Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: informazioni di alessandro del 10/08/2006, 20:01
    Messaggio: ciao a tutti, vi racconto la mia avventura e poi vi chiedo un parere. un anno fa ho comprato una graco f1 per 2100 euro che ha sempre dato dei problemi finchè addirittura una notte non ha preso fuoco il pellet nel serbatoio affumicandomi la casa e per poco non ci rimanevo secco. detto questo, la società rivenditrice(dopo essere andato dall'avvocato) mi offre in sostituzione una sicalor picasso +300euro oppure una carmec lisa +150euro. mi potreste dare qualche parere su queste due stufe? grazie mille
    • Re: informazioni di Felice del 14/08/2006, 08:58
      Buongiorno ,io le chiederei i danni materiali e morali e poi qualsiasi sia l'esito da ditte simili girerei al largo,saluti,Felice.
      • Re: Re: informazioni di alessandro del 23/08/2006, 19:16
        grazie Felice x il consiglio, ma aimè a proseguire x vie legali significa impiegare tempo e denaro(non ne ho nessuno dei 2). purtroppo l'autunno è vicino e a me serve una stufa!! per piacere dai, qualcuno mi dica se la sicalor picasso o la karmek lisa sono 2 stufe decenti o devo mandare al diavolo chi di dovere....
        saluti speranzosi
        alessandro
        • Re: Re: Re: informazioni di er sola del 26/08/2006, 09:26
          ma possibile che non conosci nessuna delle marche primarie del settore?
          Perchè ti ostini ad affidarti a marche sconosciute?
          Io non sono un rivenditore ma da semplice utente ho preso in considerazione solo le maggiori per poi decidere.
          Le marche che ho valutato sono Thermorossi - Mcz - Edilkamin - Olivieri - Palazzetti
          Qualitativamente le classifico così come le ho elencate.
          La mia scelta è poi ricaduta sulla Mcz modello polar hidro.
          Un salutone e buona scelta
          http://truc.vodaworld.it/forum/viewtopic.php?t=133
          vieni su questo link e trovi i siti di molti produttori

  • Oggetto: gruppo acquisto di Claudio del 24/08/2006, 13:39
    Messaggio: Ho verificato che a Roma ( anguillara) se vado dal ferramenta mi chiede 5 - 6 € per un pellet di qualita non buonissima. Se ne chiedo 24 bancali a qualche produttore in austria arrivo a 3,5-3,8 €.
    Credo che la cosa migliore come dicono tanti sia quello di fare un gruppo di acquisto logisticamente valido. Eccomi sono claudio e abito ad Anguillara( Roma Nord) ho già raccolto prenotazioni di 10 bancali ad un prezzo di 3,92 al sacco da 15 KG. Chi vuole partecipare?
    • Re: gruppo acquisto di er sola del 26/08/2006, 08:23
      ciao,
      io sono nella zona di Ardea peccato che non ho un mezzo.... altrimenti partecipavo

  • Oggetto: un pallet di pellet o un pellet di pallet??? di Fabrizio del 25/08/2006, 16:58
    Messaggio: Noto un tantino di confusione nel forum riguardo ai termini in oggetto...
    Scherzi a parte occorrerebbe un sito per monitorare i prezzi di 'sti benedetti "tronchetti da 6-8mm di segatura pressata " e magari un sito dove pubblicare commenti su stufe e camini in circolazione.

    Ciao a tutti / Fabrizio (felice possessore di una "Divina Plus Extraflame")

  • Oggetto: meglio pellet o legna di Antonio del 24/08/2006, 15:45
    Messaggio: Salve, ho in costruzione una casa di 130 metri su due piani, ho preso informazioni sia sui termocamini a legna che su quelli combinati a pellet e sembra che questi siano da preferire in quanto a comodità e consumi. Sono indeciso, potreste aiutarmi?
    • Re: meglio pellet o legna di Angelo l'impiantista del 25/08/2006, 12:00
      Buongiorno Antonio. Il pallet è segatura di legna pressato pertanto un kg di pallet ha più o meno lo stesso calore di un kg di legna secca. Il costo del pallet è più o meno doppio rispetto a quello della legna e quindi anche il costo del riscaldamento sarà doppio. Se ti interessa un calcolo preciso basta informarti nella tua zona quanto costa la legna e quanto costa il pallet. Io ti consiglio un termocamino ad acqua di buona qualità, funzionante solo a legna, installato in modo semplice e con vaso aperto. Il costo di un buon termocamino per la tua abitazione è inferiore ai 2.000 Euro iva compresa e anche il costo della sua installazione non è elevato. Per l'eventuale scelta del termocamino io ti consiglio di valutare varie marche in internet, basandoti non sul nome o sugli slogan ma approfondento le loro prestazioni. Quando hai scelto il prodotto che ti sembra valido, interpella la ditta produttrice,spiegagli quanto è grande è come è fatta la tua abitazione e fatti mettere per iscritto quanto riscalderà, quanto consumerà, quanta acqua calda ti darà, quanta autonomia e tutte le cose che ritieni importanti. Quello a cui dovrai stare attento è di evitare quei prodotti che più che camini sembrano centrali nucleari per la lore complessità e la loro informazione è fatta di frasi ad effetto senza cose pratiche che tu puoi valutare personalmente. Un'altra cosa che devi tener presente è che se malauguratamente ti dovresti imbattere in un prodotto scadente che consuma molta legna, consumerà anche molto pellet e quindi non sarà mai conveniente. Un ultimo consiglio: non avere riguardi reverenziali per nessuno, fai le tue domande, pretendi rispote concrete, fatti garantire il tutto per iscritto. Saluti Angelo

  • Oggetto: installare stufa di franco del 23/08/2006, 14:07
    Messaggio: ciao, vorrei sapere a che distanza dai mobili devo tenere la stufa. Ho intenzione di mettere una stufa larga circa 69 cm ed ho un angolo disponibile di 80 cm per lato, è sufficiente?
    • Re: installare stufa di Felice del 24/08/2006, 08:35
      Buongiorno, che genere di stufa si tratta? Saluti,Felice.
      • Re: Re: installare stufa di franco del 24/08/2006, 15:36
        buona sera, si tratta di una stufa in acciaio della scandinavia design, vorrei sapere che distanza di sicurezza devo tenere i mobili ai lati della stufa. inoltre per lei e' una buona marca? grazie anticipatamente , cordiali saluti

  • Oggetto: GRUPPI DI ACQUISTO? di Pat del 24/08/2006, 14:15
    Messaggio: Spiacevole di contraddire i fautori dei gruppi di acquisto pellet per ottenere prezzi più vantaggiosi: probabilmente questo poteva essere fattibile nelle stagioni passate. Quest'anno (ed è già abbastanza tardino), l'importante è riuscire a mettersene in casa la quantità più alta possibile entro l'estate, anche pizzicando 20 sacchi quà e 30 là, cercando possibilmente la qualità ad un prezzo non da strozzini. Anche una baulata alla volta, quindi, ma
    portatevelo a casa, perchè da settembre in avanti saranno dolori, sia per la reperibilità che per il prezzo, destinato a salire. E, se avete un rivenditore di fiducia.....dategli retta, i commercianti non sono tutti imbroglioni!!
    Ciao e buon inverno (ovviamente con stufa a pellet accesa, come a casa mia...!!) a tutti!

  • Oggetto: Certificazioni di Matteo del 21/08/2006, 11:55
    Messaggio: Gentili utenti,
    qualcuno sa indicarmi esattamente quali standard minimi di efficenza vengono certificati attraverso il DIN 18895 ed il DIN plus?
    Grazie
    • Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 15:23
      Le norme vigenti in Italia sono le norme UNI (ente normatore Italiano)e la loro applicazione è facoltativa. Questo a mio parere crea la confusione che regna nel campo dei termocamini e dei generatori alimentati a combustibili solidi in generale. Perfino quando le prove di laboratorio vengono eseguite da istituti seri, il costruttore decide a sua discrezione quali parametri rendere pubblici e quali no e in genere pubblica solo quelli migliori. Attualmente è in vigore anche la norma Europea che è legge ed ogni costruttore è tenuto ad applicare. La sua obbligatorietà però parte da Luglio 2007 e credo che solo da quel momento potrà esserci una certa serietà in quanto vi è una solo norma, è uguale per tutti, è obbligatoria per tutti e gli istituti certificanti devono essere autorizzati dallo stato. Angelo l'impiantista
      • Re: Re: Certificazioni di Marino del 21/08/2006, 17:59
        Mi scusi sig. Angelo, questo vuol dire che finalmente tutti i costruttori dovrenno rendere pubblici i loro dati? Ma dovranno farlo con autocertificazione o dovrà essere un laboratorio esterno?
        • Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 21/08/2006, 21:59
          Buonasera Marino. La norma Europea è legge ed è obbligatoria. In definitiva chi non ha la certificazione non può venderlo. Non è consentità l'autocertificazione. Il prodotto deve essere inviato ad un istituto di ricerca appositamente attrezzato e autorizzati dallo stato, il quale istituto prova il prodotto secondo il metodo previsto dalla norma e tutti i parametri devono essere conformi ad essa. Se anche uno solo non dovesse essere conforme il prodotto non ottiene la certificazione e quindi non può essere venduto. La norma indica perfino di che lamiera deve essere costruito il prodotto, di che spessore, quale rendimento deve avere, quali emissioni in attomosfera e tantissimi altri parametri. Basta pensare che sono oltre 70 pagine. Una volta entrata in funzione la norma potremo constatare anche quanto sono vere le affermazioni del signor Felice e certamente una caldaia non potrà essere certificata con più tipi di combustibile. Angelo l'impiantista
          • Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 21/08/2006, 23:43
            Buongiorno ,e quando finalmente entreranno in vigore queste leggi, il vaso aperto sarà anche in Italia vietato, e le caldaie ONNIVORE sono, e saranno anche allora a norme e certificate stia TRANQUILLO SIG ANGELO, che io non faccio parte degli sprovveduti non impegno milioni e milioni di euro al buio, e tanti come mè ora si "comportano" e agiranno di conseguenza, e le faccio presente che le caldaie quelle meritevoli, verranno certificate a più combustibili ne stia certo sig Angelo, un caro saluto,Felice.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 22/08/2006, 07:49
              Signor felice buongiorno. Anche io ho parecchi anni, anche io sono 32 anni che faccio questo mestiere e anche a me è capitato di trovarmi di fronte a persone che raccontavano frottole. Ma queste persone di solito quando si accorgevano di trovarsi di fronte a persone competenti avevano l'accortezza di fermarsi. Lei invece non si ferma davanti a niente. Io le faccio tanti auguri di una vita lunga e serena ma se sarebbe possibile con qualche frottola in meno. Con stima Angelo l'impiantista
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Franchino del 22/08/2006, 09:21
                BELLA BOTTA, MI ASSOCIO. UN MILIONE DI EURO = DUE MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE. BUUUUMMMMM
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:53
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 22/08/2006, 11:43
                Buongiorno,sig Angelo io non racconto frottole, forse io parlo perchè sono molto più informato di lei, e non mi piacciono le nebulosità, ma la chiarezza, e io quando sono certo di avere ragione non mi fermo di fronte a nessuno, contraccambio gli auguri per la sua serenita, i mei sono auguri sinceri,saluti Felice.
      • Re: Re: Certificazioni di Matteo del 22/08/2006, 09:51
        Proprio perché non c'è uno standard unico sarebbe tanto più utile conoscere che cosa certifica ogni produttore: per esempio, quali sono i criteri principali (resa minima, emissione di CO, ...) per ottenere lo standard DIN 18895 o il DIN EN 13229?
    • Re: Certificazioni di Enrico del 22/08/2006, 13:01
      Ivito tutti ad andare sul sito svizzero dell'energia dove sono stati testati caldaie -stufe -camini e sono segnalati quelli che hanno superato i loro standard di qualità cosi ci si può fare un 'idea. Io ho visto gli standard anche tedeschi e austriaci sempre via internet e sicuramente la normativa europea da loro è già stata attuata .Per sig . Angelo condivido molte cose da lei dette solamente il vaso aperto le dico che la norma in italia per il vaso chiuso c'è già mancano solo le norme attuative anche perchè in tutta Europa si fa il circuito a vaso chiuso .Per il sig .Felice la ringrazio per i tanti suggerimenti però mi sembra che per il bene del forum forse sarebbe meglio che sia più imparziale diciamo meno di parte . Grazie a tutti
      • Re: Re: Certificazioni di Angelo l'impiantista del 22/08/2006, 16:08
        Gentilissimo Enrico, giusto per ulteriore chiarezza riguardo al circuito chiuso o aperto scrivo quanto segue: La norma vigente in Italia è la UNI 9841, la quale nel titolo cita testualmente "I termocaminetti ad acqua vanno sempre collegati ad un circuito idraulico a vaso aperto". La norma Europea che convive con essa e che la sostuirà è la UNI EN 13229 la quale indica come devono essere costruiti e come devono essere provati i termocamini ma non come devono essere installati. La norma Italiane rigurdante l'installazione in generale è la UNI 10412. L'ente normatore Italiano sta elaborando una norma apposita che tiene conto di quella Europea ed è denominata UNI10412:2. Questa norma in via di ultimazione prevede che i termocamini possono essere installati sia a circuito aperto che chiuso ed indica anche quali sono i requisiti per poter effetuare l'installazione a circuito chiuso e non è il sistema utilizzato dalle caldaie a gas o a gasolio ma enormemente più complesso. In definitiva si tratta di costruire un termocamino con due intercapidini una nell'altra, di cui una va collegata all'impianto e l'altra a un grosso serbatoio situato più in alto del termocamino in modo che quando va via la corrente deve avvenire una circolazione naturale tra il termocamino e quel serbatoio. Il serbatoio non deve servire ad altro in quanto deve essere pieno di acqua fredda ed il suo contenuto deve essere in grado di smaltire tutta la carica di legna senza che il termocamino vada in ebollizione. Questo significa un serbatio dai 10 ai 20 quintali, situato più in alto del termocamino e che serve solo a tale scopo. Con queste difficoltà e come impiantista, perchè dovrei proporre ai miei clienti questo sistema quando la stessa cosa si può fare con un semplice vaso aperto che costa 15 Euro. Riguardo alle altre nazioni facenti parte della comunità Europea, entro il mese di luglio 2007 sono abbligate come noi ad attenersi a queste norme e non potranno più utilizzare le loro. Scusate per la lunghezza del messaggio. Angelo l'impiantista
      • Re: Re: Certificazioni di Geppy del 22/08/2006, 17:57
        Enrico perché con ci segnali l'indirizzo dove sono elencate queste meraviglie della tecnica!!
        • Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 23/08/2006, 08:14
          Caro sig. Geppy, io di fronte a certe cose sicuramente insensate, non solo mi cadono le braccia..............saluti,Felice.
        • Re: Re: Re: Certificazioni di Enrico del 23/08/2006, 12:24
          Eccolo www.holzenergie.ch questo purtroppo è l'unico anche in italiano gli altri sono in tedesco comunque per il mio caso che riguarda caldaie a legna in tutti i preventivi fatti erano allegati su mia richiesta le certificazioni e "purtroppo" su quelle austriache c'erano la bellezza di mediamente 30 pagine di prove di emissione e rendimenti contro qualche simbolo delle italiane.Ho fatto già una scelta che purtroppo ho dovuto fare da solo e presto vi darò i risultati sia negativi che positivi perchè possiate evitare gli errori o migliorare le scelte, mi sembra che questo sia anche la funzione del forum, grazie
      • Re: Re: Certificazioni di Felice del 23/08/2006, 08:06
        Buongiorno,sig .Enrico le chiedo un favore, mi indichi da che parte devo stare,se devo abbandonare la chiarezza, e la certezza di essere nel giusto, o se devo infilarmi anchio in certi meandri nebulosi come purtroppo fanno in tanti! MI INDICHI PER FAVORE LA VIA GIUSTA E ONOREVOLE,ed io le giuro he la seguiro,saluti,Felice.
        • Re: Re: Re: Certificazioni di Enrico del 23/08/2006, 12:42
          Gentile sig Felice io la posso capire e so che davanti a certe discorsi tecnici strampalati si rischia di dire cose talmenti contrarie per confutare le tesi che in chi ti ascolta talvolta nasce il dubbio, ma come già più volte detto in questo forum è necessario fare una registrazione e qualificarsi io sono un privato che fino a sei mesi fa non sapevo che manco esistevano le caldaie a legna e lei è mi sembra da circa 30 anni che si occupa di riscaldamento anche da un punto di vista commerciale cosi facendo si smascherano i furbi e mi permetta di dirlo lei sarebbe più tutelato nella sua professionalità. Grazie per l'attenzione e scusatemi per aver occupato dello spazio non per argomenti tecnici
          • Re: Re: Re: Re: Certificazioni di Felice del 24/08/2006, 08:44
            Gentilissimo sig. Enrico le faccio presente che io da sempre mi firmo su questo forum, info@casafelice.it, saluti Felice.

  • Oggetto: Reply stufe a mais di Felice di giulio del 23/08/2006, 17:40
    Messaggio: re stufe a mais di Felice 19-08-2006
    Il Sig.Felice senza scomodarsi andando su Marte,potrebbe trovare decine di stufe funzionanti a mais in USA e Canada dove si usano da una trenina di anni,veda il sito : forum.iburncorn.com/wiki/index/main page.Lo considero uno dei più completi ed istruttivi,analizzi in particolare la innovativa Bixby considerata con poche altre tra le migliori.Data la carenza e costo del pellet ritengo inevitabile una futura diffusione di questo combustibile.
    saluti
    • Re: Reply stufe a mais di Felice di Felice del 24/08/2006, 08:32
      Buongiorno, sig. Giulio, non lo metto in dubbio che ci siano le stufe ma le stesse non funzionano in modo OTTIMALE,e a mè non stà bene di munirmi di certe e tante rogne, saluti,Felice.

  • Oggetto: Forno da giardino di Monica - monica@comunicare.it del 23/08/2006, 15:29
    Messaggio: Vorrei mettere nel mio giradino di pertinenza un barbecue + fornetto ingombro totale cm 185 per cm 148.
    Volevo sapere se c'era una normativa che regolamenta l'installazione di qs. forni e precisamente: la mia recinzione confina con una strada, non ho palazzine nè di fronte, nè al lato. Ho il vicino di casa al piano superiore che non ha posto problemi. Manterrei comunque dalla facciata del condominio una distanza di mt. 5. Esistono problemi se il forno rimane vicino alla ringhiera?
    Vi ringrazio per la collaborazione che vorrete accordarmi. distinti saluti.
    Monica
    • Re: Forno da giardino di Felice del 24/08/2006, 08:25
      Buongiorno deve richiedere la licenza edilizia al comune ed il municipio le detterà le direttive, le quali variano da comune in comune,saluti, Felice.

  • Oggetto: Conversione da Caldaia a Gasolio a legna di Guido del 23/08/2006, 23:35
    Messaggio: Salve a tutti.
    Ho sentito dire che è possibile convertire una vecchia caldaia a gasolio in caldaia a legna.
    Sapete se è fattibile?
    Grazie.

    Guido