatrice a 4 vie.
Ora viene il bello, il prezzo:
Ho girato tutti i magazzini di termoidraulica della città dove vivo, ho fatto visita anche a rivenditori di Cuneo, Aosta, Milano, Bolzano... e già che c'ero anche all'Aquila. Le differenze di prezzo tra un rivenditore e l'altro sugli stessi prodotti sono incredibili lo stesso puffer della stessa marca e modello, varia da 1400 a 1800 + iva. Anche la componentistica ha delle differenze rilevanti. Un rotolo di tubo in rame coibentato diametro 22 mm lungo 25m l'ho pagato 135€ da un rivenditore mentre lo stesso rotolo costava ben 238€ da un altro rivenditore della stessa città.
La morale è che l'unico modo per tutelarsi che il consumatore ha è informarsi girare come una trottola e non affidarsi al primo che capita. Sono sicuro che se avessi dato mandato ad un impiantista di reperire il materiale mi sarebbe costato il 200% in più di cosa ho speso.
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 31/08/2006, 07:46
Caro psq,io ti capisco benissimo e la situazione è esttamente quella che tu hai descritta. Per questo motivo io ho cercato sempre di essere informato sui prodotti, sui costi, sulle norme e qunt'altro, proprio per tutelare le persone che si affidavano a me. Se ho deciso di intervenire per un certo tempo su questo forum è per la stessa ragione. Angelo
- Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Enrico del 29/08/2006, 17:13
Mi sembra che siano più preparati tecnicamente gli utenti finali che gli impiantisti dichiarati io dopo lungo peregrinare ho scelto una caldaia a fiamma modulante sonda lambda fiamma inversa con accumulo cosigliato 1500 l e poi voluto da me di 2000 l con abbinato accumulo acqua sanitaria di 300 l con imopianto solare abbinato . Ho scelto in base ragionamenti a volte molto semplici ma efficaci come i tuoi psq perchè nel campo energetico non essendoci a livello nazionale direttive è una giungla e le esperienze le ditte o gli installatori le fanno sulla nostra pelle( non tutti), comunque al più presto come da me già detto vi farò sapere il positivo e il negativo delle mie scelte per ora vi posso solo dire la spesa 10 mila euro (7ooo caldaia e accumulo e 3000 impianto solare e accumulo di 300 l tutto compreso pompe ,tubi , elettrovalvole , ecc)per riscaldare una casa di circa 18om2 in campagna, grazie e un saluto
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di antonio del 29/08/2006, 18:40
è proprio così enrico a furia di lavorare non trovano il tempo per aggiornarsi, spesso si trovano a gestire impianti tecnologicamente avanzati e non hanno neanche la capacità di leggere o interpretare un disegno. La tecnica avanza e la loro preparazione rimane ferma. :-(
- Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 29/08/2006, 20:17
Caro Antonio. Secondo le leggi Italiane l'installatore è colui che deve tutelare i suoi clienti. Io faccio proprio quello e non permetto a persone come voi di vendergli un sacco di sciocchezze senza alcun senso. Vi do ragione quando asserite che gli impiantisti a volte sono poco informati. Infatti se lo fossero si rifiuterebbero di realizzare le vostre assurdità. Naturalmente sono disponibile a fare con voi qualsiasi confronto sia tecnico che con installazioni reali. Sono sicuro di potervi dimostrare tutto quanto da me affermato. Angelo
