Forum Fuoco e Legna
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- Oggetto: progetto complesso in sicilia di Giuseppe Antonio del 24/12/2005, 17:58
Messaggio: Abito in sicilia e sto facendo realizzare un impianto di riscaldamento a bassa temperatura con una caldaia a GPL, un termocamino da 29.000K/cal e 5 pannelli solari. Il tutto produce acqua calda che finisce in un grosso accumulo di lt. 1000. E' corretto tenere sempre l'acqua a temperatura o sarebbe meglio che nell'accumulo vada solo il termocamino e i pannelli solari e solo dopo passare dalla caldaia e infine nell'impianto? - Oggetto: ventilatore di marco del 24/12/2005, 13:25
Messaggio: Ho un caminetto quadra plus della montegrappa (modello ventilato). Vorrei sapere da qualcuno che magari ha lo stesso modello se posso utilizzarlo anche con il ventilatore spento. In teoria, dal manuale di istruzione sembrerebbe onon esserci alcuna controindicazione e nemmeno alcuna differenza tra il modello ventilato e non ventilato (a meno del ventilatore ovviamente!)
Già che ci sono mi piacerebbe sapere (sempre da che chi ne ha uno uguale o della stessa marca) per quanti gg rimane pulito il vetro e se le piastre in Keramife rimangono chiare o anneriscono!!)
Grazie Marco - Oggetto: Info su rendimenti termostufa pellet clam niagara di manuel del 23/12/2005, 12:46
Messaggio: Vorrei acquistare una termostufa pellet della clam, vorrei qualche consiglio sui mq effettivamente riscaldabili - Oggetto: Pellet di Stefano del 18/12/2005, 02:43
Messaggio: Leggo spesso di termocamini sia a pellets che a legna.
Mi spiegate come fa un focolare ad essere dimensionato sia x la legna che x i pellets???
io penso che debbano bruciare in "circostanze" differenti, con ventilazione forzata differente.
o no?
- Focolare che funziona sia a legna che a ovuli di legna di Fabrizio Ruggeri del 19/12/2005, 01:20
Io ho una Palazzetti Ginevra (usa il focolare Ecofire).
Il focolare ha una specie di "cestello".
Quando usi gli ovuli, questi cadono dentro al cestello. L'aria per la combustione primaria viene da sotto la "grata", cioè da sotto il fondo del cestello. L'aria per la combustione secondaria viene dai fori posti circa 2 cm sopra il fondo del cestello. La combustione secondaria è visibile.
Quando usi legna, questa (salvo che non siano pezzetti piccoli) è più larga del "buco" nel cestello, e poggia sulle due grandi asole del cestello.
In questo caso la combustione primaria è fornita dal cestello (cioè è primaria sia l'aria che entra dal fondo, che quella che entra dalla fila di fori suddetti).
La combustione secondaria è fornita da fori praticati sulla parte superiore della portina. Visto che la caldaia funziona in depressione, la ventola "aspira" aria fredda da questi fori e questa causa la combustione "secondaria" dei gas. La combustione secondaria è sia intuibile (dal fatto che, in alto, il vetrino è sempre pulito e all'aumentare della temperatura della stufa l'aria pulita aumenta) sia, talvolta, direttamente (cioè vedi proprio la tipica fiamma che non ha "punti di contatto" con la legna, ma nasce e muore in aria).
Questi fori sono sempre aperti, anche durante la combustione a pellet.
In pratica le prese d'aria della stufa sono 3: fondo del cestello, metà del cestello, sommità della portina.
Il funzionamento anche a legna è estremamente efficiente, tuttavia è meglio usare i pellet per l'accensione perché è la fase più delicata per quanto riguarda i depositi di creosoto e i pellet in genere hanno un tasso di umidità del 10%, mentre la legna normalmente ha un 15% o 20% di umidità dopo un anno di stagionatura.
- Re: Focolare che funziona sia a legna che a ovuli di legna di piergiuseppe del 22/12/2005, 22:16
sul sito della palazzetti, la stufa ginevra viene data come stufa solo pellets. Visto che sono interessato all'acquisto della ginevra idro o dell'ecofire da inserimento idro, volevo avere conferma della doppia alimentazione legna/pellets.
ciao e grazie
- Re: Focolare che funziona sia a legna che a ovuli di legna di silvius del 22/12/2005, 22:48
C'è un motivo particolare per cui la caldaia funziona in depressione e non il contrario ?
Aspirando i fumi della combustione non si rischia di mandare in sovratemperatura il ventilatore ?
Mentre se io soffio la ventola aspira aria fredda e butta nel focolare.
- Focolare che funziona sia a legna che a ovuli di legna di Fabrizio Ruggeri del 19/12/2005, 01:20
- Oggetto: prime esperienze di Luca del 21/12/2005, 11:45
Messaggio: Buongiono e tutti.
Gentilmente gradirei delle info da parte Vs. sul funzionamento della mia stufa a pellets (palazzetti modello gaya canalizzabile).
Vi scrivo in quanto ho provato diversi pellets compreso quello che ha adoperato il tecnico all'avvio. Ho trovato che tutti bruciano più o meno, c'è quello che "puzza"... quello che fa una crosta sul bracere , quello che non scalda proprio ecc... quello che non lascia residui ma che ci mette più tempo ad arrivare a temperatura.
Dalla mia poca esperienza bene o male ho visto che il pellets + scuro scalda un 10% in più del bianco, ma sporca un casino; il bianco ci vuole più tempo per portare gli stessi gradi ma risulta più pulito.
a questo punto Vi chiedo:
1) quele tipo di pellets è adatto per questo modello di stufa ?
2)inoltre come si fa a vedere senza bruciarlo se un pellets è più buono di un'altro?
3)sul tappo di ispezione della canna fumaria vicino alla stufa ho notato che era intasato di cenere ? è normale ?
devo preoccupermi quando vedo dell'acqua ?
5)è più conveniente lasciarla sempre accesa tranne che per l'ora di raffreddamento e pulizia giornaliera oppure il contrario.
Grazie dell'attenzione. Spero qualcuno mi aiuti.
buon Natale a tutti Voi
Luca
- Re: prime esperienze di Piero del 21/12/2005, 12:47
Mi è stato detto che il buon pellet si riconosce dal fatto che sul fondo del sacchetto non lascia briciole o residui.
Per quanto riguarda il colore, se più chiaro o scuro non ti so dire.
Per il punto 3 non ho capito se intendi cenere o fuliggine.
Le caldaie, come le stufe, andrebbero lasciate sempre accese, giorno e notte e mantenute su una temperatura minima di 60 - 70 gradi al fine di evitare la condensa. Si dovrebbero spegnere solo per la manutenzione e pulizia, nonché la messa a riposo stagionale. Quello che è deleterio per una caldaia è la condensa che si ha durante la fase di raffreddamento. La fase di raffreddamento come anche la fase di riscaldamento è uno stress per la caldaia per via delle dilatazioni termiche che interessano un po' tutta la struttura della caldaia, così come è uno stress per il corpo umano passare dal caldo al freddo e viceversa. Per poter tenere una caldaia sempre accessa occorre poterla alimentare in continuazione, inoltre occorre poter separare l'impianto di riscaldamento dalla caldaia stessa con una o più valvole miscelatrici e sezionatori di zona pilotate da apposite centraline elettroniche.
- Re: prime esperienze di Fabrizio Ruggeri del 21/12/2005, 13:27
La mia esperienza è contraria: tutti i tipi di pellet che ho provato funzionano bene (alcuni più, altri meno, ma non farei più km per quelli migliori) e in generale il funzionamento a pellet è più pulito di quello a legna.
Nel tuo caso direi che o le aspettative riguardo calore e pulizia erano eccessive, oppure c'è qualcosa che non va: pellet di qualità veramente scarsa, oppure mal conservati (vanno tenuti al riparo dell'umidità, apri il sacco solo al momento di metterlo nella stufa), oppure qualche errore nella installazione della stufa, oppure il minimo è troppo basso.
La mia stufa è Palazzetti come la tua, la mia ha una vite di regolazione del minimo. Se il minimo è troppo basso, i pellet tendono a bruciare male inoltre, siccome il focolore non va bene in temperatura, il rendimento scende. Il minimo va regolato in relazione al potere calorico dei pellet (e al fabbisogno termico della stanza, ma chiaramente ha precedenza il primo criterio).
Nel caso tuo, proverei ad alzare il minimo.
Nella mia stufa questo si fa agendo su una minuscola vitarella posta dietro il pannello con le manopole di regolazione. Dovrebbe essere tutto descritto nel manuale.
Il colore non è indicativo della qualità dei pellet, la "segatura" sul fondo del sacchetto sì. Un po' di segatura c'è sempre, ma deve essere "poca".
Quando compri i pellet, controlla che i sacchi siano integri: venditori sciatti maneggiano i sacchi senza cura, e appaiono dei buchi che - se i sacchi sono tenuti all'aperto in particolare - ovviamente fanno prendere umidità ai pellet.
Comunque colore chiaro indica probabile presenza di conifera: alto potere calorico (la resina scalda) ma il contenuto di resina sporca prima la canna fumaria.
Io ho usato quelli de Il Truciolo Srl marchiati Econord. Buoni. Ceneri grigie. Anneriscono un po' il vetro all'avvio; Palvereto Srl marchiati Econord: Ceneri nere o grigio scuro. Pellet di colore chiaro (conifere?). Non anneriscono il vetro all'avvio; C&B Calor di Limbiate: pellet color nocciola, ceneri di colore molto chiaro, non anneriscono il vetro all'avvio, sembrano ottimi ma non dichiarano i parametri fisici; Binder Holz (austriaci): ceneri scure, pellet chiari (abete rosso). Di tutti questi mi sembra che i migliori siano C&B e Binder Holz, ma comunque sono molto soddisfatto anche di quelli del Truciolo Srl, forse i meno buoni sono quelli della Palvareto srl, ma vanno bene anche quelli, intendiamoci.
Secondo me il criterio migliore è vedere quanta cenere fanno: meno cenere fanno, e migliore è il pellet. Non so quanto sia scentifico, come criterio.
- Re: Re: prime esperienze di Luca del 22/12/2005, 09:50
Grazie mille per la gentile collaborazione sia al Sig Piero che al Sig. Fabrizio.
Volevo chiedere ad entrambi:
al Sig Piero in riferimento al punto 3 che non aveva capito si tratta di cenere. Togliendo il tappo per verifica che si trova a 30 cm dalla stufa è caduta diciamo come una "mano" cenere di colore marroncino. Inoltre mi sembrava che guardando il tappo dentro è lievemente bagnato.
secondo Lei è normale?
Per il Sig. Fabrizio che ha la mia stessa stufa comunico che ieri sera ho provato a vedere se trovo la vite del minimo, ma non l'ho trovata, neppure sul libretto istruzioni.L'ho presa quest'anno la stufa e magari non riportava quanto mi ha gentilmente detto.
Comunque non essendo un grande intenditore volevo chiederLe quanti gradi riesce a visualizzare sul dispay in modalità compressa a velocità 3 potenza 3 dopo 2-3 ore di esercizio.
Inoltre le chiedo se la fiamma sulla sua stufa è sempre costante alla stessa altezza (indipendentemente dalla potenza)oppure si vede una bella fiamma e dopo si abbassa per riprendere nuovamente.
Per spiegarmi meglio sembra che funzioni come un ciclo.
Vi ringrazio ancora ad entrambi per il Vs. prezioso aiuto.
Cordiali saluti
Luca
- Re: Re: Re: prime esperienze di Piero del 22/12/2005, 19:48
Il fatto che il tappo sia bagnato è sintomo di condensa all'interno della canna fumaria. Evidentemente la canna fumaria è troppo grande per il calore dei fumi della stufa a pellets, secondo me, e c'è poco da fare, se non intubare un tubo di sezione più piccola all'interno della canna fumaria che si colleghi a quello della stufa e vada fino allo sbocco sul camignolo. Ma questa è una operazione che deve valutare un tecnico specializzato.
- Re: prime esperienze di Piero del 21/12/2005, 12:47
- Oggetto: Combustione pellet di Silvius del 22/12/2005, 15:04
Messaggio: Come funziona la combustione del pellet ?
Sò che la legna utilizza una post-combustione per eliminare l'ossido di carbonio e migliorare i rendimenti, Anche il pellet ha bisogno di post combustione ? Oppure essendo sminuzzato rispetto la legna, riesce a raggiungere la combustione piena solo con aria primaria?
Questo perchè leggo che qualche stufa ha l' aria primaria altre no, perchè?
Quanta aria deve consumare un Kg di pellet per avere una combustione ottimale ? - Oggetto: Inserti da riscaldamento o monoblocchi? di Danilo Benedetti - Como del 12/12/2005, 13:04
Messaggio: Sig. Piero la ringrazio del suo intervento e complimenti per le sue consulenze. Presumo che mi abbia deviato inavvertitamente la risposta sulla mia domanda. Sul concetto potenza o piu´precisamente efficienza dei camini o inserti etc nell´ambiente sono d’ accordo con lei che rendano in base a come si presenta l´area/volume da riscaldare e questo dovrebbe essere equivalente per tutti (coinbentazione, tipo di finestre, zona, climatica della casa, volumetria, etc), ma a pari parametri l’inserto e’ piu’ penalizzato nella sua resa termica perche’ e’ una realta piu’ piccola rispetto alla struttura del monoblocco stesso, oppure si puo’ dire per sopperire l’inferiorita’ fisica della sua massa, avere qualche KW in piu’ l’inserto puo’ essere paragonato ad un modesto monoblocco? In breve, avendo un inserto da 14-15 kw (12-13,000 kcal con rendimento 76%) puo’ equivalere ad un monoblocco da 10-11 kw (8600/9500 kcal con rendimento 76%)? E’ un paragone attendibile o sono due categorie separate?
- Re: Inserti da riscaldamento o monoblocchi? di Piero del 13/12/2005, 12:16
Non lo so. Non ho elementi per valutare il rendimento di un caminetto rispetto ad un altro. Di solito la resa dipende da quanto calore si riesce a recuperare dai fumi. Un termocaminetto che riesce a sfruttare il calore dei fumi facendogli fare un percorso più lungo all'interno della sua struttura tramite uno scambiatore termico, prima di mandarli nella canna fumaria, rende di più di uno che invece manda i fumi direttamente in canna fumaria. Il caminetto aperto ha un rendimento molto basso, perché i fumi vanno direttamente in canna fumaria e tutto il calore va disperso nella canna fumaria. Poi dipende anche molto dalla pulizia. Se il caminetto è tenuto pulito, rende di più rispetto ad un caminetto sporco.
Del resto bisogna tenere conto del fatto che i fumi più "freddi" perché hanno ceduto il loro calore alla struttura del caminetto, fanno molta più fatica a salire e ci mettono più tempo a scaldare la canna fumaria al fine di ottenere un buon tiraggio.
La soluzione è trovare il giusto compromesso tra rendimento e buon tiraggio.
- Re: Inserti da riscaldamento o monoblocchi? di marco del 22/12/2005, 13:35
mi permetto di aggiungere che non tutti i termocamini funzionano con la tecnologia dei cosiddetti giri di fumo ma ne esistono anche ad irraggiamento diretto che hanno notevoli rendimenti garantendo in ogni caso un buon tiraggio. consiglio di consultare il sito www.termocaminomercury.it per ulteriori informazioni
- Re: Inserti da riscaldamento o monoblocchi? di Piero del 13/12/2005, 12:16
- Oggetto: camino chiuso o aperto? di mario del 13/12/2005, 12:03
Messaggio: Ho montato da solo un camino. Un po di malta refrattaria, un po di silicone, e una canna fumaria coibentata... Ma poi ho pensato...forse non era meglio prendere un camino con pareti in ghisa oppure non era meglio prendere una stufa in ghisa e rivestirla come se fosse un camino? non lo so..ho scelto il semplice camino con mattoni refrettari...mi piace sentire lo scoppiettio del fuoco, mi piace sentire l'odore della legna e comunque riavvicinarmi un po piu al passato. Ma consuma...la legna costa....e riscalda niente rispetto ai nuovi camini tecnologici...può bastare solo il piacere di avere un fuoco davanti e bruciare legna e quindi la natura solo per il piacere di avere un fuoco acceso e di riscaldarsi con un rendimento del 10%?
- Re: camino chiuso o aperto? di Piero del 13/12/2005, 12:26
E' una questione di gusti personali. Il caminetto aperto, se non vienecostruito con particolari accorgimenti tecnici, ha una resa molto bassa ed un consumo di legna elevato. Se ti devi scaldare, il caminetto aperto non è la soluzione migliore, secondo me. Meglio scegliere una stufa o un caminetto chiuso di quelli moderni che hanno buone rese termiche.
- Re: camino chiuso o aperto? di marco del 22/12/2005, 13:28
le consiglio di visitare il sito www.termocaminomercury.it per vedere che c'è qualche copstruttore che la pensa come lei...
- Re: camino chiuso o aperto? di Piero del 13/12/2005, 12:26
- Oggetto: vaso aperto/vaso chiuso di Francesco del 13/12/2005, 15:09
Messaggio: Buongiorno a tutti
Ho un vecchio camino e riscaldamento a gas, la casa è di 120 mq due piani, la zona isola d'elba.Vorrei installare un termocamino al posto del vecchio e collegarlo ai tubi del riscaldamento. Ho visto che ora esistono termocamini a vaso chiuso, quale la sicurezza? E' più complicato nel montaggio di un vaso aperto? Esistono meccanismi che garantiscano col vaso aperto una chiusura automatica in caso di entrata in funzione della caldaia? Grazie
- Re: vaso aperto/vaso chiuso di Piero del 13/12/2005, 15:21
Quello che hai intenzione di fare è molto valido e intelligente. La scelta tra vaso chiuso o aperto la deve fare l'impiantista abilitato sulla base dell'impianto esistente e delle potenze in gioco che è bene vengano valutate da un termotecnico a cui affidare il compito di un piccolo progettino che tenga conto di cosa vuoi fare.
- Re: Re: vaso aperto/vaso chiuso di francesco del 14/12/2005, 21:52
La scelta sarà intelligente ma muoversi attraverso tutte le marche sul mercato è difficile. Quì sull'isola è difficile trovare tecnici competenti. Avete qualche indirizzo da darmi, vicino all'isola d'Elba? Sulle marche non vi chiedo ma alcune risposte sul forum mi mettono un pò di ansia visto la spesa che si và a fare.
- Re: vaso aperto/vaso chiuso di marco del 22/12/2005, 13:21
ti consiglio di consultare il sito www.termocaminomercury.it, ci sono informazioni e considerazioni molto utili
- Re: vaso aperto/vaso chiuso di Piero del 13/12/2005, 15:21
- Oggetto: segale di Riccardo del 22/12/2005, 12:37
Messaggio: Salve, ho una caldaia che ho sempre alimentato con nocciolino di oliva ma quest'anno rivolgendomi al solito fornitore mi ha detto che ancora non ne ha disponibilità e che in alternativa può darmi della segale che ha la stessa resa termica del nocciolino.
Che ne dite?
Grazie
Riccardo
