Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: caminetto aperto di serena del 28/04/2006, 22:45
    Messaggio: installerò a breve un caminetto aperto della amiata marmi con interno in refrattario della REFRAM qualcuno conosce questa marca? Capisco di essere un po' fuori dal mondo oggi si parla di macchine molto più complesse infatti sul forum non riesco a trovare nulla sui semplici refrattari montati nei caminetti aperti.Il mio desiderio è quello di creare solo un ambirnte più accogliente e se magari riscaldasse anche un pò ne sarei contenta.Ciao a tutti
    • Re: caminetto aperto di Felice del 29/04/2006, 18:20
      Buongiorno,quel genere di camini da lei citati non riscaldano, ma in compenso sono molto pericolosi, consumano molto,e sono sconfortevoli,saluti,Felice.
      • Re: Re: caminetto aperto di Piero del 29/04/2006, 21:40
        Ciao Felice! Un consiglio un po' più incoraggiante per Serena non ti viene? Ci sono persone che amano vedere il fuoco vivo, bruciare libero nei caminetti aperti e sentire tutta la fragranza del suo scoppiettio anche se, come dici, non scalda e può essere pericoloso.
        Io gli proporrei un caminetto tipo Rumford: http://rumford.com/index.htm
        dove se ne parla anche qui:
        www.alfredoneri.com/breve_storia_del_caminetto.htm
        • Re: Re: Re: caminetto aperto di Felice del 30/04/2006, 15:35
          Caro Piero, quel genere di caminetti, andavano bene una volta, con le case di una volta, e con i montatori di una volta, ora, come ora, io li terrei ben lontani, e parlo cosi perche ho molta esperienza in questo campo, quelli da tè citati, io non mi fido lo stesso, perche sono aperti,io personalmente ho gia assistito agli effetti negativi del C.O.ciao!Felice
    • Re: caminetto aperto di Iorio del 30/04/2006, 03:25
      Ciao,io avevo un piccolo ma comodo camino aperto e se da un lato rimpiango il piacere del fuoco dall'altro sono molto contento di averlo eliminato completamente.La legna ,in casa,può sporcare così le eventuali e probabili fuoriuscite di fumo in fase di accensione non sono certo salutari ma la cosa che mi ha fatto decidere era l'odore che entrava in casa in certe condizioni di tempo quando esso era spento.
      • Re: Re: caminetto aperto di Felice del 30/04/2006, 15:40
        Buongiorno,questi sono altri fattori negativi fra i moltissimi che quel genere di camini provocano, caro sig. Iorio,saluti,Felice.
    • Re: caminetto aperto di marcoT del 02/05/2006, 17:33
      Ciao Serena
      Noto con dispiacere che qua dentro o si parla di camini super evoluti in grado di scaldare una caserma con rendimento del 99 % oppure se si nomina un semplice camino aperto da usare per il solo piacere di averlo come minimo gli si prospetta la morte per intossicamento da monossido di carbonio !!!
      Io invece vado controcorrente e ti dico questo: il camino aperto funziona bene (nel senso del tiraggio) se hai una canna fumaria e una presa d'aria adeguate così come specificato dal costruttore.
      Per quanto riguarda il cattivo odore in estate basta mettere un coperchio sulla bocca !
      Per il discordo delle marche migliori non sono in grado di aiutarti, io a suo tempo ho optato per un Palazzetti in refrattario che va piu' che bene.
      Marco
      • Re: Re: caminetto aperto di Felice del 03/05/2006, 10:38
        Buongiorno, vorrei farle una semplice domanda!
        SA DIRMI COME MAI, durante la stagione invernale le camere iperbariche degli ospedali sono quasi sempre piene di intossicati da C.O.? saluti,Felice.
        • Re: Re: Re: caminetto aperto di serena del 03/05/2006, 22:41
          Ma come mai è diventato così difficile far funzionare un normale caminetto, i montatori e gli installatori di oggi perchè non riescono a lavorare come quelli duna volta? Forse si è persa una tradizione o forse le tecniche non sono state tramandate o non sono state recepite o si sono perse man mano dato che con il tempo il camino è andato in disuso in favore di altri sistemi di riscaldamento.Io abito al sud e quindi è anche peggio perchè parlare di caminetti non è certo all'ordine del giorno per questo ho una gran paura di ritrovarmi con dei guai però al caminetto non voglio proprio rinunciare e mi DEVO accontentare di un tipo tradizionale.D'altra parte leggendo sul forum ho capito che anche con macchine complesse si rischia molto sia per acquisti sbagliati che per l'opera di installatori non proprio all'altezza quanti Felice ci sono? Lei da l'impressione di essere competente ed anche appassionato del suo lavoro quindi lo fa bene anche per questo probabilmente. Comunque se mi dovesse andare male avrò perso 1500 euro più le spese per la canna fumaria che è da fare di più non posso mettere in gioco.Ciao FELICE
          • Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Felice del 04/05/2006, 10:07
            Buongiorno,le case,gli installatori, sono cambiati, invece i caminetti tradizionali sono sempre gli stessi, con tutte le negatività che li distingue, ma molto più accentuate, dalle case le quali sono diventate simili a pentole a pressione, doppi, tripli vetri,chiusure degli infissi e porte quasi stagne, vernici che evitano la traspirazione dei muri, pertanto i ricambi dell'aria sono diventati precari, e dato che gli umani e gli animali hanno molto bisogno di ossigeno per vivere,se in queste case aggiungiamo un divoratore di ossigeno quale è un caminetto aperto a voi le conclusioni,dato che io sono 32 anni che mi occupo di camini,caminetti, caldaie, termostufe, ecc. penso di conoscere abbastanza bene la materia,e poi, c'è un vecchio detto ma sempre valido: l'ottimista, ama la vita, il pessimista , la conosce: io conosco i caminetti &c. saluti,Felice.
      • Re: Re: caminetto aperto di serena del 03/05/2006, 22:05
        la canna fumaria non c'è dovremo realizzare anche quella; io non sono certo un'esperta però sul sito di alfredo neri si parla proprio delle canne fumarie anzi "CAMINI" e della loro corretta installazione; per questa cosa ho molti timori spero di avere fortuna ed azzeccare la persona giusta. miè stato detto che i problemi di un camino non dipendono mai da quest'ultimo ma proprio dalla canna fumaria; comunque cercherò di fare tesoro di quanto ho letto sul sito di Alfredo Neri sottoponendo il tutto a chi effettuerà i lavori in casa mia.Speriamo bene.Ciao.
        • Re: Re: Re: caminetto aperto di Felice del 04/05/2006, 10:29
          Buongiorno, io aggiungo ai saggi consigli di Alfredo Neri, LA CANNA FUMARIA éIL CUORE DEI CAMINETTI,delle stufe ,delle caldaie,ecc ,e con il cuore, non si scherza,saluti,Felice.
          • Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Iorio del 07/05/2006, 02:37
            Tempo fà ad un signore che chiedeva chiarimenti per un'inpianto moderno ( tecnologico )a biomasse mi sono permesso di consigliargli di lasciare perdere perchè si trattava di seconda casa da riscaldare solo nel fine settimana.Gli consigliai il metano e magari un bel camino aperto per il piacere del fuoco.A parte i pericoli da non sottovalutare MAI perchè il signor Felice ha ragione : in inverno non c'è giorno in cui non ci siano ricoveri per intossicazione ed anche molto peggio se si pensa di riscaldare si fà un grosso errore.I camini aperti hanno un rendimento del 30 % il resto dell'energia disponibile se ne và per il camino e nella cenere.Abbiamo opinioni diverse che possono essere condivise o non condivise,poi ogn'uno fà quello che gli pare ma mi sembra giusto, appunto,discutere.
            • Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Felice del 07/05/2006, 11:19
              Buongiorno,do pienamente ragione al sig.Iorio.voglio solo aggiungere una piccola cosa ma significativa sui caminetti aperti, la loro resa di calore è molto bassa
              e va quasi sempre in negativo(in rosso), per il semplice fatto che sottraggono all'ambiente tutto il calore generato dagli altri impianti di riscaldamento a caro prezzo, convogliandolo all'esterno tramite la canna fumaria,recando cosi gravi danni economici, saluti,Felice.







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              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di silvius del 07/05/2006, 16:11
                Conosco un mio collega che ha un caminetto aperto, e per scaldare la stanza dove è installato, deve attendere che finisca la fiamma, a quel punto chiude le finestre ( altrimenti fa fumo pur avendo una presa d' aria), chiudendo le finestre e con la brace rimasta ed il calore accumulato dalla struttura del camino stesso riesce a aumentare la temperatura della stanza di 1°. Ovviamente non possono lasciare il camino incustodito per andare a letto.
                Meglio lasciarli stare come dice il Sig. felice, al massimo li si può godere senza accenderli.

                Saluto
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di serena del 07/05/2006, 21:03
                questo fatto che il camino aperto sottrae all'ambiente il calore generato dagli altri impianti è davvero a dir poco antipatico non speravo certo che riscaldasse molto però!E va bene ma questo si verifica sempre anche se l'impianto vine realizzato per così dire a regola d'arte? cioè con adeguata presa d'aria ecc...? La mia casa è disposta su tre livelli e ci sono due vani scala aperti cioè i tre ambienti non sono separati da muri e porte è tutto aperto; il caminetto lo sistemerei in un angolino del piano di mezzo tra due finestre è l'unico posto disponibile.Ma comunque, per quasnto ruguarda le intossicazioni da C.O è capitato a gente che ha il camino in camera da letto? o forse lo hanno lasciato acceso di notte ed hanno chiuso le finestre o non è stata creata la presa d'aria? poi un'altra cosa, il diffondersi del C.O nell'ambiente prescinde dal fumo? cioè l'ambiente può saturarsi di monossido anche in assenza di fumo? quindi anche se non visono problemi di tiraggio?
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Silvius del 07/05/2006, 22:48
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Piero del 07/05/2006, 23:57
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Iorio del 08/05/2006, 02:07
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di Felice del 08/05/2006, 16:22
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: caminetto aperto di serena del 10/05/2006, 16:07

  • Oggetto: Tubi scarico stufa pellets di Albi del 10/05/2006, 14:52
    Messaggio: Vorrei avere qualche dettaglio su quale tipo di tubo
    utilizzare per uscita fumo stufa pellets,essendo
    sprovvisto di canna fumaria,
    e dovendo scaricare i fumi verso l'esterno.
    Si deve utilizzare tubi
    con rivestimenti particolari ed a quale prezzo !!??

    grazie

  • Oggetto: forno a legna per polli di Francesco Gostinicchi del 10/05/2006, 14:03
    Messaggio: Spett.le Ditta,
    mi piacerebbe avere notizie riguardanti un forno a legna per cuocere 12 o 24 polli insieme. Esiste in commercio ? quanto costa ?

  • Oggetto: cerco macchinari per produzione di pellets abete rosso.... di patrizia del 04/05/2006, 12:01
    Messaggio: salve a tutti, sono in cerca per acquistare und macchina che mi permette di produrre pellets.
    Chi di voi bravi surfer mi potrebbe dare delle informazioni su marche o tipi di macchinari?

    Vi rigrazio tanto......ciao

  • Oggetto: un informazione!! di coisf del 07/05/2006, 13:11
    Messaggio: Sto cercando un camino ad aria con umidificatore,perche ho paura che l'aria sia troppo secca per l'ambiente, è ho trovato solo la jolly-mec,esistono altre marche?
    come sono i jolly-mec?sono intenzionato su un mod80
    per i consumi in media giornaliera,mi sapete rispondere.

    Grazie
    • Re: un informazione!! di Felice del 10/05/2006, 10:17
      Buongiorno, ad aria umidificata non ci sono altre marche,per i caminetti ad aria calda dal punto di vista igienico e salutare, l'umidificatore incorporato,è un'ottima cosa,saluti,Felice.

  • Oggetto: Pulizia canna fumaria forno a legna di Stefano Respighi del 09/05/2006, 23:30
    Messaggio: Salve, avrei bisogno un'informazione. Come si procede alla pulizia del tratto orizzontale della canna fumaria?
    Io devo pulire canne di pizzerie, quindi con tratti orizzontali spesso lunghi e molto sporchi. Lo scovolo da dove si inserisce? Dalla bocca del forno, spingendo la fuliggine verso il modulo di ispezione, o si inserisce dal modulo di ispezione per spingere la fuliggine verso la bocca del forno?
    Grazie.
    Stefano
    • Re: Pulizia canna fumaria forno a legna di FELICE del 10/05/2006, 10:02
      Buongiorno, la cosa migliore è quella di rivolgersi ad una agenzia di spazzacamini,gli indirizzi si trovano su internet,saluti,Felice.

  • Oggetto: Canna fumaria con curve , problemi per stufe/camini nuovi ? di Paola del 07/05/2006, 21:05
    Messaggio: Salve.
    Sarei intenzionata a comprare o un inserto per il caminetto o prorpio un focolare per riscaldare tutta casa , ma ho un problema credo :
    Il nostro camino possiede la canna fumaria a cui e' stata fatta fare una serie di curve per guadagnare spazio sul terrazzo. Noi siamo al piano terra , il palazzo ha 4 piani e queste curve si trovano subito al primo piano. Saranno un problema ? Perche' ho sentito dire che sia per gli inserti che per il resto occorra mettere un tubo in acciaio dentro la canna fumaria , ed io avendo queste curve come potro' fare ?

  • Oggetto: legna o pellet? di silvano del 05/05/2006, 01:54
    Messaggio: ciao a tutti....sono di verbania,vorrei comprare una stufa,ma non so decidermi tra le due soluzioni,qualcuno di voi saprebbe idicarmi sulla convenienza economica,considerano che comprerei sia il pellet che la legna e non ho completamente idea di quanto possano costare sia l'uno che l'altro.so che quella a pellet è piu comoda,ma a livello economico?grazie a tutti......
    • Re: legna o pellet? di antonio del 05/05/2006, 14:02
      la comodità del pellet si traduce non solo per l'automazione della stufa, ma anche perchè la legna che si compra che è sempre umida e più voluminosa del pellet ha bisogno di due anni di stagionatura per essere bruciata come si deve, quindi hai bisogno di spazio. La maggior parte degli utilizzatori bruciano la legna solo dopo 6-8 mesi di stagionatura, con % elevata di umidità creando minori rendimenti, fumi eccessivi e necessita di maggior pulizia e manutenzione. Premesso questo ora il prezzo della legna da stagionare su bancale già spaccata costa circa 13-14 euro al quintale, dipende dalla qualità e dalle fonti di approvvigionamento, e considerando i diversi rendimenti termici delle stufe a legna (75% max) e di quelle a pellet (90%max) nonché del diverso potere calorifico della legna rispetto al pellet, 1000 calorie sviluppate dalla legna al prezzo di 14 euro al quintale ti costano quanto 1000 calorie sviluppate dal pellet pagato a 22 euro al quintale. Riassumendo per avere lo stesso quantitativo di calore con la legna a 14 euro e il pellet a 22 spenderesti uguale. Il fatto è che mentre la legna al prezzo indicato penso la trovi con facilità, il pellet a 3,3 euro al sacco da 15 kg (corrispondente a 22 euro q.le) forse lo trovi con maggior difficoltà. ciao
      • Re: Re: legna o pellet? di antonio del 05/05/2006, 22:16
        a parziale rettifica di quanto esposto (non avevo considerato la resa della legna con la % di umidità relativa all'acquisto) il nuovo rapporto corretto a me così risulta essere: 1000 calorie prodotte da un'ottima stufa a legna (13 euro q.le) costano 0,075 euro il corrispondente costo sempre x 1000 calorie prodotte da un'ottima stufa a pellet corrisponde ad un costo del pellet di 28 euro al quintale.
        • Re: Re: Re: legna o pellet? di silvano del 06/05/2006, 15:00
          ti ringrazio....sei stato molto esauriente...quinti ricapitolando,se non ho capito male per produrre 1000 calarie spenderei lo stesso prezzo sia a legna che a pellet considerando un costo di 13-14 euro a quintale la legna e 28 il pellet.

  • Oggetto: Pellet di Flavio del 09/05/2006, 20:15
    Messaggio: Sapete indicarmi distributori di pellet in provincia di Bari e Foggia che facciano un buon prezzo??? Grazie in anticipo

  • Oggetto: Soluzione per una casa ancora su progetto di Massimo del 08/05/2006, 19:09
    Messaggio: Salve,
    sto per costruire casa: una villetta unifamiliare di circa 130mq su un unico piano. La casa sara' una casa prefabbricata con un fattore k=0.18, quindi dovrebbe essere ben coibentata, ma vorrei restare su un cobustibile diverso dal metano.

    Tenendo conto che:
    - l'impianto di riscaldamento sara' a pavimento
    - vorrei un camino in sala
    - vorrei mettere il pannello solare ad accumulo
    - io e mia moglie usciamo di casa alle 8 e torniamo alle 19 (nessuno a buttar su legna)

    mi stavo domandando quale soluzione di riscaldamento mi conveniva. Ho visto di camini che vanno anche a pellet e che sono in grado sia di fornire acqua calda sia per il riscaldamento che per l'acqua sanitaria. Questa sembra una buona soluzione perche' ho tutto quello che serve in unica fonte di calore (d'estate mi scaldo l'acqua da lavarmi con il pannello ad accumulo)


    Visto che vorrei capire bene quali sono le alternative con relativi vantaggi/svantaggi.

    Grazie mille di questo bel forum.
    Massimo
    • Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Massimo del 08/05/2006, 20:31
      Piccola dimenticanza...mio padre produce legna quindi questo tipo di combustibile dovrei averlo a prezzo agevolato.

      Saluti,
      M.
    • Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Giuseppe Antonio del 09/05/2006, 09:20
      Scusate se mi ripeto ma ritrascrivo quello che alcuni giorni fa ho messo nel forum.
      Io lo scorso anno ho optato per un impianto con: termocamino, 5 pannelli solari, caldaia a condensazione e accumulo da 800lt. che complessivamente ha avuto un costo non indifferente. Abito in una villetta che si sviluppa su un solo piano per complessivi mq.170 posta nel centro della sicilia. Complessivamente questo anno ho speso tra legna e GPL €1400. Ma vi posso dire che i pannelli solari non credo abbiano contribuito molto durante l'inverno, di contro per azionare tutto questo marchingegno i circolatori sono spesso accesi con un consumo non indifferente di energia elettrica (ENEL €180 a bimestre!!!!!) Ma a questo punto veramente ho risparmiato sul costo del riscaldamento?? AGLI ESPERTI L'ARDUA SENTENZA! Certamente i conti che mi facevano prima erano molto convenienti ma a questo punto mi chiedo, convenienti x chi?
      • Re: Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Piero del 09/05/2006, 10:32
        Che conti ti facevano prima? E che conti hai fatto ora?
        E' chiaro che in inverno il pannello solare ha una resa inferiore che non in estate e il suo contributo al riscaldamento penso che sia minimo. E per quanto riguarda il costo dell'acqua calda sanitaria nel resto dell'anno che dici?
        • Re: Re: Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Giuseppe Antonio del 09/05/2006, 15:30
          i conti erano che avrei ammortizzato i costi in 5 anni. Ma se l'apporto dei pannelli in inverno è assai limitato e in pratica serve solo per l'acqua sanitaria x l'estate, ha senso realizzare tutto questo apparato che necessita di elettricità e manutenzione annuale? ovvero sarebbe stato più semplice nn montare i pannelli, realizzare un sistema di riscaldamento a bassa temperatura con la sola caldaia a condensazione, senza quindi dovere tenere in temperatura 800Lt (!!!) ed eventualmente installare un camino ad aria calda per integrare l'impianto? Mi piacerebbe potere avere uno scambio di opinioni a tal proposito. saluti
          • Re: Re: Re: Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Giuseppe Antonio del 09/05/2006, 16:48
            per comunicazioni lascio la mia mail: r_quattro@virgilio.it
          • Re: Re: Re: Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di silvius del 09/05/2006, 17:14
            Tutti i sistemi a bassa temperatura hanno un funzionamento continuo, quindi pompe che vanno in continuazione o quasi. Questo l' ho sempre tenuto in considerazione, ma ci sono anche pompe a bassissimo consumo che non installa mai nessuno.
            Per i pannelli, ovviamente non si può sperare in un loro contributo sostanziale durante l' inverno, a meno che uno non abbia una " passive house ", dove il contributo dei pannelli può essere sufficiente per il totale riscaldamento.
            Ci sono pannelli che non necessitano di manutenzione, tipo quelli a circuito aperto.
            Secondo me conviene prima spendere i soldi in isolanti ( 10-15 cm di pannelli ), poi installare serramenti con tripli vetri, e così via ..... e di conseguenza valutare quale sia il sistema migliore per il fabbisogno termico.
            In seguito, se ad uno piace la fiamma può utilizzare un termocamino con sistemi ad accumulo, ma non da 250lt, ma da 1500lt in su, altrimenti si hanno solo dei cali di rendimento del sistema.
            Se vuoi usare poca energia elettrica usata dalle pompe, devi usare sistemi ad alta temperatura ( ed i termocamini o stufe sono tra le poche soluzioni ).
            Comunque è difficile dare delle soluzioni attraverso un forum e senza effettivamente vedere la situazione in cui si trova un utente.
            Bisogna cercare di capire tra la vasta scelta di venditori quali sono veramente dei professionisti e farsi guidare nelle scelte.

            Saluto
      • Re: Re: Soluzione per una casa ancora su progetto di Felice del 09/05/2006, 10:33
        Buongiorno,con i caminetti e le caldaie onnivore, non occorrono i pannelli solari,ma basta un boiler ad accumulo proporzionato al fabisogno dell'utente perche tali macchine sono in grado di funzionare in automatico (estate inverno) solo cosi si ottengono risparmi notevoli, il primo è quello di non dover spendere nei pannelli solari e relative spese ,installazione, pompe, regolazioni,tutti dispositivi che "succhiano" corrente elettrica, "costi aggiunti" saluti,Felice.