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  • Oggetto: Nunnauuni o Tulikivi? di Matteo del 06/09/2008, 10:41
    Messaggio: Ciao,
    mi sto interessando ad una stufa in pietra ollare con forno, vorrei avere un'idea da voi delle differenze tra queste due marche e se esistono alternative qualitativamente paragonabili. Ciao Matteo
    • Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 20/09/2008, 16:05
      Ciao Matteo,
      ...personalmente ti posso dire che le capacità delle due aziende si assomigliano molto. In origine, addirittura erano la stessa cosa: controversie varie, pare, abbiano portato a scindere il grande produttore di stufe in pietra ollare ed a far nascere Tulikivi e Nunnauuni! Figurati che le cave della pietra ollare delle due aziende sono una affianco all' atra!

      Quindi, dal punto di vista pratico e tecnico le differenze sono ridotte.

      Tulikivi è indiscutibilmente un marchio noto, che in Italia è approdato precedentemente ed ha sempre speso tanto per il marketing, il design e l' innovazione e queste cose si sa che tocca pagarle; ciò giustifica gli alti costi tulikivi.

      Nunnauuni in Italia è arrivata dopo...a volte pare addirittura aspettare gli esperimenti tulikivi per poi capire dove porre i suoi miglioramenti e dove mantenere la tradizione. Nunnauuni così facendo, per una serie di espedienti, il possedimento di numerose cave in pietra ollare, di differenti tipi in Finlandia, riesce a contenere dei prezzi inferiori.

      Accumulo termico, rilascio di calore e quindi irraggiamento funzionano allo stesso modo per entrambi i marchi.

      Esistono a mio avviso delle differenze interessanti nei materiali utilizzati.

      Tulikivi ha una camera di combustione per lo più delle volte in refrattario. Rilascio più immediato del calore durante la combustione, ma maggiore manutenzione e meno accumulo di calore soprattutto in un punto così importante.

      Nunnauuni continua tutt'ora ad avere la camera di combustione in pietra ollare, perciò oltre ai pregi sopra citati, ci tengo a far notare che la pietra da loro utilizzata nelle camere di combustione è stata inserita per ben 28 volte in un forno a 1000° C ed una volta rovente(rossa), buttata in acqua fredda a 20°C circa...la pietra della camera di combustione Nunnauuni per ben 28 volte non ha subito la benchè minima alterazione o incrinazione! Ha resistito senza subire danni ad altre prove della normativa tedesca come resistere per più di dieci ore alla sollecitazione costante di 700°C. Insomma la nunnauuni ha un prodotto all' interno della camera di combustione alquanto invidiabile effettivamente.
      La differenza che comporta caratteristiche simili nelle pietre delle due aziende sono le quantità di talco, magnesite, allumina presenti nelle pietre, ovverosia le proprietà che fanno la differenza nelle capacità termiche...da un punto di vista di accumulo termico ci sono delle differenzze infinitesimali invece tra Tulikivi e Nunnauuni.

      C'è da dire che con una camera di combustione simile la nunnauuni è riuscita a sviluppare un sistema di cobustione della legna tale da recuperare più calore possibile ed una pulizia dei fumi davvero notevole. Fattore non di poco conto a mio avviso.

      Le stufe tulikivi sono a dei livelli davvero alti di design e buona cura del particolare, ammetto che non stravedo per la tonalità della pietra ollare tulikivi, così scura e la venatura così pronunciata " quasi a ragnatela" (ma questo è un gusto personale...).
      La nunnauuni arriva un anno e mezzo in ritardo, tendenzialmente con le innovazioni di disegno, ma ho sbirciato su un sito finlandese: credo che a breve usciranno dei modelli della nunnauuni dal design davvero rivoluzionario.

      Questo è quanto so...spero di non aver fatto troppa confusione!


      A presto...

      Paolo
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Valerio del 07/06/2010, 12:51
        Salve,
        non seguo molto questo sito... ma tramite alcune ricerche ho seguito questo link e mi è capitato di leggere questo post sulle differenze tra le aziende finlandesi, produttrici di stufe in pietra ollare.
        Siccome lavoro nel settore, posso dire di conoscere bene queste aziende ed i loro prodotti (essendo stato in visita presso le fabbriche in finlandia).

        Tutto ciò che Lei ha scritto a livello tecnico su una azienda in particolare, lo si trova scritto sui loro cataloghi, e mi dispiace dirLe, che la società per i diritti dei consumatori finlandesi, proprio nel 2008, ha chiamato in causa quell'azienda per pubblicità non veritiere e concorrenza scorretta, facendole pagare una salatissima multa.

        La pietra come dice Lei è uguale, ed è una ovvia conseguenza della vicinanza delle 2 cave. La camera di combustione in pietra ollare, è comune sui due prodotti, tranne che un' azienda ha deciso di proteggerla con della ceramica refrattaria, perchè negli anni si usura. Punto. Non c'è nessuna differenza di accumulo o rilascio del calore.

        Lo chieda ai clienti Nunnauuni che si rivolgono a Tulikivi per effettuare quella modifica sulle loro stufe "cotte".
        E poi una curiosità.... xchè sollecitare per ben 28 volte lo sbalzo termico di un materiale se poi effettivamente non si notano variazioni nel materiale?
        Se la pietra è la stessa (le cave sono confinanti)... perchè un' azienda dovrebbe avere pietra più bella o più resistente? Non capisco.

        Le vere differenze sono come giustamente lei ha detto il Design, e in più lo sviluppo del prodotto a livello di combustione e di versatilità, la gamma di modelli, la compatibilità col riscaldamento dell' acqua, la tecnologia pellet ecc. ecc. ecc..
        E li si può capire veramente quale delle 2 aziende è il leader, e il pioniere di questo settore: ovvero TULIKIVI

        Saluti
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 12/06/2010, 17:24
          Perfetto:
          non era mia intenzione scatenare rivalità tra i due prodotti, poichè li ritengo entrambi di alto livello, so che cambiano le due camere di combustione e questo è stato appurato anche ora, come ne sono stati appurati i pro e contro in entrambi i messaggi, come so che hanno due sistemi di combustione di differente, come si diceva e viene confermato che le cave di entrambi non distano granchè...
          non so se farne una questione di una meglio dell' altra, dicevo, appunto che, in quanto ad innovazione di design e tecnica sicuramente tulikivi arriva prima, indiscutibilmente! Dicevo che nunnauuni ha dimostrato di ragionare in base alle sue conoscenze, conoscenze di settore, ed acquisire anche le novità tulikivi per poi ragionarci a suo piacimento, ovverosia tutte tecniche tradizionali d'impresa, di una qualsiasi impresa....credo siano proprio delle scelte d'impresa, una spinge a mille sull' acceleratore ed una ragiona + da "montanaro" (=un passo alla volta)...e che male c'è?parlo per entrambe le strade scelte ed intraprese...

          il livello di produzione e lavoro credo sia alto per entrambi, ho promosso una differenza che conoscevo, ciò non toglie che ENTRAMBE LE STUFE NECESSITINO DI MANUTENZIONE GENERALE, manutenzione ordinaria e cura nell' utilizzo COME OGNI COSA (anche noi uomini dobbiamo curarci)....sicuramente entrambe sono stufe che con un attento utilizzo diventano quasi immortali....quindi spiegando queste differenze a più voci credo a questo punto una persona possa fare una scelta in base alle proprie necessità/esigenze, gusti, costi, professionalità del rivenditore ed infine (soprattutto) professionalità del fumista (e qui credo che entrambe le aziende possano avere le proprie perle e le proprie mele marce)...

          Su una cosa però mi tocca dissentire, la vicinanza di una cava è geologicamente provato che non è sinonimo di eguaglianza "di pietra"...le venature e le concentrazioni di carratteristiche chimico e fisiche cambiano spesso all' interno della stessa cava, poichè prodotto (beati noi) naturale, può essere simile ma non uguale...indice del fatto che è innegabile che perlomeno alla vista le pietre delle due aziende si somigliano molto, ma cambiano almeno come gradazione di colore/tonalità, "venatura"...con questo non intendo dire quale sia meglio in quanto a resistenza termica e/o capacità termica. Ne parlo con una piccola cognizione di causa siccome provengo da una vallata in cui si estraggono pietre di differenti tipi e qualità, vallata in cui lavorare la pietra fa una buona parte dell' economia di paesi...

          In amicizia e con l' intenzione di poter essere utile alla causa delle stufe in pietra ollare evitando mere diattribe commerciali, che dovrebbero essere esuli da questo forum.
          paolo boaglio
          • Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Marco del 14/06/2010, 23:09
            Concordo pienamente con Paolo, su questo forum non si dovrebbe fare propaganda ma solo scambi di opinione e di esperienze, basate su una propria identità. Quindi è normale che una persona patteggi per l'una o per l'altra ( e meno male....)e non è intenzione di nessuno propagandare un azienda.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 15/06/2010, 22:05
              Poi qui in Italia esistono un altro paio di aziende, quali "Geos" de "L' Artistico" e "Ollarfire". La prima sono stufe prodotte quasi solo in italia con pietra ollare brasiliana, numerosi modelli e giro fumi + camera di combustione in materiale refrattario, come per tutte quel che conta prima di tutto è il peso e queste cercano di sopperire alla mancanza di pietra ollare con molti kg di refrattario e quindi i prezzi su alcuni modelli non sono dissimili da quelli delle finlandesi, di cui sopra.
              Ollarfire è un brand che non saprei a definirne l' origine, so per certo che acquistano varie pietre dalle cave tulikivi e nunnauuni e si costruiscono la propria stufa, hanno meno scelta di modelli però.
              Conclude il ciclo la Odin azienda norvegese di stufe in pietra ollare,interamente in pietra ollare...per farla breve in attesa di notizie + adeguate dico quel che ho dedotto qui: seppur di pietra ollare la odin produce stufe molto più leggere, quindi sono facili da utilizzare posare etc, ovvio però che meno pietra abbiamo, meno capacità termica avremo e meno calore accumuleremo=rischio di dover fare una carica di legna in + (3 al giorno magari invece di 3 come per le precedenti), possibilità di scaldare ambienti + piccoli....che a volte è + comodo così....
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di michele del 09/07/2010, 15:03
        sono approdato per caso in questo forum e pur essendo del settore vorrei chiarire alcune affermazioni circa la pietra ollare.

        Nel mondo esistono varie siti ove si estraggono "pietra ollare", ogni sito ha caratteristiche mineralogiche molto differenti che ne caratterizzano le proprietà fisiche.

        I due componenti principali che costituiscono la "pietra ollare" sono:
        - il talco che varia dal 40% all'80%
        - la magnesite che varia dal 50% al 15%
        Il talco che si identificata in alcuni casi come "pietra ollare" ha la capacità di assorbire enormi quantità di calore e di cedere il calore di conseguenza lentamente.
        Di contro la maggiore quantità di talco rende la pietra molto tenera. Comunque il grado di durezza di tutte le pietre ollari varia tra l' 1,5 e il 2 della scala Mohs, quindi tutte le pietre ollari sono "tenere" e/o facilmente lavorabili.
        La magnesite rende la pietra ollare refrattaria.

        Pertanto il peso di una stufa in pietra ollare è pur vero che determina la capacità di accumulo termico ma cio' dipende in gran parte anche dalla "tipicita'" della pietra stessa.

        In merito al "dibattito" tra i vari brands citati personalmente identifico Nunnaunni e Tulikivi come delle stube costruite in pietra ollare similari tra di loro, con ingresso dell'aria primaria di combustione nella parte inferiore della camera stessa, cosa che non avviene nelle stube; Geos e Ollarfire sono stufe semplicemente rivestite in pietra ollare; Odin è interamente costruita in pietra ollare assemblata a secco, l'aria di combustione viene immessa dall'alto della camera di combustione come nelle stube classiche ed arde su letto di cenere.

        Per sfatare miti e illusioni tutte le stufe indipendentemente dalla tipologia di materiale costruttivo consumano legna in funzione al grado di isolamento termico dell'immobile da riscaldare, pertanto dire che una stufa deve essere alimentata 1 - 2 - 3 etc volte è alle volte fuorviante per l'utente finale.

        L'eccessivo peso di alcune tipologia di stufe in pietra ollare o in refrattario (stube) condiziona molto il loro posizionamento all'interno delle unità abitative sempre piu' piccole e non da ultimo qualora non venissero alimentate per due o tre giorni la cessione di calore successiva avrà tempi molto lunghi
        (stessa differenza tra riscaldamento a pavimento e riscaldamento tradizionale a radiatori).

        Ultimo elemento importante è la temperatura esterna della stufa che determinerà la qualità e quantità di infrarosso trasmesso per riscaldare vedi formula di Stefan-Boltzman che stabilisce la potenza totale emessa è proporzionale alla quarta potenza della sua temperatura.
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 17/07/2010, 09:02
          Chapeau....non volevo ridurre ai minimi termini una dottrina esaltante e complessa come questa...

          ho, forse alleggerito e semplificato il fardello...

          condivido si che la prima grande differenza nelle pietre ollari sono quantità di talco e magnesite e...regola che vedo valere per tutti i generi di pietre/marmi...la venatura (non andrò in termini fisici o chimici, ma un buon operaio di cantiere sa quanto può essere fragile un marmo a seconda di "quanta vena ha e di com'è questa vena"....figuriamoci quand'è a contatto con certe sollecitazioni termiche), quindi torna il mio discorso iniziale: da cava a cava il prodotto cambia, può appartenere alla stessa famiglia, ma cambiano le caratteristiche fisiche e chimiche...nelle cave dalle mie parti si parla di filoni della pietra...veramente basta percorrere pochi metri per vedere pietre della stessa famiglia già molto diverse (ad esempio nelle quantità di quarzi o di mica, per quanto ci riguarda)

          Condivido su ollarfire e geos...non a caso se non ricordo male specificai le differenze...anche se di ollarfire ho visto modelli che non sono solo rivestiti, bensì con camera di combustione in pietra...

          grazie, michele, per le info su odin, anch'io ho imparato qui perchè anticipai di conoscerle poco...

          Ora sono curioso di conoscere meglio la formula di stefan boltzman.....cercherò

          A presto
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Andrea del 24/02/2012, 00:06
        Buonasera,
        La camera di combustione della Tulikivi permette minor manutenzione e costi rispetto alla nunnaunni, la pietra ollare a contatto col fuoco diretto per molti anni si sgretola e sostituirla sono soldi e lavoro mentre il rivestimento in refrattario e' economico e facilmente sostituibile. Il refrattario all'interno delle camere di combustione e' un evoluzione. Basta confrontare i rendimenti e la possibilita' di utilizzare pellet senza elettrico nelle Tulikivi. Questa e' evoluzione!
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValerioS del 24/02/2012, 15:36
          Concordo!!!

          Se non altro per il fatto che nessuna camera di combustione è eterna... ghisa, acciaio, vermiculite, refrattario ecc. ecc... il fuoco prima o poi erode tutto, figurati una pietra talcosa come la pietra ollare.
          Prima o poi si cuoce se a diretto contatto con la fiamma, puoi raccontare di tagliarla come vuoi, ma prima o poi la cuoci!!!!!

          Tra l'altro le tecnologie di combustione evolvendosi innalzano le temperature di combustione, per emettere fumi sempre più puliti, quindi a danno dei materiali interni delle camere di combustione.

          La soluzione più intelligente è una camera di combustione sezionata in parti sostituibili facilmente ed economicamente!!! Allora durerà anche la stufa o il camino.

          Questo discorso vale per tutte le camere di combustione chiuse di nuova generazione, ovvero dove dentro la temperatura può superare anche i 1000 gradi.
    • Re: Nunnauuni o Tulikivi? di CLAUDIO del 09/12/2012, 08:51
      Grazie ragazzi, siete molto preparati e disponibili.
      Io non sono del mestiere ma da un mesetto studio sul web e quando posso con negozianti le differenze tra stufe OLLARI, Tulikiwi o Nunnauuni ma sempre solo a livello teorico, senza prove reali o tecniche dei due modelli difficilmente reperibili in emilia Romagna.
      Ho una casa piccola ma sul tre livelli, molto finestrata, ad altitudine di 260metri e parecchio esposta ai venti freddi, senza protezione su nessuno dei quattro muri perimetrali e con uno scarso isolamento interno, ero orientato su Nunnauuni Centus per motivi di spazio o Tulikivi strette e sottili ma ho notato anche Odin con modelli tondi o rettangolari piccoli.
      Mi piacerebbe avere Vs.consigli o pareri in merito per schiarirmi le idee, soprattutto sulla mia necessità di non rendere la stanza della stufa (PT) calda ma non avere alcun beneficio almeno al primo piano. Al secondo piano in realtà non viviamo e non ci sono finestre ma purtroppo il caldo sale perché un sottotetto, non so come andrebbe calcolato.
      Grazie a tutti per consigli o spunti- CLAUDIO
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValeS del 09/12/2012, 20:44
        Salve
        c'è un rivenditore a Reggio Emilia che tratta da molti anni questi prodotti (Reggio Calor), potrebbe darle qualche buon consiglio in merito dopo ovviamente aver fatto un sopralluogo ed una stima del Vs fabbisogno termico.
        Saluti
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Elena del 10/12/2012, 08:12
        Esiste un rivenditore di stufe in pietra ollare Nunnauuni ed Odin in provincia di Modena a Serramazzoni che si chiama VANDINI. Prova a contattarlo puoi trovare l'indirizzo in internet
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di CLAUDIO del 15/12/2012, 10:02
          Grazie per i consigli. Dopo alcune visite e sopralluogo a casa mia per la tipologia particolare della mia casa e grazie alla serietà die rivenditori del modenese, ora sono al fatidico bivio.
          Poco spazio e zero possibilità di girare mobili o altro, stessi problemi di canna fumaria, pannelli, vincoli paesaggistici etc..... lascio perdere le travi in legno in giro x solaio etc...
          Devo stare nei 65cm di larghezza per forza ed ho solo due alternative per un accumulo serio da massimo 12qli di peso in quella zona del solaio.
          1- NUNNAUUNI CENTUS (scheda tecnica e opuscolo da negozio forse un po'generosi nei dati...)
          2- TULIKIVI DOPPIO CALORE KAITA i12 con due accumuli supplementari, vista accesa da EDILMINI e generosa in calore (ma era una KAITA i14 leggermente differente).
          Ovvio che i rivenditori TULIKIVI non lo sono di NUNNAUUNI (mai vista dal vero o aceesa in tutta nord italia) e viceversa, pertanto non posso avere parere obiettivi e sincerissimi da nessuna parte.
          Vi prego di consigliarmi anche negli aspetti tecnici (valvole, automatismi, dimensione della legna, ore di autonomia) o pratici di utilizzo di chi conosce queste due MEZZO CALORE che sono le uniche ad entrare nello spazio che ho in casa.

          Grazie a tutti e buon calore- Claudio
          • Ollare o terracotta ? di Emi del 16/12/2012, 10:56
            Ciao a tutti, è bello trovare un forum che tratti stufe ollari, in quanto credo che durante l'anno prossimo dovrò acquistare una stufa per la tavernetta.
            Inizialmente ero orientato per una stufa ollare (probabile Odin, visto che ne cercavo uno non troppo potente in quanto la stanza è di circa 30 mq e con costi contenuti). Poi gironzolando sul web ho scoperto le stufe in terracotta che come caratteristiche termiche mi sembrano simili a le stufe ollari. Naturalmente i prezzi sono piu bassi.
            Il dubbio ora è su quale delle due tipologie buttarmi, quindi se qualcuno ha avuto esperienze con entrambe queste tipologie di stufe,potrebbe darmi qualche opinione e consiglio in merito.
            Grazie.
            • Re: Ollare o terracotta ? di giovanni del 17/12/2012, 09:29
              Da sempre a casa mia ci si scalda molto bene con la stufa di terracotta e la usiamo anche per cucinare o per tenere in caldo i cibi inserendo le teglie tra un piano e l'altro.
            • Re: Ollare o terracotta ? di mori del 17/12/2012, 21:49
              Ciao Emi io sono un'estimatore delle stufe in terracotta,mi scaldo con 3 stufe a ripiani,consumano
              pochissima legna hanno molta inerzia (tanto impiegano
              a scaldarsi,tanto impiegano a raffreddarsi)se la provi non ne puoi più fare a meno,di quel calore sano
              con un consumo ridicolo di legna,in più sono un ottimo
              complemento d'arredo,Felici le fa anche di diversi
              colori,oltre al classico rosso provare per credere.
            • Re: Ollare o terracotta ? di Nestore Benecchi del 17/12/2012, 22:55
              Io non sono molto ferrato in materia ma ho fatto una ricerca su internet e ho trovato nel sito www.odin.it/caratteristiche-stufe/ leggo che il rendimento medio per stufe in pietra ollare Odin® è del 75%.
              A chi è più ferrato di me in materia chiedo: ma non è un pò basso come rendimento??
              Se sono più compatte delle Tulikivi, mi chiedo se questo sia uno svantaggio per l'efficienza del rendimento??
              Ringrazio fin d'ora chi mi chiarirà il dubbio.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di ValeS del 19/12/2012, 15:32
                Salve,
                come avevo già scritto in un altro post, le stufe ad "accumulo" vengono classificate con i kWh ceduti (ovvero quantità di energia accumulata), mentre le stufe a fuoco continuo vengono classificate con i kW (potenza termica erogata all' istante)
                Le stufe ad accumulo se tali sono, vergogno certificate secondo la EN15250 , normativa per le stufe "a lento rilascio di calore"

                Se una stufa in pietra è "leggera" (sotto i 1000 Kg) non è ad accumulo, ma un ibrido fra fuoco continuo e accumulo.

                Per le rese dipende molto da come è concepita la camera di combustione, una stufa ad accumulo (es: Tulikivi) ha rese certificate tra l' 80% e l' 87% ma ciò deriva dagli ultimi sviluppi delle camere di combustione, con le ultime ibride legna/pellet si arriva anche più in su..
            • Re: Ollare o terracotta ? di Giovanni Iemmi del 18/12/2012, 09:17
              Emi, la terracotta è forse un po' più bella a livello di arredamento, ma anche più delicata, secondo me la pietra ollare è decisamente più pratica e duratura
            • Re: Ollare o terracotta ? di Gianluigi del 15/03/2013, 16:10
              Buongiorno a tutti, mi inserisco nel discorso per chiedere se conoscete aziende che producono stufe in terracotta (possibilemente in zona basso lago di garda, bs, vr, mn). Ho cercato su internet ma evidentemente non sono molto bravo.

              Ringrazio in anticipo per le risposte.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di giovanni del 15/03/2013, 21:23
                ciao gianluigi,devi chiedere a Biagini,a Vales,o ad un altro che non ricordo il nome,loro sono esperti
                delle stufe in terracotta e hanno una grande
                esperienza a riguardo,di sicuro ti sapranno consigliare.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di giorgio del 15/03/2013, 21:39
                Per le stufe in terracotta devi rivolgerti hai
                rivenditori Felici che sono in buona parte del centro
                nord italia.Le stufe in terracotta non si fanno
                dappertutto.Chiamando la Felici a Prato,ti darà
                sicuramente il nome del rivenditore più vicino a te.
                Altrimenti chiedi a Giovanni Iemmi,che nel settore
                è un esperto in assoluto.Ciao.
              • Re: Re: Re: Ollare o terracotta ? di Giovanni Iemmi del 18/03/2013, 12:12
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di emilio del 20/03/2013, 19:18
                salve. posso aiutarti riguardo le stufe terracotta,ho 40 anni di esperienza.
              • Re: Re: Re: Ollare o terracotta ? di franco del 21/03/2013, 21:39
          • Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValeS del 19/12/2012, 15:18
            Ti parlo del focolare della serie Kaita di Tulikivi in quanto lo conosco.
            E' prodotto da Hwam ed ha un brevetto per l'automatismo.
            In pratica non hai regolazioni manuali ma aria primaria, secondaria e terziaria vengono gestite automaticamente tramite un sistema meccanico ed una molla termosensibile (puoi cercare info più precise o video del sistema su Youtube, automagic di Hwam)

            Inoltre credo che come massa di pietra sia superiore, soprattutto aggiungendo le masse aggiuntive sopra il focolare.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Emi del 19/12/2012, 23:48
              Beh, potreste indicarmi per la mia metratura su quale stufa in pietra ollare oppure in terracotta dovrei orientarmi ?
              Grazie.
              P.S. comunque se ci sta qualcuno che ha avuto esperienze con entrambi i tipi di stufa potrebbe postare pareri.
          • Nunnauuni Centus o Tulikivi KAITAi12/HIISI 2 ? di Claudio del 02/01/2013, 10:08
            Ciao a tutti e buon ANNO agli amanti del fuoco di cuore.
            Facendo seguito ai miei due messaggi precedenti, vorrei chiedere a voi consigli su un eventuale confronto di efficienza e potenza di tre stufe frontali che di diametro stanno sotto i 65cm. di larghezza.
            Le schede tecniche oramai le conosco a memoria ma non mi fido solo dei dati tecnici che certe volte possono essere interpretati o pubblicati in modo diverso....mi piacerebbe avere dei consigli di esperienza sul campo se possibile..
            1- TULIKIVI KAITAi12 con due accumuli supplementari (ma stufa DOPPIOCALORE abbastanza leggera),
            2- TULIKIVI HIISI 2 (più pesante e sembra più efficiente dalla carta) e
            3- NUNNAUUNI CENTUS 1, più leggera di peso ma con sistema iniezione brevettata e sembra efficiente dai valori tecnici).
            Tutte hanno una larghezza di max.65cm e profondità simile ma preferirei avere un buon accumulo e potenza per poter scaldare un po'anche il piano superiore, attraverso sia la canna fumaria interna che magari il riscaldamento dei muri o solaio. Per le cariche nessun problema, posso farne una ogni 12 ore ma non di più in quanto lavoriamo fuori tutti qui ed alla mattina non avrei certo il tempo di aspettare la fine della combustione (quindi la valvola aria automatica all'interno diventa importante, credo).

            Grazie a tutti per i VS. consigli preziosi

            Claudio



  • Oggetto: Differenza tra termocamini PALAZZETTI di Pierpa del 17/03/2013, 17:28
    Messaggio: Salve,

    essendo quasi intenzionato a mettere un termocamino a legna per riscaldare l'acqua dei termosifoni di casa mia (150 mq x 350 mc), ho visto nel catalogo Focolari Idro dela PALAZZETTI, due modelli:
    1) TERMOPALEX LINEA CLASSICA 78 V08 FRONTALE. Dimensioni cm 85x52x165h, potenza termica globale (resa) KW 27,5, potenza termica diretta (all'acqua) KW 20, rendimento 77% circa, peso Kg 260.
    2) TERMOPALEX LINEA EASY-LINE BX 300 FRONTALE. Dimensioni cm 85x52x166h, potenza termica globale (resa) KW 27,4, potenza termica diretta (all'acqua) KW 18,4, rendimento 75,6% circa, peso Kg 250.

    Un cosa strana è che nel sito della PALAZZETTI, i valori medi dei rendimenti sono ben diversi, e precisamente:
    1) 38,5% vedi http://www.palazzetti.it/it/i_prodotti/prodotti_dettaglio.php?IDPrd=15&code=802712150&l1=2
    prezzo 3280 euro.
    2) 37,8% vedi http://www.palazzetti.it/it/i_prodotti/prodotti_dettaglio.php?IDPrd=208&code=802711160&l1=2
    prezzo 2260 euro.

    Il vero rendimento quale sarebbe?

    Guardando le caratteristiche tecniche, sembrano due prodotti quasi uguali, però hanno prezzo differente.

    Potreste dirmi in dove sono differenti questi due prodotti?

    Grazie
    • Re: Differenza tra termocamini PALAZZETTI di davide del 19/03/2013, 14:29
      Io ho il BX 300 acquistato nel 2006 e devo dirti che non è come nella foto, ma è più semplice, per capire meglio vai a questo sito:http://www.industrieceramiche.com/caminetti/termocamini/monoblocco-termopalex-bs300.html
      Non so se dal 2006 è cambiato qualcosa ma quando dovevo scegliere come te mi hanno presentato questi due modelli e ho scelto il più economico.
      Non mi ricordo più cosa ha in più il 78 V08, ma ricordo differenze nella regolazione dell'aria e l'apertura del vetro, uno è dal basso verso l'alto, il più economico è tipo finestra. I rendimenti giusti sono quelli del catalogo, anche perchè con rese sotto il 70% non avresti l'agevolazione fiscale.
      Ciao

  • Oggetto: caldaia mescoli di maddalena del 18/03/2013, 10:32
    Messaggio: ho una caldaia mescoli a a fiamma rovesciata, va abbastanza bene come rendimento, ma nonostante puliamo i tubi vicino alla caldaia ogni 15 giorni, talvolata tali tubi diventano roventi e si sente che ci sono le fiamme dentro, perchè?
    Grazie!
    • Re: caldaia mescoli di Luigi Biagini del 18/03/2013, 14:58
      Stai parlando del raccordo fumario (quello che dalla caldaia va al camino/canna fumaria)?

  • Oggetto: stufa non riesce a riscaldare tutta la casa di ivan del 15/03/2013, 20:01
    Messaggio: Salve a tutti,
    ho un problema, ho una stufa a legna della castelmonte che secondo libretto riesce a scaldare 300mq di casa, io ne ho solo 100, ma per così dire la casa formata a ferro di cavallo, a U e purtroppo ho dovuto installare la stufa (perchè li era la canna fumaria) ad inizio della casa, quindi il calore, non riesce ad arrivare in tutta la casa in modo omogeneo, in cucina abbiamo 30° e in bagno che è la parte più distante 15°. apperte spostare la stufa in punto più centrale, avete qualche soluzione da darmi? qualche idea? io avrei pensato ad una specie di cappa, che potesse aspirare il calore direttamente dalla stufa e portarlo con un sistema di tubi, dove mi pare, ma su cappe così particolari, non ho trovato niente.

    grazie anticipatamente
    • Re: stufa non riesce a riscaldare tutta la casa di ValeS del 17/03/2013, 11:48
      Guarda meglio... Probabilmente i 300 sono metri cubi (mc) non quadri (mq). Inoltre quel valore e' sempre da prendere con le pinze... Il vero dato e': qual'e il fabbisogno termico della tua casa? La stufa, in quella posizione lo può soddisfare al 100% al 70% o al 30%????

      In parte ti sei già risposto da solo, la stufa e' in una posizione decentrata e la casa ha una disposizione "singolare"..
      La stufa può essere potente quanto vuoi ma non potrà mai generare calore omogeneo in quelle condizioni.

      Prima di apportare modifiche alla stufa consulta il produttore perché potresti creare problemi dai quali poi le leggi in materia non ti possono tutelare...

      Forse nel tuo caso era più indicata una termostufa , che desse il giusto calore alla zona dove è' installata, e veicolasse parte della potenza termica ad acqua calda per i termosifoni delle stanze lontane ... Opinione personale!
      Ciao
      • Re: Re: stufa non riesce a riscaldare tutta la casa di Luigi Biagini del 18/03/2013, 12:26
        Non avrebbe senso riportare i mq (quadrati) se ho una casa alta 4 metri ecco che questo valore andrebbe a farsi friggere. Guardando nel sito infatti (ed è un prodotto che conosco) vengono riportati i valori per mc (cubo). Un appartamento di 300 mc diviso per un'altezza media di 2,70 mt. ecco che puoi scaldare 111 mq. Questa condizione è molto relativa, come scrive ValeS: "Inoltre quel valore e' sempre da prendere con le pinze... Il vero dato e': qual'e il fabbisogno termico della tua casa?" ed aggiungo: riesco ad avere costantemente quegli xx Kw costantemente? Con la legna in genere, non lo posso avere, non è "modulabile". Quel tipo di stufa ha il vantaggio di scaldare molto prima delle altre (il corpo macchina sottile cede velocemente il calore). Attenzione a non farla lavorare con il cassetto cenere aperto, di solito quest'atteggiamento si ha per far si che la stufa scaldi di più ma attenzione, potrebbe collassare.
        La posizione migliore sarebbe a centro abitazione con presa d'aria canalizzata e vicina. Questo fa si che non venga richiamata aria (fredda) dalle varie finestre e porte con il conseguente rischio di raffreddare anzichè riscaldare...
        Nella tua condizione potresti "aspirare" l'aria dal locale di installazione e convogliarla in locali attigui ma c'è il rischio di portare in giro per la casa eventuali odori di cucina (ammesso che la stufa si trovi in quel locale) e dotare il locale di una presa d'aria (qualora ne fosse sprovvisto).

  • Oggetto: Problema con Envirofire EF-3 e info ricambi di Andrea del 14/03/2013, 04:19
    Messaggio: Salve, ho una stufa EviroFire EF-3 da circa 9 anni, fino a dicembre funzionava senza problemi, poi ha cominciato ad avere alcune anomalie (fiamma meno potente, molto pellet incombusto nel cestello, residui su vetro e pareti tipo una resina vetrificata)
    Ho smontato la canna fumaria che si innesta nel tubo estrattore ed era anche essa cosparsa di questa resina scura appiccicosa.
    Ho smontato tutto l'estrattore (anche se non riesco a smontare la ventola) ed ho visto che all'interno tutta la sede e' come intasata dallo stesso residuo solo che in forma solidificata (molto duro sembra vetrificato) che occupa tutta la sede di alloggiamento della ventola e la tubazione di incanalamento dei fumi provenienti dalla stufa.
    Ho provato a raschiare il residuo, con una spazzola di metallo, ma il risultato era efficace solo nella parte finale del tubo di estrazione, perche' nella sede dove gira la ventola non si riesce ad operare agevolmente essendo di forma circolare.
    Ho provato anche ad ammorbidire il residuo solidificato con un liquido pulisci vetro delle stufe, ma lo scioglimento e' stato parziale e nei punti piu' spessi di accumulo totalmente inefficace.
    Vorrei capire da cosa e' potuto scaturire questo accumulo di residuo che poi si e' solidificato a strati ostruendo la sede della ventola e se e' possibile scioglierlo con liquidi appositi.
    Inoltre vorrei sapere se e' acquistabile solo l'estrattore (senza ventola e motore) quindi intendo la sola parte metallica e probabilmente i sensori presenti (anche se credo non siano danneggiati)
    Attendo cortese riscontro, Grazie.

  • Oggetto: codice reset service prestige edilkamin di antonio del 11/03/2013, 19:52
    Messaggio: Buonasera,avrei bisogno della procedura per resettare la richiesta di manutenzione in una stufa Prestige Edilkamin,grazie

  • Oggetto: regolazione aria aspirotronic le 54 TERMOROSSI di Giovanni del 07/03/2013, 15:40
    Messaggio: Salve ho una caldaia termorossi aspirata da 34000 kcal, la casa è do circa 250 mq. Brucio combustibile di faggio e larice secco, e ho problemi di resa: sporca molto e rende poco, il ventilatore stacca pochissimo e la temperatura non sale sopra i 60, sapreste indicarmi le cause oppure le corrette modalità per regolare tramite le due serrande i flussi d'aria in maniera da ottenere una fiamma pulita?
    grazie, Giovanni

  • Oggetto: thermorossi ecotherm 7000 thermoconfort di mauro del 26/02/2013, 23:28
    Messaggio: Salve a Tutti.Avevo la 7000 con aladino.Venduta,ho acquistato quella col display a bordomacchina,è PARAMETRABILE e,modificando il braciere BRUCIA PELLET SCADENTE SENZA INTASATI.a qualcuno interessano suggerimenti?Mandati e-mail o chiamatemi al3208638186!
    • Re: thermorossi ecotherm 7000 thermoconfort di nello del 10/03/2013, 08:16
      come si impostano i gradi in modo che la stufa raggiunta la temperatura impostata vada in eco,inoltre é possibile modificare i parametri se é si come? ti ringrazio

  • Oggetto: Ciao di Emanuele del 07/03/2013, 14:36
    Messaggio: Ciao ragazzi potete darmi i parametri per settare la edilkamin idroflexa da 11 kw? Ho un problema, mettendo la stufa in manuale e impostando la temp h2o a 70 gradi non ci arriva mai nemmeno dopo 12 ore, arriva al massimo a 53, cosa può essere? Dite che può essere la caduta del pellet? Adesso è impostata a 00% , la porto al 10% o al 20? Aiutatemi perfavore grazie..
    • Re: Ciao di Massimo del 09/03/2013, 15:26
      Ciao Emanuele non chiedere troppo alla tua stufa penso che una temperatura di 60 gradi sia più che sufficente,
      a prescindere da questo puoi aumentare la caduta del pellet (adj pellet)per gradi per arrivare anche al 30 %,
      ma sappi che la qualità del pellet influenza molto la buona riuscita.

  • Oggetto: Regolazione flussi aria caldaia aspiromec 54 le thermorossi di Paolo del 15/01/2009, 15:52
    Messaggio: Salve, ho una caldaia thermorossi le 54, circa 30.000 kal, per riscaldare un casale di circa 260 mq.
    Impianto termosifoni ben coibentato, radiatori in ghisa, acqua cirsolante nell'impianto circa 300 lt: la pompa di ricircolo dell'impianto di riscaldamento parte e dopo essere arrivata in temperatura la caldaia, poco dopo però si stacca perchè il calore prodotto non è sufficiente e la caldaia ricomincia a riscaldare.
    Il ciclo si ripete 2 o tre volte prima che i termosifono, passata più di un'ora dall'accensione, si comincino a riscaldare.
    Credo che sia un problema di regolazione dei flussi d'aria. Qualcuno saprebbe indicarmi come regolarli tramite le due serrande e come poter ottenere una maggiore potenza dalla caldaia?
    Inoltre la combustione è molto accelerata, la caldaia rende poco e brucia molta legna!
    Grazie anticipatamente
    • Re: Regolazione flussi aria caldaia aspiromec 54 le thermorossi di roberto magnani del 01/01/2012, 23:20
      Salve ho una caldaia termorossi aspirata da 30000 kcal, la casa è do circa 250 mq. Brucio combustibile di castagno misto a querce, e ho problemi di resa: sporca molto e rende poco, il ventilatore stacca pochissimo e la temperatura non sale sopra i 60, sapreste indicarmi le cause oppure le corrette modalità per regolare tramite le due serrande i flussi d'aria in maniera da ottenere una fiamma pulita?
      grazie, un saluto, Roberto.

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