Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: pellets di veronica del 06/09/2006, 14:37
    Messaggio: qualcuno di voi sa' dirmi dove posso trovare del pellets a basso prezzo? grazie
    • Re: pellets di mara del 06/09/2006, 14:45
      in che zona risiedi?
    • Re: pellets di giovanni del 08/09/2006, 07:39
      se vuoi noi lo importiamo dalla francia ma dipende dove abiti noi siamo di padova fammi sapere ciao.
      • Re: Re: pellets di Katty del 08/09/2006, 11:35
        Salve ho visto che importate dalla francia io sono di pordenone riuscite ad arrivare qui?quanto costa a sacco?potreste farmi un preventivo?mi servirebbero 2-3 qt.grazie
      • Re: Re: pellets di Roberto del 09/09/2006, 13:47
        roberto.naccari@libero.it
        Abito in provincia di venezia ed ho la possibilità di ritirare di persona .
        Quanto viene ?
        Grazie

  • Oggetto: Scelta caldaia di psq del 26/08/2006, 13:46
    Messaggio: Sono in procinto di comprare la caldaia a legna, dopo aver vagliato tutte le possibilità ho deciso di fare un impianto con puffer e caldaia a fiamma rovesciata. Ho visionato una marea di modelli e marche la scelta si stà orientando su due marche italiane, la Thermorossi aspirotronic e la Unirossi Inverter.
    Le due caldaie sembrano entrambe di ottima fattura: una vanta il controllo elettronico con modulazione di fiamma e scambiatore a tubi acqua "marine" oltre alle certificazioni europee.
    L'altra costa un pò di meno ha lo scambiatore a secco camera di combustione in refrattario e funzionamento on - off
    Sono indeciso tra i due sistemi, oltretutto data la presenza dell'accumulo non so se sfrutterei il sistema modulante.
    • Re: Scelta caldaia di psq12 del 28/08/2006, 21:52
      L'istallatore sostiene che scegliendo il modello con fiamma modulante potrei fare a meno dell'accumulo!!
      • Re: Re: Scelta caldaia di antonio del 28/08/2006, 22:59
        il tuo installatore dovrebbe andare a fare un altro mestiere, o perlomeno studiare un po' la materia! Purtroppo sono quasi tutti così. Diciamo che con la fiamma modulante potrai ridurre un po' la capacità del puffer ma non al di sotto di 25 litri/Kw. Ciao
        • Re: Re: Re: Scelta caldaia di Anglelo l'impiantisa del 29/08/2006, 08:11
          Caro Antonio, su questo forum di disinformatori ce ne sono già parecchi. Ti prego, non cominciare anche tu. In definitiva se sai quel che dici dimostralo in qualche modo. Se non sai quel che dici informati o fai a meno di intervenire e principalmente non attaccare l'installatore quando dice cose reali. Ciao Angelo.
          • Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 29/08/2006, 14:08
            Angelo
            A proposito di dimostrare ciò che si dice:
            perchè non si dovrebbe mettere l'accumulo?

            Non che non sia contento di risparmiare dei soldi, però bisogna vedere se il risparmio iniziale non si traduce in un un calvario durante l'uso.
            Dato che 10 anni fa un istallatore mi ha fatto l'impianto con la termocucina senza accumulo e per me ha significato stare al freddo la notte, avere troppo caldo quando non necessario ed una scomodità incredibile, ore cerco di tutelarmi ed informarmi leggendo ed acquisendo più documentazione possibile e sentendo il parere di più istallatori. Devo dire che nell'astigiano dove vivo, a parte Felice, nssuno del settore consiglia l'accumulo, neanche i magazzini di termoidraulica dove mi sono fatto fare i preventivi(forse temono che il cliente si scoraggi per il prezzo e non compri neanche la caldaia). In Trentino dove mi sono recato in primavera lo consigliano tutti.
            A Cuneo il rivenditore di una nota marca austriaca non vende la caldaia senza accumulo!

            Queste caldaie sono in grado di contenere diverse decine di chili di legna; se la caldaia ha una potenza di 29000 kcal/h in un ora brucia circa 10 chili di legna in 6 ore dovrebbe esaurire la carica. Se in queste 6 ore la richiesta di calore da parte della casa è inferiore, il calore in eccesso deve necessariamente essere archiviato da qualche parte per poi essere prelevato quando necessario altrimenti la caldaia si ferma con il magazzino pieno di legna e si forma la condensa. Viceversa se carico la caldaia alle 23 prima di dormire, alle 4:00 la carica si esaurisce ed alle 6:00 del mattino la casa è fredda. Credo che 1500l di accumulo possano tranquillamente sopperire agli intervalli tra una carica e l'altra.

            Comunque per tornare all'origine del messaggio, il dubbio è sul concetto di scambiatore a secco rispetto allo scambiatore a tubi marina, e sul concetto di fiamma modulante o acceso - spento.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 29/08/2006, 16:21
              Gentilissimo psq. Le domande che secondo me ti dovresti porre sono: come mai l'accumulo te lo consiglia chi vende stufe, camini ecc e mai una rivendita termoidraulica specializzata e neppure un impiantista termico e neppure un progettista termico; come mai palazzi interi, alberghi, e abitazioni di ogni genere non hanno mai avuto un accumulo sul riscaldamento; Come mai le fabbriche di queste caldaie fanno a gara per contenere meno acqua; perchè dovresti per forza acquistare un prodotto che brucia tutta la legna contemporaneamente e non uno che la brucia in modo graduale senza eccessi di temperatura. Se ti poni queste domande molto probabilmente troverai la soluzione, diversamente, se mi mandi quanto è grande la tua abitazione ti dico esattamente quello che ti succede con l'accumulo e senza e puoi essere certo fin da ora che con l'accumulo altre a spendere più soldi avrai sempre un consumo maggiore senza vantaggi pratici. Angelo con stima
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 29/08/2006, 22:36
                "perchè dovresti per forza acquistare un prodotto che brucia tutta la legna contemporaneamente e non uno che la brucia in modo graduale senza eccessi di temperatura"

                Scusa ma l'hai mai vista una caldaia a legna?
                La legna non è un fluido e neanche un combustibile granulare. Una volta accesa la legna brucia e per redere al meglio la caldaia deve andare al massimo regime.
                In tutti i libretti delle caldaie che mi sono fatto mandare dalle gentilissime case produttrici è specificato l'obbligo di istallare una valvola miscelatrice sul ritorno per mantenere la temperatura sopra i 60° inoltre viene consigliato un accumulo inerziale dimenzionato secondo la seguente formula:

                V [l] = P[kW] · 40
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 30/08/2006, 08:15
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 30/08/2006, 23:12
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 31/08/2006, 07:46
            • Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Enrico del 29/08/2006, 17:13
              Mi sembra che siano più preparati tecnicamente gli utenti finali che gli impiantisti dichiarati io dopo lungo peregrinare ho scelto una caldaia a fiamma modulante sonda lambda fiamma inversa con accumulo cosigliato 1500 l e poi voluto da me di 2000 l con abbinato accumulo acqua sanitaria di 300 l con imopianto solare abbinato . Ho scelto in base ragionamenti a volte molto semplici ma efficaci come i tuoi psq perchè nel campo energetico non essendoci a livello nazionale direttive è una giungla e le esperienze le ditte o gli installatori le fanno sulla nostra pelle( non tutti), comunque al più presto come da me già detto vi farò sapere il positivo e il negativo delle mie scelte per ora vi posso solo dire la spesa 10 mila euro (7ooo caldaia e accumulo e 3000 impianto solare e accumulo di 300 l tutto compreso pompe ,tubi , elettrovalvole , ecc)per riscaldare una casa di circa 18om2 in campagna, grazie e un saluto
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di antonio del 29/08/2006, 18:40
                è proprio così enrico a furia di lavorare non trovano il tempo per aggiornarsi, spesso si trovano a gestire impianti tecnologicamente avanzati e non hanno neanche la capacità di leggere o interpretare un disegno. La tecnica avanza e la loro preparazione rimane ferma. :-(
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Angelo l'impiantista del 29/08/2006, 20:17
        • Re: Re: Re: Scelta caldaia di Felice del 30/08/2006, 08:10
          Bravo Antonio,sei nel giusto,e non dare retta a certi sèdicenti "impiantisti", RETROGRADI, che sanno solo disinformare e scombussolare le idee degli utenti,saluti,Felice.
        • Re: Re: Re: Scelta caldaia di Felice del 05/09/2006, 08:31
          Caro Antonio hai proprio ragione,alcuni SèDICENTI impiantisti sarebbe ora che mollassero il "papppagallo", e se si mettono a studiare un pò di più forse eviterebbero brutte figure,ciao,Felice.
          • Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 05/09/2006, 13:50
            xFelice
            L'impianto attualmente è composto da una termocucina inserita in parallelo ad una vecchia caldaia a gasolio che non uso praticamente mai. Entrambe i generatori sono collegati ad un vaso aperto di circa 50l posto sul solaio della casa.
            Ora ho ordinato il puffer ed una caldaia a fiamma inversa. E' corretto collegare tutti i generatori all'accumulatore ed al vaso aperto esistente?
            In questo modo il puffer sarebbe collegato da un lato verso i generatori e dall'altro verso i termosifoni, all'uscita del puffer verso i radiatori metterei una valvola miscelatrice motorizzata collegata ad una centralina climatica.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Felice del 06/09/2006, 08:38
              Buongiorno,si consulti con un BRAVO IMPIANTISTA locale, perchè senzaltro si può fare di meglio O.K. per il puffer ,no per il vaso aperto,saluti,Felice.
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di psq del 06/09/2006, 19:45
                Sono d'accordo che il vaso aperto è fonte di dispersione di calore ed ossigeno nell'impianto che usura le parti metalliche. Ma tutti gli impiantisti consultati (nessuno dei quali prevedeva il puffer che ho comprato di mia inizziativa) dicono che il vaso aperto è obbligatorio per legge negli impianti a combustibile solido.
                La caldaia che ho comprato ha uno scambiatore di sicurezza (scarico termico) che dovrebbe garantire ulteriore sicurezza anche con un vaso chiuso.
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Scelta caldaia di Pasquale del 09/09/2006, 08:49

  • Oggetto: ecotherm insert di giulio del 02/09/2006, 19:19
    Messaggio: ho comperaro un inserto a pellets della thermorossi modello ecotherm . qualcuno ha qualche consiglio da darmi e se ci sono dei problemi ? ciao
    • Re: ecotherm insert di simone del 07/09/2006, 19:14
      Ciao Giulio,
      mi spiace ma non posso rispondere alle tue domande,anzi vorrei sapere proprio da te come ti stai trovando xchè sarei interessato anch'io ad acquistarlo...grazie mille
    • Re: ecotherm insert di giulio del 08/09/2006, 23:10
      ok simone appena la provo te lo dico

  • Oggetto: termocucine di daniele del 08/09/2006, 11:13
    Messaggio: Vorrei acquistare una termocucina per la mia casa di campagna (170 mq sul passo della Cisa) Qualcuno sa darmi consiglio? Ero orientato sulla Nordica Suprema, oppure sulla Vescovi J5FC, oppure sulla Cola termoJohanna.Mi piacerebbe che fosse MOLTO funzionale/potente, ma anche bella/tradizionale!!!
    Grazie
    • Re: termocucine di Piero del 08/09/2006, 18:01
      Belle le termocucine. Ce ne sono di molti tipi con diverse funzionalità. Io ne prenderei una con forno integrato e funzionamento separato ad acqua calda da integrare, se possibile con l'impianto di riscaldamento e farei molta attenzione alla facilità e flessibilità di manutenzione e pulizia della termocucina stessa, oltre al resto.
      • Re: Re: termocucine di ivo del 08/09/2006, 20:12
        Salve hai ragione ci sono molti tipi di termocucine,pero un consiglio ti posso dare.
        Tutte grandi divoratrici di legna,per non parlare del rendimento,quindi prepara una grande quantità di legna,motosega,spaccalegna,acetta,buon lavoro e buon inverno.
    • Re: termocucine di psq del 08/09/2006, 22:35
      Io ne ho una da circa 10 anni!
      E' una Mescoli molto bella e robusta, ma divora enormi quantità di legna. In questo periodo è stata l'unica fonte di riscaldamento, e devo dire che alla lunga diventa veramente scomodo portare tutti i giorni un quintale di legna in casa e poi togliere la cenere.
      Se ti piace prendila ma sappi che se sarà l'unica fonte di riscaldamento dovrai faticare non poco. Una raccomandazione: metti l'accumulo.

  • Oggetto: qualcuno ne ha sentito parlare? di Bruno del 08/09/2006, 20:45
    Messaggio: Mi hanno detto che esistono stufe a pellet con scarico fumi in acqua e senza canna fumaria con uscita sul tetto. IO NON CI CREDO. Qualcuno ne ha sentito parlare?

  • Oggetto: caldaia a pellets di MONICA del 08/09/2006, 12:54
    Messaggio: Stiamo in questi giorni valutando l'acquisto di una caldaia a pelletes, siamo indecisi tra un modello della Palazzetti CLEMY STD e uno della Thermorossi COMPACT qualcuno sa dirci, come funzionano???? Abbiamo circa 250m2 d casa da riscaldare. GRAZIE X L'AIUTO
    • Re: caldaia a pellets di Piero del 08/09/2006, 17:45
      Non conosco quei modelli di caldaie. Vi occorre una caldaia sui 30-35 kW, visto che avede ben 250 mq da riscaldare. Le marche da te citate sono valide e se dipendesse da me, farei molta attenzione allo scambiatore di calore e al giro fumi e sceglierei la caldaia con il migliore "giro fumi" ai fini del rendimento. Più il giro fumi è lungo e ben alettato, meglio è, perché significa che la caldaia sfrutta al meglio il calore dei fumi prima di disperderli nella canna fumaria.
    • Re: caldaia a pellets di ivo del 08/09/2006, 20:07
      salve sono un istallatore termico con 35 anni di esperienza lavorativa per mio conto,la Palazzetti non ho una esperienza diretta,quindi per ora non ti posso dare nessun giudizio in merito.
      La Compact Termorossi cè l'hò istallata nella mia abitazione da diversi mesi,ottima caldaia sotto il profilo del rendimento, funzionalità,logica di funzionamento,puoi essere sicuro che farai una ottima scelta.Però un consiglio,escludi il funzionamento con il telecomando in dotazione e non utilizzare lo spinotto per il termostato ambiente , intereagiscono male sul funzionamento della caldaia,ultima cosa importante trova un istallatore capace, per gli schemi idraulici/elettrici più idonei che fanno al tuo caso.Saluti

  • Oggetto: Listino prezzi di Raoul Rossi del 08/09/2006, 18:43
    Messaggio: Salve, vorrei ricevere il listino prezzi e caratteristiche tecniche di una caldaia a pellets per una superficie di 190 mq (2 appartamenti) e le eventuale modifiche da apportare all'impianto esistente funzionante a metano.

    Grazie

  • Oggetto: peso caminetto di roberto del 07/09/2006, 14:43
    Messaggio: Vorrei installare un caminetto a parete in una casa che ho comprato in un paesino.
    La casa è a 3 piani, nel più alto ci sono le camere da letto, in quello di mezzo dovrei metterci il camino, mentre al piano di sotto c'è una cantina che ho ristrutturato come sala hobby.
    Il solaio e costituito da travetti ipe con la parte piatta (l'ho vista prima di fare il massetto) larga 7/8 centimetri.
    Le travi hanno un passo di un metro, quindi essendo la stanza 6 metri per 4.70, ce ne sono 5 nel senso più lungo del salone (sono lunghe circa 6 metri).
    Nella cantina di sotto, avendo un soffitto molto altro da dover controsoffittare, ho fatto mettere dai muratori una trave di rinforzo al soffitto, ortogonale a quelle esistenti e al centro del soffitto(in asse con il futuro camino al piano di sopra e che avrà una funzione quasi esclusivamente estetica dato che ho i termosifoni)
    Questa trave ha la parte piatta di di 18 centimetri.
    Qualcuno mi può dire, anche in maniera grossolana, se avro un problema di carichi con la posa di questo caminetto (bocca da 80/90)?
    • Re: peso caminetto di Piero del 08/09/2006, 17:53
      Non è un problema da fumisti. Penso che la persona più adatta a risponderti sia un geometra o un ingegnere/architetto che probabilmente farà fare una prova di carico della soletta e misurerà la sua capcità portante.

  • Oggetto: la non modulabilità del fuoco a legna di mario del 01/09/2006, 21:34
    Messaggio: Ciao Angelo leggo tutti i tuoi interventi, e molti li condivido ( non sono un termotecnico) però devo in un punto dare ragione a PSQ :ossia il pellet è modulabile il legno purtroppo ha il vantaggio di essere la fonte di calore meno costosa ,ma non essendo modulabile può portare a degli eccessi di caldo o a dei difetti dello stesso quindi per ciò la richiesta di pellet ne ha fatto lievitare il prezzo io adesso sono in pensione potrebbe farmi comodo il legno ma prima che lavoravo sai arrivare la sera e mettermi ad accandere il caminetto o stufa non credo se non fosse a pellet poi la legna è un impegno anche prepararla stivarla prenderla e via ossia la comodità (pellet) costa di più ma vuoi mettere per chi arriva dal lavoro stanco e magari anche la moglie lavora cosa ne dici saluti.
    • Re: la non modulabilità del fuoco a legna di psq del 01/09/2006, 23:45
      In realtà il nodo della discussione è come rendere il fuoco a legna comodo come il costoso pellets.
      Angelo ed alcuni altri impiantisti italiani da me consultati, sostiengono l'inutilità dell'accumulo termico. Io mi sono documentato leggendo documentazione tecnica internazionale e all'unanimità le relazioni tecniche sugli impianti a legna prevedono un accumulo proporzionato secondo la regola V [l] = P[kW] · 40
      In effetti l'accumulo ti permette di avere una scorta di h2o calda da preevare alla temperatura desiderata con una valvola miscelatrice, e quando necessario.
      Non capisco perchè in Germania Austria viene istalato, qui da noi viene considerato una grana in più nell'impianto.
    • Re: la non modulabilità del fuoco a legna di antonio del 02/09/2006, 23:40
      caro PSQ ovviamente sono d'accordo con te o dove fa freddo sono tutti cretini? Io non lo credo. Il sig. Angelo l'impiantista probabilmente opera in zone climatiche diverse e ovviamente più temperate, e quindi non si può rendere conto che accendere il camino alle 6 di sera se fa freddo dopo tre ore sei ancora a li a battere i denti, ma visto che lui pensa che le sue tecniche siano universalmente applicabili, non voglio disilluderlo.
      • Re: Re: la non modulabilità del fuoco a legna di psq del 03/09/2006, 10:56
        Però riflettendoci bene, dove il clime è più mite la casa si riscalda con maggior facilità, quindi caricando il termocamino com 40kg di legna è più probabile che si abbiano dei picchi di temperatura che invece un accumulo potrebbe assorbire per cederla a fuoco spento!
        Secondo me l'accumulo è sempre necessario.
        In ogni caso vi sarò dire dato che ho ordinato un puffer da 1500L che mi dovrebbe essere consegnato tra qualche settimana.
        • Come funziona il puffer di Pasquale del 07/09/2006, 10:51
          Buongiorno a tutti. Il puffer è un deposito di acqua che fa da volano termico. Per poter svolgere la sua funzione deve essere mantenuto ad una teperatura da 60° a 80°. Pertanto un puffer di 1.500 litri è in grado di immagazzinare 30.000 calorie. Questo significa che in mancanza di alimentazione è in grado di garantire ad un'abitazione di 150 mq un'autonomia di 2 ore e significa anche che il generatore ha bisogno di 2 ore per riportarlo alla massima temperatura. Se lo si adopera da 50° a 80° la sua autonomia passa a 3 ore e cosi pure il tempo del generatore per riportarlo al massimo. Se ipotizziamo un generatore proporzionato alle esigenze termiche dell'abitazione, significa che non riuscirà ad alimentare contemporaneamete sia il puffer che l'impianto e quindi per poterlo fare bisogna installare un generatore circa doppio di quello occorrente. In questo caso per ogni ora di funzionamento produrrà il doppio del calore e quindi potrà sia alimentare l'impianto che il puffer ma naturalmente consumera anche il doppio. Pasquale
          • Re: Come funziona il puffer di psq del 08/09/2006, 07:54
            In effetti non è proprio così, durante l'arco delle 24h il fabbisogno termico cambia, al diminuire del fabbisogno, il generatore a legna (che non si può spegnere) cntinua ad andare a pieno regime ed a cedere il calore prodotto al puffer.

  • Oggetto: quale stufa a pellet? di fabrizio del 07/09/2006, 14:45
    Messaggio: ho 130 m di casa su due piani ,zona roma nord vorrei un cosiglio su quale stufa a pellet comprare che mi riscaldi la casa con un riscaldamento a pavimento e mi mandi l'acqua calda ai sanitari,vi ringrazio dicendovi che in giro c'è una giungla....