Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: stufa idro pellet di innocenza del 27/03/2013, 17:30
    Messaggio: la mia stufa idro pellet rilascia nell'ambiente una fuliggine nera che ricopre mobili pavimenti ecc...
    Perchè succede? E' nocivo questo pulviscolo per chi lo respira?
    • Re: stufa idro pellet di Luigi Biagini del 28/03/2013, 11:10
      Beh, diciamo che non è salutare, anzi... Ora rimane da capire perchè lo faccia.
      Per prima cosa capire come è installata, poi da chi e ogni quanto viene fatta la manutenzione...

  • Oggetto: Edilkamin Luce Plus 54 vetro sporchissimo di Matteo del 27/03/2013, 15:25
    Messaggio: Ciao a tutti, abbiamo istallato un luce plus 54 a legna della Edilkamin, il modello è il più bello e funziona benissimo come riscaldamento, ma il vetro si riduce in poche ore in condizioni oscene tanto da non vedere quasi più la fiamma al suo interno, abbiamo contattato edilkamin e vari tecnici sono intervenuti ma non ci vedo chiaro sui tentativi fatti e su quello che faranno, sembra che non sappiano dove sbattere la testa.Ma io intendo andare fino in fondo a costo di farmelo sostituire ovviamente a spese loro.
    Qualcuno ha per caso lo stesso modello e mi saprebbe dire se anche il suo si riduce in condizioni pessime con baffi neri difficilissimi da togliere e che coprono tuatta la vetrata???
    Vi lascio la mia mail chinamatteo@libero.it contattatemi senza esitazione per scambiarci esperienze e considerazioni,il modello è il LUCE PLUS DELLA EDILKAMIN.

    Ciao

  • Oggetto: vetro sporco agli angoli di Remo del 28/01/2012, 22:58
    Messaggio: ciao a tutti ho istallato un inserto edilkamin luce 62 plus x l'esattezza, dopo qualche ora di funzionamento agli angoli del vetro cominciano a formarsi delle punte marroni di sporco più o meno lunghe, come posso prevenirle?? poi ilmuro sopra l'inserto si scalda moltissimo , ( calcolando che la ventilazione avviene nellaparte superiore dell'inserto, cosa normale??
    grazie in anticipo a tutti per i vs consigli .
    • Re: vetro sporco agli angoli di Giuseppe del 05/05/2012, 11:11
      Ciao, voglio inserire un inserto nel mio camino, e la mia scelta è caduta sullo stesso modello che hai acquistato tu. Volevo chiederti cosa ne pensi,se sei soddisfatto della tua scelta ed avere qualche cosniglio in merito. La mia casa è ben coibentata ed ha degli infissi nuovi ad alto isolamento, e su due piani con 55 mq a piano. Era mia intenzione montarlo per alternarlo al gasolio visto i costi sempre + alti, aprire anche due bocchette nell' alto della cappa del camino..........Mi dai la tua esperienza reale ????
      Grazie mille.
    • Re: vetro sporco agli angoli di Matteo del 27/03/2013, 15:13
      Ciao Remo vedo che hai scritto questo post un anno fa, purtroppo lo vedo solo ora, ho un luce plus 54 e ho lo stesso problema anzi il mio è un problema devastante il vetro si annerisce quasi completamente con il passare delle ore e stiamo cercando di risolvere e andremo fino in fondo perchè è una cosa indegna.
      Se ti andrà di contattarmi anche privatamente per farmi sapere, se vedrai il messaggio, qual'è la tua situazione attuale.

      Ciao

  • Oggetto: pietra ollare o mattoni refrattari di federico del 30/04/2012, 21:31
    Messaggio: ho intenzione di inserire nel mio termocamino sul fondo e sulle pareti mattoni refrattari o pietra ollare quale delle due vanno meglio e quali saranno i vantaggi?
    • Re: pietra ollare o mattoni refrattari di Luigi Biagini del 01/05/2012, 10:00
      Dal punto di vista termico, ollare senza dubbio.
      La steatite (vero nome) ha come vantaggi:
      -conduzione termica di circa 10 volte superiore il refrattario.
      -ottima resistenza all'escursione termica.
      -naturalmente resistenza al fuoco.
      -ottima lavorabilità (attenzione alle polveri).

      Dal lato economico non ti so dire, ma non credo sia molto a "buon mercato".
    • Re: pietra ollare o mattoni refrattari di Giovanni Iemmi del 01/05/2012, 12:39
      Federico, qualunque dei due tu decida eventualmente di mettere, ricorda che andando a modificare i materiali del tuo termocamino, ne modifichi le temperature in camera di combustione e il funzionamento, quindi potresti creare dei problemi di funzionamento o addirittura danneggiarlo
      • Re: Re: pietra ollare o mattoni refrattari di federico del 01/05/2012, 14:27
        giovanni scusa che cosè che andrei a danneggiare? ha
        me interessa aumentare lo scambi termico e la resa.
        • Re: Re: Re: pietra ollare o mattoni refrattari di Giovanni Iemmi del 01/05/2012, 15:28
          se inserisci un materiale diverso da quello di progettazione e fabbricazione, modifichi la camera di combustione. Puoi ottenere 2 risultati: se aumenti lo scambio termico abbassi la temperatura in camera di combustione e di conseguenza dei fumi con la possibilità di creare problemi di tiraggio o di condensa, se invece la temperatura della camera di combustione dovesse aumentare a causa delle modifiche, potresti andare a danneggiare o deformare alcune parti interne del focolare facendole lavorare a temperature diverse da quelle previste.
          Se invece l'aumento o l'abbassamento di temperatura fosse ridotto, in maniera tale da non modificare significativamente le temperature della camera di combustione... beh, allora avrai fatto un lavoro inutile! (senza scordare che modificare il termocamino, fa ovviamente decadere la garanzia)
    • Re: pietra ollare o mattoni refrattari di alessio del 27/03/2013, 15:11
      anchio volevo fare una cosa del genere e stavo facendo una ricerca he sono incappato in questa discussione volevo chiederti come e andato il tuo esperimento ciap grazie

  • Oggetto: Inserti Deville di Alberto del 08/11/2010, 13:35
    Messaggio: Salve a tutti,

    vorresi sapere se qualcuno di voi ha avuto qualche esperienza con gli inserti della Deville, piu' precisamente i Regain Turbo 77.

    Io ho necessita' di canalizzare in 4 stanze ed il Regain 77 ha 4 uscite per la canalizzazione.

    Il dubbio mi nasce dal fatto che una di queste canalizzazioni sarà di 2,5m (1,5 verticale e 1 orizzantale) e la piu' lunga sarà di 4,5m (1,5 verticale, 3 orizzantale) mentre le 2 rimanenti saranno entrambe solo in verticale ed il ventilatore sembra di essere solo di 150 m3/h.

    Mi domando, un ventilatore tangenziale di solo 150m3/h puo' realmente soddisfare 4 canalizzazioni?

    Mi hanno anche detto che in realta' il ventilatore sarebbe potenziato nella linea Regain 77 e sarebbe di 280m3/h ma scrivendo alla direttamente alla ditta in Francia questi confermano solo i 150m3/h.

    Quindi sarai felice di avere una risposta da chi avuto esperienza diretta con gli inserti Deville ventilati (anche altri modelli, che tanto montato tutti i 150m3/h).

    Grazie a tutti.
    Saluti
    Alberto
    • Re: Inserti Deville di antonio 86 del 26/03/2013, 17:39
      sarei molto interessato nel sapere una tua opinione nel caso avessi montato l'inserto della deville, proprio perchè in questi giorni mi sto interessando e valutando degli inserti, ma ovviamente sono confuso dalle valutazioni dei vari installatori sul mio territorio. In particolar modo sono orientato al DEVILLE e al JOLLY MEC...

  • Oggetto: Norma UNI 10683 del 1998 di stefano del 25/03/2013, 15:22
    Messaggio: Buongiorno,
    nel 2005 mi e' stata installata da un tecnico Edilkamin, e collaudata, una stufa a pellet modello iris, in montagna, regione lombardia, provincia di Sondrio, a 1400 m di altezza, piano 0-rialzato.
    Lo sbocco e' stato fatto a parete, sul mio balcone fatto a loggia. Sopra il mio appartamento ho un terrazzo a lastrico solare di proprieta' privata annesso ad un altro appartamento la cui proprieta' ha una stufa a pellet che scarica in una canna fumaria esterna che sfocia 1 metro oltre il parapetto del terrazzo del piano superiore.
    Per 8 anni nessuno ha mai obiettato nulla fino all'altro giorno quando durante una riunione condominiale, la proprietaria del terrazzo sul quale sfocia la canna della stufa dell'appartamento sopra di me, si e' lamentata. Cio' ha fatto nascere nei condomini il dubbio che la mia fosse a norma poiche' la normativa attualmente dice che deve esserci canna fumaria portata oltre il colmo del tetto.
    Alla luce di quanto detto sopra vorrei sapere cosa prevedeva la norma quando e' stata installata la mia stufa. Da quello che ho capito guardando un po' in internet la norma cui fare riferimento e' la UNI 10683 1998.
    Non sono pero' riuscito a trovare il testo della norma se non quello aggiornato proprio a settembre del 2005 - cioe' quando e' stata installata la mia stufa.
    Vi chiedo quindi se e' possibile avere il testo del 1998 e se dopo cosi tanti anni di silenzio potrei avere problemi. Faccio notare che nella zona sono molteplici le installazioni a parete....
    grazie, stefano

  • Oggetto: no tiraggio nordica romantica di blubel del 22/03/2013, 20:56
    Messaggio: Buon giorno a tutti - un problema urgente da risolvere - Dopo l'aquisto di una stufa a legna > Nordica Romantica - ci siamo accorti del mancato tiraggio della stessa - Sostituito i tubi scarico fumi - Regolato nelle varie posizioni la levetta fumi - A nulla sono valse qualsiasi operazioni in merito - Ci si ritrova sempre nel locale una cortina di fumo - e tanta fuliggine all'interno della stufa -Altra nota negativa ,,, > la piastra radiante non scalda bene ; ma si surriscaldano tutte le altre parti - in particolare le manopole di apertura sportelli -N.b. > ( focolaio in ghisa < n.b. N2 > se posizioniamo la vecchia stufa ; tutto questo non succede ; nemmeno la minima traccia di fumo . Qualcuno sa risolvere il mistero ? Grazie anticipate -

  • Oggetto: pellets e mais di Alexandros del 11/03/2006, 11:30
    Messaggio: Causa la crisi del mercato dei pellets, con conseguente inspiegabile aumento dei costi, io utilizzo da oltre un mese una miscela formata da un sacchetto(15kg) di pellets e 8 kg di volgarissimo mais. La stufa, una Edilkamin IRIS va benissimo e questo combustibile scalda molto di più del solo pellets. Qualcun'altro ha provato questo tipo di combustibile? Siete a conoscanza di controindicazioni?
    • Re: pellets e mais di ciro del 11/03/2006, 16:25
      Vorrei provare anchio,possiedo un pellbox della edilkamin e mi trovo veramente bene,uso pellett della edilkamin e quando mi capita ,ne acquisto un altro tipo da un altro rivenditore anche un tipo di pellett austriaco che è migliore (pare benzina),volevo sapere dove acquisti il mais,nella mia zona di Pisa non sò da chi acquistarlo e che tipo di mais?? Ciao
      • Re: Re: pellets e mais di marco a. del 20/03/2006, 10:47
        volevo chiederti Ciro se hai usato il mais nel pellbox della Edilkamin come ti sei trovato?
        • Re: Re: Re: pellets e mais di ciro del 21/03/2006, 21:04
          non ho ancora provato il mais per il mio pellbox,mi dispiace,ma volevo informazioni su questo tipo di alternativa,ciao
    • Re: pellets e mais di Iorio del 12/03/2006, 03:04
      Il mais commerciale ( 14% di umidità ) ha un potere calorifico inferiore di circa 4000 kal/kg lo si trova presso i rivenditori di mangimi e o di prodotti destinati all'agricoltura ad un prezzo variabile e comunque elevato.I coltivatori non percepiscono neanche la metà ( anche - di 10 euro /q.le ) e quindi sono i primi che dovrebbero usarlo a scopo energetico ma non vengono informati, neanche dalle loro associazioni: provate ad indovinare perchè !Chi può rivolgersi direttamente ad aziende agricole dovrebbe spuntare prezzi molto interessanti.Come già segnalato io lo uso in caldaia,esso tende a sporcare di più ma quest'anno ho coltivato e provato una varietà ad alto contenuto di amido e meno oleoso ( anche le ditte sementiere cominciano a drizzare le antenne !! )ed il risultato è notevole.Nella caldaia è facile fare pulizia,non sò se nei piccoli generatori a pellet il mais provochi incrostazioni nei sistemi di trasporto ecc tali da creare col tempo seri problemi,sarebbe meglio consultare le ditte costruttrici.Ci sono comunque stufe e caldaie specifiche per questo combustibile.
      • Re: Re: pellets e mais di alexandros del 12/03/2006, 17:13
        Scusa, potrei sapere quale varietà di mais hai utilizzato?
        Ancora: io credo che il potere calorico del mais proprio in quanto oleoso sia superiore a quello dei pellets, però non sono un tecnico..........
        Ciao
        • Re: Re: Re: pellets e mais di Iorio del 18/03/2006, 01:45
          Il mais in questione è il PR 36 B06 che nella mia zona ( FE )è stato trebbiato a parte e pagato agli agricoltori ad un prezzo lievemente superiore a quello di mercato per le sue caratteristiche mercantili.Mi è stato segnalato dal tecnico agricolo che sapeva delle mie " sperimentazioni" e dell'uso particolare.Ho notato che rispetto alle altre varietà usate sporca un pò meno ma non sono in grado di stabilire se ha un potere calorifico diverso.Come segnalato in altri interventi ho fatto ripetute prove che mi hanno dimostrato lo stesso consumo ( nel mio impianto )se vado a legna o a mais.Per < notevole > intendo il grande risparmio e la facilità di gestione ( nessun pericolo e poca fatica )rispetto al taglio della legna !
          • Re: Re: Re: Re: pellets e mais di marino del 21/03/2006, 01:21
            Salve Iorio,
            io abito nel basso ferrarese, vicino all'abazia di pomposa, siccome devo installare una caldaia a mais. La tua funziona solo a mais?
            Che caldaia hai acquistato, cosa ne pensi di questa alternativa, sei soddisfatto?
            Ciao Marino
            • mah ? di matrix del 21/03/2006, 12:46
              Anhce io ho provato ad usare il mais effettivamente funziona bene però miscelato al pellet ... ho provato anche solo mais ... diciamo che fa un po fatica a bruciare e inoltre annerisce il vetro molto velocemente... ( ho provato solo per un paio di settimane.. credo bisognerebbe vedere nel tempo cosa succede) ... poi ho chiesto al tecnico della ditta che mi ha venduto la stufa e mi risponde ogni volta che le stufe a pellet sono state costruite per utilizzare pellet, e non altre biomasse mah che dire ?
            • Re: Re: Re: Re: Re: pellets e mais di marino per iorio di ferrara del 23/03/2006, 01:06
              Salve Iorio,
              io abito nel basso ferrarese, vicino all'abazia di pomposa, siccome devo installare una caldaia a mais. La tua funziona solo a mais?
              Che caldaia hai acquistato, cosa ne pensi di questa alternativa, sei soddisfatto?
              Ciao Marino
          • Re: Re: Re: Re: pellets e mais di marino per iorio di ferrara del 24/03/2006, 01:48
            Salve Iorio,
            io abito nel basso ferrarese, vicino all'abazia di pomposa, siccome devo installare una caldaia a mais. La tua funziona solo a mais?
            Che caldaia hai acquistato, cosa ne pensi di questa alternativa, sei soddisfatto?
            fabbrimarino@libero.it
            Ciao Marino
            • Re: Re: Re: Re: Re: pellets e mais di marino per iorio di filo di argenta del 03/04/2006, 01:06
              Oggetto: "Re: x marino" di marino per iorio di filo di argenta del 02/04/2006, 01:43
              Ciao Iorio,
              grazie per la risposta,io sono intenzionato ad acquistare una caldaia a mais della ditta al.pi.di Mantova, (Poggio Rusco)è una caldaia a combustione automatica e a differenza della Kalorina ha una camera di combustione a secco, cioè non ha il fascio tubiero causa di condense con residui di croste da oli del mais, invece questa che ho citato ha delle alette di ottimo spessore(lo vista alla fiera di Bologna) che catturano il calore e lo trasmettono senza condensare nel salto termico, il modello che devo acquistare è la Risparmiola a tiraggio forzato, addirittura puoi pulirla intanto che è accesa senza che ci siano rigurgiti di fumo, lo trovo un prodotto valido come è ottima anche la Kalorina ma andando completamente a granella di mais si potrebbero creare delle incrostazioni.
              La Risparmiola si accende in manuale all'inizio della stagione invernale poi grazie a i due sebatoi (1 a pellet piccolo e 1 per il mais più grande)anche quando la pompa dei termosifoni è spenta la Risparmiola rimane accesa al minimo grazie al pellet (il mais non fa brace)con consumi irrisori.
              Praticamente la caldaia rimane sempre in temperatura non avendo bisogno di un accumulatore di calore (bollitore)è può essere installata in un impianto a vaso chiuso, serve solo un allaciamento di acqua fredda che in caso di ebollizione apre l'entrata dell'acqua.
              Cosa ne pensi di questo prodotto?
              A presto,
              Marino
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: pellets e mais di Felice del 03/04/2006, 10:36
                Buongiorno, caldaie che funzionano in modo =ottimale=, solo a mais, devono ancora costruirle, e chissà quando cio avverrà,saluti,Felice.
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: pellets e mais di Iorio del 08/04/2006, 01:06
                Cio,il mio idraulico mi ha fatto vedere la sua documentazione della caldaia da te citata di cui è rivenditore.Io non sono in grado di esprimere un giudizio : apparentemente mi sembrano più funzionali le kalorine ma ci sono aspetti che anche tu citi da tenere in considerazione ed ogni ditta cerca di dimostrare di avere il prodotto più valido,vedremo tra alcuni anni quali saranno di indubbia qualità.Tieni presente che dovrai ( se ho capito bene )comunque dare una " scrostatina " alla griglia di combustione (?)tutti i giorni anche se l'operazione a detta del costruttore è molto semplice.
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: pellets e mais di Ffelice del 28/04/2006, 10:11
                Buongiorno, se lei fosse veramente un tecnico, come vorrebbe fare credere, non affermerebbe che la calorina non è a camera secca ed è a fascio tubiero, ma dato che è tutto il contrario, io penso ad una sua svista tecnica.

                La kalorina,è a camera secca, con il sistema marina a tubi d'acqua,che assolutamente non si imbrattano, al punto di pregiudicare il funzionamento, la resa, ed il confort, come del resto è quel che succede in quelle alettate ed a fascio tubiero.saluti,Felice.
        • Re: Re: Re: pellets e mais di giuseppe del 19/03/2006, 20:55
          vorrei sapere se dopo la trebbiatura il mais vada sottoposto a qualche altro trattamento grazie
          • Re: Re: Re: Re: pellets e mais di Iorio del 08/04/2006, 00:50
            Il mais và immagazzinato ben secco,se alla trebbiatura ha un'umidità sotto il 18 non ha bisogno di niente.Se ha un'umidità superiore dovrà essere steso sù teloni o in luogo idoneo per completare l'essiccazione.
      • Re: Re: pellets e mais di Antonio del 20/03/2006, 03:56
        Caro Iorio , è facile dire che converrebbe chiedere alle ditte produttrici se il mais rovini la stufa ... il problema è che non rispondono !
        Ho provato vari nmateriali in maniera pura con la stufa a pellet e , sostanzialmente hanno tutti una combustione molto più pulita del pellet stesso ed un potere calorico migliore .... tali materiali sono vivamente scvonsigliati dalle ditte che guardacaso producono : e la stufa e il pellet. (Attenzione il MAis Puzza)
      • Re: Re: pellets e mais di Alessio del 18/08/2006, 22:15
        Buonasera, Ho sentito molto parlare della caldaia a mais della ALPI la Risparmiola.Volevo sapere se qualcuno la aquistata e la usa solo con il mais(pregi-difetti).
        • Re: Re: Re: pellets e mais di boooxer del 11/12/2006, 00:47
          Salve,
          si, l'ho appena acquistata, è già un mese che lavora completamente a mais, i primi giorni ho avuto dei problemi di regolazione, poi dopo sono riuscito a fare i suoi parametri e tarature, sono contento.
          saluti,
          boooxer
      • Re: Re: pellets e mais di alessandro del 17/09/2006, 19:44
        va solo a mais ed e' forse la caldaia migliore in commercio nel suo genere .Vai al sito www.ecobiocalor.it
    • Re: pellets e mais di ghibli del 12/03/2006, 18:31
      sto usando il mais già da qualche anno in una delle tre stufe a pellet in mio possesso e l'unico inconveniente da me riscontrato è un pò di scoria da pulire nel braciere, ma il mais dal contadino lo pago dai 6 ai 10 euro al QUINTALE
      NB uso il mais solo nella stufa a pellet canadese completamente manuale nelle altre sono ancora in fase di sperimentazione
    • Re: pellets e mais di efisio del 19/03/2006, 21:48
      ho una stufa a pellet della termorossi e visto l'eccessivo costo del pellet (nella mia zona si arriva anche a 7 euro al sacco)gia' dall'anno scorso utilizzo il mais per uso zootecnico in una miscela di 55 pellet e 45 mais ho notato che produce piu' residui e piu' fuliggine che ho abbattuto con un filtro all'uscita della canna fumaria,altre controindicazioni non ne ho riscontrato considera che ho provato anche altri tipi di pellet non di legno che funzionano ugualmente con un costo inferioreal pellet di legno
      • Re: Re: pellets e mais di franco del 08/12/2006, 17:37
        ciao
        anche io ho una Thermorossi e uso miscela di pellets e mais al 30%.
        credo funzioni benissimo e tutti i giudizi negativi che potreste trovare al riguardo credo siano giudizi partigiani di chi teme che il mais renda piu' difficile la speculazione che i produttori di pellets stanno mettendo in atto.
        una accurata manutenzione vi evitera' qualsiasi problema.
        ciao a tutti
        • Re: Re: Re: pellets e mais di franco del 09/12/2006, 16:25
          vi assicuro che la mia Thermorossi, funziona con la suddetta miscela pellet/mais da "DUE ANNI" senza alcun tipo di problema di coclea o altro, l'importante e' la pulizia giornaliera del braciere e cominciare la combustione usando solo pellet.La coclea ha forse qualche problema di rumorosita' se l'acensione viene effettuata con miscela pellet/mais ma una volta in funzione tutto va per il meglio.
          Non fatevi fregare da speculatori che prima ci fanno spendere migliaia di euro per l'acquisto di tecnologie ecologiche e poi ci strangolano aumentando il combustibile del 150% nel giro di un biennio.
          "viene voglia di bruciare loro, chissa' che potere calorico hanno?"...scherzo ma non fatevi fregare!!!!!!!!!!
    • Re: pellets e mais di Tiziano da ivrea del 22/03/2006, 01:02
      ciao alessandro o alexandros io ho una stufa a pellets della ecoforest e ti giuro che non e' semplice far funzionare una stufa con un mix di pellets e mais,1° il mais brucia con un tempo piu' lungo rispetto al pellet perche' il suo grado di umidita' e' piu' alto 2° il guscio del mais non viene bruciato interamente e quindi tende a rimanere sel fondo del bracere con conseguente cristallizzazione e quindi tende a otturare i fori del bracere 3° sporca di piu' non negli scambiatori ma nel cassetto porta cenere.Per risolvere tutti questi problemi bisogna inanzi tutto ridurre la caduta del mais o ridurre l'intervallo tra una caduta e l'altra poi bisogna aumentare la turbolenza dell'aria nel bracere per far modo che il mais bruciato venga espulso nel cassetto porta cenere e poi bisogna pulire la stufa un po' piu' sovente comunque sbagliano a dire che il mais rovina la stufa se mai una cattiva manutenzione e pulizia puo' col tempo peggiorare il suo funzionamento.Io comunque sono arrivato a mischiare 15 Kg di pellets con 15 Kg di mais e la resa e' stata di circa 10 gradi in piu' sulla resa un bel guadagno non pensi.Io il mais lo pago 12 al quintale e il pellets 2,90 al sacco da 15Kg e non ho trovato differenze sostanziale fra un pelletz e l'altro tanto la stufa la devo pulire ogni giorno ugualmente.Ciao
      • Re: Re: pellets e mais di aldo del 09/04/2006, 15:21
        Mi puoi dire Tiziano dove trovi il mais a 12 al quintale, io in zona dove abiti tu non riesco a trovare nessuno che lo venda. Grazie e saluti. Aldo
      • Re: Re: pellets e mais di Daniele del 22/12/2006, 11:23
        Ciao a tutti.
        Rispolvero questo "vecchio" thread.
        Io ho una stufa Molly Ecofire della Palazzetti, per ora sto andando a pellet di abete, vendutomi dal rivenditore stesso.
        Sono interessato pero' a fare degli esperimenti con altri materiali, qualcuno mi sa dare consigli? Leggevo che alcuni usano il mais...
        Ma se trovassi pellet non di legna secondo voi andrebbero bene?
        Per ultimo, PER TIZIANO se legge, ho visto che sei di Ivrea, io sono vicino a Chivasso, mi interesserebbe sapere dove dove trovi i pellet a 2,9 al sacco (io li ho trovati solo a 5 al sacco :( )

        Grazie mille a tutti
    • Re: pellets e mais di cristiano del 28/03/2006, 21:22
      sono molto interessato alla ditta che produce questa stufa.
      Anzi sono molto interessato alle aziende che producono e commercializzano impianti di riscaldamento sia domestici che industriali purchè utilizzino come combustibile biomassa
    • stufa a pellet edikamin idrofox di marco del 29/03/2006, 17:22
      salve a tutti
      vorrei sapere da qualcuno se sa darmi delle informazione generali su una stufa della edilkamin idrofox se è in grado di scaldare la mia casa strutturata su 3 piani di circa 150 mq e sapere i consumi.
      grazie a tutti
    • stufa a pellet edikamin idrofox di marco del 29/03/2006, 17:22
      salve a tutti
      vorrei sapere da qualcuno se sa darmi delle informazione generali su una stufa della edilkamin idrofox se è in grado di scaldare la mia casa strutturata su 3 piani di circa 150 mq e sapere i consumi.
      grazie a tutti
    • Re: pellets e mais di roberto del 30/03/2006, 23:36
      esistono delle stufe o meglio caldaie che vanno sia a pellet che a mais o gusci di nocciolo o sansa, visto che hai detto che usi il mais mi dai il nome di qualche fornitore, te ne sarei grato anche via email robertorai@libero.it
      cmq chiedo al mio istallatore e ti faccio sapere per le controindicazioni
      • Re: Re: pellets e mais di massimo del 31/03/2006, 12:03
        Ciao, sei certo che la stufa possa funzionare a solo mais? non deve essere miscelato con il pellet per bruciare bene? mi sapresti dire come si chioama la stufa?

        grazie!
    • Re: pellets e mais di roby del 20/04/2006, 21:11
      io sto usando pellet misto con 30 per 100 mais e mi sto trovando veramente bene lo pago 9,5 il quintale, la mia stufa e una royal 11 chilovat. Ma o saputo che stanno sperimentando un nuovo tipo di pellet misto con mais e sicuramente se trovo un produtore lo compro,ciao.
      • Re: Re: pellets e mais di Francesco del 26/04/2006, 10:40
        il pellet di mais che funziona su tutte le stufe e caldaie si chiama AGRIFIRE .... agrigire@roanacereali.com
    • Re: pellets e mais di Daniele del 08/12/2006, 18:46
      Con il rischio poi che la coclea si inceppi e la garanzia decada?
      Mah,ho fortissimi dubbi su questi esperimenti pellet/altro.
      Ciao.
    • Re: pellets e mais di claide del 06/05/2010, 21:34
      ciao.ho una termostufa a pellet edilkamin modello evolution line, vorrei sapere se e possibile mischiare il mais con il pellet.grazie
    • Re: pellets e mais di Gianluca del 22/03/2013, 23:42
      Questa combinazione la uso ormai da 5 anni, particolarmente quando ci sono quelle giornate gelide, piene di neve. L'unico svantaggio se si può così chiamare, è che devo aumentare la velocità di aspirazione e ridurre il carico di mais in quanto scende più velocemente e brucia più a lungo. Altre contro indicazioni non le ho mai avute, la stufa funziona che è una bomba.

  • Oggetto: STUFE rotonde miste a confronto:Scan o SKANTHERM di CLAUDIO del 22/03/2013, 22:54
    Messaggio: Gent.mi appassionati,
    dopo una lunga e travagliata scelta e valutazione di moltissimi modelli e caratteristiche di stufe, io&mia moglie saremmo arrivati ad un bivio direi finale tra due belle signore stufe rotonde:
    SCAN 85MAXI+accumulo oppure SKANTHERM MILANO (taglia m o l)+accumulo?
    Sulla carta sembra avere una maggior resa la SCAN (scarsa descrizione dei meccanismi esatti di aria e regolazione, poche info anche su accumulo e durata) mentre la SKANTHERM sembra meglio descritta nei dettagli ma di minore potenza nominale.
    Dovrei scaldare almeno 70mq.su due livelli con soffitti alti (2,7-4,5mt)con notevoli dispersioni e superfici finestrate, scarso isolamento ma vorrei che avesse anche un buon irraggiamento e durata nel tempo (notte o giornata lavorativa) in modo da scaldare l'ambiente senza troppe correnti o aria calda addosso.
    Insomma vorrei la BOTTE piena e la MOGLIE ubriaca...mi rimetto ai Vs.commenti ed indicazioni sulla base si esperienze ed informazioni.

    Grazie sempre a tutti, Claudio

  • Oggetto: Nunnauuni o Tulikivi? di Matteo del 06/09/2008, 10:41
    Messaggio: Ciao,
    mi sto interessando ad una stufa in pietra ollare con forno, vorrei avere un'idea da voi delle differenze tra queste due marche e se esistono alternative qualitativamente paragonabili. Ciao Matteo
    • Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 20/09/2008, 16:05
      Ciao Matteo,
      ...personalmente ti posso dire che le capacità delle due aziende si assomigliano molto. In origine, addirittura erano la stessa cosa: controversie varie, pare, abbiano portato a scindere il grande produttore di stufe in pietra ollare ed a far nascere Tulikivi e Nunnauuni! Figurati che le cave della pietra ollare delle due aziende sono una affianco all' atra!

      Quindi, dal punto di vista pratico e tecnico le differenze sono ridotte.

      Tulikivi è indiscutibilmente un marchio noto, che in Italia è approdato precedentemente ed ha sempre speso tanto per il marketing, il design e l' innovazione e queste cose si sa che tocca pagarle; ciò giustifica gli alti costi tulikivi.

      Nunnauuni in Italia è arrivata dopo...a volte pare addirittura aspettare gli esperimenti tulikivi per poi capire dove porre i suoi miglioramenti e dove mantenere la tradizione. Nunnauuni così facendo, per una serie di espedienti, il possedimento di numerose cave in pietra ollare, di differenti tipi in Finlandia, riesce a contenere dei prezzi inferiori.

      Accumulo termico, rilascio di calore e quindi irraggiamento funzionano allo stesso modo per entrambi i marchi.

      Esistono a mio avviso delle differenze interessanti nei materiali utilizzati.

      Tulikivi ha una camera di combustione per lo più delle volte in refrattario. Rilascio più immediato del calore durante la combustione, ma maggiore manutenzione e meno accumulo di calore soprattutto in un punto così importante.

      Nunnauuni continua tutt'ora ad avere la camera di combustione in pietra ollare, perciò oltre ai pregi sopra citati, ci tengo a far notare che la pietra da loro utilizzata nelle camere di combustione è stata inserita per ben 28 volte in un forno a 1000° C ed una volta rovente(rossa), buttata in acqua fredda a 20°C circa...la pietra della camera di combustione Nunnauuni per ben 28 volte non ha subito la benchè minima alterazione o incrinazione! Ha resistito senza subire danni ad altre prove della normativa tedesca come resistere per più di dieci ore alla sollecitazione costante di 700°C. Insomma la nunnauuni ha un prodotto all' interno della camera di combustione alquanto invidiabile effettivamente.
      La differenza che comporta caratteristiche simili nelle pietre delle due aziende sono le quantità di talco, magnesite, allumina presenti nelle pietre, ovverosia le proprietà che fanno la differenza nelle capacità termiche...da un punto di vista di accumulo termico ci sono delle differenzze infinitesimali invece tra Tulikivi e Nunnauuni.

      C'è da dire che con una camera di combustione simile la nunnauuni è riuscita a sviluppare un sistema di cobustione della legna tale da recuperare più calore possibile ed una pulizia dei fumi davvero notevole. Fattore non di poco conto a mio avviso.

      Le stufe tulikivi sono a dei livelli davvero alti di design e buona cura del particolare, ammetto che non stravedo per la tonalità della pietra ollare tulikivi, così scura e la venatura così pronunciata " quasi a ragnatela" (ma questo è un gusto personale...).
      La nunnauuni arriva un anno e mezzo in ritardo, tendenzialmente con le innovazioni di disegno, ma ho sbirciato su un sito finlandese: credo che a breve usciranno dei modelli della nunnauuni dal design davvero rivoluzionario.

      Questo è quanto so...spero di non aver fatto troppa confusione!


      A presto...

      Paolo
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Valerio del 07/06/2010, 12:51
        Salve,
        non seguo molto questo sito... ma tramite alcune ricerche ho seguito questo link e mi è capitato di leggere questo post sulle differenze tra le aziende finlandesi, produttrici di stufe in pietra ollare.
        Siccome lavoro nel settore, posso dire di conoscere bene queste aziende ed i loro prodotti (essendo stato in visita presso le fabbriche in finlandia).

        Tutto ciò che Lei ha scritto a livello tecnico su una azienda in particolare, lo si trova scritto sui loro cataloghi, e mi dispiace dirLe, che la società per i diritti dei consumatori finlandesi, proprio nel 2008, ha chiamato in causa quell'azienda per pubblicità non veritiere e concorrenza scorretta, facendole pagare una salatissima multa.

        La pietra come dice Lei è uguale, ed è una ovvia conseguenza della vicinanza delle 2 cave. La camera di combustione in pietra ollare, è comune sui due prodotti, tranne che un' azienda ha deciso di proteggerla con della ceramica refrattaria, perchè negli anni si usura. Punto. Non c'è nessuna differenza di accumulo o rilascio del calore.

        Lo chieda ai clienti Nunnauuni che si rivolgono a Tulikivi per effettuare quella modifica sulle loro stufe "cotte".
        E poi una curiosità.... xchè sollecitare per ben 28 volte lo sbalzo termico di un materiale se poi effettivamente non si notano variazioni nel materiale?
        Se la pietra è la stessa (le cave sono confinanti)... perchè un' azienda dovrebbe avere pietra più bella o più resistente? Non capisco.

        Le vere differenze sono come giustamente lei ha detto il Design, e in più lo sviluppo del prodotto a livello di combustione e di versatilità, la gamma di modelli, la compatibilità col riscaldamento dell' acqua, la tecnologia pellet ecc. ecc. ecc..
        E li si può capire veramente quale delle 2 aziende è il leader, e il pioniere di questo settore: ovvero TULIKIVI

        Saluti
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 12/06/2010, 17:24
          Perfetto:
          non era mia intenzione scatenare rivalità tra i due prodotti, poichè li ritengo entrambi di alto livello, so che cambiano le due camere di combustione e questo è stato appurato anche ora, come ne sono stati appurati i pro e contro in entrambi i messaggi, come so che hanno due sistemi di combustione di differente, come si diceva e viene confermato che le cave di entrambi non distano granchè...
          non so se farne una questione di una meglio dell' altra, dicevo, appunto che, in quanto ad innovazione di design e tecnica sicuramente tulikivi arriva prima, indiscutibilmente! Dicevo che nunnauuni ha dimostrato di ragionare in base alle sue conoscenze, conoscenze di settore, ed acquisire anche le novità tulikivi per poi ragionarci a suo piacimento, ovverosia tutte tecniche tradizionali d'impresa, di una qualsiasi impresa....credo siano proprio delle scelte d'impresa, una spinge a mille sull' acceleratore ed una ragiona + da "montanaro" (=un passo alla volta)...e che male c'è?parlo per entrambe le strade scelte ed intraprese...

          il livello di produzione e lavoro credo sia alto per entrambi, ho promosso una differenza che conoscevo, ciò non toglie che ENTRAMBE LE STUFE NECESSITINO DI MANUTENZIONE GENERALE, manutenzione ordinaria e cura nell' utilizzo COME OGNI COSA (anche noi uomini dobbiamo curarci)....sicuramente entrambe sono stufe che con un attento utilizzo diventano quasi immortali....quindi spiegando queste differenze a più voci credo a questo punto una persona possa fare una scelta in base alle proprie necessità/esigenze, gusti, costi, professionalità del rivenditore ed infine (soprattutto) professionalità del fumista (e qui credo che entrambe le aziende possano avere le proprie perle e le proprie mele marce)...

          Su una cosa però mi tocca dissentire, la vicinanza di una cava è geologicamente provato che non è sinonimo di eguaglianza "di pietra"...le venature e le concentrazioni di carratteristiche chimico e fisiche cambiano spesso all' interno della stessa cava, poichè prodotto (beati noi) naturale, può essere simile ma non uguale...indice del fatto che è innegabile che perlomeno alla vista le pietre delle due aziende si somigliano molto, ma cambiano almeno come gradazione di colore/tonalità, "venatura"...con questo non intendo dire quale sia meglio in quanto a resistenza termica e/o capacità termica. Ne parlo con una piccola cognizione di causa siccome provengo da una vallata in cui si estraggono pietre di differenti tipi e qualità, vallata in cui lavorare la pietra fa una buona parte dell' economia di paesi...

          In amicizia e con l' intenzione di poter essere utile alla causa delle stufe in pietra ollare evitando mere diattribe commerciali, che dovrebbero essere esuli da questo forum.
          paolo boaglio
          • Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Marco del 14/06/2010, 23:09
            Concordo pienamente con Paolo, su questo forum non si dovrebbe fare propaganda ma solo scambi di opinione e di esperienze, basate su una propria identità. Quindi è normale che una persona patteggi per l'una o per l'altra ( e meno male....)e non è intenzione di nessuno propagandare un azienda.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 15/06/2010, 22:05
              Poi qui in Italia esistono un altro paio di aziende, quali "Geos" de "L' Artistico" e "Ollarfire". La prima sono stufe prodotte quasi solo in italia con pietra ollare brasiliana, numerosi modelli e giro fumi + camera di combustione in materiale refrattario, come per tutte quel che conta prima di tutto è il peso e queste cercano di sopperire alla mancanza di pietra ollare con molti kg di refrattario e quindi i prezzi su alcuni modelli non sono dissimili da quelli delle finlandesi, di cui sopra.
              Ollarfire è un brand che non saprei a definirne l' origine, so per certo che acquistano varie pietre dalle cave tulikivi e nunnauuni e si costruiscono la propria stufa, hanno meno scelta di modelli però.
              Conclude il ciclo la Odin azienda norvegese di stufe in pietra ollare,interamente in pietra ollare...per farla breve in attesa di notizie + adeguate dico quel che ho dedotto qui: seppur di pietra ollare la odin produce stufe molto più leggere, quindi sono facili da utilizzare posare etc, ovvio però che meno pietra abbiamo, meno capacità termica avremo e meno calore accumuleremo=rischio di dover fare una carica di legna in + (3 al giorno magari invece di 3 come per le precedenti), possibilità di scaldare ambienti + piccoli....che a volte è + comodo così....
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di michele del 09/07/2010, 15:03
        sono approdato per caso in questo forum e pur essendo del settore vorrei chiarire alcune affermazioni circa la pietra ollare.

        Nel mondo esistono varie siti ove si estraggono "pietra ollare", ogni sito ha caratteristiche mineralogiche molto differenti che ne caratterizzano le proprietà fisiche.

        I due componenti principali che costituiscono la "pietra ollare" sono:
        - il talco che varia dal 40% all'80%
        - la magnesite che varia dal 50% al 15%
        Il talco che si identificata in alcuni casi come "pietra ollare" ha la capacità di assorbire enormi quantità di calore e di cedere il calore di conseguenza lentamente.
        Di contro la maggiore quantità di talco rende la pietra molto tenera. Comunque il grado di durezza di tutte le pietre ollari varia tra l' 1,5 e il 2 della scala Mohs, quindi tutte le pietre ollari sono "tenere" e/o facilmente lavorabili.
        La magnesite rende la pietra ollare refrattaria.

        Pertanto il peso di una stufa in pietra ollare è pur vero che determina la capacità di accumulo termico ma cio' dipende in gran parte anche dalla "tipicita'" della pietra stessa.

        In merito al "dibattito" tra i vari brands citati personalmente identifico Nunnaunni e Tulikivi come delle stube costruite in pietra ollare similari tra di loro, con ingresso dell'aria primaria di combustione nella parte inferiore della camera stessa, cosa che non avviene nelle stube; Geos e Ollarfire sono stufe semplicemente rivestite in pietra ollare; Odin è interamente costruita in pietra ollare assemblata a secco, l'aria di combustione viene immessa dall'alto della camera di combustione come nelle stube classiche ed arde su letto di cenere.

        Per sfatare miti e illusioni tutte le stufe indipendentemente dalla tipologia di materiale costruttivo consumano legna in funzione al grado di isolamento termico dell'immobile da riscaldare, pertanto dire che una stufa deve essere alimentata 1 - 2 - 3 etc volte è alle volte fuorviante per l'utente finale.

        L'eccessivo peso di alcune tipologia di stufe in pietra ollare o in refrattario (stube) condiziona molto il loro posizionamento all'interno delle unità abitative sempre piu' piccole e non da ultimo qualora non venissero alimentate per due o tre giorni la cessione di calore successiva avrà tempi molto lunghi
        (stessa differenza tra riscaldamento a pavimento e riscaldamento tradizionale a radiatori).

        Ultimo elemento importante è la temperatura esterna della stufa che determinerà la qualità e quantità di infrarosso trasmesso per riscaldare vedi formula di Stefan-Boltzman che stabilisce la potenza totale emessa è proporzionale alla quarta potenza della sua temperatura.
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Paolo Boaglio del 17/07/2010, 09:02
          Chapeau....non volevo ridurre ai minimi termini una dottrina esaltante e complessa come questa...

          ho, forse alleggerito e semplificato il fardello...

          condivido si che la prima grande differenza nelle pietre ollari sono quantità di talco e magnesite e...regola che vedo valere per tutti i generi di pietre/marmi...la venatura (non andrò in termini fisici o chimici, ma un buon operaio di cantiere sa quanto può essere fragile un marmo a seconda di "quanta vena ha e di com'è questa vena"....figuriamoci quand'è a contatto con certe sollecitazioni termiche), quindi torna il mio discorso iniziale: da cava a cava il prodotto cambia, può appartenere alla stessa famiglia, ma cambiano le caratteristiche fisiche e chimiche...nelle cave dalle mie parti si parla di filoni della pietra...veramente basta percorrere pochi metri per vedere pietre della stessa famiglia già molto diverse (ad esempio nelle quantità di quarzi o di mica, per quanto ci riguarda)

          Condivido su ollarfire e geos...non a caso se non ricordo male specificai le differenze...anche se di ollarfire ho visto modelli che non sono solo rivestiti, bensì con camera di combustione in pietra...

          grazie, michele, per le info su odin, anch'io ho imparato qui perchè anticipai di conoscerle poco...

          Ora sono curioso di conoscere meglio la formula di stefan boltzman.....cercherò

          A presto
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Andrea del 24/02/2012, 00:06
        Buonasera,
        La camera di combustione della Tulikivi permette minor manutenzione e costi rispetto alla nunnaunni, la pietra ollare a contatto col fuoco diretto per molti anni si sgretola e sostituirla sono soldi e lavoro mentre il rivestimento in refrattario e' economico e facilmente sostituibile. Il refrattario all'interno delle camere di combustione e' un evoluzione. Basta confrontare i rendimenti e la possibilita' di utilizzare pellet senza elettrico nelle Tulikivi. Questa e' evoluzione!
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValerioS del 24/02/2012, 15:36
          Concordo!!!

          Se non altro per il fatto che nessuna camera di combustione è eterna... ghisa, acciaio, vermiculite, refrattario ecc. ecc... il fuoco prima o poi erode tutto, figurati una pietra talcosa come la pietra ollare.
          Prima o poi si cuoce se a diretto contatto con la fiamma, puoi raccontare di tagliarla come vuoi, ma prima o poi la cuoci!!!!!

          Tra l'altro le tecnologie di combustione evolvendosi innalzano le temperature di combustione, per emettere fumi sempre più puliti, quindi a danno dei materiali interni delle camere di combustione.

          La soluzione più intelligente è una camera di combustione sezionata in parti sostituibili facilmente ed economicamente!!! Allora durerà anche la stufa o il camino.

          Questo discorso vale per tutte le camere di combustione chiuse di nuova generazione, ovvero dove dentro la temperatura può superare anche i 1000 gradi.
    • Re: Nunnauuni o Tulikivi? di CLAUDIO del 09/12/2012, 08:51
      Grazie ragazzi, siete molto preparati e disponibili.
      Io non sono del mestiere ma da un mesetto studio sul web e quando posso con negozianti le differenze tra stufe OLLARI, Tulikiwi o Nunnauuni ma sempre solo a livello teorico, senza prove reali o tecniche dei due modelli difficilmente reperibili in emilia Romagna.
      Ho una casa piccola ma sul tre livelli, molto finestrata, ad altitudine di 260metri e parecchio esposta ai venti freddi, senza protezione su nessuno dei quattro muri perimetrali e con uno scarso isolamento interno, ero orientato su Nunnauuni Centus per motivi di spazio o Tulikivi strette e sottili ma ho notato anche Odin con modelli tondi o rettangolari piccoli.
      Mi piacerebbe avere Vs.consigli o pareri in merito per schiarirmi le idee, soprattutto sulla mia necessità di non rendere la stanza della stufa (PT) calda ma non avere alcun beneficio almeno al primo piano. Al secondo piano in realtà non viviamo e non ci sono finestre ma purtroppo il caldo sale perché un sottotetto, non so come andrebbe calcolato.
      Grazie a tutti per consigli o spunti- CLAUDIO
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValeS del 09/12/2012, 20:44
        Salve
        c'è un rivenditore a Reggio Emilia che tratta da molti anni questi prodotti (Reggio Calor), potrebbe darle qualche buon consiglio in merito dopo ovviamente aver fatto un sopralluogo ed una stima del Vs fabbisogno termico.
        Saluti
      • Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Elena del 10/12/2012, 08:12
        Esiste un rivenditore di stufe in pietra ollare Nunnauuni ed Odin in provincia di Modena a Serramazzoni che si chiama VANDINI. Prova a contattarlo puoi trovare l'indirizzo in internet
        • Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di CLAUDIO del 15/12/2012, 10:02
          Grazie per i consigli. Dopo alcune visite e sopralluogo a casa mia per la tipologia particolare della mia casa e grazie alla serietà die rivenditori del modenese, ora sono al fatidico bivio.
          Poco spazio e zero possibilità di girare mobili o altro, stessi problemi di canna fumaria, pannelli, vincoli paesaggistici etc..... lascio perdere le travi in legno in giro x solaio etc...
          Devo stare nei 65cm di larghezza per forza ed ho solo due alternative per un accumulo serio da massimo 12qli di peso in quella zona del solaio.
          1- NUNNAUUNI CENTUS (scheda tecnica e opuscolo da negozio forse un po'generosi nei dati...)
          2- TULIKIVI DOPPIO CALORE KAITA i12 con due accumuli supplementari, vista accesa da EDILMINI e generosa in calore (ma era una KAITA i14 leggermente differente).
          Ovvio che i rivenditori TULIKIVI non lo sono di NUNNAUUNI (mai vista dal vero o aceesa in tutta nord italia) e viceversa, pertanto non posso avere parere obiettivi e sincerissimi da nessuna parte.
          Vi prego di consigliarmi anche negli aspetti tecnici (valvole, automatismi, dimensione della legna, ore di autonomia) o pratici di utilizzo di chi conosce queste due MEZZO CALORE che sono le uniche ad entrare nello spazio che ho in casa.

          Grazie a tutti e buon calore- Claudio
          • Ollare o terracotta ? di Emi del 16/12/2012, 10:56
            Ciao a tutti, è bello trovare un forum che tratti stufe ollari, in quanto credo che durante l'anno prossimo dovrò acquistare una stufa per la tavernetta.
            Inizialmente ero orientato per una stufa ollare (probabile Odin, visto che ne cercavo uno non troppo potente in quanto la stanza è di circa 30 mq e con costi contenuti). Poi gironzolando sul web ho scoperto le stufe in terracotta che come caratteristiche termiche mi sembrano simili a le stufe ollari. Naturalmente i prezzi sono piu bassi.
            Il dubbio ora è su quale delle due tipologie buttarmi, quindi se qualcuno ha avuto esperienze con entrambe queste tipologie di stufe,potrebbe darmi qualche opinione e consiglio in merito.
            Grazie.
            • Re: Ollare o terracotta ? di giovanni del 17/12/2012, 09:29
              Da sempre a casa mia ci si scalda molto bene con la stufa di terracotta e la usiamo anche per cucinare o per tenere in caldo i cibi inserendo le teglie tra un piano e l'altro.
            • Re: Ollare o terracotta ? di mori del 17/12/2012, 21:49
              Ciao Emi io sono un'estimatore delle stufe in terracotta,mi scaldo con 3 stufe a ripiani,consumano
              pochissima legna hanno molta inerzia (tanto impiegano
              a scaldarsi,tanto impiegano a raffreddarsi)se la provi non ne puoi più fare a meno,di quel calore sano
              con un consumo ridicolo di legna,in più sono un ottimo
              complemento d'arredo,Felici le fa anche di diversi
              colori,oltre al classico rosso provare per credere.
            • Re: Ollare o terracotta ? di Nestore Benecchi del 17/12/2012, 22:55
              Io non sono molto ferrato in materia ma ho fatto una ricerca su internet e ho trovato nel sito www.odin.it/caratteristiche-stufe/ leggo che il rendimento medio per stufe in pietra ollare Odin® è del 75%.
              A chi è più ferrato di me in materia chiedo: ma non è un pò basso come rendimento??
              Se sono più compatte delle Tulikivi, mi chiedo se questo sia uno svantaggio per l'efficienza del rendimento??
              Ringrazio fin d'ora chi mi chiarirà il dubbio.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di ValeS del 19/12/2012, 15:32
                Salve,
                come avevo già scritto in un altro post, le stufe ad "accumulo" vengono classificate con i kWh ceduti (ovvero quantità di energia accumulata), mentre le stufe a fuoco continuo vengono classificate con i kW (potenza termica erogata all' istante)
                Le stufe ad accumulo se tali sono, vergogno certificate secondo la EN15250 , normativa per le stufe "a lento rilascio di calore"

                Se una stufa in pietra è "leggera" (sotto i 1000 Kg) non è ad accumulo, ma un ibrido fra fuoco continuo e accumulo.

                Per le rese dipende molto da come è concepita la camera di combustione, una stufa ad accumulo (es: Tulikivi) ha rese certificate tra l' 80% e l' 87% ma ciò deriva dagli ultimi sviluppi delle camere di combustione, con le ultime ibride legna/pellet si arriva anche più in su..
            • Re: Ollare o terracotta ? di Giovanni Iemmi del 18/12/2012, 09:17
              Emi, la terracotta è forse un po' più bella a livello di arredamento, ma anche più delicata, secondo me la pietra ollare è decisamente più pratica e duratura
            • Re: Ollare o terracotta ? di Gianluigi del 15/03/2013, 16:10
              Buongiorno a tutti, mi inserisco nel discorso per chiedere se conoscete aziende che producono stufe in terracotta (possibilemente in zona basso lago di garda, bs, vr, mn). Ho cercato su internet ma evidentemente non sono molto bravo.

              Ringrazio in anticipo per le risposte.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di giovanni del 15/03/2013, 21:23
                ciao gianluigi,devi chiedere a Biagini,a Vales,o ad un altro che non ricordo il nome,loro sono esperti
                delle stufe in terracotta e hanno una grande
                esperienza a riguardo,di sicuro ti sapranno consigliare.
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di giorgio del 15/03/2013, 21:39
                Per le stufe in terracotta devi rivolgerti hai
                rivenditori Felici che sono in buona parte del centro
                nord italia.Le stufe in terracotta non si fanno
                dappertutto.Chiamando la Felici a Prato,ti darà
                sicuramente il nome del rivenditore più vicino a te.
                Altrimenti chiedi a Giovanni Iemmi,che nel settore
                è un esperto in assoluto.Ciao.
              • Re: Re: Re: Ollare o terracotta ? di Giovanni Iemmi del 18/03/2013, 12:12
              • Re: Re: Ollare o terracotta ? di emilio del 20/03/2013, 19:18
                salve. posso aiutarti riguardo le stufe terracotta,ho 40 anni di esperienza.
              • Re: Re: Re: Ollare o terracotta ? di franco del 21/03/2013, 21:39
          • Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di ValeS del 19/12/2012, 15:18
            Ti parlo del focolare della serie Kaita di Tulikivi in quanto lo conosco.
            E' prodotto da Hwam ed ha un brevetto per l'automatismo.
            In pratica non hai regolazioni manuali ma aria primaria, secondaria e terziaria vengono gestite automaticamente tramite un sistema meccanico ed una molla termosensibile (puoi cercare info più precise o video del sistema su Youtube, automagic di Hwam)

            Inoltre credo che come massa di pietra sia superiore, soprattutto aggiungendo le masse aggiuntive sopra il focolare.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Nunnauuni o Tulikivi? di Emi del 19/12/2012, 23:48
              Beh, potreste indicarmi per la mia metratura su quale stufa in pietra ollare oppure in terracotta dovrei orientarmi ?
              Grazie.
              P.S. comunque se ci sta qualcuno che ha avuto esperienze con entrambi i tipi di stufa potrebbe postare pareri.
          • Nunnauuni Centus o Tulikivi KAITAi12/HIISI 2 ? di Claudio del 02/01/2013, 10:08
            Ciao a tutti e buon ANNO agli amanti del fuoco di cuore.
            Facendo seguito ai miei due messaggi precedenti, vorrei chiedere a voi consigli su un eventuale confronto di efficienza e potenza di tre stufe frontali che di diametro stanno sotto i 65cm. di larghezza.
            Le schede tecniche oramai le conosco a memoria ma non mi fido solo dei dati tecnici che certe volte possono essere interpretati o pubblicati in modo diverso....mi piacerebbe avere dei consigli di esperienza sul campo se possibile..
            1- TULIKIVI KAITAi12 con due accumuli supplementari (ma stufa DOPPIOCALORE abbastanza leggera),
            2- TULIKIVI HIISI 2 (più pesante e sembra più efficiente dalla carta) e
            3- NUNNAUUNI CENTUS 1, più leggera di peso ma con sistema iniezione brevettata e sembra efficiente dai valori tecnici).
            Tutte hanno una larghezza di max.65cm e profondità simile ma preferirei avere un buon accumulo e potenza per poter scaldare un po'anche il piano superiore, attraverso sia la canna fumaria interna che magari il riscaldamento dei muri o solaio. Per le cariche nessun problema, posso farne una ogni 12 ore ma non di più in quanto lavoriamo fuori tutti qui ed alla mattina non avrei certo il tempo di aspettare la fine della combustione (quindi la valvola aria automatica all'interno diventa importante, credo).

            Grazie a tutti per i VS. consigli preziosi

            Claudio