Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: qualcuno ne ha sentito parlare? di Bruno del 08/09/2006, 20:45
    Messaggio: Mi hanno detto che esistono stufe a pellet con scarico fumi in acqua e senza canna fumaria con uscita sul tetto. IO NON CI CREDO. Qualcuno ne ha sentito parlare?

  • Oggetto: caldaia a pellets di MONICA del 08/09/2006, 12:54
    Messaggio: Stiamo in questi giorni valutando l'acquisto di una caldaia a pelletes, siamo indecisi tra un modello della Palazzetti CLEMY STD e uno della Thermorossi COMPACT qualcuno sa dirci, come funzionano???? Abbiamo circa 250m2 d casa da riscaldare. GRAZIE X L'AIUTO
    • Re: caldaia a pellets di Piero del 08/09/2006, 17:45
      Non conosco quei modelli di caldaie. Vi occorre una caldaia sui 30-35 kW, visto che avede ben 250 mq da riscaldare. Le marche da te citate sono valide e se dipendesse da me, farei molta attenzione allo scambiatore di calore e al giro fumi e sceglierei la caldaia con il migliore "giro fumi" ai fini del rendimento. Più il giro fumi è lungo e ben alettato, meglio è, perché significa che la caldaia sfrutta al meglio il calore dei fumi prima di disperderli nella canna fumaria.
    • Re: caldaia a pellets di ivo del 08/09/2006, 20:07
      salve sono un istallatore termico con 35 anni di esperienza lavorativa per mio conto,la Palazzetti non ho una esperienza diretta,quindi per ora non ti posso dare nessun giudizio in merito.
      La Compact Termorossi cè l'hò istallata nella mia abitazione da diversi mesi,ottima caldaia sotto il profilo del rendimento, funzionalità,logica di funzionamento,puoi essere sicuro che farai una ottima scelta.Però un consiglio,escludi il funzionamento con il telecomando in dotazione e non utilizzare lo spinotto per il termostato ambiente , intereagiscono male sul funzionamento della caldaia,ultima cosa importante trova un istallatore capace, per gli schemi idraulici/elettrici più idonei che fanno al tuo caso.Saluti

  • Oggetto: Listino prezzi di Raoul Rossi del 08/09/2006, 18:43
    Messaggio: Salve, vorrei ricevere il listino prezzi e caratteristiche tecniche di una caldaia a pellets per una superficie di 190 mq (2 appartamenti) e le eventuale modifiche da apportare all'impianto esistente funzionante a metano.

    Grazie

  • Oggetto: peso caminetto di roberto del 07/09/2006, 14:43
    Messaggio: Vorrei installare un caminetto a parete in una casa che ho comprato in un paesino.
    La casa è a 3 piani, nel più alto ci sono le camere da letto, in quello di mezzo dovrei metterci il camino, mentre al piano di sotto c'è una cantina che ho ristrutturato come sala hobby.
    Il solaio e costituito da travetti ipe con la parte piatta (l'ho vista prima di fare il massetto) larga 7/8 centimetri.
    Le travi hanno un passo di un metro, quindi essendo la stanza 6 metri per 4.70, ce ne sono 5 nel senso più lungo del salone (sono lunghe circa 6 metri).
    Nella cantina di sotto, avendo un soffitto molto altro da dover controsoffittare, ho fatto mettere dai muratori una trave di rinforzo al soffitto, ortogonale a quelle esistenti e al centro del soffitto(in asse con il futuro camino al piano di sopra e che avrà una funzione quasi esclusivamente estetica dato che ho i termosifoni)
    Questa trave ha la parte piatta di di 18 centimetri.
    Qualcuno mi può dire, anche in maniera grossolana, se avro un problema di carichi con la posa di questo caminetto (bocca da 80/90)?
    • Re: peso caminetto di Piero del 08/09/2006, 17:53
      Non è un problema da fumisti. Penso che la persona più adatta a risponderti sia un geometra o un ingegnere/architetto che probabilmente farà fare una prova di carico della soletta e misurerà la sua capcità portante.

  • Oggetto: la non modulabilità del fuoco a legna di mario del 01/09/2006, 21:34
    Messaggio: Ciao Angelo leggo tutti i tuoi interventi, e molti li condivido ( non sono un termotecnico) però devo in un punto dare ragione a PSQ :ossia il pellet è modulabile il legno purtroppo ha il vantaggio di essere la fonte di calore meno costosa ,ma non essendo modulabile può portare a degli eccessi di caldo o a dei difetti dello stesso quindi per ciò la richiesta di pellet ne ha fatto lievitare il prezzo io adesso sono in pensione potrebbe farmi comodo il legno ma prima che lavoravo sai arrivare la sera e mettermi ad accandere il caminetto o stufa non credo se non fosse a pellet poi la legna è un impegno anche prepararla stivarla prenderla e via ossia la comodità (pellet) costa di più ma vuoi mettere per chi arriva dal lavoro stanco e magari anche la moglie lavora cosa ne dici saluti.
    • Re: la non modulabilità del fuoco a legna di psq del 01/09/2006, 23:45
      In realtà il nodo della discussione è come rendere il fuoco a legna comodo come il costoso pellets.
      Angelo ed alcuni altri impiantisti italiani da me consultati, sostiengono l'inutilità dell'accumulo termico. Io mi sono documentato leggendo documentazione tecnica internazionale e all'unanimità le relazioni tecniche sugli impianti a legna prevedono un accumulo proporzionato secondo la regola V [l] = P[kW] · 40
      In effetti l'accumulo ti permette di avere una scorta di h2o calda da preevare alla temperatura desiderata con una valvola miscelatrice, e quando necessario.
      Non capisco perchè in Germania Austria viene istalato, qui da noi viene considerato una grana in più nell'impianto.
    • Re: la non modulabilità del fuoco a legna di antonio del 02/09/2006, 23:40
      caro PSQ ovviamente sono d'accordo con te o dove fa freddo sono tutti cretini? Io non lo credo. Il sig. Angelo l'impiantista probabilmente opera in zone climatiche diverse e ovviamente più temperate, e quindi non si può rendere conto che accendere il camino alle 6 di sera se fa freddo dopo tre ore sei ancora a li a battere i denti, ma visto che lui pensa che le sue tecniche siano universalmente applicabili, non voglio disilluderlo.
      • Re: Re: la non modulabilità del fuoco a legna di psq del 03/09/2006, 10:56
        Però riflettendoci bene, dove il clime è più mite la casa si riscalda con maggior facilità, quindi caricando il termocamino com 40kg di legna è più probabile che si abbiano dei picchi di temperatura che invece un accumulo potrebbe assorbire per cederla a fuoco spento!
        Secondo me l'accumulo è sempre necessario.
        In ogni caso vi sarò dire dato che ho ordinato un puffer da 1500L che mi dovrebbe essere consegnato tra qualche settimana.
        • Come funziona il puffer di Pasquale del 07/09/2006, 10:51
          Buongiorno a tutti. Il puffer è un deposito di acqua che fa da volano termico. Per poter svolgere la sua funzione deve essere mantenuto ad una teperatura da 60° a 80°. Pertanto un puffer di 1.500 litri è in grado di immagazzinare 30.000 calorie. Questo significa che in mancanza di alimentazione è in grado di garantire ad un'abitazione di 150 mq un'autonomia di 2 ore e significa anche che il generatore ha bisogno di 2 ore per riportarlo alla massima temperatura. Se lo si adopera da 50° a 80° la sua autonomia passa a 3 ore e cosi pure il tempo del generatore per riportarlo al massimo. Se ipotizziamo un generatore proporzionato alle esigenze termiche dell'abitazione, significa che non riuscirà ad alimentare contemporaneamete sia il puffer che l'impianto e quindi per poterlo fare bisogna installare un generatore circa doppio di quello occorrente. In questo caso per ogni ora di funzionamento produrrà il doppio del calore e quindi potrà sia alimentare l'impianto che il puffer ma naturalmente consumera anche il doppio. Pasquale
          • Re: Come funziona il puffer di psq del 08/09/2006, 07:54
            In effetti non è proprio così, durante l'arco delle 24h il fabbisogno termico cambia, al diminuire del fabbisogno, il generatore a legna (che non si può spegnere) cntinua ad andare a pieno regime ed a cedere il calore prodotto al puffer.

  • Oggetto: quale stufa a pellet? di fabrizio del 07/09/2006, 14:45
    Messaggio: ho 130 m di casa su due piani ,zona roma nord vorrei un cosiglio su quale stufa a pellet comprare che mi riscaldi la casa con un riscaldamento a pavimento e mi mandi l'acqua calda ai sanitari,vi ringrazio dicendovi che in giro c'è una giungla....

  • Oggetto: pellet di giovanni del 07/09/2006, 14:28
    Messaggio: stiamo importando pellet dalla francia se qualcuno interessato mi faccia sapere anche per piccole quantita a logicauno@inwind.it zona nord italia

  • Oggetto: Cerco Pellet di Untiringh del 31/08/2006, 18:11
    Messaggio: Qualcuno mi sa dire il modo migliore per risparmiare sull'acquisto di pellet in bancali (provvista per tutto l'anno: 6 bancali) da Abruzzo - Cepagatti (PE)
    Grazie.
    • Re: Cerco Pellet di Andrey del 07/09/2006, 13:32
      Ciao, scusa che non per la tama giusta, pero volevo chiedere ti , quanto costa pellet in italia?

  • Oggetto: riscaldamento casa in montagna di enzo del 07/09/2006, 10:50
    Messaggio: Buongiorno a tutti,
    ho un appartamentino in valle d'aosta a 1'600 m su due livelli.
    Il primo piano è un unico locale di circa 18m2 collegato al secondo da una scala "aperta" nel senso che non ci sono porte o altro per impedire all'aria calda di salire dal primo al secondo piano.

    La uso solo per i week end e mi interessa scaldare il primo piano (inverno temperatura esterna -10 e interna intorno a 0-2 gradi) visto che al secondo ho già una stufa in ghisa che funziona piuttosto bene.

    Che caratteristiche deve avere la stufa a pellets considerando che parte dell'aria calda tenderà a disperdersi verso il secondo piano? E' vero che non servono canne fumarie ma posso carotare il muro e mandare i fumi in facciata (non ho nessuno sopra di me)? E infine conoscete rivenditori di pellets in valle (zona st. vincent)?
    Grazie per l'aiuto
    Enzo

  • Oggetto: canalizzazione di Luca del 06/09/2006, 15:29
    Messaggio: Secondo voi può funzionare una canalizzazione senza ventilazione forzata, ovvero per convezione naturale? Faccio questa domanda perchè vorrei evitare il rumore e i fastidi connessi ad apparecchiature elettriche installando una stufa od un inserto ad aria con queste caratteristiche (pochi, ma ce ne sono) ma ho il dubbio che l'aria calda, pur tendendo a salire naturalmente, abbia più di qualche difficoltà nel tratto in discesa, tendendo a rimanere al più alla quota da cui viene fatta partire (come vasi comunicanti a rovescio).
    In sostanza dovrei percorrere un tratto verticale in salita, dalla sufa al soffito(circa 2 m., un tratto orizzontale di circa 5 m., ed un tratto verticale per scendere a livello pavimento.
    Attualmente ho una vecchia cucina economica che non riesce a scaldare uniformemente una stanza 6x6 con un tramezzo a metà perchè è posta in un angolo, ed ho il tavolo di cucina nell'angolo opposto in diagonale. Quando mangio mi si blocca la digestione per il freddo...
    Grazie

    Luca
    • Re: canalizzazione di Felice del 07/09/2006, 08:18
      Buongiorno, se non installa un caminetto a ventilazione forzata, la sua digestione continuerà a bloccarsi l'aria calda per via naturale, è testarda si dirige sempre verso l'alto poi vuole convogliare l'aria al pavimento, questo sarebbe uno sbaglio macroscopico, non ha mai pensato che il pavimento non è mai perfettamente pulito , e cosi l'aria solleva le polveri, e così pensi a chi le respira!!!Saluti,Felice.