Forum Fuoco e Legna

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  • Oggetto: Pellet di Rita del 07/06/2006, 21:50
    Messaggio: Ho acquistato da poco una stufa a pellet, dovendo fare rifornimento per il prossimo inverno, ho contattato un rivenditore. Ho optato per il pellet di abete rosso austriaco il cui costo è di euro 4,00 al sacco, comprandone un bancale. Che ne pensate?
    • Re: Pellet di antonio del 07/06/2006, 22:26
      se ti sforzi puoi trovare forse di meglio ciao (nel senso rapporto qualità/prezzo)
    • Re: Pellet di pippo del 07/06/2006, 22:54
      che stufa hai preso? in che zona vivi?
    • Re: Pellet di rita del 08/06/2006, 14:56
      ho acquistato una stufa MARCA SIDEROS GEMINI CERAMICA CHE VA DA 7 KW A 11. IL RIVENDITORE VENDE ANCHE SACCHETTI DI PELLET, SINCERAMENTE MI SEMBRANO UN Pò CARI: EURO 6 AL SACCHETTO PELLET DI FAGGIO.
      ABITO NELLE Marche in provincia di Ancona.
      • Re: Re: Pellet di livio del 08/06/2006, 18:45
        °°°°Mi sto piegando sulla sedia dal mal di pancia: 40 euro/quintale? 800 lire due manciate=1 chilo???ma scusa anche tu dove vai a fare la spesa, al mercato dei ladri???
        Sforzati un pò che trovi di meglio, digita "prezzo pellet" nel cerca qui sopra e con un pò di pazienza qualcuno dalle tue parti lo trovi.
        Vedi anche i post su www.ecoblog.it. o www.forumcommunity.net
        Purtroppo bisogna cercare e possibilmente prendere un bel bancale da 60/70 sacchi per avere un prezzo decente.
        Auguri... Livio
      • Re: Re: Pellet di livio del 08/06/2006, 19:03
        ***Rita dimenticavo, il produttore più vicino a te (170 km) è Rossikol s.r.l.
        di S.Giovanni Reatino (ch) con una produzione, se non vado errato con i macchinari a sua disposizione, di 4 tonnellate all'ora, cioè 266 dei tuoi sacchettini .Sicuramente non vende a privati ma se trovi il suo prodotto in zona deve necessariamente essere ad un prezzo non superiore ai 20/22 euro q.le non essendoci grandi spese di trasporto, il resto è speculazione.
        Saluti ...Livio
      • Re: Re: Pellet di elvio del 08/06/2006, 19:18
        a 6€ lascialo ammuffire insieme al titolare della rivendita........
        • Re: Re: Re: Pellet di Felice del 09/06/2006, 10:43
          Buongiorno,questa è disonestà assoluta, caro,Elvio,saluti,Felice.
    • Re: Pellet di Grazia del 22/06/2006, 17:17
      Ciao vorrei sapere se hai provato la stufa sideros gemini e come ti sembra che vada
      io ho trovato il pellet a € 30,25 al quintale in Sardegna, che ne pensi?
      • Re: Re: Pellet di cavallieri del 01/07/2006, 19:58
        prezzo normale per italia del nord
        in sardegna il trasporto incide parecchio
        dipende dalle quantita usate
        saluti g.carlo
      • Re: Re: Pellet di Dino del 02/09/2006, 15:18
        Sarei interessato al tipo di pellet che lei ha trovato sembra un buon prezzo ma bisogna sapere la qualita e se certificato all'origine se mi puoi dire dove lo hai trovato e di che marca e' ti sarei grato per la risposta, sarei interessato anche io all'acquisto io mi trovo in provincia di cagli

  • Oggetto: Riscaldamente con stufa a gas di Walter del 01/09/2006, 23:03
    Messaggio: Gent.mi, vorrei un vostro consiglio.
    Vivo in mini appartamento di 43 mq, all'interno di una villetta.La villetta è divisa in totale da 3 mini appartamenti, riscaldati da un vecchissimo unico impianto a gasolio. Sappiamo benissimo quanto costi ormai il gasolio, rendendo la spesa insostenibile.

    Sarei in procinto di staccarmi dall'impianto riscaldamento, collocando un tappo, e di installare una stufa a gaso ARGO VENTOSOLE 316 ASQ-A. Ho optato per questo modello, perchè è anche provvisto di timer, rendendo totalmente autonomo il suo funzionamento. In tal modo, potrei sfruttare il gas della rete, avendo un costo, rispetto al gasolio, decisamente inferiore.
    Vi chiedo, visto che non sono stato capare di decifrare i valori tecnici dell'apparato, di fare un calcolo approssimativo.
    Questi i dati del sistema :
    MODELLO 316ASQ-A
    Potenza termica massima (W) 9100
    Portata termica massima (W) 11000
    Volume riscaldabile (min/med/max) (m3) 240/300/400
    Consumo gas Metano (m3/h) 1,164
    GPL (Kg/h) 0,697
    Secondo questi dati, usando l'impianto diciamo x un tempo di 8 ore al giorno per un mese, avendo un volume di casa di circa 120 mc (43 mq) , quanto potrei spendere.
    Il costo del gas è di circa 0.7125 €/mc .
    Il mio dubbio nasce dai consumo indicato sopra e dai volumi riscaldabili, per cui nn riesco a fare un conto indicativo.
    Vi ringrazio .
    Cordialmente.

  • Oggetto: CANNA FUMARIA STUFA PELLETS SUL TETTO ? di LUCA del 01/09/2006, 22:25
    Messaggio: ABITO AL SECONDO PIANO, SOPRA ME UN ALTRO PIANO, POSSO FARE UN BUCO AL MURO E FARCI USCIRE LO SCARICO DELLA MIA STUFA A PELLETS , ANCHE FACENDOLO SPORGERE DI 50 cm E PIU' ...........O DEVO PER LEGGE PORTARLO OLTRE IL COLMO DEL TETTO ?
    IL CONDOMINIO SI PUO' OPPORRE ALLA SECONDA IPOTESI ?

    GRAZIE.

  • Oggetto: Camino ad aria Edilkamin di Mirko del 24/08/2006, 16:31
    Messaggio: Buongiorno a tutti.
    Dopo mille giri e rigiri ho deciso di installare un camino ad Aria anzichè un Termocamino ad acqua.
    Penso sia + adatto alle mie esigenze visto che siamo fuori casa per l'intera giornata (sino alle 18 ), e che dovrei principalmente scaldare il solo salone che è piuttosto grande ( 20 metri circa) .
    Ora gli interrogativi che mi restano sono i seguenti :
    Ventilazione forzata o convezione naturale ?

    Focolare in ghisa o in ceramica ?

    Mi posso affidare tranquillamente ad Edilkamin, è una buona marca?

    Grazie a tutti per lattenzione.
    • Re: Camino ad aria Edilkamin di Felice del 24/08/2006, 18:16
      Buongiorno, ne ghisa e tantomeno i ceramicati ma acciaio da fuoco corten e che sia dotato di umidificatore, e ad aria forzata,saluti,Felice.
      • Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di Cédric del 26/08/2006, 19:29
        Buonasera Felice.
        Perchè sconsiglia la ghisa?? Una grande azienda di questo settore costruisce i suoi focolari con spessori che arrivano a raggiungere gli 8 mm e vantano un'ottima resa.
        E cosa pensa allora dei focolari in Aluker??
        Saluti...e complimenti per la costanza nel rispondere alle domande poste dai frequentatori di questo forum.
        • Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di Felice del 27/08/2006, 09:20
          Buongiorno, sconsiglio la ghisa non solo per un motivo ma, per tanti,la ghisa non è flessibile come l'acciaio,quindi a certe sollecitazioni si crepa ed il camino diventa inservibile la ghisa mal sopporta le differenzialita termiche e poi attenzione che attualmente molte ditte si servono di ghise di pessima qualità costano poco ma valgono ancora meno, ditte con dei bei nomi ma con il brutto vizio di marchiare come loro, ghise Cinesi,di infima fattura, per i prodotti cementizi usati nei camini stufe o caldaie ho poca simpatia, attualmente esistono dei prodotti estremamente migliori, costano un pò di più ma..........saluti,Felice.
          • Re: Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di mirko del 29/08/2006, 13:51
            Buongiorno Felice e grazie per la sua risposta.
            In effetti avevo sentito di questa problematica della ghisa ma credo da una persona che tratta i suoi stessi prodotti.
            Io cercando quà e là ho notato che la ghisa è ancora ampiamente usata anche da prestigiosi marchi stranieri.
            Per quanto riguarda l'acciaio mi è stato inolte detto che per contro non crepa ma con la temperatura alta può deformare.Le risulta?
            In + se c'è la cattiva fede be allora anche chi dichiara di usare un prestigioso acciaio puo benissimo usare "tolla" . Ma noi dobbiamo pensare ad acciaio e ghisa di qualità per fare un paragone .
            Grazie ancora per l'attenzione.
            • Re: Re: Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di Felice del 29/08/2006, 18:14
              Buongiorno l'acciaio, se è da fuoco corten a me non è mai successa nessuna deformazione ,in quelli costruiti in ghisa tante volte tantè che ho cessato la commercializzazione chi usasse la "tolla" sarebbe un enorme sciocco,saluti,Felice.
    • Re: Camino ad aria Edilkamin di Angelo l'impiantista del 24/08/2006, 18:57
      Buonasera Mirco. Per la mia esperienza impiantistica mi permetto di consigliarti un termocamino ad acqua e non ad aria, per il semplice fatto che puoi riscaldare tutta l'abitazione con lo stesso impianto che sicuramente gia possiedi e cosi per l'acqua calda sanitaria. Mentre installandone uno ad aria riscalderesti la sola stanza in cui lo collochi. Inoltre dovresti calibrare perfettamente la legna in quanto appena ne metti un poco in più soffochi dal caldo. I termocamini ad aria hanno anche altri tipi di problemi specialmente quelli con la ventilazione forzata in quanto mettono in movimento tutto il mini pulviscolo esistente nella stanza, si sente il rumore del ventilatore, si sente l'dore delle lamiere in quanto l'aria li lambisce quando queste hanno temperature altissime. Un altro problema è rappresentato dall'aria che si secca anche se a questo potresti ovviare installando un umidificatore d'aria. Il termocamino ad aria non è come un impianto di condizionamento dove l'aria viene filtrata ed esce ad una temperatura calibrata. L'aria del termocamino esce ad una temperatura che può superare i 100°, infatti se metti all'uscita una bocchetta di plastica molto probabilmente si fonde. Negli ultimi anni sono usciti termocamini ad acqua che funzionano veramnte bene con consumi non elevati e anche con discreta autonomia. Aangelo
      • Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di mirko del 29/08/2006, 13:42
        Buon giorno Angelo e grazie mille per la risposta.
        In effetti avevo avuto + o - le stesse informazioni da un tecnico installatore che è stato a casa mia.
        Il problema è che come le ho accennato ho paura di non poter sfruttare l'impianto a dovere visto che sono a casa dalle 18 in poi. Inoltre avrei bisogno di un impianto che abbia pochissima inerzia e che mi raggiunga la temperatura in breve tempo, ed il camino ad aria forzata mi sembra + indicato. Il mio impianto di riscaldamento è anche diviso in due zone separate e il tecnico mi ha detto che quando il Termocamino funziona non si può parzializzare l'impianto, ovvero bisogna Bypassare le valvole di zona e far funzionare limpianto INTERAMENTE. Questo ti risulta?
        Per me questo rappresenterebbe un ulteriore ostacolo perchè nella zona notte ho bisogno di molto meno calore che in quella giorno.
        Ho notato che non esprimi mai pareri sulle marche e posso capire questo tipo di atteggiamento di corretezza ma se le indico una mail potrebbe darmi qualche consiglio anche da questo punto di vista?
        Grazie in anticipo per l'attenzione e perdonatemi se mi sono dilungato.
        • Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di Angelo l'impiantista del 29/08/2006, 16:41
          Ciao Mirco. Se vuoi ti posso chiarire con precisione ogni particolare, ma per poterti illustrare le cose praticamente ho bisogno di conoscere quanti metri qadri è la tua abitazione,quanto sono alte le stanze, su quanti piani e dislocata, quante sono le zone del riscaldamento e come sono divise, a quale piano installeresti il termocamino, a quale piano è collocata la caldaia e quali sono le ore che la casa è abitata. Se ti interessa veramente cercherò di aiutarti. Angelo
          • Re: Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di mirko del 30/08/2006, 13:13
            Ciao Angelo e grazie ancora.
            Certo che mi interessa , non capita tutti i giorni di trovare persone qualificate così disponibili (sopratutto nell'ambiente della termoidraulica).
            L'abitazione è di 120 metri circa in totale.
            E' una casa bifamigliare (ho alzato di un piano) ed io abito al primo piano. La caldaia è allo stesso piano su un terrazzo ad è molto vicina alla zona camino ed è anche molto comoda l'istallazione di un vaso aperto nel sottotetto (che come sappiamo è l'unica a norma). L'impianto è diviso in zona notte e zona giorno. La zona notte è composta da bagno, tre camere, locale lavanderia e corridoio per un totale di 6 termosifoni in ghisa ,con altezza delle stanze di 2,7 metri. Questa zona è interamente costruita sopra al piano terreno quindi essendo quest'ultimo riscaldato la temperatura non scende mai + di tanto .
            la zona giorno invece è composta da grande salone(ciraca 20 metri) cucina (circa dieci) e bagno . Due termosifoni in sala uno in bagno e uno in cucina .Sotto tale zona vi è un porticato quindi è molto - isolata. inoltre il salone ha un'altezza media di circa 4 metri a causa del soppalco (errori di gioventu').La casa è abitata dalle 18 alle 9 del mattino e fastivi (salvo scampagnate) tutto il giorno.
            Spero di averti detto tutto.
            CIAO
            • Re: Re: Re: Re: Re: Camino ad aria Edilkamin di Angelo l'impiantista del 30/08/2006, 15:12
              Per la tua abitazione, come supponevo un buon termocamino ad acqua è l'ideale. Anche perchè se ho capito bene il vaso aperto lo potresti installare ad un'altezza di oltre 2 metri più in alto della caldaia a gas. questo significa che la stessa, oltre a dare la giusta pressione al termocamino la darebba anche alla caldaia a gas facendo diventare tutto automatico senza installare alcun meccanismo. Se dovessi installare un termocamino secondo le mie indicazioni il risultato sarebbe il seguent: Per i giorni feriali faresti una sola carica di circa 30 kg di legna alle 18 quando torni a casa, poi chiudi la porta del termocamino e te lo dimentichi. Questa carica ti porterà la temperatura ambiente al di sopra dei 20° e la manterrà fino a verso mezzanotte. Da quel momento comincerà a scendere fino ad avere al mattino una temperatura ambiente sui 17°. Riguardo all'acqua calda, potrai usarla dopo circa un quarto d'ora dall'accensione. A mezzanotte, quando si esaurisce l'energia del termocamino ti rimane una scorta di circa un quintale di acqua alla temperatura di circa 53°. Anche la temperatura dell'acqua comincerà a scendere e al mattino la troverai tra 45°-48° e sarà comunque sufficiente per piu docce. Nei giorni festivi quando stai in casa, fai una carica al mattino di circa 20-25 kg di legna e nell'arco della giornata metti un pezzo ogni tanto in modo da avere la continuità per tutta la giornata. Se dovessi fare questa scelta, non avrai alcuna necessità di mettere in funzione la caldaia a gas se non in estate per l'acqua calda o per qulche giorno che ti dovesse scocciare accendere il fuoco. Se ti può interessare quanto ti ho detto, comunicalo e ti darò tutti i dettagli di come realizzare le cose e più o meno quando spenderari. Ciao Angelo

  • Oggetto: Caldaia a biomassa di Francesco del 30/08/2006, 00:58
    Messaggio: Avrei bisogno di una alternativa all'attuale caldaia a GPL (riello con boiler da 60 lt.), per il riscaldamento di una abitazione di 200 mq. (100 ogni piano) e per la produzione di acqua calda sanitaria. La casa credo sia ben coibentata (60 cm. mattone pieno, infissi con vetro camera, tetto con rivestimento in sughero 3/6 cm), l'impianto e' costituito da tubi di rame a vista e privi di rivestimento, senza collettore con unica mandata da cui si ramificano tubi piu' piccoli che vanno ai caloriferi presenti in ogni locale e nei corridoi (al p.t. cucina + grande soggiorno + locale bar + bagno + locale caldaia; al p.1° quattro camere, corridoio e bagno). La casa è abitata da 2 persone presenti normalmente dalle 19 alle 7. Sto valutando tra 'Risparmiola' della ditta Al.pi. (caldaia onnivora da 35 kw) e stufa a pellet 'H2O' della Thermorossi (arriva a 34 kw). La prima la ritengo una soluzione risparmiosa, la seconda migliore per comodità ed estetica. Gradirei in particolare il parere del Sig. Angelo sulle due ipotesi, anche in relazione alla configurazione dell'impianto per la produzione di acqua sanitaria (penso anch'io che l'accumulo sia dispendioso). Grazie in anticipo.
    • Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 30/08/2006, 07:50
      Buongiorno Francesco. Io non conosco nei particolari le due caldaie da te mensianate. Quello che posso dirti è che il tuo impianto è fatto bene e funzionerà bene con entrambe senza aggiungere niente altro, tranne le loro specifiche apparecchiature. A livello generale, le caldaie che funzionano con più combustibili non hanno lo stesso rendimento di quelle studiate per un apposito combustibile. Io ti consiglio di descrivere ai rivenditori dei due apparecchi la tua situazione, esattamente come hai fatto qui e farti mettere per iscritto quanto consumerarai per riscaldare nel modo che vorrai e per le ore che vorrai. Se questo non dovesse verificarsi tu potrai avvalerti della garanzia Europea e pretendere il rimborso dei soldi spesi. La soluzione che piacerebbe a me sarebbe ancora un'altra. Un bel termocamino ad acqua da adoperare in questo modo: Quando torni a casa verso le 19 effettui una carica nel termocamino di circa 40 kg di legna tutta in una volta, lo accendi, chiudi la porta e lo abbandoni. Questa carica ti porterà tutto l'ambiente a temperatura di 20°-22°e lo manterrà fino a verso mezzanotte, poi andrà scendendo piano piano fino ad arrivare alle sette di mattino ad un temperatura non al di sotto di 17°. Avrai anche una scorta di acqua calda di circa 100 litri che potrai utilizzare per lavarti senza accendere il camino e neppure la caldaia. La sera successiva ripeti la manovra. Se questo ti può interessare io ti metto a conoscenza di ogni particolare. Ti saluto cordialmente. angelo
      • Re: Re: Caldaia a biomassa di Francesco del 30/08/2006, 19:18
        La soluzione non sarebbe male, forse non troppo comoda, ma consentirebbe di godere sempre di un bel fuoco e di risparmiare certamente. Mi piacerebbe avere tutti i dettagli tecnici ed i costi relativi a questo tipo di impianto. Va considerato che nel mio caso forse sarebbe possibile sfruttare un grande camino già esistente posto sullo stesso piano della caldaia a GPL (piano terra), anche se a c.ca 15 mt. di distanza dalla caldaia. Il termocamino sarebbe facilmente collegabile ai tubi di mandata piu' grandi (credo 22 mm.) che passano a pochi metri dal camino. Magari se si dovesse concretizzare il tutto potrei inviare una piantina dettagliata della casa. Mi interesserebbe anche capire come poter fare la produzione di acqua calda sanitaria senza incorrere in spese superflue nel caso decidessi per la caldaia 'Risparmiola'. La risparmiola è una caldaia onnivora priva di fascio tubiero (per ridurre la formazione di condese) con tiraggio forzato, ha due serbatoi e due coclee di alimentazione, nel serbatoio grande si mette il mais od altra biomassa in quello piu' piccolo il pellett che serve a mantenere la brace con la seconda coclea (il mais infatti non riesce a mantenere la brace). Quando la caldaia arriva alla temperatura impostata la centralina elettronica interrompe la prima coclea ed aziona quella del pellett, che serve unicamente a mantenere la caldaia sempre accesa con un modesto consumo di pellett (c.ca 2kg. al giorno), la caldaia si accende ad inizio stagione e si spegne al termine, richiede la solita pulizia quotidiana per il klinker che richiede pochi minuti e si puo' fare con lo sportello aperto a caldaia accesa. Mi sembra una soluzione semplice e risparmiosa. Grazie. Francesco.
        • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 31/08/2006, 07:52
          Caro Francesco, la mia soluzione te l'ho data. Se sei uno che deve eseguire il lavoro a casa sua può darsi che l'apprezzerai. Se invece sei un rivenditore sicuramente continuerai a spiegare. Ti saluto Angelo
          • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Francesco del 31/08/2006, 22:29
            Ciao, avevi promesso maggiori particolari riguardo alla realizzazione della tua soluzione, potresti essere piu' chiaro? Grazie.
      • Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 31/08/2006, 23:16
        40 Kg di legna in 24h per 200m2 ???? magari senza accumulo !
        un kg di legna secca ha un pci di 2800kcal circa !!

        Consiglio a tutti, istallatori per non lavorare da dilettanti, ed utilizzatori per tutelarsi da istallatori dilettanti, di imparare le nozioni base della materia che ci appassiona.
        Fabbisogno termico
        Rendimento
        pci pcs
        etc etc etc.
        • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 08:29
          Caro psq. Ormai è chiaro che non sei un utente. E' chiaro anche che i prodotti che vendi o che costruisci non possono reggere il confronto con quanto da me affermato. Anche io mi permetto di darti un consiglio. Perchè non cerchi costruire o vendere cose migliori invece di dire assurdità. Ciao con rispetto Angelo
          • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 01/09/2006, 12:51
            Angelo
            non sono ne un rivenditore ne un impiantista, mi piace solo far quadrare i numeri!
            E' evidente che una casa ben coibentata in meridione la scaldi con la metà del combustibile necessario per la stessa casa al nord e magari non ben coibentata.
            Personalmente consumo 130 quintali di legna a stagione; la mia termocucina necessita di essere caricata più volte al giorno e ti posso garantire che movimentare un quintale di legna da fuori a dentro la cucina tutti i sacrosanti dì con neve o pioggia non è gradevole, per non parlare dello smaltimento delle ceneri.
            QUESTE COSE AI CONSUMATORI LE DOVETE DIRE!!!

            Parliamo poi dei picchi di calore o di freddo perchè il fuoco una volta acceso non lo puoi spegnere con un secchio d'acqua. Se la potenza di questi dispositivi è di 25000kcal/h vuol dire che bruciano 10 kg l'ora e dato che il margine di modulazione della potenza è minimo si rischia di avere una curva di temperatura con picchi e cali non compatibili con le esigenze di comfort moderne (20°)
            D'altra perte hai confermato anche te che accendere il termocamino alle 19:00 per avere 22 gradi alla sera 17° al mattino e poi durante il giorno fina alle 19:00 ?
            • Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 15:04
              Quello che ho sritto ribadisco "è tutto vero al 100%". Se vuoi possiamo fare una prova a casa tua. Se funziana tutto come descritto mi paghi altrimenti non mi paghi. Il problema grosso è che esistono tanti prodotti scadendi venduti per alta tecnologia che all'atto pratico funzionano male e creano le insoddisfazioni che tu dici e penalizzano anche i prodotti veramente buoni. La legna con umidità dal 15% al 20% contiene circa 3600 calorie ogni kg, se c'è un prodotto con un rendimento diretto all'acqua superiore al 70% vedi che i numeri si trovano e lo stesso vale sul modo di bruciare. I prodotti attuali e seri la segna la bruciano lentamente e non tutta insieme. Con affetto Angelo
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di psq del 01/09/2006, 16:16
                Ma io non metto in dubbio che quello che dici sia vero; il problema è che lo consigli !
                Avere una curva di temperatura che nelle 24 ore oscilla tra 23° e 15° non mi sembra una soluzione confortevole. Se poi ci aggiungi il disagio di movimentare enormi quantitativi di legna e cenere da fuori a dentro casa, ogni inverno si trasforma in un incubo.
                Continui a dire: "I prodotti attuali e seri la legna la bruciano lentamente e non tutta insieme"
                Questa affermazione è smentita dai dati tecnici di tutti i dispositivi che bruciano legna..... ripeto la potenza nominale indica la quantità di combustibile che il dispositivo brucia in un'ora di funzionamento, il rapporto tra il volume della camera di combustine e la potenza nominale ti da una misura indicativa dell'autonomia; morale la brucia in modo graduale relativamente alla potenza del dispositivo. Più il dispositivo è potente meno graduale è la combustione.
                Ricordo inoltre che caldaie termocamini, termocucine etc. raggiungono il rendimento dichiarato solo se fatti andare a pieno regime e senza sosta. La sosta produce condensa catramosa corrosiva.
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 17:16
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Enrico del 01/09/2006, 18:28
              • Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantista del 01/09/2006, 22:04
          • Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Enrico del 01/09/2006, 13:36
            Angelo parliamoci chiaro tu sta facendo affermazioni che necessitano di una verifica le assurdità potresti dirle anche tu, il forum o meglio la gente che non sa cosa fare o sbattere la testa merita rispetto ciò che dici per gli accumulatori è bene che si sappia è contro ciò che affermano sia le case costruttrici di caldaie sia i tecnici come te. Per dirtene una esistono caldaie che non hanno bisogno di accumulo ma sono classificate e con tipologie diverse un motivo ci sarà. Se tu mi indichi un impianto a caldaia a legna da te montato in qualunque zona d'Italia io saro' ben felice di venirlo a visionare naturalmente senza accumulo , grazie e a tua disposizione
            • Re: Re: Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di Angelo l'impiantisa del 01/09/2006, 15:22
              Caro Enrico, noto con piacere che finalmente si comincia a ragionare in modo concreto. Che tu o altri non credono a quello che dico è legittimo e sacrosanto. Perchè anche io conosco una serie di prodotti, di rivenditori e di impiantisti di cui non condivido l'operato. Io sono disponibile ad ospitarvi sia a te che ad altre persone che hanno le loro giuste perplissità e farvi visitare quante installazioni volete, sia effettuate da me che da miei colleghi e su abitazioni fino a 300 metri quadri senza alcun accumulo o cose simili. In cambio desidero una sola cosa che se dovreste riscontrare che tutto quanto ho sritto su questo forum è perfettamente rispondente alla verità, vi prodigate insieme a me a fare chiarezza. Non per procurare lavoro a me che grazie a Dio ne ho più di quello che sono in grado di fare, ma semplicemente per permettere a tante persone di poter risolvere i loro problemi di riscaldamento spendento poco sia come prodotti che come impiantistica che come gestione. Se sei disponibile mi faresti davvero piacere. Ciao Angelo
        • Re: Re: Re: Caldaia a biomassa di spaccaradici del 01/09/2006, 10:19
          Per psq: nella mia vecchia caldaia anni 40/50 brucio 30/45 Kg. al giorno di legna secondo stagione, e scaldo a sufficienza 200m2 scantinato compreso. Forse favorito dal fatto che la mia casa e una bifamiliare, ben coibentata e posta in alta Emilia. Ai tempi dell' istallazione (1993) nessuno sapeva di accumulo, scambiatore, pci, psi, pcs e altro. Sono un fai da te dilettante. Sicuramente rilascerà polveri sottili e altro, non più dei due camioncini diesel che i miei vicini scaldano prima di recarsi al lavoro.

  • Oggetto: Tubo stufa a pellet nell'intercapedine? di Geronimo del 01/09/2006, 13:23
    Messaggio: Possiedo una piccola abitazione di montagna, separata e ad un solo piano, con muri esterni provvisti di un'intercapedine libera, ossia senza tubi o fili all'interno, di circa 50 centimetri. Dovendo montare una canna fumaria per stufa a pellet con scarico orizzontale, mi chiedo se sia possibile far passare la canna, per quei tre metri necessari per raggiungere il tetto, all'interno dell'intercapedine anziché lungo la parte esterna del muro perimetrale.
    Siccome la ragione di tale scelta sarebbe puramente estetica, chiedo a chi è più competente di me in materia se si può incorrere in pericoli o inconvenienti.
    Grazie
    • Re: Tubo stufa a pellet nell'intercapedine? di psq del 01/09/2006, 17:02
      Bisogna vedere se l'edificio è in muratura portante o se ha una struttura in calcestruzzo e muri di tamponamento. In quest'ultimo caso è molto probabile che in alto alla cima dell'intercapedine trovi una trave in cemento armato che non può essere in nessun caso forata.
      In ogni caso la canna fumaria deve essere a doppia parete con intercapedine coibentata.

  • Oggetto: VENDITA PELLET di Marco del 01/09/2006, 11:34
    Messaggio: VORREI CONOSCERE QUALCHE NOMINATIVO DI VENDITORI DI
    PELLET IN Molise o Abruzzo
    Grazie
    • Re: VENDITA PELLET di Geppy del 01/09/2006, 12:48
      Di Lorenzo C.da Villa Scorciosa, Lanciano (Ch)

  • Oggetto: info di paolo del 01/09/2006, 10:47
    Messaggio: esiste una caldaia solo mais completamente automatica ?
    in particolare all'accensione ?
    grazie

  • Oggetto: MAIS ANZICHE' PELLET di ANTONELLO del 31/08/2006, 16:44
    Messaggio: BUONGIORNO A TUTTI,HO LETTO UN PO DI MESSAGGI DEL FORUM(COMPLIMENTI A CHI L'HA CREATO), NON SO CHI MODERA COMUNQUE PER CHI PUO' RISPONDERE LA MIA DOMANDA E': IL MAIS PUO' FUNZIONARE ANCHE SU UNA STUFA DELLA PALAZZETTI O LE STUFE PER IL MAIS SONO SPECIFICHE? GRAZIE PER LA O LE RISPOSTE.
    • Re: MAIS ANZICHE' PELLET di Felice del 01/09/2006, 07:51
      Buongiorno la stufa da lei menzionata non può funionare a mais,saluti,Felice,

  • Oggetto: mais o pellet di ANTONELLO di mario del 31/08/2006, 22:27
    Messaggio: Ciao se cerchi nella ricerca per argomenti in queto forum trovi le risposte di FELICE utili al tuo quesito.