Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: termometro forno palazzetti di Francesco del 31/01/2006, 09:04
    Messaggio: Buongiorno,
    ho un inserto palazzetti con sovrapposto un ecoforno palazzetti che si scalda con il calore dei fumi che lambiscono la camera di cottura del forno. Ho un dubbio sul termometro posto sul vetro del forno: questo riporta una doppia scala graduata, una rossa ed una nera che si discostano di circa 100°. In pratica una dice 100, l'altra circa 200, una dice 300°, l'altra dice circa 400, quindi i 100° di diversità sono circa costanti. Il termometro riporta solo l'indicazione °C, quindi non è una doppia scala in 2 unità di misura...del resto la seconda non può essere fahrenait perchè la diversità di gradi dalla Celsius non coincide.
    Potrebbe essere una doppia lettura, una dell'aria all'interno del forno e l'altra delle parti metalliche all'interno del forno stesso?

    grazie
    • Re: termometro forno palazzetti di zoran del 31/01/2006, 17:16
      si ho anche io lo stesso forno comunque la scala quella rossa riporta la misura di temperatura interna e l'altra la temperatura a pelo del vetro esterno ciao
      • Re: Re: termometro forno palazzetti di Francesco del 01/02/2006, 08:33
        Zoran, grazie per la risposta...ma che utilità ha la rilevazione della temperatura a filo vetro?

        Ne approfitto per chiederti ancora alcune cose visto che non ho ancora testato a dovere il forno:
        - Che temperature (interne) riesci a raggiungere e in quanto tempo?
        - Hai rimosso anche te la valvola a farfalla che controlla l'uscita dei fumi dal caminetto?

        grazie ancora e un saluto

  • Oggetto: Glicole etilenico (paraflu) nella stufa! di Simon del 31/01/2006, 15:29
    Messaggio: Salve, a tutti, io sarei intenzionato ad aquistare l'ennesima stufetta a legna (villa di 600 mq) con attacco per la circolazione del fluido, per collegargli una serie di caloriferi per le altre stanze, molto spesso mi capita di assentarmi 2-3 giorni, e la temperatura in casa scende facilmente a -5 -8 gradi (fuori -25 -30)... gia sto lottando col problema che i tubi dei lavandini congelano :)

    e' possibile usare una soluzione di paraflu come fluido per i termosifoni?? a mio parere e' decisamente meglio del'acqua siccome ha un punto di ebollizione + alto ed e' lubrificante per la pompa...
    Ho provato a chiedere nei negozi, loro mi han risposto che non sanno rispondermi!

    voi come ve la cavate in inverno????
    lasciate congelare tutto? tanto poi col calore si scongela? (come mi dissero)

    ciao!
    • Re: Glicole etilenico (paraflu) nella stufa! di eureka del 31/01/2006, 18:42
      esistono prodotti anticongelanti e anticorrosivi appositi per gli impianti di riscaldamento (costano meno del pieno di paraflu) e garantiscono ottimi risultati.Tieni presente che prima di inmmettere un prodotto del genere nell'impianto è buona regola effettuare un lavaggio per eliminare scorie, sabbia e residui vari.
    • Re: Glicole etilenico (paraflu) nella stufa! di Luca del 01/02/2006, 07:48
      vai tranquillo, il glicole etilenico puro o diluito si usa normalmente, a seconda della temperatura che prevedi di raggiungere. Sconsigliano di usare il paraflu per auto per motivi di costo esagerato e anche di additivazione (contiene antischiuma, antiossidanti, anti ..... ) che potrebbero dare qualche problema (secondo me nessun problema, ma non si sa mai). Si trovano in vendita liquidi per circuiti sigillati a pochi euro al litro, anche in taniche da 23-30 litri; usali pure senza problemi. Non lasciare congelare l'acqua del circuito , rischi di di spaccare termosifoni, scambiatori, caldaia.

  • Oggetto: notizie impianto riscaldamento di Giuseppe del 31/01/2006, 13:29
    Messaggio: Salve, mi chiamo Giuseppe e sto costruendo casa, in prov. di Caserta, per la precisione è una bifamiliare su tre livelli (mq. 170 circa). Per il riscaldamento il rivenditore mi ha consigliato la Thermorossi aspirotronic abbinata a dei pannelli solari per la prod. di acqua calda sanitaria e che aumentino la temp. dell'acqua del riscaldamento.
    I miei dubbi sono:
    1) non essendoci, secondo me, dei buoni impiantisti si possono reperire dei progetti (magari della casa produttrice) a cui attenersi scrupolosamente su dimensionamento dei tubi, tipo di tubi da usare, pompa, ecc. per evitare (ciò che è accaduto a casa di mio padre) di avere un impianto inefficente?
    Vi ringrazio anticipatamente.
    • Re: notizie impianto riscaldamento di Giuseppe Antonio del 31/01/2006, 16:18
      a casa mia ho fatto realizzate un impianto di riscaldamento a bassa temperatura collegata, oltre che a una caldaia a GPL, a un termocamino mod. acquatondo da 29Kcal e n.5 pannelli solari da m1./cad2,5. Il tutto conduce ad un accumulo di lt.800. Gli istallatori hanno finito il lavoro pochi mesi fa e non so se ho fatto una buona cosa. aggiungo che abito in sicilia e da novembre ad oggi solo per poche ore i pannelli solari hanno prodotto acqua calda, funziona bene invece il termocamino. spero che con il sole dei prossimi mesi possa tornarmi il sorriso e il buon umore per avere fatto una cosa sensata.
      • Re: Re: notizie impianto riscaldamento di Iorio del 01/02/2006, 00:50
        Salve:sono in trattativa,per migliorare il mio impianto già dotato di caldaia a fiamma inversa,per dotarmi di un accumulatore termico del quale sono convinto ed eventualmente ( analizzerò il preventivo che ho chiesto io ! )anche di pannelli solari ( a svuotamento )collegati allo stesso accumulatore dei quali non sono molto convinto vista la zona climatica ( FERRARA )Fortunatamente per l'eventuale lavoro da fare nel mio caso c'è l'assistenza di un ingegnere che se ne intende e conosce bene l'idraulico col quale collabora.Sì,bisogna fare molta attenzione alla professionalità e serietà di chi ruota attorno al settore biomasse e non avere fretta !Cercate di parlare con chi è già in possesso di stufe, caldaie ecc.valutate pregi e difetti che vi vengono descritti,confrontateli con quanto viene detto dai vari rivenditori e cosa non semplice affidatevi ad installatori di provata esperienza.

  • Oggetto: Costo del Pellets di Andrea del 24/01/2006, 16:39
    Messaggio: Ho comprato una stufa a Pellet Extraflame modello Divina da un rivenditore della provincia di Caserta a novembre.
    Il suo prezzo di vendita del PELLET due mesi fa era di 3.00 Euro al sacco (15kg).
    Dopo 2 mesi lo ha progressivamente aumentato portandolo a 4.50 Euro (15kg) e giustificando l'aumento con il fatto che quello venduto attualmente è di qualità superiore. Premesso che non ho notato grosse differenze vorrei sapere :
    1) Un vostro parere
    2) Il prezzo di acquisto nella Vostra zona
    3) Se esistono dei gruppi di acquisto (L'idea come per il latte in polvere potrebbe essere quella di acquistare un grosso quantitativo più utenti).
    Grazie
    Andrea
    Caserta
    • Re: Costo del Pellets di Floriano del 26/01/2006, 00:14
      Beh Ragazzi non vi invidio, io digito da Biadene(TV)e da queste parti il pellets costa meno, acquistando 1 bancale 80 sacchi il prezzo varia da € 3.00 a 3,40 Kwh 5,2 al sacco, anche se devo dire che il primo ordine fatto ai primi di novembre l'ho pagato € 2,80. Non credete alle favole che vi raccontano della qualità migliore, chi lo vende sa della quantità sempre maggiore di stufe vendute,(più di 100.000)rispetto l'anno scorso, e quindi il mercato richiede molto pellets e loro pensano di furbeggiare.
      • Re: Re: Costo del Pellets di ares34 del 27/01/2006, 09:19
        Ciao Floriano mi puoi contattare in privato..volevo alcune info.
        Grazie
        ares34@libero.it
      • Re: Re: Costo del Pellets di ciro del 28/01/2006, 13:21
        dalle mie parti in Toscana (PISA) costa dai 4 ai 5 euro al sacco,....
      • Re: Re: canna fumaria di mario del 31/01/2006, 21:43
        ciao a tutti vorrei sapere se x istallare una stufa a pallets bisogna avere una canna fumaria o basta un buco da interno ad esterno come sfogo? vi ringrazio.
    • Re: Costo del Pellets di matrix del 26/01/2006, 13:00
      scusami ma è un fruto euro 4,50 nelle mie zone di treviso si va da 3,2 ad al max 3,90

  • Oggetto: pellets umbria di federica del 31/01/2006, 21:13
    Messaggio: cerco fornitori di pellets che vendano a privati, zona umbria buon quantitativo federicatomassoli@libero.it

  • Oggetto: stufa Castelmonte Isabella camino di Pietro Cannas del 27/01/2006, 12:08
    Messaggio: Buongiorno a tutti, ho intenzione di acquistare una stufa Castelmonte Isabella camino che, secondo il costruttore, permette di riscaldate fino a 440 mc.(io dovrei riscaldarne circa 370 per cui gli altri modelli castelmonte senza forno arrivano a 330 mc).
    Qualcuno può dirmi come vanno, sono veramente efficaci?
    Grazie mille a chi vorrà rispondermi.
    Pietro Cannas
    La mia e-mail è cannaspietro@tiscali.it
    • Re: stufa Castelmonte Isabella camino di rapisarda.a@libero.it del 27/01/2006, 19:46
      ciao ,io sono di castellamonte la patria delle vere stufe in ceramica.....molto costose ma efficaci,,invece castelmonte e una sotto marca altrettanto efficaci ma non vere.....un po come se tu comprassi un capo griffato...ciao e auguri
      • Re: Re: stufa Castelmonte Isabella camino di Salvatore del 31/01/2006, 17:07
        So bene che "Castelmonte" non é la stessa cosa di "Castellamonte", ma la marca citata produce alcuni modelli molto gradevoli esteticamente con costi anche piuttosto alti. Io avevo intenzione di acquistarne una, ma ho rinunciato proprio per il prezzo, e non so come funzionano in concreto, al di là del nome.

  • Oggetto: STUFE A PELLET IBRIDE di CARLO del 31/01/2006, 13:47
    Messaggio: VOLEVO AVERE UN CONSIGLIO. STO VALUTANDO L'ACQUISTO TRA UN TERMOCAMINO E UNA TERMOSTUFA A PELLET E LEGNA. DEVO RISCALDARE ALMENO 220 MQ. CHE COSA POSSO SCEGLIERE. GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

  • Oggetto: rivenditori pellet (provincie FI-PO-PT) di Patrizia del 24/01/2006, 13:47
    Messaggio: ho comprato una stufa a pellet da poco e mi sono accorta che non è facile trovare del buon pellet ad un prezzo contenuto (diciamo circa 3.5/4 euro per 15 kg).
    Qualcuno di voi puoi indicarmi un buon rivenditore nelle provincie di Firenze-Prato-Pistoia?

    Grazie
    Patrizia

  • Oggetto: Acquisto da sconsigliare Pigal di Regina del 31/01/2006, 11:35
    Messaggio: Sfortunatamente ho acquistato una stufa a pellet della casa produttrice Pigal: non l'avessi mai fatto la stufa non ha mai funzionato non scalda dopo 4 ore di funzionamento non riesce ad alzare neppure di 1 grado la temperatura!!! A voi le conclusioni... E' assolutamente ammissibile un difetto di conformità in un prodotto ma non è ammissibile che il tecnico, che è venuto a verificare la stufa dopo più di un anno di insistenze, dica che la stufa è meglio che l'accendiamo quando in casa ci sono già 15/18 gradi; la domanda viene spontanea ma allora io ho speso 2.000 euro per avere una stufa che posso accendere a maggio?!?! E non sto ad elencare tutte le altre scuse, assolutamente ridicole, per giustificare la mancanza di caloria dela stufa... Sconsiglio a chiunque di acquistare un prodotto Pigal data la mancanza di correttezza professionale e di serietà che ahimè contraddistingue questa società.

  • Oggetto: CALDAIA A MAIS di ALBERTO del 29/01/2006, 16:03
    Messaggio: Ho installato da circa 2 anni una caldaia a mais della quale sono contentissimo e spendo circa 1/3 rispetto sl funzionamento a metano, quest'anno però ho avuto un problema legato al mais ovvero ho contatato la presenza di moltissimi piccoli animaletti (grandi meno di una formica) all'interno del mais che lo hanno in parte polverizzato con conseguente problema di caricamento della coclea.
    Vorei sapere se qualcuno mi puo dare qualche consiglio su come eliminarli.
    • Re: CALDAIA A MAIS di Iorio del 31/01/2006, 00:19
      Ciao,confesso che in questo momento non mi viene il nome italiano dell'animaletto ( nero vero ? ),per eliminarlo ora dovresti utilizzare un prodotto insetticida o togliere ossigeno e comunque non risolveresti un gran chè, penso che ti convenga usarlo così !Evidentemente il mais lo tieni in un ambiente riscaldato perchè essi di solito si presentano in primavera e quando il mais è stato stoccato in un ambiente umido o raccolto e non seccato a dovere. Dici che il mais è polverizzato mi viene fortemente da pensare che sia mais "vecchio ".Anch'io uso il mais ( pannocchie intere e sgrnato come il tuo )e me ne è rimasto un pò della campagna 2004 ( sgranato )che è pieno di questi animalini morti od in letargo ??.Esso è " rovinato " ma non ho nessun problema avendo una caldaia a caricamento manuale.Non ho mai avuto questo problema con il mais dell'anno corrente stoccato in un ambiene non riscaldato se non verso l'estate per quello destinato alle galline.